Il 16 maggio tutti a Bruxelles per la prima manifestazione degli stagisti europei

Annalisa Di Palo

Annalisa Di Palo

Scritto il 10 Mar 2012 in Interviste

Lo scorso dicembre all'Oecd di Parigi è stata ufficialmente presentata  la Quality Charter of Internships and Apprenticeships, la Carta europea per la qualità  di stage e praticantati promossa dall'European Youth Forum e insieme ad alcuni partner tra cui, per l'Italia, la Repubblica degli Stagisti. Per farsi dare gli ultimi aggiornamenti sull'avanzamento dei lavori la testata ha intervistato il segretario generale del Forum, il 32enne Giuseppe Porcaro. Che dà appuntamento a tutti per maggio a Bruxelles: «Stagisti di tutta Europa, unitevi!».

Allora segretario, cosa è successo dopo il lancio
ufficiale della Carta?
Continuiamo a raccogliere adesioni e a consolidare la
nostra posizione a livello istituzionale. A fine gennaio ad esempio abbiamo incontrato il Consiglio europeo per discutere di come impiegare a favore della disoccupazione giovanile i fondi europei inutilizzati. È stato proposto di usare quei soldi per finanziare tirocini e apprendistato ma il Forum, pur manifestando soddisfazione, ha  puntualizzato che investire tout court sulla quantità non è una soluzione. Bisogna stabilire innanzitutto di criteri di qualità, come fa appunto la Carta.
Quale è stata la difficoltà maggiore nell'elaborare questi criteri?
Coinvolgere il mondo dell'imprenditoria. Sono le aziende del resto che devono poi assumere i tirocinanti. Nella fase iniziale non ci siamo riusciti e ne è derivato un documento promosso sostanzialmente dalla società civile - associazioni, sindacati, cittadini. Non ci siamo arresi però, il dialogo con le imprese è ancora aperto, ormai è una sfida. E con una posizione istituzionale più forte, abbiamo più possibilità.

Adesso qual è il prossimo passo?
Aspettiamo con ansia l'employment package, il pacchetto di misure anti disoccupazione che la Commissione europea emanerà a fine aprile, di cui dovrebbe far parte anche il quality frame sugli stage. A quel punto la Commissione lancerà un processo di consultazione e lì inizierà la nostra lotta per vederci riconosciuti i principi della Carta. Ci aspetta una primavera di attivismo. Anche per questo stiamo organizzando la prima grande manifestazione degli stagisti europei.
Qualche anticipazione?

L'idea è quella di occupare pacificamente l'esplanade del Parlamento europeo a Bruxelles. Sarà un'occasione per avanzare nel dibattito ma anche per festeggiare il grande esercito europeo di stagisti. Avremo anche diverse testimonianze.  È tutto in fieri, ma come data abbiamo già scelto il 16 maggio, in occasione dello Youth Fest, il festival che trae nome dal nostro magazine «Youth opinion» e che quest'anno sarà dedicato prop
rio alla Carta. Speriamo di avere grande partecipazione.
Ma lei ha mai fatto uno stage?
Sì, uno. Mentre ero in Erasmus a Parigi, nel lontano 2001. Seguivo i corsi e contemporaneamente ero stagiaire presso il CCIVS - Coordinating Committee for International Voluntary Service, una ong dell'Unesco. Collaboravo alle preparazioni per il 2001 come anno internazionale del volontariato. E però... non ero pagato.
Il Forum prevede un programma di internship?
Sì, offre stage semestrali pagati 1500 euro lordi - circa 1200 netti - aperti a laureati e studenti. Ci sono poi percorsi di massimo tre mesi, a cui accedono solo gli studenti più giovani, e che vengono riconosciuti all'interno dei loro percorsi universitari. Al momento il Forum ospita tre stagisti.
stageE quanti sono i dipendenti del Forum? Chi paga i vostri stipendi?
Siamo 26 ragazzi e ragazze da tutta Europa [a fianco, una foto del team]. Il Forum è un'entità indipendente registrata secondo la legge belga come Aisbl, Association Internationale San But Lucratif - l'equivalente di una onlus - e ha un budget annuale di tre milioni di euro, dal quale si attinge per il pagamento degli stipendi [l'80% di questa cifra proviene dalla direzione Istruzione e cultura della Commissione europea; la restante parte arriva dalle quote associative delle organizzazioni membre e dal Consiglio d'Europa, ndr].
E il segretario generale esattamente che funzione ha?
È il rappresentante legale dell'associazione e dirige la parte operativa del Forum: il board elabora le direttive strategiche e il segretariato lavora per realizzarle. È un ruolo trasversale: servono doti di leadership, capacità di analisi strategica e politica, di relazione con le istituzioni, di mediazione.
Come è arrivato a ricoprire questo ruolo?
Sono laureato in Scienze internazionali e diplomatiche all'Orientale di Napoli - vengo da un paese della provincia campana, Marigliano - e nel 2006 ho finito un dottorato in Geografia dello sviluppo. Sono entrato nel Forum nel 2007 come coordinatore delle politiche giovanili e finito quel mandato ho risposto all'open call per la posizione di segretario generale. Ho intrapreso le selezioni, gestite in parte da un'agenzia di reclutamento belga. Dopo la prima fase eravamo rimasti in tre ad aver superato tutti i test e la parola finale è spettata all'assemblea generale.
Buon lavoro allora. Segniamo l'appuntamento per il 16 maggio a Bruxelles?
Sì, a breve manderemo a tutti i nostri partner un Save the date con dettagli più precisi. Lettori della Repubblica degli Stagisti, se vi è possibile partecipate!

intervista di Annalisa Di Palo

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