Categoria: Notizie

Tesi da premiare: ecco i bandi in chiusura fino ad aprile. In palio 40mila euro suddivisi in otto iniziative

Sono molti gli enti e le associazioni che riconoscono il merito di neolaureati e laureandi nelle più varie discipline con premi di laurea in denaro, e non solo. Ecco i bandi in scadenza.Ancora un solo giorno utile per partecipare alla prima edizione di "La Puglia per le donne", in chiusura venerdì 25 marzo: tre premi da 5mila euro lordi l'uno per donne residenti e laureate nella regione che tra inizio 2009 e fine 2010 abbiano discusso una tesi sul tema della parità di genere. Ciascun premio è destinato a una facoltà diversa: economia (per la quale si richiede un focus sull'occupazione femminile), scienze della comunicazione (via libera agli elaborati sugli stereotipi di genere) e giurisprudenza (discriminazione di genere, parità retributiva, tutela della maternità). Le tre vincitrici svolgeranno anche uno stage semestrale presso l'ufficio barese della consigliera di parità della regione Serenella Molendini collaborando, rispettivamente, all'attività di diffusione della carta per le pari opportunità, a quelle dell'osservatorio sulla comunicazione e ad un progetto di tutela della maternità. Sempre all'ufficio si può ritirare una copia del bando e della domanda, che può essere compilata subito o spedita per raccomandata A/R entro le ore 13 di venerdì (fa fede il timbro postale). L'Unpli, Unione nazionale Pro loco italiane, e il suo comitato regionale veneto promuovono il premio "Michele Benetazzo", in memoria del fondatore dell'unione scomparso nel 2009. Ammessi tutti i laureati nell'anno solare 2010 ed entro fine marzo 2011 con una tesi dedicata (anche in parte) al ruolo delle Pro loco nella società e nel turismo. Il migliore elaborato sarà premiato a settembre con 3mila euro netti e il diritto di pubblicazione. Tra i documenti da allegare alla domanda, una copia cartacea della tesi, abstract, certificato storico e di laurea, che devono pervenire per raccomandata A/R (fa fede il timbro postale) all'Unpli Veneto entro giovedì 31 marzo.Quattro invece i premi messi a disposizione dall'università della Calabria per i suoi laureati in discipline economiche e scientifiche nel bando "Tommaso Aceti", intitolato ad uno studente di economia tragicamente scomparso nei pressi dell'ateneo. Potranno contendersi i 2500 euro lordi di premio - 1875 netti - quanti tra il 10 gennaio e il 31 dicembre 2010 si siano laureati in Economia aziendale  (due premi) o uno dei corsi elencati nel bando, con un voto non inferiore a 100 e media degli esami superiore a 25/30. Le domande devono pervenire a mano o per posta all'ufficio borse di studio entro le ore 12 del 7 aprile, con allegati copia della tesi, abstract, certificato storico e di laurea (per quest'ultimo va bene anche l'autocertificazione). Entro la fine dell'anno le graduatorie.Il Rotary Club di Teramo e l'università della città mettono a bando un premio da 1500 euro per una tesi sulla comunità terama e il suo patrimonio culturale, economico, politico, giuridico, etico.  Ammessi tutti i laureati all'università di Teramo con meno di 35 anni che abbiano discusso l'elaborato a partire da gennaio 2010 e fino al 4 aprile 2011. Per partecipare è necessario inviare una mail a rotaryclubteramo [at] yahoo.it entro la mezzanotte del 15 aprile con i seguenti allegati: lettera di richiesta con le proprie generalità, titolo della tesi e nome del realatore; autocertificazione di nascita, copia della tesi, certificato di laurea e abstract. Scade poi il 22 aprile il premio "Mario Pasquini" promosso dall'associazione bolognese di educazione ambientale Marine & Freshwater Science Group, dedicato al suo ex presidente. A bando ci sono un massimo di tre premi per giovani «attivi e meritevoli» che abbiano scritto una tesi in biologia marina, elettronica, informatica e fisica sperimentale dopo il 19 giugno 2009 - data che rimarca il quarto anniversario della scomparsa. L'esatto ammontare di ciascun premio non è ancora stabilito, ma oscillerà dai 1600 ai 2500 euro lordi.  All'associazione va spedito per raccomandata A/R (fa fedeil timbro postale) un plico contenente domanda, curriculum, certificato storico e di laurea, copia cartacea della tesi - illustrata anche con un breve "progetto di ricerca" - e fotocopia del documento d'identità. La graduatoria verrà pubblicata entro il 4 giugno sul sito dedicato. È invece intitolato a Roberto Ricoveri il premio da 2304 euro lordi - circa 2mila netti - che l'università Ca' Foscari di Venezia riserva a un suo laureando specialistico in Economia e finanza con progetto di tesi nel campo del credito e della finanza per piccole e medie imprese. Due terzi della somma sono erogati alla vincita, un terzo dopo la laurea, che deve avvenire entro la prossima sessione autunnale. Le domande vanno inviate al dipartimento di economia entro il 29 aprile 2011 corredate da progetto di tesi e lettera di presentazione di un docente della facoltà. Entro il 20 maggio i risultati.Il 30 aprile chiude il bando della onlus romana La Gabbianella che premia con 1500 euro netti la migliore tesi triennale o specialistica sul sostegno a distanza, discussa a partire dal primo gennaio 2009. Non esiste una modulistica online: la domanda da spedire all'associazione per raccomandata A/R (fa fede il timbro postale) consiste in due copie cartacee e una digitale dell'elaborato, abstract e tre autodichiarazioni - generalità e recapiti, conseguimento del titolo accademico e autorizzazione al deposito della tesi. Entro il 30 giugno la proclamazione del vincitore.Lo stesso giorno scade anche il premio Stefano Benetton voluto dall'omonimo centro di documentazione e sostenuto da  Assicurazioni Generali per i laureati triennali e specialistici dell'anno accademico 2010/2011 con una tesi sullo sport. Sei i premi: due da 1500 euro lordi l'uno per chi autorizza la consultabilità dell'elaborato sul sito Tesionline; altri due da mille euro a chi preferirà non farlo, presentando la tesi solo in cartaceo; eventuali ulteriori due da 500 euro, da assegnare a discrezione della commissione, a chi avrà affrontato tematiche inerenti basket, rugby e volley - sport sponsorizzati da Benetton e Sisley. I documenti elencati nel bando devono pervenire al centro di documentazione di Verde Sport S.p.A entro il 30 aprile. A settembre le premiazioni.Annalisa Di PaloPer saperne di più su questo argomento, leggi anche: - Almalaurea, crollano occupazione e stipendi dei laureati. E chi fa uno stage ha solo il 6% in più di opportunità di lavoro- Panoramica sui premi di laurea in scadenza tra novembre e gennaio 2011. E con le borse di studio l'estero è più vicino

Comitato delle Regioni: venti stage a Bruxelles con un rimborso di mille euro al mese

Il 31 marzo scade il termine per la presentazione delle candidature ai tirocini autunnali presso il Comitato delle Regioni, l’ente comunitario con sede a Bruxelles che si occupa della collaborazione tra le regioni degli Stati membri dell’Unione Europea. Venti i posti disponibili, retribuiti con mille euro al mese.Ogni anno il CoR concede ai giovani laureati due periodi di stage da cinque mesi ciascuno: il primo, primaverile, si svolge da metà febbraio a metà luglio, mentre il secondo, autunnale,  va da metà settembre a metà febbraio. E’ proprio per questo periodo che, al momento, ci si può candidare: per farlo, basta compilare la domanda on line (in inglese, tedesco o francese) sul sito internet del CoR. Al termine della procedura di presentazione della propria candidatura, l’ufficio Tirocini invierà una mail di conferma con un codice personale di accesso per poter controllare lo stato della propria domanda. A quali requisiti deve rispondere il candidato?  Essere cittadino di uno degli Stati membri dell’UE o di un Paese candidato all’adesione, possedere un diploma di laurea almeno triennale o aver portato a compimento quattro anni (otto semestri) di studi universitari e, infine, conoscere in modo approfondito una delle lingue comunitarie e avere una conoscenza soddisfacente di inglese o francese. Non ci sono limiti d’età: il precedente limite (32 anni) è stato recentemente abolito. Ogni tirocinante avrà diritto ad una borsa di studio mensile di mille euro, a cui potrà aggiungersi un supplemento di cento euro nel caso in cui sia sposato e il coniuge non abbia un lavoro retribuito. Dalla borsa di studio va detratto il contributo mensile per l’assicurazione medica e per l’assicurazione obbligatoria contro gli infortuni. Qualora il tirocinante fosse già in possesso di un'altra assicurazione medica, dovrà comunicarlo alla segreteria.Al momento della presentazione della propria candidatura, è possibile indicare fino a tre preferenze per il dipartimento del CoR presso il quale si vorrebbe svolgere il periodo di tirocinio: l’indicazione, però, non è vincolante: è possibile che si venga assegnati a un ufficio diverso da quelli prescelti e segnalati nella domanda. I compiti che si troveranno a svolgere i tirocinanti del CoR riguardano i settori politico e amministrativo e variano a seconda dell’ufficio a cui si è destinati. L’obiettivo comune, però, è quello di fornire ai tirocinanti maggior consapevolezza in merito al processo di integrazione europea, far conoscere il funzionamento pratico dei servizi del Comitato e permettere di acquisire maggiore esperienze in un ambiente multiculturale.Il programma di stage del Comitato delle Regioni ha preso il via nel settembre 2008: da allora, per ogni sessione, sono circa duemila le domande di partecipazione che arrivano all’ufficio Tirocini. La maggior parte dei tirocinanti ha un’età compresa tra i 21 e i 30 anni, per due terzi si tratta di donne. La procedura di selezione avviene in tre fasi: prima di tutto, alla scadenza del bando, l’ufficio controlla che tutte le richieste rispondano ai criteri di ammissibilità; a partire da questo momento, è possibile controllare lo stato della propria richiesta online, anche nel caso in cui essa sia stata respinta. La seconda fase prevede la registrazione dei profili ammessi in un database accessibile a tutti gli uffici del CoR interessati e che si preoccuperanno di inviare un elenco con i candidati preselezionati all’ufficio Tirocini. Sarà quest’ultimo, infine, a contattare i prescelti chiedendo l’invio dei documenti giustificativi, necessari cioè a confermare le dichiarazioni rese nella domanda: una copia cartacea del modulo di domanda, con ogni pagina firmata; una fotocopia del passaporto o della carta d'identità, indicando il cognome, nome, data e luogo di nascita, nazionalità; fotocopie di tutti i gradi di laurea o equivalente dichiarati (per i candidati che hanno completato il loro corso di laurea ma che non hanno ancora ricevuto un certificato ufficiale di laurea è valida anche una dichiarazione ufficiale); per chi non ha ancora terminato gli studi, una dichiarazione ufficiale da parte dell'università;  eventuali dichiarazioni comprovanti l'occupazione precedente o esperienze di tirocinio. Se uno dei documenti non fosse scrittio in una delle lingue comunitarie, è necessario allegare una traduzione certificata in una delle principali lingue di lavoro del Comitato delle Regioni (inglese o francese), pena il rigetto della domanda. Il Comitato delle Regioni mette a disposizione degli aspiranti stagisti anche un indirizzo email e un numero di fax a cui richiedere ulteriori informazioni: l’indirizzo è trainee Normal 0 14 MicrosoftInternetExplorer4 [chiocciola]cor.europa.eu, il numero di fax è +32 (0) 2 282 2213.  Enza Civale Per saperne di più su questo argomento, leggi anche:- Quattrocento tirocini Leonardo in scadenza da qui alla primavera: tante possibilità per fare esperienza in tutta Europa- Laura Serrao: «Quanta fatica per riuscire a fare lo stage alla Commissione europea! Ma ne è valsa la pena: a distanza di due anni sono ancora qui. Assunta»    

Al via i tirocini al Senato, ma con rimborsi bassissimi: da 250 a 500 euro al mese. Pari allo 0,015% del bilancio di Palazzo Madama

Chiuse da pochi giorni le selezioni finali dei candidati all’edizione 2010-2011 dei tirocini al Senato, in partenza dal 16 marzo. Il bando, scaduto a fine novembre, dà la possibilità a 25 neolaureati o neospecializzati (tramite master o dottorati) di passare nove mesi all’interno di una delle principali istituzioni del Paese, in diversi settori organizzativi: dalla biblioteca all’ufficio stampa, dagli affari internazionali alla comunicazione istituzionale, dal bilancio al provveditorato. Sui requisiti di partecipazione – massimo 28 anni di età, 15 mesi dalla laurea con votazione non inferiore al 105, conoscenze informatiche e di lingua – non ci sono margini di dubbio, ma non a tutti sono parsi completamente trasparenti i criteri adottati per le selezioni. «Cercavo di capire cosa potesse servire nella selezione a parte, ovviamente, la laurea con un ottimo voto; ma temo rimarrà un'incognita a cui nessuno saprà dare una risposta», dubita Antonella nel forum della Repubblica degli Stagisti. E ancora, chiede Jolie:  «qualcuno sa dirmi se riceveranno comunicazione anche i non selezionati?»; mentre Mattia vorrebbe sapere come si fanno le graduatorie e vengono valutati i titoli, temendo «trasparenza zero». La Repubblica degli Stagisti ha quindi deciso di porre alcune domande direttamente all’ufficio del personale del Senato: ecco cosa è emerso. Su 2500 candidature pervenute online ne sono state scelte 25 dopo una preselezione realizzata dalle università di riferimento (presso cui gli aspiranti tirocinanti hanno dovuto depositare il curriculum vitae sottoponendolo al vaglio degli esaminatori) e una seconda selezione, decisiva, da parte dell’ufficio del personale del Senato senza lo svolgimento di alcun colloquio. I vincitori e gli esclusi, assicura il Senato, sono stati già tutti contattati via email, e non c’è da aspettarsi la pubblicazione di nessuna graduatoria: l’ufficio del personale del Senato specifica alla Repubblica degli Stagisti che non si tratta di un concorso, e che questa è pertanto la modalità prescelta. Quanto ai criteri di selezione, la scrematura è avvenuta per titoli ed età – quanto più bassa, maggiore il punteggio – fino a ottenere una 'valutazione globale' del candidato: vale a dire, quanta maggiore corrispondenza e migliori qualifiche venivano riscontrate tra i profili ricercati e le candidature presentate, più crescevano le possibilità di essere ammessi. Nel bando esiste anche una riserva di posti disponibili per i candidati originari del sud e delle isole: non una percentuale predefinita, ma a parità di punteggio la precedenza è stata data a questi ultimi.  E poi il capitolo ‘rimborso spese’  – cruciale per gli aspiranti stagisti. Nel bando l’ammontare non era indicato in maniera precisa: oggi, a selezioni completate, il Senato fa sapere che ai residenti a Roma e provincia erogherà 250 euro lordi al mese, e ai i fuorisede circa il 70% in più, vale a dire 420 euro lordi. Una bella delusione per chi a novembre si era candidato credendo – sulla base delle informazioni divulgate dallo stesso Senato – che per i tirocinanti non residenti a Roma il rimborso sarebbe potuto arrivare a mille euro lordi mensili. La variazione, riferiscono dal Senato, dipende non tanto dal budget stanziato dai senatori questori (malgrado si tratti di denaro pubblico, l'ufficio del personale del Senato non ha fornito l'informazione precisa sul suo ammontare) quanto dal numero dei vincitori fuorisede, tra cui ogni anno viene suddiviso l'intero importo. Facendo un rapido calcolo, comunque, la Repubblica degli Stagisti stima che il budget sia intorno ai 92mila euro. Il bilancio complessivo di Palazzo Madama è di circa 595 milioni di euro: ciò significa che agli stagisti è stato destinato solamente lo 0,015% delle risorse. Forse si poteva fare qualcosina di più – specialmente considerando i prezzi degli alloggi a Roma, e le spese che tutti in questi nove mesi dovranno affrontare tra vitto e trasporto. La buona notizia però è che per cifre così basse la decurtazione è minima, tale da far praticamente coincidere il lordo con il netto. Più fortunati i quattro stagisti dell'ufficio stampa, che percepiranno un fisso di 500 euro dovuto alla maggiore richiesta di disponibilità per i turni (anche nel weekend), e il vincitore che affiancherà il rappresentante permanente a Bruxelles: a lui andranno 1200 euro mensili. Gli stagisti potranno poi accedere al servizio mensa e al bar interno del Senato, anche se - recita il bando - non gratuitamente bensì 'a condizioni particolari'.  E chi ad oggi non ha ancora ricevuto notizie dal Senato? Meglio non farsi illusioni: significa che non è entrato nella rosa dei prescelti. L’unica possibilità di rientrare in corsa sarebbe quella di un ripescaggio a seguito di rinunce da parte di qualcuno dei vincitori.   Ilaria Mariotti   Per saperne di più su questo argomento, leggi anche: - Chiarito il giallo sui maxi stage siciliani. La Regione ammette: «Le borse lavoro non saranno 8.400 ma 700» - Lo strano caso delle 8.400 borse lavoro finanziate dalla Regione Sicilia: se lo stage diventa una misura di intervento sociale da 50 milioni di euro - Superstage lucani, il consigliere Autilio all'attacco: «Devono partire». Ma l'assessore regionale prende tempo

Superstage lucani, il consigliere Autilio all'attacco: «Devono partire». Ma l'assessore regionale prende tempo

Ricordate il caso dei superstage lucani? Partì poco meno di un anno fa, proprio da un'inchiesta della Repubblica degli Stagisti e dalla conseguente interrogazione parlamentare del senatore Pietro Ichino. Oggetto del contendere: un bando emesso dal consiglio regionale della Basilicata per mille tirocini destinati a disoccupati e inoccupati lucani, da svolgersi negli enti pubblici locali. Tirocini che però avrebbero violato la durata massima prevista dalla normativa di riferimento, il dm 142/1998. Il rischio tra l'altro, prevedendo il bando un emolumento di 770 euro al mese per ciascuno stagista e la collocazione nelle pubbliche amministrazioni della regione, era che l'iniziativa finisse per assomigliare alla "gemella" calabrese, da più parti considerata afflitta da un vizio di ssistenzialismo. Si era a cavallo delle elezioni regionali; una volta rieletta la giunta, il bando per i superstage venne sospeso dal neoassessore. In questi giorni però il suo predecessore Antonio Autilio ha presentato un’interrogazione al presidente della Giunta regionale Vito De Filippo per sbloccare i tirocini sospesi.  Il consigliere Autilio, già assessore alla formazione regionale e tra i principali sostenitori dei “superstage” e oggi vicepresidente del consiglio regionale della Basilicata, ha chiesto al presidente della Giunta «quali sono gli ostacoli che impediscono l’approvazione della relativa delibera di giunta in modo da garantire la dovuta risposta alle migliaia di giovani diplomati e laureati che hanno presentato domanda». Autilio ha anche aggiunto che «l’attuale Giunta regionale ha deciso di ridurre il numero di tirocini formativi a 500 unità e di finanziare per altre 500 unità il programma Work Experience. Risulta che il Dipartimento Formazione professionale - lavoro da tempo ha trasmesso alla Presidenza della Giunta la nuova regolamentazione per la valutazione degli avvisi pubblici relativi al programma dei Tirocini formativi, ma allo stato non risulta deliberato».In seguito all’interrogazione, la Repubblica degli Stagisti si è rivolta alla Regione per avere notizie in merito alle sorti del programma e chiedere un'intervista all'assessore Mastrosimone. La risposta della Regione è che ad oggi non è stata presa alcuna decisione definitiva: proprio in questi giorni la giunta è al lavoro per superare qualsiasi dubbio sollevato dall’interrogazione di Ichino in merito al rischio che i tirocini si trasformino in casi di occupazione temporanea e che i partecipanti vengano poi stabilizzati d’ufficio. Nessun commento dal nuovo assessore alla formazione Rosa Mastrosimone, almeno sino a che la questione non sarà definita.Il progetto dei superstage lucani era stato approvato all’inizio del 2010 dal consiglio regionale della Basilicata, in concomitanza con il periodo elettorale. Erano previsti mille stage dalla durata di 12 mesi, in aperta violazione delle disposizioni di legge che sanciscono un limite di 6 mesi per inoccupati e disoccupati. Il senatore Ichino a marzo aveva chiesto conto della situazione e degli effetti deleteri che avrebbero potuto prodursi.  Oltre al problema della durata, la Repubblica degli Stagisti aveva anche sottolineato quello dell'età dei potenziali superstagisti (da un minimo di 18 anni a un massimo di addirittura 39) e quello della gravosità per le casse dello Stato (la spesa prevista era di oltre 15 milioni di euro). Sulla base di tutte queste obiezioni, e a seguito di un dibattito rimbalzato da Roma a Potenza, nell'aprile del 2010 la Regione aveva sospeso il bando per i mille superstage sino a data da destinarsi.di Andrea CuriatPer saperne di più, leggi anche:- Dopo la Calabria, anche in Basilicata piovono superstage. E Ichino presenta un'altra interrogazione a Sacconi e Brunetta;- Il testo integrale dell'interrogazione parlamentare del senatore Pietro Ichino sul caso dei superstage della Regione Basilicata;- Superstage in Basilicata, la replica a distanza dell'assessore Antonio Autilio e le domande aperte della Repubblica degli Stagisti;- La regione Basilicata sospende il bando per i mille superstage negli enti pubblici lucani.

Quattrocento tirocini Leonardo in scadenza da qui alla primavera: tante possibilità per fare esperienza in tutta Europa

Uno stage all'estero è un valore aggiunto per ogni curriculum. Se è anche spesato dall'Ue, tanto meglio:  ecco i bandi Leonardo aperti.Scade domani 17 febbraio "Eu-Handbag", con cui Apro offre 37 tirocini in Germania (12 posti per 12 settimane, con un finanziamento europeo di 2100 euro), Spagna (17 posti, 26 settimane e 4668 euro)  e Portogallo (8 posti, 26 settimane e 3900 euro). Vari i settori di avvio: commerciale, amministrativo, alberghiero, meccanico, elettrico. Viaggio, alloggio, assicurazione e formazione pre-partenza sono coperti dall'ente ma è anche previsto un contributo forfettario, ancora da stabilire, per vitto e trasporti locali. Ammesso chiunque abbia concluso gli studi, anche lavoratori e in mobilità, ma almeno il 40% delle borse è per i residenti e domiciliati in Piemonte. Per partecipare bisogna far pervenire a mano o per raccomandata A/R il modulo di domanda e gli allegati richiesti nel bando, tra cui una lettera motivazionale in inglese. Del tutto va conservata anche una copia elettronica, utile dopo il colloquio e il test scritto di inglese a cui accedono i preselezionati. Ad aprile la graduatoria definitiva e si parte a maggio.Nell'ambito del turismo sociale, fino al 21 febbraio le Acli Bresciane promuovono "Destiny": 24 stage di 13 settimane l'uno in Irlanda (9 posti), Regno Unito  (Londra e Portsmouth, 7 posti), Francia (Montpellier, 4) e Spagna (Granada, 4). Chi ha meno 35 anni e possiede un diploma può spedire una mail a info [at] mistralcoop.eu, con modulo di candidatura, cv europeo in inglese e italiano, lettera e un'autocertificazione, che devono anche arrivare in cartaceo alla sede Acli. Tutti i costi sono coperti; solo se è previsto un vitto autonomo verrà versato un contributo una tantum, da stabilire. Si terrà a Brescia un colloquio e un test linguistico-attitudinale per i preselezionati, che a questo punto avranno una possibilità su tre di farcela. Le partenze? Entro fine aprile.Solo per i laureati al polo ravennate dell'Università di Bologna a partire dal 2006/2007 ed entro il 31 marzo 2011, la Fondazione Flaminia e l'associazione Educazione all'Europa organizzano "Il Futuro è in Europa". In palio 10 tirocini di 16 settimane in Germania (un posto, con un contributo di 3mila euro), Irlanda (due borse da 3655 euro), Malta (due da 2370 euro), Spagna (altre due da 3mila euro) e Portogallo (una da 2370 euro). Per il Belgio le settimane sono invece 24 e la borsa sale a 3920 euro. Le somme verranno versate direttamente ai vincitori per il 60% all'inizio e per il 40% a fine stage. Per candidarsi - può farlo chi ha meno di 32 anni - bisogna far pervenire all'associazione il modulo di domanda con fototessera in duplice copia entro le ore 12 del 28 febbraio. All'indirizzo edeu [at] mclink.net va mandata invece una copia digitale. Tutti i candidati sostengono la prova linguistica scritta mercoledì 2 marzo a Ravenna e, in caso di esito positivo, il colloquio motivazionale. L'8 marzo le graduatorie definitive e si parte da maggio.Sono invece 120 i posti offerti dai Distretti industriali della provincia di Arezzo in "For_Pro_CoDIS II" fino al 10 marzo. Con un finanziamento europeo di quasi 450mila euro vengono promossi 48 stage in Spagna, 9 in Portogallo, 15 in Gran Bretagna, 30 a Malta, 12 in Germania e 6 in Francia, tutti da 13 settimane l'uno, in marketing, comunicazione, logistica, nuove tecnologie, turismo, energia e ambiente. Chi ha meno di 35 e un diploma, purché non sia studente universitario o post, deve far arrivare all'ente il plico della candidatura - modulo con marca da bollo da 14,62 euro, cv europeo e copia di un documento - entro le 17.  Solo per i residenti in provincia di Siena e Grosseto gli indirizzi cambiano: rispettivamente Servizio Formazione Professionale e all'Area Lavoro delle province. Per chi supera il colloquio la partenza è fissata ad aprile.Volontarimini da poi avvio alla seconda edizione di "Up and Go!", destinata ai residenti delle province di Rimini, Forlì-Cesena, Modena, Pavia e Reggio Emilia con meno di 35 anni ed in «situazione di criticità cognitiva, autismo, disagio psichico o con difficoltà di inclusione sociale» e lavorativa riconosciuta. Un'occasione in più per festeggiare questo 2011 come decimo anno europeo del volontariato. Il contributo europeo di 361.705 euro finanzia 140 stage brevi di due settimane l'uno in Regno Unito (Londra e Plymouth, 34 posti ciascuno), Portogallo (Lisbona, 36), Spagna (Granada, 32) e Polonia (Cracovia, 4, riservata ai tirocinanti con autismo). L'associazione amministra in toto le borse; solo gli stagisti in terra inglese riceveranno un pocket money di circa 100 sterline, 120 euro. Per candidarsi basta inviare entro il 21 marzo ai centri di servizio per il volontariato della propria provincia modulo di domanda e curriculum; gli stessi avranno cura di contattare i vincitori. Le partenze avverranno tra maggio e dicembre per gruppi di 4/6 persone, ciascuno con due accompagnatori.Scade il 31 marzo "Unipharma - Graduates 7" della fondazione Noopolis, coordinato dalla Sapienza, per 50 tirocini di 24 settimane nei centri di ricerca europei del settore chimico, farmaceutico e biotecnologico. Possono candidarsi i neolaureati specialistici nelle classi indicate, purché con voto di laurea almeno pari a 105/110, una tesi sperimentale in laboratorio e un'età inferiore ai 27 anni; non sono ammessi gli studenti post-laurea. Il rimborso massimo è di 4152 euro, erogato all'inizio per l'80%; se si vuole frequentare un corso di inglese in Italia, c'è anche un contributo forfettario di 300 euro. La domanda va fatta on-line; se ne riceverà poi una copia compilata per mail che va firmata e portata, insieme alla tesi e ai certificati linguistici, in caso di selezione per test di inglese e colloquio del 19 aprile. Attesa per fine maggio la graduatoria, mentre tutti i tirocini inizieranno entro il 30 ottobre.Il Comune di Giffoni, Salerno, insieme al suo festival cinematografico e all'associazione Essenia Uetp promuovono "MO.V.I.E": 16 stage di 16 settimane per aspiranti registi, documentaristi, disegnatori 3D, tecnici e organizzatori. Destinazione Spagna, con un finanziamento europeo di 3800 euro, di cui 800 spettano al vincitore per vitto e trasporti e vengono erogati per l'80% all'inizio. La finestra di candidatura è aperta dal primo al 30 giugno ma verranno valutate solo le prime 60 domande pervenute. Ammesso chi ha meno di 35 anni, un diploma (ma non se studente) ed esperienze formative o lavorative nel settore, dando precedenza ai residenti a Giffoni. Alla casella programmaleonardo.movie [at] esseniauetp.it va spedito cv europeo in italiano e in lingua più scheda anagrafica, mentre entro le 12 del 30 giugno deve pervenire all'associazione un plico con i sette documenti elencati nel bando. Il colloquio può avvenire anche prima di quella data, man mano che le domande arrivano e vengono valutate; la graduatoria finale è attesa per il 2 settembre e i tirocini si svolgeranno dal 31 ottobre al 17 febbraio 2012.Infine il Comune di Rossano Calabro, Cosenza, con "M.E.T.A" mette a bando per i residenti calabresi 20 tirocini di 16 settimane in Spagna e Francia nel settore turistico. Possono partecipare i non occupati con meno di 32 anni, un diploma ed esperienze di studio o lavoro nel settore. Priorità ai residenti di Rossano, Corigliano e Cropalati. Per Spagna (15 posti) e Francia (5) la finestra di candidatura va dal 7 marzo all'8 aprile, con un contributo europeo di rispettivamente 3824 euro e 3600; per entrambi ai vincitori va un pocket money di 800 euro, corrisposti per l'80% all'inizio. L'indirizzo elettronico a cui inviare cv in italiano e in lingua più scheda anagrafica è uff.europa [at] comune.rossano.cs.it. All'Ufficio protocollo di Rossano devono invece pervenire a mano o per raccomandata tutti i documenti elencati nel bando. Il 6 maggio le graduatorie, mentre  le date da segnare per le partenze sono 27 giugno (Spagna) e 29 agosto (Francia). Annalisa Di PaloPer saperne di più su questo argomento, leggi anche:- Programma Leonardo, stage in giro per l'Europa dai quindici ai sessant'anni sotto il segno della formazione permanente  

Giornalisti precari in rivolta: a Napoli reclamano più spazio nella web tv del Comune, a Roma diventano Errori di stampa

Abuso d’ufficio: con questa ipotesi di reato la Procura di Napoli ha aperto un’inchiesta contro ignoti per fare chiarezza sulla vicenda della Web tv del Comune partenopeo. Una storia che ha avuto inizio nel 2009, ma che ancora oggi non si può dire conclusa. E che lascia l’amaro in bocca perché sembra ignorare completamente il problema dei giornalisti precari. Lo sanno bene i componenti del Coordinamento dei giornalisti  precari campani, poco più di 12 mesi di vita, ma già tante le battaglie portate avanti contro lo sfruttamento e a favore della difesa dei diritti dell’anello più debole del mondo del giornalismo. Anche in occasione della nascita della web tv partenopea: le prime polemiche risalgono alla pubblicazione del primo bando per la scelta del direttore della web tv. Professionista da almeno 20 anni, comprovata esperienza nella comunicazione istituzionale, conduzione di almeno 5 anni di un notiziario televisivo del servizio pubblico, formatore nel campo del giornalismo e della comunicazione, conduttore di programmi televisivi di approfondimento del servizio pubblico, autore di reportages e servizi per testate nazionali: il prescelto avrebbe dovuto avere questi ed altri requisiti. Un profilo che lasciava poco, anzi nessuno spazio alla candidatura di un giovane giornalista, ma che anzi richiedeva la scelta di una figura di oltre 50 anni e con scarsa conoscenza degli strumenti del web. Dopo le comprensibili polemiche i requisiti di reclutamento furono modificate e furono tre i giornalisti ritenuti idonei al termine delle selezioni: tra loro si sarebbe dovuto scegliere il nuovo direttore, che avrebbe ottenuto un incarico di 12 mesi per la realizzazione e lo start up della televisione istituzionale, dietro un compenso di 20mila euro.Tutto risolto? Nemmeno per sogno, perché il Comune di Napoli, bollando come insufficienti i progetti presentati dai tre vincitori per la web tv, ha nominato di propria iniziativa il nuovo direttore della web tv: Giuseppe Mariconda, ex giornalista Rai in pensione, che non ha preso parte alla selezione e che, per la gestione della nuova tv via internet, si sarebbe avvalso dei dipendenti comunali che compongono l’ufficio stampa dell’ente e della collaborazione «a titolo volontario, di giornalisti esterni che hanno manifestato il loro interesse a contribuire a questa importante sfida informativo». Una decisione che ha provocato non poca indignazione: innanzitutto tra i vincitori della selezione, che hanno presentato ricorso e, in seguito, ottenuto un pronunciamento favorevole da parte del Consiglio di Stato, che ha ritenuto infondato il cavillo giuridico a cui si era appellato il Comune di Napoli per l’annullamento del bando.Ferma la posizione anche del Coordinamento campano, che ha ribattezzato la web tv Telepansionato, sottolineando che «quella che poteva essere una formidabile occasione per creare un laboratorio di comunicazione istituzionale e nuovi posti di lavoro è diventata invece un papocchio che presto, ne siamo sicuri, sarà citato ad esempio di tutte le cose da non fare nella realizzazione di una tv via internet».L’accaduto non ha lasciato indifferente nemmeno l’Ordine dei Giornalisti della Campania che, attraverso le parole del presidente Ottavio Lucarelli, ha pronunciato il suo «No al lavoro nero al Comune di Napoli. Sì a una selezione trasparente per la scelta dei giornalisti che non penalizzi le nuove generazioni in un terreno come la multimedialità».Chi è rimasto indifferente alle proteste è stato il Comune di Napoli, che il 31 dicembre 2010 ha dato il via alle trasmissioni di Telepensionato. Non la pensa evidentemente allo stesso modo il sindaco di Napoli Rosa Russo Jervolino, che in occasione della presentazione della web tv ha tuonato contro coloro i quali avevano protestato per la scelta della redazione: «Non è pensabile considerare la web tv come un antidoto alla disoccupazione: è una struttura che dà voce a tutti e lavoreremo per avere un numero maggiore di giovani all’interno».Mentre a Napoli i giornalisti precari aspettano gli spazi che il Comune partenopeo vorrà concedergli nella web tv, un nuovo Coordinamento si aggiunge alla rete dei gruppi regionali che sta prendendo forma in Italia. Da pochi giorni è nato infatti il Coordinamento dei giornalisti precari di Roma. Il nome del gruppo è Errori di Stampa (nella foto a destra, il logo del Coordinamento) perché, come si legge nel manifesto, «il giornalista precario, senza contratto, sfruttato, sottopagato, ricattato e non tutelato, costituisce oggi un vero e proprio Errore di Stampa. Che va corretto».  Il giornalista atipico, ricordano i precari romani, è «ignorato dal sindacato di categoria, abbandonato a se stesso, benché gran parte dell’informazione sia il frutto del suo armeggiare con taccuini e microfoni».Combattere il far west lavorativo in cui si trovano loro malgrado tanti giovani giornalisti della Capitale non sarà facile, ma il Coordinamento Errori di Stampa ha le idee molto chiare e ha già avanzato le proprie richieste. Quattro i punti prioritari su cui si concentrerà il lavoro del Coordinamento: il rispetto dei tariffari per tutti i collaboratori, l’indennità di disoccupazione per tutti i contratti atipici, l’istituzione del bacino dei precari e di un rappresentante dei collaboratori in seno al Cdr in tutte le aziende editoriali, a partire da quelle in stato di crisi e, infine, la regolamentazione degli stage nelle redazioni per evitare che gli stagisti siano usati come personale a costo zero e, quindi, usati per sostituire il lavoro dei redattori.Per mantenere vivo il contatto con il mondo del precariato, restando sempre al passo con i cambiamenti e le nuove problematiche del settore, Errori di Stampa ha istituito un Osservatorio permanente sul mondo dei giornalisti precari: come si legge nel manifesto, sarà il loro «supporto virale». Enza CivalePer saperne di più su questo argomento, leggi anche:- Articoli pagati 2,50 euro e collaborazioni mai retribuite. Ecco i dati della vergogna che emergono da una ricerca dell'Ordine dei giornalisti- La testimonianza di Carlo: «Sono diventato pubblicista scrivendo gratis: ma almeno le ritenute d’acconto me le hanno pagate»

Al via ad aprile i 1.200 tirocini formativi del Piano Lavoro Puglia

Mille tirocini formativi per giovani diplomati disoccupati tra i 18 e 25 anni di età residenti in Puglia. Altri 200 stage per i disabili pugliesi. Un totale di 16 milioni di euro in finanziamenti ai giovani, ai diversamente abili e alle imprese locali per portare avanti progetti condivisi di formazione. È quanto prevede, in tema di stage, il più ampio Piano straordinario per il lavoro in Puglia 2011 della Regione, che stanzia complessivamente 340 milioni di euro per 43 tipologie di interventi destinate a oltre 52mila fruitori finali.Per quanto riguarda i giovani, i soggetti destinatari devono essere titolari di diploma di scuola secondaria e non devono essere stati beneficiari di alcun sostegno al reddito in misura intera nel corso dell’anno di attivazione del progetto formativo. Le aziende nelle quali sarà possibile fare lo stage saranno quelle dei settori industriali innovativi, come stabilito dalla delibera di Giunta Regionale 1552 dell’agosto 2009: logistica e manifattura avanzate, aeronautica, ICT, ambiente e risparmio energetico, salute dell’uomo, sistema agroalimentare, materiali avanzati. I progetti formativi saranno in tutto mille tra stage e corsi, con un contributo pubblico da 14 milioni di euro. Le aziende partner che procederanno all’assunzione dei tirocinanti con contratto a tempo pieno e indeterminato riceveranno un incentivo non superiore al 50% del costo salariale lordo annuo delle risorse inserite, entro un tetto massimo di 12mila euro l’anno. Per i diversamente abili,  le risorse disponibili ammontano a due milioni di euro da distribuire su 200 tirocini formativi. L’obiettivo è promuovere la possibilità di occupazione a favore dei disabili fisici e psichici compatibilmente con le loro esigenze. Sarà possibile effettuare gli stage in imprese di tutti i settori, a patto che non abbiano fatto ricorso nei 12 mesi precedenti alla cassa integrazione o non abbiano effettuato licenziamenti; non siano fallimentari o in fase di fusione/acquisizione; applichino il contratto collettivo nazionale di categoria; siano in regola con le normative di sicurezza e tutela dei lavoratori. Non solo: al progetto formativo dovrà essere allegata una dichiarazione con la quale ciascuna impresa si impegna ad assumere il lavoratore entro e non oltre 30 giorni dal termine del tirocinio. In caso di mancata assunzione, l’intero costo dello stage sarà a carico del datore di lavoro.«La durata prevista per ogni tirocinio è di 200 ore», spiegano dalla Regione Puglia alla Repubblica degli Stagisti. Come candidarsi? «Le candidature potranno essere presentate solo successivamente alla pubblicazione dell’apposito bando e secondo quanto stabilito dallo stesso. L’iniziativa sui giovani partirà ad aprile, quella relativa ai disabili a maggio. In questi stessi mesi verranno pubblicati i bandi specifici. Non esiste, al momento, una lista specifica delle singole imprese presso le quali sarà possibile effettuare i tirocini».Alcune informazioni fondamentali, come l’ammontare del rimborso spese e gli ulteriori criteri di selezione dei tirocinanti, non sono ancora disponibili: «Questi elementi verranno pubblicati nei due bandi, che però sono ancora in fase di preparazione. I dettagli verranno fissati nel corso delle prossime settimane». In mancanza di dati ufficiali, La Repubblica degli Stagisti ha effettuato una stima sommaria della retribuzione che potrebbe spettare ai singoli tirocinanti, ovviamente in attesa di conferme dai bandi regionali. Se le risorse totali a disposizione dei giovani ammontano a 14 milioni per 1.000 progetti formativi, ad ogni singolo stage potrebbero essere assegnati 14mila euro, di cui 12mila dovrebbero andare a copertura del contributo massimo per le aziende in caso di assunzione. Resterebbero quindi 2mila euro che potrebbero essere eventualmente destinati agli stagisti come rimborso spese, pari a circa 10 euro l’ora per 200 ore. Non ci sono dettagli a sufficienza per effettuare una stima equivalente sui contributi ai tirocinanti disabili.Andrea CuriatPer saperne di più su questo argomento, leggi anche:- La Regione Toscana presenta il progetto «Giovani Sì!» per sostenere studenti, stagisti e precari: 300 milioni di euro in tre anniE anche:- Lo strano caso delle 8.400 borse lavoro finanziate dalla Regione Sicilia: se lo stage diventa una misura di intervento sociale da 50 milioni di euro

La Cgil scende in campo per stanare gli sfruttatori di stagisti con la campagna «Non + Stage Truffa»

Dopo due anni di denunce e proposte da parte prima della Repubblica degli Stagisti pressoché in solitudine, poi di altri soggetti istituzionali, politici, associazioni e siti web, anche il sindacato scende in pista per proteggere gli stagisti. Finora era rimasto in disparte, forse perché non si rendeva appieno conto della diffusione dello sfruttamento. Ora sembra aver preso coscienza che il problema non è più eludibile, ed è passato al contrattacco. Centinaia di migliaia di giovani vengono sfruttati attraverso stage impropri per mansioni di basso profilo? E allora la Cgil risponde con la campagna «Non + Stage Truffa», primo approfondimento tematico dell'iniziativa «Non + disposti a tutto» lanciata alla fine del 2010. In concreto, «Non + Stage Truffa» si declina attraverso un decalogo, la «Dichiarazione dello stagista», che in sintesi dice così:1) Stage e tirocinio non sono forme di lavoro. […] progetto formativo [dev'essere] definito da una Convenzione tra l’ente promotore, l’ente ospitante e lo stagista stesso.2) Gli stagisti devono essere inseriti o aver da poco concluso percorsi formativi.3) Lo stagista ha diritto al tutorato. […] deve essere affiancato nella sua attività e non può rimanere solo nella sede operativa, specialmente se aperta al pubblico.4) Lo stagista non può sostituire personale dipendente. Gli enti ospitanti non possono far uso degli stagisti per coprire compiti e mansioni che andrebbero affidate a personale dipendente, né attività ripetitive prive di contenuto formativo; non possono essere previsti obblighi di orario.5) È consentito un limite massimo di stagisti in proporzione al personale. Ogni ente ospitante può avere nell’arco dell’anno solare: max 1 stagista per le aziende sotto i 15 dipendenti a tempo indeterminato, max 2 stagisti per le aziende da 15 a 50, max il 10% per le aziende sopra i 50 dipendenti.6) La durata di uno stage è commisurata al progetto formativo e non oltre 6 mesi [...] massimo 9 mesi.7) Lo stage non può essere prorogato. Il soggetto ospitante non può riproporre nell’arco dell’anno lo stesso progetto di stage, nemmeno attraverso un altro soggetto promotore.8 ) Lo stagista deve esser messo in condizione di formarsi. Allo stagista devono essere messi a disposizione [...] una postazione di lavoro e l’accesso alle riunioni di lavoro utili al suo percorso formativo.9) Allo stagista devono essere riconosciuti pari diritti […] in relazione ai servizi di mensa, buoni pasto, trasporti, alloggio. 10) Lo stagista ha diritto ad un congruo rimborso spese […] pari almeno a 400 euro.A qualcuno questo decalogo ricorda la Carta dei diritti dello stagista, lanciata ormai quasi due anni fa? È certamente così. Ma la Repubblica degli Stagisti non è gelosa, anzi: è contenta che il suo lavoro degli ultimi due anni abbia contribuito ad accendere i riflettori sui problemi degli stagisti italiani, e convinto importanti fette di politica, imprenditoria e ora anche sindacato ad occuparsi e preoccuparsi di questo tema.La campagna della Cgil si basa su un progetto grafico notevole, con locandine graffianti che fanno il verso alle molte inserzioni indignitose che giorno dopo giorno vengono pubblicate sui giornali e su Internet: «Catena di abbigliamento cerca stagiste bella presenza pronte a spogliarsi dei loro diritti», «Grande supermercato offre stage annuale per cassiere disposte ad incassare poco o nulla», «Catena di profumerie offre stage senza rimborso né diritti per giovani disposte a turarsi il naso», «Pony express cerca stagisti automuniti per consegne estere. No rimborso benzina», «Notiziario 24 ore no-stop offre stage decennale senza pause giornaliere (né notturne)», e infine una locandina dedicata ai "cugini" degli stagisti, i praticanti ugualmente sfruttati: «Pratica legale offresi a neolaureati pratici con fotocopiatrici e caffè ristretto».Interessante la scelta di fare riferimento sopratutto agli stage per mansioni di basso profilo, quelli promossi da negozi e grandi magazzini, mirati essenzialmente a disporre di commessi e cassiere senza doverli pagare. Una pratica che la Repubblica degli Stagisti ha più volte denunciato negli ultimi mesi.Per il lancio di «Non + Stage Truffa», ieri un flash-mob a Roma ha visto alcuni giovani sindacalisti in mutande e canottiera tappezzare la Galleria Umberto Sordi di queste locandine, e poi simbolicamente rivestirsi dei loro diritti. Nel contempo in conferenza stampa Susanna Camusso, segretario generale Cgil, riassumeva le motivazioni della campagna: «Si è tradita la natura dello stage». E spiegava che lo stage, dall'iniziale obiettivo di porsi come «acceleratore della professionalità dei giovani», è ormai spesso diventato «lavoro gratuito e anche un po' servile». E dato che molte volte a un primo stage non segue un contratto, bensì un altro stage, e poi un altro ancora, la Camusso sintetizza con un concetto: quello della «precarietà stabile». La Repubblica degli Stagisti saluta con piacere l'arrivo nel dibattito della più importante sigla sindacale italiana, e spera che la presa di coscienza del fenomeno porti il sindacato a riflettere anche sulle cause di questa piaga che affligge i giovani italiani. Eleonora VoltolinaPer saperne di più su questo argomento, leggi anche:- Il Natale risveglia la voglia di stagisti in profumerie e saloni di bellezza. Tirocini «sospetti» anche in tabaccherie e fast food- Stagista, perfavore, mi affetta due etti di crudo?- Attenzione agli stage negli asili nido, spesso sono un paravento per lo sfruttamento: la testimonianza di Michela Gritti- Stagisti sfruttati, i casi finiti in tribunale- Diritti degli stagisti, le lezioni dell'Europa- Quanti stagisti può ospitare un'azienda? Tutti i talloni d'Achille della normativaE anche:- Elezioni regionali alle porte: se qualche candidato se la sente di impegnarsi per i giovani, ecco le proposte della Repubblica degli Stagisti- La Regione Toscana presenta il progetto «Giovani Sì!» per sostenere studenti, stagisti e precari: 300 milioni di euro in tre anni- La proposta della Repubblica degli Stagisti al ministro Sacconi: imporre a chi sfrutta gli stagisti di fare un contratto di apprendistato

Il giro del mondo in ottanta stage: anteprima del nuovo bando «Master dei Talenti» della Fondazione Crt

È di nuovo tempo di Master dei Talenti. L'iniziativa, promossa dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Torino e giunta alla sua ottava edizione, prevede l'attivazione di decine di stage (quest'anno 79 per la precisione) in giro per il mondo. Stage di lusso, in cui ai giovani viene garantito un rimborso spese che oscilla tra i 1.400 e i 3.300 euro al mese, permettendo anche a chi non proviene da una famiglia abbiente di poter fare un'esperienza dall'altra parte del mondo, magari in città molto care come New York o Tokyo. Possono candidarsi i neolaureati delle università piemontesi e valdostane che si siano laureati a non più di 24 anni (triennale) e 27 anni (specialistica). Il bando uscirà ufficialmente martedì 1 febbraio e verrà pubblicato sul sito della Fondazione CRT: per gli aspiranti talentuosi ci sarà tempo fino alla fine di febbraio per inoltrare la candidatura. Qualche anticipazione sulle posizioni di stage all'interno del bando 2011. Innanzitutto, si confermano due aziende che hanno il Bollino OK Stage della Repubblica degli Stagisti: Ferrero (che come l'anno scorso offre una posizione nel suo quartier generale in Lussemburgo, 1.700 euro più mensa e alloggio gratuiti) ed Everis (che ospiterà due giovani nella sua sede belga, a Bruxelles; 1.800 euro al mese, più un lauto budget messo a disposizione dall'azienda per i viaggi per l'Italia).Vi sono poi altre aziende che hanno previsto di erogare agevolazioni aggiuntive rispetto al rimborso spese. Per esempio la finanziaria Optimum Asset Management / Eb Group, che offre 12 mesi di stage a Berlino, ha ideato un'interessante modalità di integrazione: oltre ai 1800 euro lordi erogati dalla Fondazione, lo stagista percepirà anche 1.500 euro di «sign-in bonus» all’avvio del tirocinio e 2mila euro di «completion bonus» alla fine. Anche Nomura mette mano al portafogli e ai due stagisti che ospiterà per sei mesi nella sua sede di Londra offrirà, in aggiunta ai già abbondanti 3mila euro lordi erogati dalla Fondazione, un pocket-money di 400 sterline al mese [che al cambio attuale corrispondono a poco più di 460 euro]. L'Atelier Amc Sa Architecture Management Consulting darà allo stagista che ospiterà presso il suo ufficio di Lugano un compenso mensile di 375 euro in aggiunta alla borsa di tirocinio di 2.800 euro garantita dalla Fondazione. Una menzione a parte merita Autostrade per l'Italia, che interviene direttamente co-finanziando nella misura del 20% la borsa di tirocinio: quindi dei 2.200 e dei 1.800 euro che percepiranno rispettivamente lo stagista inviato a Santiago del Cile e quello in missione a Katowice, in Polonia, una parte proverrà direttamente dalla società Autostrade. Qualche azienda, ente e associazione assicura alloggio gratuito o a prezzo agevolato, mensa gratis, contributi per l'abbonamento ai mezzi pubblici, qualche viaggio in treno o in aereo di andata e ritorno sull'Italia - nel bando, questi  benefit aggiuntivi vengono riportati nel riquadro «facilitazioni offerte».A prima vista la maggioranza delle destinazioni quest'anno sembra concentrata in Belgio (con Bruxelles che la fa da padrona) e Svizzera. Ma non mancano le mete esotiche, spesso legate a progetti di tipo sociale: interessanti le posizioni offerte dalla Fondazione Don Carlo Gnocchi a Esmeraldas, in Ecuador (2.200 euro più vitto e alloggio), nell'ambito di un progetto educativo dedicato ai bambini disabili; dalla Engim Piemonte che in Guinea Bissau offre una posizione in collaborazione con la Comunidade Josefina De Muriald e un'altra in Mali insieme al Comune di Kassaro (entrambe prevedono un emolumento di 2.650 euro lordi); dalla Ipsia Vercelli Onlus (dove "Ipsia" sta per "Istituto Pace Sviluppo Innovazione Acli") che in Mozambico gestisce un centro di formazione professionale tecnico industriale in collaborazione con la Missione della diocesi di Vercelli (qui i due stagisti selezionati percepiranno 2.600 euro al mese e l'alloggio); dalla Fondazione Intercultura che nella sua sede di Bruxelles inserirà per un anno un tirocinante che avrà il compito di sviluppare nuove partnership della rete Efil per l'organizzazione di scambi giovanili internazionali viaggiando tra Bulgaria, Grecia, Polonia e Romania (2mila euro al mese).Insomma, come al solito non c'è che l'imbarazzo della scelta. Con un piccolo consiglio: più è nota l'azienda che offre la posizione di tirocinio, e più scintillante è la meta di destinazione, più sarà agguerrita la concorrenza. Quindi a chi non ha un cv a prova di bomba conviene prendere in considerazione anche le offerte meno accattivanti e le località meno note: esse garantiscono comunque ottimi percorsi formativi, interessanti esperienze all'estero e meno «competitors» coi quali fare i conti nei momenti chiave della preselezione della selezione.Eleonora VoltolinaPer saperne di più su questo argomento, leggi anche:- Master dei Talenti della Fondazione CRT: quasi mille candidati per i 75 stage all'estero del bando 2010- «Con due tutor e un mentor, seguiremo i tirocinanti CRT passo per passo nella loro avventura spagnola»: quest'anno anche Everis è nel bando del Master dei Talenti- Marketing al gusto di nutella: c'è anche Ferrero nel bando Master dei Talenti 2010- Occupati e ben pagati: ecco l'identikit di chi ha partecipato al Master dei Talenti della Fondazione CRTE leggi anche le testimonianze di chi ha fatto negli anni passati questa esperienza:- Michele Bertolini, l'artista della computer graphic sospeso tra Milano e Los Angeles- Nicola Rivella, un anno alla World Bank di Washington per studiare i paesi in via di sviluppo- Antongiuseppe Stissi, un ingegnere piemontese sul treno per Pechino- Chiara Santi, grazie alla CRT ho scoperto la sicurezza sul lavoro e me ne sono innamorata

Che voto daresti all'azienda in cui lavori? Ecco Sopo, il sito in cui i dipendenti giudicano le imprese

E se qualcuno volesse dare un voto all'azienda per cui lavora? C'è un sito apposta, Sopo, fondato da due giovani pugliesi. Fratello e sorella: lei, Chiara Parisi, lavora nelle risorse umane; lui, Stefano, bocconiano, per una società di consulenza. Un paio d'anni fa per quest'idea hanno ottenuto un finanziamento della Regione Puglia, Principi Attivi, dedicato a sostenere l'imprenditoria giovanile; hanno messo online il sito nell'ottobre del 2009 e in meno di un anno e mezzo sono oltre 700 le imprese «recensite» (ma attenzione, le valutazioni davvero attendibili sono quelle basate su oltre 20 differenti giudizi), con un meccanismo simile a quello che per esempio Booking utilizza per gli alberghi. Che voto dai, da uno a cinque, alla tua azienda (o ex azienda) dal punto di vista dello stipendio? E per quanto riguarda le opportunità di carriera? Le capacità dei capi? E così via, con un metodo a stelline: per compilare tutti gli otto campi bastano pochi secondi, più il commento a piacere. Ciascun utente può contare sull'anonimato, conditio sine qua non per evitare ritorsioni.Raffaella Giuri ha intervistato per la testata Jobmeeting.it Stefano Parisi, che considera la sua creatura web un grimaldello per pungolare le aziende a riflettere sulle condizioni di lavoro offerte ai propri dipendenti e a utilizzare le critiche in maniera costruttiva. «È necessario che qualcuno provi realmente a migliorare il mondo del lavoro partendo dal confronto tra i dipendenti e le aziende» dice Parisi, ammettendo che non basterà un solo voto negativo a convincere un'impresa a rivoluzionare la propria policy per rendere più felici i dipendenti; però almeno le aziende più lungimiranti, disponibili a fare autocritica, avranno «uno strumento di monitoraggio della soddisfazione dei dipendenti per scoprire i propri punti di forza e debolezza». Il vantaggio che Sopo offre ai dipendenti, invece, è quello di poter «esprimere serenamente dei pareri e dei giudizi sulla propria azienda» - l'homepage del sito è a dire il un po' più aggressiva e recita «Vota anche tu e rivoluziona il mondo del lavoro con Sopo!». Nell'intervista Parisi spiega nel dettaglio anche il sistema ideato per evitare che i giudizi subiscano un doping: vengano cioè falsati in senso positivo (una stessa persona, magari manager dell'azienda in questione, che vota più volte dando il massimo delle valutazioni per costruire truffaldinamente un'immagine positiva) o in senso negativo (qualcuno che, rimasto deluso vuoi da un licenziamento vuoi da una mancata promozione, cerca un modo di vendicarsi inserendo più giudizi negativi). «Ciascuno può votare l'azienda per cui ha lavorato, non più di un voto per ogni azienda e non più di due voti in totale» puntualizza Parisi: «Il sito è dotato di una serie di filtri che impediscono il voto multiplo, attraverso la verifica dei cookie e degli indirizzi ip degli utenti. Questo sistema evita che il giudizio complessivo possa essere pilotato e ne garantisce contemporaneamente l'anonimato». Leggi l'intera intervista di Raffaella Giuri a Stefano Parisi sul sito Jobmeeting a questo linkPer saperne di più su questo argomento, leggi anche:- Gioventù di nuovo in primo piano: dalla copertina del Time alle piazze italiane