Manovra, Michele Tiraboschi: «I nuovi paletti per i tirocini potranno essere modificati dalle Regioni»

Eleonora Voltolina

Eleonora Voltolina

Scritto il 15 Ago 2011 in Interviste

L'articolo 11 delle disposizioni urgenti per la stabilizzazione finanziaria e per lo sviluppo, cioè della manovra appena approvata dal governo attraverso un decreto legge per fronteggiare la crisi, è dedicato ai tirocini. In particolare tre aspetti vengono rivoluzionati: la durata massima di tutti gli stage, con l'escusione solamente di quelli curriculari - cioè svolti all'interno di un percorso universitario - e di quelli destinati a particolari categorie svantaggiate come i portatori di handicap, viene ridotta a sei mesi. Il secondo aspetto è che gli stage possono essere attivati solo per i primi dodici mesi dopo il diploma o la laurea: passato questo periodo, viene a decadere la possibilità di accedere a questo tipo di inquadramento. Terzo: i disoccupati e gli inoccupati non appaiono tra i potenziali destinatari dello stage.
La Repubblica degli Stagisti ha sfidato il periodo ferragostano contattando Michele Tiraboschi, giuslavorista e consigliere del ministro Maurizio Sacconi per le materie del lavoro, per chiedergli alcuni chiarimenti.

stageProfessore, il fatto che queste disposizioni siano pubblicate in Gazzetta ufficiale vuol dire che d'ora in poi non potranno più essere attivati stage più lunghi di sei mesi, tranne se curriculari, e nessuna persona che abbia conseguito il titolo di studio da più di un anno potrà essere presa in stage? Cioè il decreto è immediatamente operativo?
Sì, ovviamente i decreti legge hanno efficacia immediata. Si tratta tuttavia di un intervento sussidiario, perché la competenza in materia è delle Regioni che possono disporre diversamente. L'intervento del Governo attiene solo ai giovani e ha funzione di evitare gli abusi nell'utilizzo e nella durata degli stage che, non di rado, sono stati oggi comode alternative a contratti stabili e all'apprendistato.  Nulla esclude, peraltro, che il decreto venga modificato e integrato nel caso si raggiungesse una intesa con Regioni e parti sociali come previsto dall'accordo del 27 ottobre 2010 tra Governo, Regioni e parti sociali sull'apprendistato e dalla successiva intesa dell'11 luglio tra Governo e parti sociali.
Nel testo del decreto legge è scritto che «Fatta eccezione per i disabili, gli invalidi fisici, psichici e sensoriali, i soggetti in  trattamento  psichiatrico,  i  tossicodipendenti,  gli alcolisti e i condannati ammessi a misure alternative di  detenzione, i tirocini formativi e di orientamento non  curriculari  [...]  possono essere promossi unicamente a favore di neo-diplomati  o  neo-laureati entro e non oltre dodici mesi dal conseguimento dei  relativo  titolo di studio». Le regioni potranno legiferare, se lo vorranno, in contrasto con questa disposizione?
La materia è di loro competenza, e il decreto lo ribadisce dopo che lo ha già detto la Corte Costituzionale con la sentenza n. 50 del 2005. Ciascuna può dunque fare quello che vuole. Non escludo peraltro, nelle more della conversione del decreto, un accordo tra Stato, Regioni, e parti sociali che dica cose più precise a quel punto vincolanti per tutti, anche per le Regioni. Quello del decreto è un segnale di attenzione verso i giovani e contro il lavoro irregolare.

Quell'«unicamente» potrà dunque essere ignorato, inserendo la possibilità per esempio di attivare uno stage per un disoccupato, o un laureato oltre i dodici mesi?
Per un disoccupato sì, per un laureato da più di dodici mesi no salvo non sia disoccupato, ma allora cambia il target, o la legge regionale dica cose diverse
.
Come ci si regolerà per master, dottorati, corsi di specializzazione? Essi "varranno" come laurea e quindi daranno "diritto" ad altri 12 mesi di possibilità di stage?
Si tratta di stage curriculari per cui non opera il disposto del decreto.
Questa nuova normativa impedirà tutte le iniziative, da quelli dei centri per l'impiego ai grandi programmi tipo "Les4" di Italia Lavoro, che promuovono stage per inoccupati e disoccupati?
Assolutamente no, le Regioni potranno prevedere programmi ad hoc per determinati gruppi svantaggiati oltre a quelli indicati dal decreto tra cui appunto i disoccupati. Il decreto non avrà in ogni caso effetto retroattivo.
Non essendoci una definizione ufficiale di "tirocinio curriculare", come ci si regolerà? I tirocini curriculari saranno esclusivamente quelli fatti all'interno di corsi universitari?
Esatto. Un master universitario può prevedere uno stage curriculare, uno master non universitario no.
Poniamo il caso di un giovane che si sia laureato nel 2009 e che oggi decida di fare un master non universitario, oppure un corso di specializzazione: potrà secondo questa nuova norma fare stage durante il suo master/corso?
Dipende in che Regione si trova e se c'è una legge regionale che regola la materia, altrimenti no.
E a master/corso terminato?
Vale la stessa cosa, questo anche nell'ottica di bonificare i master di dubbia utilità orientandoli verso quelli di qualità e cioè di livello universitario.

In generale, come giudica questo provvedimento?
Si tratta di una misura di sostegno alle recenti intese tra Governo, Regioni e parti sociali sull'apprendistato che ha l'obiettivo di ricondurre i tirocini al loro fine principale di rappresentare una forma di conoscenza diretta del mondo del lavoro per giovani inesperti nella fase di transizione dalla scuola al lavoro ed evitarne così un utilizzo abusivo e distorto.


intervista di Eleonora Voltolina

Per saperne di più su questo argomento, leggi anche:
- Nuova normativa sui tirocini nella manovra di Ferragosto, il diario di bordo: tutti gli articoli, gli approfondimenti e le interviste della Repubblica degli Stagisti

In particolare:
- Anche gli stage finiscono nella manovra del Governo: da oggi solo per neodiplomati e neolaureati, e per un massimo di sei mesi

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