Categoria: Stagisti TV

Disoccupazione giovanile, la vera emergenza nazionale: l'SOS di Italia Futura e le interviste a Irene Tinagli e Marco Simoni

«I giovani stanno pagando dieci anni di riforme mancate e la crescita zero della nostra economia». È la diagnosi che Marco Simoni, membro del comitato promotore di "Italia Futura", consegna alla Repubblica degli Stagisti che lo ha intervistato insieme a Irene Tinagli a margine del convegno “Giovani al Lavoro”, organizzato lo scorso 24 novembre a Roma dall’associazione di Luca Cordero di Montezemolo.  Insegnante di economia politica alla London School of Economics lui; docente di economia delle imprese all’università Carlos III di Madrid lei. Due esempi di eccellenze giovanili che l’Italia ha esportato all’estero: Simoni e Tinagli hanno sviluppato uno sguardo ancora più lucido sui problemi del Paese, primo fra tutti le difficoltà occupazionali delle nuove generazioni. Normal 0 14 false false false IT X-NONE X-NONE Normal 0 14 false false false IT X-NONE X-NONE Normal 0 14 false false false IT X-NONE X-NONE «Non bisogna limitare lo stage» dice alla Repubblica degli stagisti Marco Simoni. «Quello che bisogna fare è evitare che si perpetri all’infinito. E per questo è necessaria anzitutto una maggiore crescita economica». «Lo stage ha perso la sua funzione di inserimento» ammette infatti Irene Tinagli.  «Una situazione abbastanza un po’ in tutta l’Europa». Per garantire una formazione iniziale a chi si affaccia per la prima volta sul mercato del lavoro esiste in effetti un contratto ad hoc, l’apprendistato, largamente sottoutilizzato soprattutto per quanto riguarda i laureati. Perché? «In Italia sono cambiate  troppe normative sull’apprendistato» risponde Simoni «e ciò ha creato incertezza nelle aziende, che di conseguenza non adoperano questo strumento».  Nel rapporto “Giovani, al lavoro!”, curato proprio da Tinagli e Simoni insieme a Stefano Micelli, si propongono anche soluzioni concrete per riaprire ai giovani le porte del mercato del lavoro. Tre le proposte chiave messe in campo da "Italia Futura": alleggerire la tassazione sul lavoro e sulle aziende degli under 35; facilitare l’accesso al credito per le imprese; finanziare gli studi di chi intraprende percorsi universitari in quelle aree disciplinari a cui il mercato del lavoro guarda con maggiore interesse.Ilaria CostantiniPer saperne di più su questo argomento leggi anche: - Istat, pubblicato il nuovo rapporto sull'ingresso dei giovani nel mondo del lavoro: situazione preoccupante soprattutto al Sud- «Le mie pensioni»: quanto prenderanno domani i precari di oggi? - «Vivendo altrove il confronto tra l'Italia e altri paesi diventa impietoso. E illuminante». In un libro le storie degli italiani che fuggono all'estero.

Aspiranti stagisti Cotral: «Perché la Regione Lazio impedisce a 172 disoccupati di svolgere uno stage con ottime possibilità di assunzione?»

Tirocini sospesi per «ragioni di opportunità, in considerazione della proclamazione della nuova presidente della Regione Lazio Renata Polverini». Con questa motivazione, lo scorso aprile, 172 disoccupati romani si sono visti bloccare l’avvio di uno stage all’interno di Cotral, l’azienda del trasporto pubblico controllata proprio dalla Regione Lazio, che prometteva loro concrete possibilità di assunzione. Da allora sono passati sette mesi senza che né l’ente promotore dello stage, Italia Lavoro, né la Regione abbiano mai fornito risposte o prospettato soluzioni. La Repubblica degli Stagisti ha incontrato alcuni degli interessati che in questa videointervista raccontano una vicenda che vede su fronti opposti un ente pubblico e  un gruppo cittadini. Alcuni dei quali non più giovanissimi e in seria difficoltà economica.    Tutto inizia, anzi finisce, il 13 aprile scorso, alla vigilia dell’insediamento della neogovernatrice regionale di centrodestra Renata Polverini. Italia Lavoro - la società del ministero del Lavoro promotrice degli stage e incaricata delle selezioni - interrompe la procedura di firma dei contratti formativi con i tirocinanti, in corso proprio in quei giorni presso gli uffici Cotral. Il motivo della «temporanea sospensione» viene spiegato solo qualche giorno più tardi, il 17 aprile, in un fax [che la Repubblica degli Stagisti ha potuto visionare] partito dalla direzione “Lavoro, pari opportunità e politiche giovanili”  del dipartimento sociale della Regione Lazio e indirizzato a Italia Lavoro e a Cotral spa. È qui che compaiono le non meglio precisate «ragioni di opportunità» che da sette mesi impediscono a 172 disoccupati di iniziare i quattro mesi di tirocinio, rimborsati con 500 euro mensili, presso Cotral. Ma perché i nuovi rappresentanti regionali dovrebbero impedire ad alcuni cittadini, per di più disoccupati, di giocarsi una chance di assunzione all’interno dell’azienda del trasporto regionale? La Repubblica degli Stagisti ha ripetutamente rivolto questa domanda all'assessore ai Trasporti Francesco Lollobrigida. In attesa di risposte che finora non sono arrivate dalla Regione, una plausibile chiave di lettura della vicenda la fornisce nel corso di questa intervista Marco Marieni, uno degli avvocati dei tirocinanti. «La Regione assume questa posizione perché ritiene che le persone selezionate siano state indirettamente indicate dallo schieramento politico precedentemente al governo» ipotizza l'avvocato. Una tesi difficile da sostenere per la nuova giunta, dato che le selezioni degli stagisti Cotral sono state effettuate nell'ambito di un più vasto progetto, denominato Lazio on the job, contestualmente ad altre 1128 mai messe in discussione.  Ad individuare gli idonei è stata poi la società Italia Lavoro, un ente ministeriale,  sulla base di criteri oggettivi quali l’età, la durata della disoccupazione, eventuali disabilità dei soggetti. Solo alla fine di questo iter Cotral ha scelto 172 persone tra le 350 già selezionate, somministrando loro una prova attitudinale  anche per poterle destinare verso una delle tre destinazioni possibili. Tutti aspetti già vagliati lo scorso ottobre dal giudice del lavoro che ha però rimandato il caso Cotral al tribunale ordinario. A questo punto però i tempi sono strettissimi: la prossima udienza è fissata per il 7 dicembre, poco prima della scadenza del progetto "Lazio on the job" (31 dicembre) che consente di finanziare sia i tirocinanti sia le aziende che trasformeranno gli stage in assunzioni. «Italia Lavoro sta spendendo i fondi europei e regionali avviando contratti formativi con altre imprese» è l'allarme lanciato dall'avvocato Marieni «Se non interviene un ordine giudiziale che imponga di congelare i fondi per i tirocini Cotral, questi si esauriranno e quindi l’azienda non avrà più alcun interesse alle assunzioni». In questo caso la Regione Lazio verrebbe meno a un preciso impegno assunto con gli stagisti al momento della firma della convenzione con Italia Lavoro e, tramite quest'ultima, con Cotral. Perchè a sottoscrivere questi impegni è stato un ente pubblico, non la maggioranza che in quel momento ne era alla guida.Ilaria Costantini Per saperne di più su questo argomento, leggi anche: - Stagisti a quarant'anni: «Speravamo che il tirocinio fosse l'anticamera dell'assunzione. Invece poi l'Atac ha assunto altri. Meno qualificati»- Intervista al ministro Giorgia Meloni: «Più controlli per punire chi fa un uso distorto dello stage. Ma i giovani devono fare la loro parte e denunciare le irregolarità»- La Repubblica degli Stagisti ha una nuova rubrica: «L'avvocato degli stagisti» curata da Evangelista Basile e Sergio Passerini dello studio Ichino Brugnatelli

La diretta della trasmissione Agenda Italia - Lavoro: Eleonora Voltolina, direttore della Repubblica degli Stagisti, ospite di Youdem TV

La diretta

Intervista al ministro Giorgia Meloni: «Più controlli per punire chi fa un uso distorto dello stage. Ma i giovani devono fare la loro parte e denunciare le irregolarità»

La Repubblica degli stagisti incontra il ministro della Gioventù Giorgia Meloni, che si dice «disponibile ad aprire una discussione e a tenere alta l'attenzione del governo sul tema stage». Necessità di una normativa più stringente, sanzioni più efficaci contro le aziende inadempienti, rafforzamento del contratto di apprendistato, le questioni sollevate dal ministro - che chiude però alla possibilità di garantire un rimborso spese minimo stabilito per legge agli stagisti. Rivolgendo loro un invito preciso: «Denunciate al giudice del lavoro gli stage che nascondono forme di lavoro subordinato». «Grazie alla Repubblica degli stagisti per il lavoro straordinario che fate» è il (gradito) riconoscimento della 33enne titolare del ministero della Gioventù al sito e ad alcune delle proposte lanciate dalla Repubblica degli stagisti. Prima fra tutte la possibilità che gli stage svolti all'interno di un ente pubblico valgano qualche punto in sede di concorso: «Un'idea interessante» l'ha definita il ministro «su cui si può ragionare». Non una norma omnibus ovviamente - come specificato del resto nella proposta della Repubblica degli Stagisti - ma finalizzata al riconoscimento dell'esperienza maturata all'interno della struttura dove si è svolto il tirocinio.E il ministro Meloni non risparmia critiche a chi usa impropriamente gli stage: «Quando leggo che si può fare un tirocinio anche per fare il benzinaio, mi chiedo se questo serva a formare la gente o piuttosto a tenerla all'interno di un'impresa senza doverla pagare». Appunto. «C’è un problema di normativa e un problema di controlli» aggiunge il ministro: «Noi dobbiamo lavorare tantissimo sui controlli per punire chi fa un uso distorto di questo strumento».Anche per quanto riguarda gli stagisti attempati, per non dire "anzianotti", il ministro Meloni si dice preoccupata: «Occorrono garanzie rispetto all’utilizzo degli  stage e paletti molto più restrittivi sul tipo di lavoro e l'ambito in cui può essere utilizzato lo stage. Ancorandolo al periodo di istruzione  e anche al dato anagrafico».Ilaria CostantiniPer saperne di più su questo argomento, leggi anche:- La proposta della Repubblica degli stagisti al ministro Sacconi: imporre a chi sfrutta gli stagisti un contratto di apprendistato- Cento firme per la proposta della Repubblica degli stagisti che gli stage negli enti pubblici valgano punti in sede di concorso- Istat, pubblicato il nuovo rapporto sull'ingresso dei giovani nel mondo del lavoro: situazione preoccupante soprattutto al sud

Il video di Europarl TV sul problema degli stage gratuiti e dell'occupazione giovanile in Europa

Il video prodotto dalla web tv del Parlamento europeo sul problema dei tirocini non retribuiti e l'impegno dell'eurodeputata danese Emilie Turunen, 26 anni, relatrice della «Relazione sulla promozione dell'accesso dei giovani al mercato del lavoro, rafforzamento dello statuto dei tirocinanti e degli apprendisti».  

Presentazione del libro "La Repubblica degli stagisti" a Milano - LA DIRETTA

Video streaming by Ustream

Che vuol dire "degiovanimento"? Il video dei ragazzi di Fuori la voce

In occasione del dibattito "L'Italia è un paese per giovani? Speranze, illusioni e prospettive per le nuove generazioni in Italia", organizzato alla fine di aprile a Cassina de' Pecchi dall'associazione Fuori la voce con Eleonora Voltolina, direttore della Repubblica degli Stagisti, Alessandro Rosina autore del libro Non è un paese per giovani, e Paolo Balduzzi curatore del sito degiovanimento.com, un manipolo di giovani militanti dell'associazione ha girato anche tre video, uno per ciascun relatore della serata, per aprire il suo intervento. Ecco il primo, dedicato al concetto di "degiovanimento" che proprio Rosina e Balduzzi si sono inventati: Credits:Un video realizzato da Fuori la VoceInterviste di: Guido Contardo, Matteo Gamalerio, Tamara Inglese e Andrea ZambardiMontaggio video: Matteo GamalerioGrafica  e animazione: Andrea ZambardiPer saperne di più su questo argomento:- «Non è un paese per giovani», fotografia di una generazione (e appello all'audacia)- Videointervista di Cattolica News a Eleonora Voltolina: «Gli stagisti italiani sono impauriti e disillusi. Ma bisogna trovare il coraggio di alzare la testa»

Videointervista di Cattolica News a Eleonora Voltolina: «Gli stagisti italiani sono impauriti e disillusi. Ma bisogna trovare il coraggio di alzare la testa»

A seguito del convegno "Generazione in crisi - Essere giovani nell'Italia degli anni Dieci", organizzato da Alessandro Rosina all'università Cattolica, i giovani giornalisti di Cattolica News Fatbardha Mehmeti, Lea Melinda Giannattasio e Luca Aprea hanno realizzato una videointervista a Eleonora Voltolina, direttore della Repubblica degli Stagisti, chiedendole di fare il punto sulla situazione degli stage nel nostro Paese e sulle principali difficoltà dei tirocinanti. Ecco il video. Al convegno, aperto - dopo il saluto di Giulia Rivellini, professore associato di Demografia alla Cattolica di Milano - dalle relazioni di Rosina e di Roberto Torrini della Banca d'Italia, hanno partecipato oltre a Eleonora Voltolina anche Nicoletta Vittadini e Marco Albertini, docenti di Sociologia dei processi culturali e comunicativi  rispettivamente alla Cattolica e all'università di Bologna; Sergio Nava, giornalista di Radio24 e autore del libro La fuga dei talenti; Luca Quaratino, ricercatore dell'Istud e docente allo Iulm, insieme a Paolo Balduzzi - ricercatore in Scienza delle finanze e curatore del sito degiovanimento.com - nel ruolo di moderatore.

Guai a chi vi chiede soldi in un'inserzione di lavoro: quinta puntata della videorubrica di Roberto Marabini dedicata a chi cerca un impiego

Trovare lo stage giusto significa anche cercarlo nella maniera giusta. Ma nel mare magnum delle offerte, dalle inserzioni sui giornali agli annunci in Rete, come si fa ad orientarsi e a scansare le fregature?  Per guidare i lettori anche su questo tortuoso cammino la Repubblica degli Stagisti ha stretto un'alleanza con Lavoratorio.it, testata online che si occupa proprio di annunci di lavoro e di stage, distillando in pillole video i concetti e le informazioni più importanti da sapere quando si legge un'inserzione e ci si candida. In questo nuovo video Roberto Marabini fa il punto sul tema, introdotto nella puntata precedente, delle inserzioni pericolose, che possono nascondere vere e proprie truffe. Prima di tutto, attenzione a chi chiamate:  «Una delle truffe più diffuse riguarda l’utilizzo di numeri telefonici o altri servizi telematici a pagamento», spiega il giornalista: «Di solito i truffatori pubblicano nelle inserzioni numeri di rete fissa assolutamente normali, che poi vengono reindirizzati a qualche servizio a pagamento». Accorgersene non è difficile perchè di solito si aziona una vocina automatica che informa del passaggio della telefonata: in questo caso il suggerimento è di troncare immediatamente la conversazione. Ma pochi euro sulla bolletta del telefono sono quisquilie di fronte a una casistica ben più grave: quella degli annunci in cui all'aspirante lavoratore viene chiesto di pagare. «E' vietato chiedere soldi in qualunque modo ad una persona in cerca di lavoro: la legge è semplice e tassativa» dice Marabini, e prosegue con una rassegna delle truffe più comuni: «Versamento di una somma anche simbolica per essere iscritti in una banca dati; versamento anticipato di cinquanta euro per iscriversi ad una cooperativa di lavoro; acquisto anticipato del materiale necessario per poter lavorare da casa propria; quota di partecipazione ad un corso che garantisce l’accesso ad un posto di lavoro: nessun corso potrà mai garantirlo; quota di iscrizione per poter partecipare a casting o concorsi nel mondo dello spettacolo...». La lista è lunga: ragazzi, tenete gli occhi aperti e fate tesoro dei consigli del direttore di Lavoratorio.Guarda le puntate precedenti:- prima puntata: Parte la videorubrica di Roberto Marabini: come orientarsi nella giungla degli annunci di lavoro e di stage- seconda puntata: Ragazzi, non rispondete agli annunci se non avete informazioni sufficienti sull'azienda- terza puntata: Attenzione agli annunci illegali: ecco come riconoscerli ed evitarli- quarta puntata: In un'inserzione si può celare una vera e propria truffa

In un'inserzione si può celare una vera e propria truffa: quarta puntata della videorubrica per orientarsi nel mare magnum delle offerte di lavoro e stage

Trovare lo stage giusto significa anche cercarlo nella maniera giusta. Ma nel mare magnum delle offerte, dalle inserzioni sui giornali agli annunci in Rete, come si fa ad orientarsi e a scansare le fregature?  Per guidare i lettori anche su questo tortuoso cammino la Repubblica degli Stagisti ha stretto un'alleanza con Lavoratorio.it, testata online che si occupa proprio di annunci di lavoro e di stage, distillando in pillole video i concetti e le informazioni più importanti da sapere quando si legge un'inserzione e ci si candida. In questa nuova puntata Roberto Marabini fa il punto sulle inserzioni pericolose. «Esiste un confine fra gli annunci più o meno “imperfetti” e le inserzioni che invece possiamo definire pericolose,  cioè quelle che nascondono vere e proprie truffe» esordisce il giornalista. Ed elenca cinque macrocategorie di annunci pericolosi, davanti ai quali bisognerebbe sempre drizzare le antenne: quelli in cui «non viene indicato o non è spiegato con chiarezza il settore di attività dell’azienda», o quelli in cui «il compito che sarà assegnato al lavoratore non viene indicato, o è indicato con parole senza senso». La terza macroarea comprende quelle inserzioni che contengono un numero di telefono fasullo, che «quando viene digitato viene reindirizzato ad un altro numero». Altro caso pericolosissimo, le inserzioni in cui «al lavoratore si richiede di versare una somma anticipata di denaro», e infine (ma questo lo si può scoprire, ahimé, solamente in una fase più avanzata), quelle in cui «la proposta concreta che viene fatta al lavoratore è diversa da quanto era scritto nell’inserzione».Tutti i consigli del direttore di Lavoratorio valgono sempre sia per chi cerca lavoro che per chi cerca stage.Per saperne di più su questo argomento, leggi anche:- Aiutati che il web t'aiuta: Lavoratorio, annunci di lavoro e non solo- Parte la videorubrica di Roberto Marabini: come orientarsi nella giungla degli annunci di lavoro e di stage- «Ragazzi, non rispondete agli annunci se non avete informazioni sufficienti sull'azienda»: seconda puntata della videorubrica per orientarsi nel mare magnum delle offerte di lavoro e stage- «Attenzione agli annunci illegali: ecco come riconoscerli ed evitarli»: terza puntata della videorubrica per orientarsi nel mare magnum delle offerte di lavoro e stage