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Tirocinio extracurricolare mancato perché sono laureato da più di 12 mesi

Grazie mille per il commetto Che è poi ironico comunque perchè l’azienda per lo stage cercava una persona con due anni di esperienza in quel campo quindi anche nell’annuncio c’ era qualcosa che non andava secondo me. Non è possibile soddisfare entrambi i requisiti dal mio punto di vista.In risposta a #30845

Ultimo Post: 4 giorni, 3 ore fa

Di: Matteo123456789

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Stage interrotto dall'azienda dopo soli 2 mesi

Secondo l'azienda io ero meno brava della ragazza che hanno fatto arrivare.  Forse aveva più manualità ma per correttezza dovevo almeno far i 6 mesi e poi magari rimanere a casa.No?In risposta a #30847

Ultimo Post: 4 giorni, 13 ore fa

Di: Cristinacul1

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Come lavorare in qualità di stagista

Buongiorno, frequento il 4° anno di ITIS e quest'anno a causa dell'epidemia Covid-19 la mia scuola ha deciso di non organizzare stage estivi. Volevo sapere se esistono altre soluzioni o mezzi (che non sia la scuola) che mi permettano di lavorare presso una qualunque azienda come stagista e se la decisione della mia scuola di non organizzare stage estivi é legale. Grazie

Ultimo Post: 4 giorni, 15 ore fa

Di: Liaco

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Non so cosa pensare del mio stage

Essere proattivi e avere voglia di imparare è un'ottima cosa durante uno stage, Alessandra! Partendo da questa premessa, facciamo un po' il punto della tua situazione. Innanzitutto, non ci sembra molto "sano" (o quantomeno proficuo) comparare continuamente la tua situazione a quella del tuo collega stagista, controllare il tempo in cui lui sta in call e confrontarlo con il tempo in cui stai in call tu. State facendo due stage diversi no? Avrete mansioni diverse, dunque non ti angustiare facendo un confronto continuo come se lo stage fosse una gara. Anzi, se hai un po' di confidenza con quest'altro giovane, perché non provi a contattarlo e a chiedergli come si organizza per lo stage, magari dicendogli che hai l'impressione che lui riesca a gestire meglio di te l'aspetto della formazione/lavoro da remoto? Magari riuscirete a creare un'alleanza, o anche semplicemente lui riuscirà a darti dei consigli utili su come lui riesce ad "ottenere" l'attenzione del suo tutor e a non restare con le mani in mano.Un altro aspetto da considerare è quello del tempo: a noi in linea di massima sembra che stare ogni giorno collegati con il proprio tutor per un'ora sia già molto! L'importante però è che il tutor poi ti dia delle attività da svolgere da remoto nelle ore in cui non siete collegati, in modo che tu non stia con le mani in mano. E' possibile che la persona che ti sta seguendo in qualità di tutor sia a sua volta in difficoltà, perché prima del Covid lo stage da casa semplicemente non esisteva! Dunque non tutte le aziende, e non tutte le persone all'interno delle aziende, sono abituate e preparate per gestire uno stagista che non è in ufficio vicino a loro, dato che la modalità di "smart internshipping" esiste da un anno o poco più. Dunque anche in questo caso il nostro suggerimento è quello di provare a parlare il più apertamente possibile con questa persona del modo in cui potreste ottimizzare il vostro rapporto professionale perché tu, pur non intralciando il suo lavoro quotidiano, possa trarre vantaggio da questo periodo di stage e realizzare gli obiettivi formativi che il tuo progetto formativo ha prefissato.Se questo dialogo con il tuo tutor dovesse andare male, poi, ovviamente si può chiamare in causa il tuo tutor del soggetto promotore dello stage, chiedendogli di intervenire. Chi è l'ente che ha attivato il tuo stage Alessandra?

Ultimo Post: 4 giorni, 15 ore fa

Di: Redazione_RdS

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Aumentare il numero di donne nelle professioni tecnico scientifiche, Assolombarda ci prova con Steamiamoci

Ci sono ancora troppe poche donne che fanno mestieri tecnico-scientifici. Il che, con buona pace di chi è rimasto al Medioevo e vorrebbe le donne ancora solo angeli del focolare, non è un bene per l'economia e per la società. Alla fine del 2016, per incentivare le ragazze a scegliere percorsi formativi “steam” (che sta per Science, Technology, Engineering, Arts, Mathematics) Assolombarda – l'associazione confindustriale che raggruppa quasi 7mila imprese che operano nelle province di Milano, Lodi, Monza e Brianza, ...

Ultimo Post: 5 giorni, 15 ore fa

Di: Marianna Lepore

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Info correttezza tirocinio: una stagista può coprire le assenze per ferie dei dipendenti?

Gli stagisti non dovrebbero essere mai utilizzati come sostituti per dipendenti in ferie (o in maternità, o in malattia...). Questo è un valore-base perché lo stagista è una persona che sta facendo una formazione, e la sua "prestazione" non può essere equiparata a (e dunque non può essere intercambiabile con!) quella di un dipendente. Dunque il giochino che descrivi, di organizzare i turni in modo che tu da stagista possa "coprire" le ore di assenza per ferie dei dipendenti, non è corretto. Anche se certo non possiamo dire che sia una rarità nel mondo del lavoro.Tecnicamente, ogni modifica così sostanziale all'orario di stage come quella che tu descrivi nel tuo messaggio (dimezzare le ore di attività in un mese, raddoppiarle il mese successivo) dovrebbe avvenire a) con il consenso dello stagista e sopratutto b) concordando la cosa con il soggetto promotore. Dunque anche il fatto che questo negozio ti abbia messo di fronte al fatto compiuto, Vale, non depone molto a suo favore. Chi è il soggetto promotore del tuo stage? Hai provato a sollevare con il tuo tutor del soggetto promotore (il suo nominativo dovrebbe essere riportato nel progetto formativo, di cui dovresti avere ricevuto una copia) di questo problema degli orari?

Ultimo Post: 1 settimana, 3 giorni fa

Di: Redazione_RdS

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domanda su stage come commessa + contratto a intermittenza

Il discorso va scomposto in due parti. La prima parte è: se faccio uno stage da una parte, posso contemporaneamente lavorare con contratto intermittente da un'altra parte? La risposta a questa domanda è: sì, posto che gli orari non si accavallino e che il monte ore complessivo non superi una certa soglia. Dunque innanzitutto bisognerebbe capire se il tuo stage come commessa nel negozio 1 ti occupa full time (40 ore alla settimana) oppure occupa una percentuale minore del tuo tempo; e poi calcolare quale impegno richiederebbe l'altro negozio, diciamo il negozio 2 (quello che ti inquadrerebbe con il contratto intermittente, altrimenti detto "lavoro a chiamata"). Se le due cose riuscissero ad essere incastrate, nulla ti vieterebbe di fare entrambe.La seconda parte del tuo discorso è: se io concludessi anticipatamente lo stage nel negozio 1, potrei essere assunta nel negozio 2? La risposta a questa domanda è: certo che sì. Non c'è alcuna ragione al mondo per cui ci dovrebbe essere un divieto in questo senso. Qui veramente non capiamo come possa esserti stata detta una cosa del genere... Ti è stata data qualche spiegazione a supporto di questa tesi?

Ultimo Post: 1 settimana, 3 giorni fa

Di: Redazione_RdS

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Stage in supermercato, da 32 a 48 ore settimanali

Il nostro consiglio è quello di segnalare subito all'ente promotore questo abnorme aumento delle ore: passare da 32 ore settimanali a 48 ore settimanali, anche solo per una settimana, vuol dire aumentare del 50% il tempo concordato di stage. A questo punto sarebbe interessante sapere se anche il compenso verrà aumentato in proporzione...Noi sinceramente siamo un po' contrari agli stage nei supermercati, specialmente stage così lunghi come quello che descrivi tu Lavale: sei mesi ci sembrano francamente troppi per imparare mansioni solitamente abbastanza semplici come la disposizione delle merci sugli scaffali o le procedure di cassa. Noi pensiamo che questo tipo di stage sia più vantaggioso per i proprietari dei supermercati che per i giovani... perché permette loro, dopo qualche settimana di addestramento, di disporre di personale in più senza doverlo correttamente inquadrare con un vero e proprio contratto di lavoro.Ma bisogna dire che gli stage nei supermercati sono perfettamente legali, dunque la nostra critica lascia il tempo che trova. E ci rendiamo conto che per tanti giovani come te uno stage in un supermercato possa essere una buona occasione per non rimanere inattivi.Però non c'è dubbio che il supermercato debba rispettare quanto concordato nel progetto formativo individuale (te ne sei fatta dare una copia vero?): e se c'è scritto 32 ore, non possono chiederti di farne 48. Chi è il soggetto promotore di questo stage?

Ultimo Post: 1 settimana, 3 giorni fa

Di: Redazione_RdS

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Informazioni post laurea triennale: Giurisprudenza dopo Scienze Politiche?

Forse il tuo collega fa riferimento al fatto che, nel vecchio ordinamento, la laurea in Scienze politiche e quella in Giurisprudenza sono equipollenti, hanno cioè il medesimo valore ai fini dei concorsi pubblici?Ora però, trattandosi di nuovo ordinamento, bisogna adattare il ragionamento a una situazione in cui tu stai per finire una laurea triennale in Scienze politiche e valuti di iscriverti in corsa a una laurea in Giurisprudenza (immaginiamo che tu intenda la laurea "a ciclo unico" di 5 anni, giusto?).Forse allora in questo caso ciò che il tuo collega intende è che la totalità degli esami che avrai sostenuto per ottenere la laurea triennale in SP ti verrebbe considerata valida e accreditata, come se tu avessi fatto i primi 3 anni di Giurisprudenza.Non abbiamo una conoscenza dei singoli corsi di laurea talmente approfondita da poterti dire se ciò è vero, ma possiamo suggerirti di scrivere una email alla facoltà di Giurisprudenza dell'ateneo dove valuteresti di iscriverti, a volte è prevista proprio una figura chiamata "tutor per i piani di studio" che potrebbe aiutarti a capire se questo passaggio sia fattibile, e se sia fattibile nella modalità "rose e fiori" prospettata dal tuo collega. Abbiamo qualche perplessità, ma tentar non nuoce...Tieni però anche conto del fatto che la facoltà di Giurisprudenza è una di quelle più sovraffollate; e le prospettive occupazionali dopo una laurea in Giurisprudenza non sono rosee. Dunque, come diciamo sempre: se hai il sacro fuoco vale la pena, se sogni di fare l'avvocato, o il consulente nell'ufficio legale di un'azienda, o il pubblico ministero o il giudice, vai e iscriviti a Giurisprudenza a occhi chiusi. E' sacrosanto inseguire i propri sogni. Ma se sei indeciso... Giurisprudenza è una bellissima facoltà, si imparano cose molto interessanti, ma non è poi la più spendibile sul mercato del lavoro. E' un po' come Filosofia: va fatta con il 110% di motivazione, per controbilanciare le probabili difficoltà del dopo.Cosa ti piacerebbe fare nella vita? Come ti vedi tra 5-10 anni, che tipo di lavoro sogni?

Ultimo Post: 1 settimana, 3 giorni fa

Di: Redazione_RdS

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Master a 32 anni?

Innanzitutto forza e coraggio EmAndEms. Hai 32 anni non 62! E già una buona laurea, ricercata dal mercato del lavoro (Economia), anche se conseguita un po' tardi rispetto alla media. Non ci racconti cosa sia successo tra i 18 e i 29, cioè se tu abbia anche qualche esperienza lavorativa da "far valere" accanto alla laurea, o qualche esperienza di formazione non formale come volontariato, viaggi studio etc. Ma comunque sia parti con una laurea, un'esperienza di un paio d'anni all'estero, dunque deduciamo anche la conoscenza fluente di almeno una lingua straniera (quella del Paese dov'eri andato a vivere). Sono tutte cose che non devi dimenticare di valorizzare, prima di tutto nella tua testa, quando fai il "bilancio" della tua situazione attuale per decidere cosa fare adesso.Ora, l'istruzione è sempre un buon investimento. Dunque se c'è un master che ti interessa moltissimo, organizzato da una università o ente rinomato e con una buona reputazione, e che pensi potrebbe aprirti delle strade professionali che adesso ti sono precluse, questo potrebbe essere un buon punto di partenza.Certo, c'è da considerare il costo. Hai dei risparmi da parte? O una famiglia che potrebbe supportarti, pagando in tutto o in parte la quota di partecipazione di questo master? Perché appunto un master è sempre un investimento anche economico - oltre che di tempo - non indifferente. Non è detto che la formula "master executive" costi molto meno di quella standard; poi non va sottovalutato il fatto che tale formula è dedicata solitamente a chi già ha un lavoro, dunque potrebbe non essere la scelta azzeccata per te.Per l'età che hai, e la situazione che descrivi, forse la cosa migliore adesso che la situazione pandemia si sta calmando potrebbe essere quella di ripartire. Cambiare aria. Cercare una nuova opportunità all'estero. Magari nello stesso Paese dove già eri stato e dove dunque probabilmente hai già una rete di conoscenze, a patto che ti fossi trovato bene. Oppure altrove.Conosci per esempio le opportunità offerte dalla rete Eures? Oppure puoi consultare i siti/forum di giovani italiani all'estero, vedere se c'è qualche opportunità in linea con le tue competenze professionali... Avresti voglia di ripartire? O vorresti rimettere le radici in Italia?

Ultimo Post: 1 settimana, 3 giorni fa

Di: Redazione_RdS

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