Categoria: Notizie

Stage NATO 2011: 40 posti per sei mesi a Bruxelles con 800 euro al mese di rimborso spese

C'è tempo fino a venerdì 4 giugno per provare a candidarsi per uno degli stage NATO  in programma nel 2011. Si svolgeranno a Bruxelles, presso il quartier generale dell’Organizzazione del Trattato Nord Atlantico [nell'immagine a destra], a partire da marzo o da settembre del prossimo anno. Quaranta i posti a disposizione: la durata media degli stage è di 6 mesi, ma può variare in base alle esigenze dei partecipanti o degli uffici a cui si è assegnati (senza scendere mai comunque al di sotto dei tre mesi). Per questo periodo è prevista una remunerazione forfettaria pari a 800 euro mensili (non esenti da tasse), a cui va aggiunto un rimborso spese per il viaggio di inizio e fine stage, fino a un importo massimo di 1200 euro.Quali sono i requisiti richiesti? Per candidarsi bisogna essere cittadino di uno stato membro della NATO (in totale sono 28 - oltre all'Italia: Albania, Belgio, Bulgaria, Canada, Croazia, Repubblica Ceca, Danimarca, Estonia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Olanda, Norvegia, Polonia, Portogallo, Romania, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Turchia, Inghilterra e Usa), avere almeno 21 anni alla data di inizio dello stage, conoscere una delle due lingue ufficiali (inglese e francese) e preferibilmente anche l’altra. I candidati, inoltre, devono aver completato almeno due anni di studi universitari o essersi laureati nell’ultimo anno.Il programma di stage della NATO è stato introdotto nel 2004 con lo scopo di offrire a giovani studenti o neolaureati l’opportunità di vivere un’esperienza di lavoro all’interno di una organizzazione internazionale. Per partecipare non è richiesto un indirizzo di studi specifico, basta avere competenza in materie quali scienze politiche, relazioni internazionali, economia, finanza, risorse umane, giornalismo, web design, scienze bibliotecarie, information technology, ingegneria, aeronautica, oppure conoscere lingue come l’arabo o il russo.La candidatura si fa online, compilando la domanda di partecipazione presente nell’apposita sezione del sito. Ad essa va aggiunto il proprio curriculum vitae e una lettera motivazionale con  le ragioni per cui si vuole svolgere uno stage alla NATO e gli uffici a cui si preferirebbe essere assegnati. Tutti i documenti devono essere inviati, entro il prossimo 4 giugno, al seguente indirizzo e-mail: intern.applications [chiocciola] hq.nato.int. Chi avesse bisogno di ulteriori informazioni può invece inoltrare le proprie domande all’indirizzo internships [chiocciola] hq.nato.int.I candidati ritenuti non idonei saranno avvertiti tramite e-mail entro la fine di giugno 2010, mentre ai vincitori del bando sarà inviata una e-mail entro la fine di ottobre. Per questi ultimi sarà necessario ottenere un nulla osta di sicurezza dalle autorità del proprio paese: se arriverà entro metà gennaio 2011, lo stage potrà iniziare a marzo; se invece sarà concesso entro la metà di luglio, l'avvio slitterà a settembre.La destinazione degli stagisti sarà decisa in base alle loro competenze e alle richieste degli uffici che dovranno ospitarli. Sono tante le aree coinvolte nel programma di stage: tra queste per esempio c’è la defence investment division, che si occupa di supervisionare gli investimenti necessari a finanziare l’insieme delle missioni militari. Altri uffici che aprono le porte agli stagisti sono la divisione defence policy and planning, che ha un ruolo guida nei compiti fondamentali di sicurezza, l’ufficio di sicurezza, responsabile del coordinamento generale per la sicurezza tra gli stati membro, la divisione di executive management, numerose agenzie (Ims - International military staff, Shape - Supreme headquarters allied powers Europe...) e la divisione di diplomazia pubblica, che funge da punto di contatto tra la NATO e i cittadini.Enza CivalePer saperne di più su questo argomento, leggi anche:- Erasmus Placement: per gli studenti universitari tirocini da 600 euro al mese in tutta Europa. Ecco come funzionano i bandi

La Regione Basilicata sospende il bando per i mille "superstage" negli enti pubblici lucani

La Basilicata tira il freno a mano sul suo "Programma tirocini formativi" per disoccupati. Un'iniziativa che era finita nella bufera con l'articolo «Dopo la Calabria, anche in Basilicata piovono "superstage"» pubblicato dalla Repubblica degli Stagisti lo scorso 15 marzo, perché conteneva un aspetto contra legem: la durata dei tirocini, addirittura doppia rispetto al consentito (12 mesi anziché i 6 che il decreto ministeriale 142/1998 prevede come tetto massimo per la categoria dei disoccupati). Il progetto, avviato proprio in concomitanza con le elezioni regionali, prometteva mille posti di stage nelle pubbliche amministrazioni del territorio lucano, destinati appunto a cittadini senza lavoro, con un rimborso spese di 770 euro al mese a carico della Regione. In totale la spesa sarebbe stata di oltre 15 milioni di euro. Un altro aspetto critico era la possibilità di candidarsi aperta non solo ai giovani, ma a persone fino a 39 anni: di fatto, in questo modo si rischiava di rendere lo stage un parcheggio - di lusso ma senza uscita - per tanti che invece avrebbero bisogno di un vero lavoro e un vero stipendio.Sulla lunghezza fuorilegge di questi tirocini il senatore del PD Pietro Ichino aveva presentato lo scorso 16 marzo un'interrogazione parlamentare, ma da parte dei ministri interpellati (Maurizio Sacconi e Renato Brunetta) finora non è giunta alcuna risposta.Sia la Repubblica degli Stagisti sia il senatore Ichino avevano sottolineato poi un precedente molto preoccupante: quello del "Programma Stages" della Calabria, avviato dalla giunta Loiero due anni fa, che aveva inserito 500 laureati eccellenti (scesi  poi a poco più di 300 per progressive defezioni) negli enti pubblici calabresi in qualità di tirocinanti. Ora quelle persone chiedono a gran voce di essere assunte (come dimostra la recente «Lettera aperta dei superstagisti calabresi al neogovernatore Giuseppe Scopelliti: "Chiediamo rassicurazioni sul nostro futuro"») perché chiaramente dopo un periodo di stage così lungo si sentono parte dell'organico dei vari enti a cui sono stati assegnati ormai un anno e mezzo fa: e la Regione deve decidere se mettere ancora mano al portafoglio, destinando milioni di euro per incentivare le stabilizzazioni, oppure deludere le aspettative e mandare tutti a casa.Insomma, con un quadro così problematico è comprensibile che, archiviato il periodo elettorale e insediata la nuova giunta, il governo della Basilicata si sia preso un po' di tempo per riflettere. Anche perché di domande ne sono arrivate una marea: 13mila. Considerando che gli abitanti di questa regione sono meno di 600mila, praticamente due lucani ogni cento, compresi vecchi e bambini, hanno presentato domanda.Qualche giorno fa quindi la giunta ha deciso di prendere tempo, affidando a una nota la preoccupazione che i tirocini, così come sono stati concepiti, possano essere interpretati come una forma diversa di lavoro dipendente e non come una fase di apprendimento nel mondo del lavoro. Il bando quindi è ufficialmente sospeso, come si legge anche sul sito dell'assessorato alla Formazione, Lavoro, Cultura e Sport ora guidato da Rosa Mastrosimone [nella foto a destra], in carica da meno di un mese. Alle ultime elezioni la Mastrosimone, 45 anni, con 3475 preferenze era risultata la prima dei non eletti della lista dell'Italia dei Valori nella circoscrizione di Matera. Del "Programma tirocini formativi" il suo predecessore e compagno di partito, il 58enne Antonio Autilio (rieletto con 3093 preferenze nella circoscrizione di Potenza e oggi promosso a vicepresidente del consiglio regionale), aveva sempre rifiutato di parlare direttamente con la Repubblica degli Stagisti. Per fare chiarezza sui punti oscuri dell'iniziativa Autilio si era limitato a emettere un comunicato stampa in cui si pretendeva che i disoccupati - espressamente previsti come categoria a parte nella legge vigente in materia di stage - fossero equiparati a "soggetti svantaggiati" (per i quali secondo la stessa normativa è possibile fare stage fino a 12 mesi).Ma c'è già chi rema contro la decisione di sospendere il progetto: il segretario regionale della Dc Giuseppe Potenza chiede di «non deludere i 13mila giovani lucani» e di «fare in fretta» ad attivare i mille tirocini promessi nel bando. La speranza della Repubblica degli Stagisti è che la giunta regionale della Basilicata non segua il consiglio, e rifletta bene prima di procedere: innanzitutto riportando il programma nella legalità, dimezzando la durata dei tirocini, e poi privilegiando davvero i giovani, senza cedere alla tentazione di usare questi stage - coi 770 euro di rimborso spese che si portano dietro - come un sussidio statale per chi ha perso il lavoro.Eleonora VoltolinaPer saperne di più su questo argomento, leggi anche:- Dopo la Calabria, anche in Basilicata piovono «superstage». E Ichino presenta un'altra interrogazione a Sacconi e Brunetta- Il testo integrale dell'interrogazione parlamentare del senatore Pietro Ichino sul caso dei superstage della Regione Basilicata- Superstage in Basilicata, la replica a distanza dell'assessore Antonio Autilio e le domande aperte della Repubblica degli StagistiE anche:- Superstagisti calabresi assunti? Una bella notizia solo in apparenza- Superstage calabresi, in arrivo un emendamento-traghetto verso l'assunzione- Consiglio regionale calabrese, la lettera aperta di una superstagista al presidente Bova: non siamo altro che manovalanza per enti assetati di personale

La Repubblica degli Stagisti e quattro aziende Bollino OK Stage oggi al Synesis Forum di Milano

Oggi al Synesis Forum a Milano, un’occasione per chi è in cerca di lavoro di incontrare manager e recruiters aziendali e far circolare il proprio cv, c'è anche la Repubblica degli Stagisti. Allo stand il direttore, Eleonora Voltolina [nella foto sotto], sarà per tutta la giornata a disposizione dei ragazzi che parteciperanno all’evento per fornire informazioni e consigli rispetto agli stage: come distinguere le occasioni buone da quelle più losche, come valutare una proposta di stage, quali fattori prendere in considerazione prima di decidere se accettare o no.Al Synesis Forum, giunto alla sua ventesima edizione, partecipano oltre 50 espositori tra cui anche quattro delle imprese che hanno aderito a una particolare iniziativa della Repubblica degli Stagisti, il Bollino OK Stage: Everis Italia, Johnson & Johnson Medical, JT International e PricewaterhouseCoopers. L’iniziativa del Bollino prevede che le aziende sottoscrivano la Carta dei diritti dello stagista prendendosi formalmente l’impegno, con la Repubblica degli Stagisti, di rispettarne i criteri: per esempio assicurando un rimborso spese minimo dignitoso ai loro stagisti, evitando che vengano presi per sostituire buchi di organico, assumendone almeno uno su tre al termine del tirocinio.Un modo per dimostrare attenzione e rispetto nei confronti dei giovani e di realizzare un gesto di «responsabilità sociale dell’impresa», andando oltre la normativa vigente (che non vieta gli stage gratuiti e non impone percentuali minime di assunzione dopo lo stage) per offrire condizioni di stage migliori rispetto alla media.L'appuntamento è dalle 9 alle 18 nella sede del Gruppo 24 Ore, in via Monte Rosa 91, raggiungibile con la metropolitana rossa (fermata Lotto).Per saperne di più su questo argomento, leggi anche:- Vademecum per gli stagisti: ecco i campanelli d'allarme degli stage impropri - se suonano, bisogna tirare fuori la voce- Qualche consiglio ai giovani della Repubblica degli Stagisti: come si fa a scegliere bene uno stage- La Repubblica degli Stagisti al servizio dei lettori: al via la nuova rubrica «Help»

Continental rispetta la Carta dei diritti dello stagista e assume due giovani direttamente a tempo indeterminato: «Lo stage? Utile ma non obbligatorio per la formazione»

L'ultimo punto della Carta dei diritti dello stagista recita: «Lo stage non deve essere considerato l’unico strumento per realizzare una formazione». E una delle aziende che l'hanno sottoscritta e hanno aderito al Bollino OK Stage, Continental (quella degli pneumatici) ora mette in pratica proprio questo principio. Come? Avviando un progetto specifico, il "Trainee Program", e aprendo le selezioni per inserire nel suo organico due giovani direttamente con un contratto a tempo indeterminato.Questa iniziativa, al suo primo anno, è iscritta in un progetto più ampio che a livello internazionale coinvolgerà una decina di giovani in vari paesi europei. «Per tutti l'iter sarà simile» racconta alla Repubblica degli Stagisti Cristina Gobbato, HR manager di Continental Italia: «qui nella sede di Milano inseriremo due neolaureati: uno nell'area Controlling, che andrà ad occuparsi di controllo di gestione, reporting e pianificazione, e l'altro nel Sales&Marketing, che approfondirà le tematiche legate alla vendita e al pricing».Requisiti per la candidatura sono un'età inferiore ai 29 anni, una laurea specialistica - o meglio ancora un master - in economia, business administration, international management o controlling, la padronanza dell'inglese e se possibile anche di una seconda lingua (non obbligatoriamente il tedesco), e poi una grande apertura al lavoro in ambienti multiculturali e la disponibilità a viaggiare e a soggiornare all’estero.Questo perché i due prescelti, dopo i primi sei mesi in Italia, verranno spediti in Germania per un anno, nel quartier generale di Continental AG [nella foto in alto] che si trova ad Hannover, capitale della Bassa Sassonia, a metà strada tra Amsterdam e Berlino. Per il periodo all'estero Continental, oltre a continuare ad erogare lo stipendio di mille euro al mese, si occuperà anche di fornire un alloggio ai giovani in trasferta.«Lo stage è uno strumento privilegiato che noi cerchiamo di utilizzare nella maniera più virtuosa; però non è né deve essere un passaggio obbligato per entrare in azienda», spiega Gobbato, «e questo Trainee Program ne è la prova. Pensiamo che anche ai giovani con poca esperienza alle spalle si possa dare l'opportunità di un contratto vero, in questo caso addirittura a tempo indeterminato, e investire sulla loro formazione mentre sono già dentro, fin dall'inizio. Perché no? L'inserimento diventa una sfida sia per noi sia per loro». Le candidature sono aperte: «Chiediamo a chi è interessato a questa opportunità di inviare il suo cv in formato europeo, all'indirizzo email disponibile sul nostro sito, alla pagina "Programma Talenti" [qui a fianco]. Tra la fine di maggio e l'inizio di giugno procederemo con i colloqui e la scelta finale: speriamo di riuscire a far partire i due contratti già all'inizio di luglio».Chi vuole provarci si sbrighi: il tempo per candidarsi scade a fine maggio.Eleonora VoltolinaPer saperne di più su questo argomento, leggi anche:- Prima assunzione attraverso il sistema degli annunci "protetti" della Repubblica degli Stagisti- La testimonianza di Federica Piatti: «Ecco come ho trovato lavoro grazie alla Repubblica degli Stagisti»

Opportunità di tirocinio per disabili al Parlamento europeo: oltre mille euro di rimborso spese, candidature aperte fino a sabato 15 maggio

Ancora una settimana di tempo per presentare la propria candidatura per uno dei sette  tirocini al Parlamento europeo per persone disabili presso gli uffici di Bruxelles e Lussemburgo. Il termine ultimo per la presentazione delle domande è fissato per il 15 maggio ed è relativo al training period dal 1° ottobre 2010 al 1° marzo 2011. Cinque mesi (non prorogabili) di tirocinio con un rimborso spese di 1130 euro, da effettuare in una delle dieci direzioni generali del Segretariato generale del Parlamento, più il servizio giuridico, con attività che abbracciano i settori più vari: politiche interne ed esterne, comunicazione, risorse umane, infrastrutture, traduzione, interpretariato, finanza, IT. Requisito necessario per partecipare è l'ottima padronanza di una delle lingue ufficiali dell'UE tra inglese, francese e tedesco, meglio se accompagnata da una buona conoscenza di una seconda lingua. Non è invece indispensabile il diploma di laurea (a differenza dei tirocini Schuman). «Le persone con disabilità hanno obiettive difficoltà a raggiungere livelli educativi elevati», spiega Giovanni Padovani, tirocinante nella primissima edizione del progetto dal marzo al luglio 2007 ed ora impegnato, a Lussemburgo, nell'organizzazione operativa del progetto. «Così permettiamo alle persone con disabilità senza un profilo accademico di poter comunque svolgere un'esperienza altamente formativa in un ambiente multiculturale, utile ad aumentare le loro chance di trovare un posto di lavoro».Per candidarsi bisogna compilare la domanda online sul sito del Parlamento europeo (attenzione: in un'unica operazione - lasciando inattiva la pagina per più di 30 minuti i dati inseriti vanno persi). L'ufficio Tirocini, su richiesta del candidato, può fornire il documento per la candidatura  anche in altri formati, ad esempio con caratteri più grandi o braille. È consigliabile stampare la convalida dell'avvenuta candidatura poiché, in caso di selezione, questa va spedita firmata insieme alle certificazioni di studio e di disabilità. Necessaria anche una lettera di presentazione da parte di un istituto di istruzione o di un'azienda che supporti l'idoneità del candidato. Le possibilità di farcela sono poche: a fronte delle quasi 400 candidature pervenute nel 2009 il Parlamento ha accolto una quindicina di stagisti, lo stesso numero messo a disposizione nel 2008, quando però le candidature erano state solo 250. Un incremento quindi del 60% in soli due anni, trend confermato anche nella prima tornata di tirocini del 2010, tuttora in corso, per la quale sono pervenute quasi 190 richieste di ammissione (sette i tirocinanti che termineranno il loro mandato a fine luglio). Il budget annuale messo a disposizione per il programma si aggira sui 150mila euro. Oltre al rimborso spese è prevista anche una copertura fino al 50% di questa cifra per le spese direttamente imputabili alla disabilità del tirocinante, nonché un contributo sui costi di viaggio da e per il proprio luogo di residenza (ma solo all'inizio e alla fine del tirocinio, non per viaggi intermedi). Per una distanza di mille km, per esempio, si ricevono circa130 euro. Previsti anche piccoli sconti sulle mense del Parlamento.In media il maggior numero di tirocinanti si concentra nella fascia di età 25-30 (43%); segue la fascia 20-25 (32,5%), mentre sono meno di un quarto gli over 30. Uniforme invece la ripartizione tra maschi e femmine e nel processo di selezione si cerca di mantenere la stessa equità anche per quel che riguarda la provenienza geografica. Dall'avvio del programma nel marzo 2007, sono stati una mezza dozzina finora i tirocinanti provenienti dall'Italia. Share Annalisa Di PaloPer saperne di più su questo argomento, leggi anche:- 140 stage da mille euro al mese al Parlamento europeo: al via il nuovo bando per i tirocini Schuman, candidature aperte fino al 15 maggio- Un lettore alla Repubblica degli Stagisti: grazie a voi ho vinto un tirocinio Schiman al Parlamento europeo- A Milano il career day Diversitalavoro: per stranieri e portatori di handicap in cerca di impiego, contro ogni discriminazione

Polemica negli USA sugli stage gratuiti dopo un articolo del New York Times: forse sono illegali

Dopo l’articolo uscito all'inizio di aprile sul New York Times, la polemica sull’aumento degli stage non retribuiti in Usa si è riaccesa. Il pezzo di Steven Greenhouse, «The unpaid intern, legal or not», raccontava l’attacco nei confronti degli stage (internship in inglese) non retribuiti sferrato da Patricia Smith, di recente nominata dal Senato avvocato generale per lo stato di New York del dipartimento del lavoro statunitense. L’articolo è stato segnalato alla redazione della Repubblica degli Stagisti nelle scorse settimane anche da due lettrici: Ambra Barboni, che attualmente sta effettuando un tirocinio in Usa, e Simona Silva, responsabile dell'ufficio stage della facoltà di Sociologia della Bicocca. Il quotidiano americano faceva notare che «molti studenti hanno riferito di aver svolto internship con mansioni non formative, anzi, molto "basse"». Basta farsi un giro su qualche sito americano di annunci di lavoro per accorgersi, in effetti, che tutto il mondo è paese: anche negli Usa la quantità di offerte al limite della legalità, complici la crisi economica e una regolamentazione di facile interpretazione, è in costante aumento. La Repubblica degli Stagisti ha contattato un’esperta di problematiche relative ai giovani lavoratori americani, Anya Kamenetz [nella foto], redattrice di Fast Company, magazine americano di economia e marketing. La giovane giornalista, laureata a Yale e candidata al premio Pulitzer nel 2004 a soli 24 anni per la sua rubrica sul Village Voice, e autrice di libri tra cui «Generation debt: why now is a terrible time to be young» (più o meno «Generazione debito: perché adesso è un momento disastroso per essere giovani»), ha risposto spiegando che molte delle offerte di stage estivi presenti su siti come Craiglist «sono quasi sicuramente illegali perché non rispettano le linee guida dettate dal Fair Labor Standards Act». Di cosa si tratta? Del documento firmato nel 1938 dall’allora presidente americano Roosvelt; un testo più volte emendato che stabilisce, tra le altre cose, l’ammontare del minimo salariale e le regole per il pagamento degli straordinari ai dipendenti. Questa legge federale è supportata dal 2004 dalle linee guida stilate dalla divisione WHD del dipartimento del Lavoro che differenziano chiaramente gli "stagisti-lavoratori" dagli "stagisti-apprendisti". In sostanza, secondo il testo aggiornato nel mese di aprile, i primi devono essere retribuiti con almeno il minimo salariale e, se superano le 40 ore settimanali, devono ricevere anche la retribuzione degli straordinari; gli “stagisti-apprendisti”, invece, possono anche non essere pagati – ma solo se sono presenti precisi requisiti. Lo stage non retribuito – anche se comprende l’effettiva partecipazione alle fasi produttive della società in cui presta servizio – deve riguardare attività a scopo educativo e l’esperienza di formazione deve essere sostanzialmente a favore del giovane lavoratore. Il documento mira a tutelare anche i dipendenti, affinchè insomma il nuovo arrivato non rubi loro il lavoro: lo stagista non retribuito non deve sovrastare l’attività dei colleghi interni che sono comunque invitati a supervisionare le attività del ragazzo. Il datore di lavoro non può (o quantomeno non potrebbe) trarre vantaggio immediato per il suo business da parte del giovane in formazione: però d’altra parte non ha mai l’obbligo di assumerlo al termine del tirocinio. Un’altra voce che si unisce con toni più critici alla polemica apparsa sulle pagine del New York Times è quella dell'Economic Policy Institute [qui a fianco l'homepage del sito]. Il 5 aprile, infatti, l’organizzazione nonprofit di Washington che tutela gli interessi dei lavoratori a basso-medio reddito ha presentato un rapporto in cui sostiene che i tirocini non retribuiti rischiano di favorire gli studenti che possono permettersi di lavorare gratis e di non proteggere giuridicamente i tirocinanti da discriminazioni e sfruttamento sul posto di lavoro. Il memorandum politico, firmato da Kathryn Anne Edwards e Alexander Hertel-Fernandez, critica duramente il sistema dei tirocini in Usa e propone un’immediata riforma dell’attuale regolamentazione. Secondo gli autori i punti critici riguardano principalmente la discriminazione dei giovani meno abbienti, lo sfruttamento sul posto di lavoro e la sostituzione di dipendenti con stagisti meno costosi perché non pagati. Una posizione, questa, condivisa anche da diversi giornalisti americani come Drew Kann che nell’editoriale per l’Ajc di Atlanta «Not all college students can afford to take on unpaid internships» scrive che «non tutti gli studenti possono accettare di fare stage estivi non pagati perchè devono pagarsi le tasse universitarie, l’affitto dell’alloggio, etc. A molti, quindi, i tirocini d’estate da usare come opportunità di inserimento nel mondo del lavoro postgraduation sono preclusi». Insomma, negli States lo status giuridico di “stagista” è al centro del dibattito e chiarire una volta per tutte i confini tra la formazione e il lavoro, in effetti, sarebbe utile. Come del resto anche qui da noi. Share Ilaria L. SilvuniPer saperne di più su questo argomento, leggi anche:- La denuncia del Financial Times: «Le aziende smettano di prendere stagisti per coprire i loro buchi di organico, e comincino a pagarli»- Stagisti inglesi, il Guardian svela: un ente vigilerà affinché le aziende non li sfruttino- Francia, stagisti retribuiti almeno 400 euro al mese: da oggi anche negli enti pubblici - Diritti degli stagisti, le lezioni dell'Europa

140 tirocini per giovani laureati al ministero dell’Economia: il bando Mef-Crui è aperto fino al 17 maggio

La Repubblica degli Stagisti si scusa con i suoi lettori. Per una disattenzione, è stato calcolato in maniera errata l'importo del rimborso spese previsto per i tirocini Mef-Crui: non 750 euro al mese (7 euro lordi all'ora), come precedentemente comunicato nel titolo di questo articolo e nell'ultima Newsletter, bensì 140 euro al mese (7 euro lordi al giorno).Ciò cambia sostanzialmente la notizia, che riportiamo per intero, corretta, qui sotto. Il ministero dell’Economia e delle finanze [nell'immagine, l'homepage del sito] apre oltre cento posizione di stage.  Sono 138 i posti che il MEF - Dipartimento dell’amministrazione generale e del personale - mette a disposizione con il primo bando 2010 realizzato con il coordinamento della Fondazione Crui. Per candidarsi c’è tempo fino al prossimo lunedì 17 maggio: i tirocini dureranno quattro mesi – dal 20 settembre 2010 al 20 gennaio 2011 – e per i partecipanti è previsto un piccolo rimborso spese, sotto forma di borsa di studio, pari a sette euro lordi per ogni giorno di presenza in ufficio (140 euro al mese).  Dei 138 stage, che si svolgeranno nelle sedi del MEF di varie città italiane, 35 saranno al sud, 93 al centro e 10 al nord. Per esempio, sette tirocinanti verranno accolti alla direzione territoriale economia e finanze di Taranto e si occuperanno di procedimenti amministrativi in materia di antiriciclaggio, contenzioso pensioni e partite di stipendio; altri quattro andranno a Milano a fare esperienza nell’ambito del servizio antiusura e auditing; ben 43 varcheranno la soglia della sede centrale del ministero, in via Venti Settembre a Roma, dislocati in vari uffici e messi a fare pratica in settori come la gestione dei servizi pubblici locali, l’analisi e la vigilanza del sistema bancario, lo scudo fiscale e le cartolarizzazioni. Chi può inoltrare la propria candidatura? Il bando è rivolto ai laureati di  primo livello e ai laureandi e neolaureati di laurea specialistica magistrale e a ciclo unico, di vecchio e nuovo ordinamento delle 32 università italiane che aderiscono al programma (l’elenco completo degli atenei partecipanti è sul bando). Per partecipare è necessario aver conseguito la laurea nell’area economica, giuridica, politico-sociale, umanistica o scientifica e avere meno di 28 anni. Laureati e laureandi dovranno inoltre rispondere ad una serie di requisiti (come la percentuale di esami sostenuti, la media non inferiore ai 26/30 o votazione di almeno 100/110, la conoscenza delle lingue straniere); le candidature, che vanno inoltrate esclusivamente per via telematica attraverso il sito della Crui [nell'immagine a sinistra], dovranno contenere i dati anagrafici, il curriculum vitae, il curriculum universitario (il piano di studi deve essere completo di tutti gli esami sostenuti nell’intero ciclo di studi con relativi voti, pena la nullità della domanda), il modulo di candidatura, corredato di lettera motivazionale e indicazione delle sedi di destinazione prescelte. La selezione avverrà in due fasi: prima ci sarà un preselezione da parte delle università di provenienza, le quali indicheranno le candidature idonee a una commissione congiunta composta da membri del dipartimento amministrazione generale del Ministero e della Fondazione Crui, alla quale spetterà infine la valutazione delle domande di tirocinio, in base ai requisiti richiesti e all’attinenza del piano di studi alle competenze richieste nelle sedi indicate come sedi ospitanti del tirocinio.Enza CivaleLeggi anche:- 140 stage da mille euro al mese al Parlamento europeo: al via il nuovo bando per i tirocini Schuman, candidature aperte fino al 15 maggio- Un lettore alla Repubblica degli Stagisti: grazie a voi ho vinto un tirocinio Schiman al Parlamento europeo- Wto, a Ginevra gli stagisti sono pagati 1200 euro al mese (e non serve la laurea). Candidature aperte tutto l'anno

Cento firme per la proposta Repubblica degli Stagisti che gli stage negli enti pubblici valgano punti in sede di concorso

Oltre cento persone hanno scelto di sottoscrivere, qui sul Forum di questo sito, la proposta che gli stage negli uffici pubblici valgano un tot di punti nei concorsi, lanciata nello scorso novembre da Eleonora Voltolina della Repubblica degli Stagisti e Antonino Leone animatore del blog Cambiamento nelle organizzazioni. In questo modo gli ex tirocinanti di un dato ente partirebbero in pole position qualora si aprisse un concorso per assumere personale. Gli uffici pubblici ogni anno ospitano almeno 100mila tirocinanti. Per loro i principi espressi nella Carta dei diritti dello stagista sono spesso un miraggio, specialmente per quanto riguarda due aspetti molto significativi: il rimborso spese e la percentuale di assunzione dopo lo stage. Accettare uno stage in un ente vuol dire quindi pagarselo di tasca propria - contando sul sostegno della famiglia - e alla fine far fagotto e cercare nuove strade, senza poter sperare di proseguire l'esperienza.La proposta di Voltolina e Leone mira a riequilibrare questa situazione, e dare almeno un piccolo vantaggio agli ex stagisti degli enti pubblici. Anche perché, anche dal punto di vista della produttività, a parità di merito è meglio assumere come nuova risorsa qualcuno che conosca già un determinato ente piuttosto che qualcuno che non ci abbia mai messo piede. Il che non significa garantire a chi fa stage negli enti pubblici il posto fisso: vuol dire solamente dare a queste persone, che hanno fatto un'esperienza formativa in un ufficio, la possibilità di avere qualche chance in più di essere assunti lì dentro.Se anche voi credete in questa proposta, vi invitiamo a sottoscriverla utilizzando il Forum di questo sito: basterà scrivere il proprio nome, cognome e città. Share Qui sotto, l'elenco dei primi cento firmatari della proposta:1)    Eleonora Voltolina2)    Antonino Leone3)    Francesca Scarfone, Borgia (Catanzaro)4)    Fulvia Gravame5)    Anna Argiolas, Roma 6)    Margherita Perilli, Pescara 7)    Olga Solmi, Ferrara 8)    Giulia Martin, Padova9)    Mimma Penazzi, Ferrara10)    Lorenza Staffolani, Jesi (Ancona) 11)    Giovanna Cosenza, professore associato, università di Bologna 12)    Angelo Favretti, insegnante esterno a progetto, Ferrara 13)    Silvia Genovese, Verona 14)    Barbara Falanga, Torre Del Greco (Napoli) 15)    Angela De Fazio, Botricello (Catanzaro) 16)    Matteo Accordini, Dossobuono (Verona) 17)    Andrea Pagliari, Roma 18)    Natalia Radicchio, Firenze 19)    Francesca Caria, Cagliari 20)    Roberta Genghi, Acquaviva Delle Fonti (Bari) 21)    Marianna Canè, Bari22)    Giorgio Atzeni, Cagliari 23)    Maria Grazia Cirillo, Napoli 24)    Tommaso Francesco Anastasio, Cosenza 25)    Ilaria Cafarelli, Roma 26)    Daniela Inbrunnone, Balestrate (Palermo)27)    Daniela Di Scenna, L'Aquila28)    Concetta Amante, Milano29)    Fabrizio Ferrara, Legnano (Milano)30)    Anna Antinoro, studentessa universitaria, Canicattì (Agrigento) 31)    Marina Spatoliatore, Zagarolo (Roma)32)    Benedetta Landi, Genova33)    Antonella Macera, Castelnuovo Parano (Frosinone) 34)    Claudia Quadruccio, Rieti35)    Alessia Gotti, Brescia36)    Varone Antonella, Pompei (Napoli)37)    Alessandra Loi, Cagliari38)    Enrica Sabatino, Aprilia (Latina)39)    Paola Giangaspero, Bari40)    Eleonora Rossi (Roma)41)    Valeria Raso, S. Giorgio M. (Reggio Calabria)42)    Massimiliano Nespola43)    Daniela Centorame, Pescara44)    Serena Chianese, Castellammare di Stabia (Napoli)45)    Teresa Maria Meccio (Palermo)46)    Michele Russo, Torino47)    Gaia Pallotta, studentessa di discipline semiotiche, Bologna48)    Alessandra Liberatori, Roma49)    Michela Passarin, Verona50)    Maria Elena Cricchio, Salerno51)    Maria Rita Gentile, Mattinata (Foggia)52)    Rossella Feola, Roma53)    Domenico Matera, Andria54)    Angelo De Giorgi, Lecce55)    Valentina Salvemini, provincia di Barletta-Andria-Trani56)    Camilla Todini, Todi (Perugia)57)    Ester Milano, Torino58)    Michele Farinelli, Monte San Vito (Ancona)59)    Anna Vairo, Torino60)    Daniela Romina Abbrescia (Bari)61)    Debora Mizzon, Verona62)    Alessandro Bianchi, Gorgonzola (Milano)63)    Guglielmo Baglivo, Vibo Valentia64)    Stefania Mastrangeli, Roma65)    Mariateresa Comentale, Gragnano (Napoli)66)    Silvia Quici, Bologna67)    Romina Vinci, Alatri (Frosinone)68)    Alessia Truzzolillo, Lamezia Terme69)    Elisa Paravidino, Alessandria70)    Giovanna Salvio, Cava de' Tirreni (Salerno)71)    Sebastiana Anna Spampinato, Catania72)    Mariarosa Famà, Taranto73)    Rita Parla, Sicilia74)    Sabrina Noseda, Como75)    Antonietta Di Prenda, Aquilonia (Avellino)76)    Giorgia Batzella, Villasor (Cagliari)77)    Agnese Rava, Verona78)    Alessia De Angelis, Chieti79)    Monica Antuzzi, Roma80)    Fabrizio Ferrara, Legnano (Milano)81)    Vincenzo Miglio, Roma82)    Laura Pratesi, Roma83)    Andrea Moretti, Cerveteri (Roma)84)    Biancamaria Ferrara, Reggio Calabria85)    Rosa Pellino, Succivo (Caserta)86)    Annalisa Farella, Mola di Bari (Bari)87)    Alessandra Luciani, Roma88)    Alessio De Marco, Bologna89)    Francesco Laouiti, Carovigno (Brindisi)90)    Elisabetta Taormina, Verona91)    Federica Lamonica, Savona92)    Maria Chiara Menichelli, Roma93)    Eleonora Zarroni, Arezzo94)    Pamela Mazzeo, Roma95)    Alessandro Rosina, Milano96)    Mirko Colella, Bari97)    Vincenzo Cutaia, laureando di economia e gestione delle amministrazioni pubbliche98)    Francesca Della Gatta, Napoli99)    Rosa Castellone, Napoli100)    Marta Zeppetella, Latina101)    Francesco Panico, Napoli

Giovani e prospettive per il futuro: oggi e domani a Milano due eventi con Eleonora Voltolina e Alessandro Rosina

Oggi e domani due eventi a Milano per parlare di giovani, futuro, lavoro, stage. Il primo appuntamento è per questo pomeriggio all'università Cattolica: il dipartimento di Scienze statistiche promuove l'incontro "Generazione in crisi - Essere giovani nell’Italia degli anni Dieci". La tavola rotonda si aprirà con le relazioni di Alessandro Rosina, docente di demografia della Cattolica e autore del libro Non è un paese per giovani, [scritto a quattro mani con la giornalista Elisabetta Ambrosi - nell'immagine, la copertina], e di Roberto Torrini della Banca d’Italia, autore tra l'altro qualche anno fa di una pubblicazione dal titolo evocativo, Il divario generazionale, pubblicata sul sito Neodemos.it. A seguire si aprirà il dibattito, che coinvolgerà Eleonora Voltolina, direttore della Repubblica degli Stagisti; Sergio Nava, giornalista di Radio24 e autore del libro La fuga dei talenti; Luca Quaratino ricercatore dell'università Iulm e della Fondazione Istud; Nicoletta Vittadini, ricercatrice in Sociologia dei processi culturali e comunicativi della Cattolica; e Marco Albertini, ricercatore della stessa materia presso la facoltà di Scienze della formazione dell'università di Bologna. A moderare Paolo Balduzzi, 34 anni, che in Cattolica è ricercatore in Scienza delle finanze e cura anche il sito degiovanimento.com. L'appuntamento è nella Cripta dell’aula magna della Cattolica, in Largo Gemelli 1, alle 14:30.Domani poi il dibattito fa il bis a Cassina De' Pecchi, alle porte di Milano, grazie all'iniziativa dell''associazione giovanile Fuori la voce che ha organizzato l'incontro "L'Italia è un paese per giovani? Speranze, illusioni e prospettive per le nuove generazioni in Italia" [qui a sinistra, un particolare della bella locandina dell'evento]. A parlare di nuovo Rosina, Voltolina e Balduzzi: i ragazzi dell'associazione, nata nel 2007 con l'obiettivo di migliorare la qualità della vita delle nuove generazioni su quel territorio, hanno anche preparato per l'occasione alcuni video, che verranno trasmessi nel corso della serata, per fare il punto su stage, degiovanimento e risveglio generazionale. Alle 21 presso l'aula consiliare di Cassina De' Pecchi (piazza De Gasperi 1, metropolitana verde direzione Gessate).Per saperne di più su questo argomento, leggi anche:- «Non è un paese per giovani», fotografia di una generazione (e appello all'audacia)- La lezione di Rita Levi Montalcini: i giovani devono credere in se stessi nonostante tutto e tutti- AAA Diritto al futuro cercasi, domenica 15 novembre dibattito sui giovani alla Rassegna della Microeditoria a Chiari

Sei opportunità di stage da 1100 euro al mese al Centro per la prevenzione e il controllo delle malattie di Stoccolma: candidature aperte fino al 30 aprile

Scade il 30 aprile il termine per candidarsi agli stage dell’ECDC, il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie [nell'immagine, l'edificio "Tomteboda" che lo ospita, all'interno del campus del Karolinska Institutet], agenzia dell’Unione europea che ha sede a Stoccolma, in Svezia, e che si occupa di individuare, valutare e rendere pubbliche eventuali minacce per la salute derivanti da malattie infettive. Un’opportunità per svolgere un periodo di stage retribuito, della durata variabile dai tre ai sei mesi (a seconda della disponibilità del candidato), che offre l'occasione di migliorare le proprie competenze e lavorare in un ambiente internazionale. L’ECDC riserva ai partecipanti un rimborso spese di poco meno di 1100 euro netti al mese, più le spese di viaggio sostenute all’inizio e alla fine del periodo di tirocinio per raggiungere Stoccolma e, viceversa, per tornare al proprio luogo di residenza. I posti a disposizione nella seconda tornata del 2010 sono sei: per partecipare è necessario essere in possesso di laurea (o di un titolo equivalente al momento della presentazione della domanda) e avere una buona conoscenza della lingua inglese e di un’altra lingua ufficiale dell’UE. La candidatura può avvenire solo online: per inoltrarla basta mandare una email all’indirizzo di posta elettronica traineeship [chiocciola] ecdc.europa.eu allegando: un dettagliato curriculum vitae in formato europeo e in lingua inglese; una copia (solo in lingua inglese) in formato pdf della lettera disponibile sul sito dell'ECDC; una copia del titolo di studio; altri titoli pertinenti. Il programma di stage è aperto ai cittadini di tutti gli stati membri dell’area economica europea (paesi dell’UE, Islanda, Liechtenstein e Norvegia) e i paesi candidati all’ingresso nell’Unione. Clinica delle malattie infettive, microbiologia, sanità pubblica, epidemiologia, statistica e/o modelli di malattie infettive, scienze sociali, informatica medica, comunicazione scientifica e/o del rischio, programmi di valutazione: sono questi i settori tra i quali è ricercato il maggior numero di stagisti. L’ECDC concede comunque l’opportunità di stage anche a laureati di altre facoltà per funzioni di supporto: ad esempio, information technology, affari legali, comunicazione interna, gestione del personale. Ma cosa faranno a Stoccolma gli stagisti? Non ci sono incarichi stabiliti: dipendono dal piano di lavoro annuale e dalle priorità dell’ente. Ogni anno il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie [nell'immagine a sinistra, l'homepage del sito] può ospitare un massimo di dodici stagisti, suddivisi in due semestri (la scadenza del bando è fissata al 30 gennaio e al 30 aprile): nel 2009, a fronte di 199 domande pervenute (71 nel primo e 128 nel secondo semestre), sono stati inseriti soltanto sei stagisti. Nel primo bando del 2010, scaduto a fine gennaio, sono invece pervenute 131 richieste. Negli ultimi due anni, il bilancio messo a disposizione dall’ECDC per gli stage è stato in media di 64mila euro; dei dodici stagisti reclutati negli ultimi 24 mesi, tre erano italiani e ben undici erano donne. L'età media? Un po' meno di 28 anni. Enza CivalePer saperne di più su questo argomento, leggi anche:- Tirocini da oltre mille euro al mese all'ufficio dell'Ombudsman europeo: c'è tempo fino a 30 aprile per candidarsi- 140 stage da mille euro al mese al Parlamento europeo: al via il nuovo bando per i tirocini Schuman, candidature aperte fino al 15 maggio