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Tirocinio come commessa: se mancano soldi in cassa ci chiedono di rimetterceli

Gli stage sono tutti indipendenti l'uno dall'altro; quindi di fatto, anche se sembra illogico, a una persona può essere proposto uno stage anche se ha già fatto un'esperienza di stage (o perfino di lavoro!) in quel determinato settore. Un parziale freno a ciò è stato posto da alcune leggi regionali che hanno vietato gli stage extracurricolari per persone che siano già iscritte ad albi professionali, ovviamente presso strutture coerenti con il loro titolo (cioè un laureato in Giurisprudenza che abbia superato l'esame per diventare avvocato non può essere preso in stage presso uno studio legale; può però essere preso in stage, per dire, in una testata giornalistica o in un supermercato). La tua situazione Valentina non sembra essere questa; dunque in caso tu interrompessi lo stage in anticipo, potresti cercare altrove altre occasioni, e sì, potresti di nuovo ricevere/accettare proposte di stage in altri posti.

Ultimo Post: 1 mese, 2 settimane fa

Di: Redazione_RdS

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Salario minimo, avrebbe senso in Italia se non valesse per lavoratori autonomi e parasubordinati?

Quando si parla di salario minimo gli animi si infervorano tra sostenitori e detrattori. Il tema è spinoso perché non tutti sono d’accordo sul fatto che garantire a chiunque svolga un lavoro – di qualsiasi tipo – il diritto a una paga minima (mensile, oppure oraria) sotto la quale non si possa per nessun motivo andare sia positivo per le dinamiche del mercato del lavoro. I detrattori pensano che danneggi l’economia, limitando la libertà dei datori di lavoro di concordare ...

Ultimo Post: 1 mese, 2 settimane fa

Di: Eleonora Voltolina

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Salario minimo per tutti: una proposta per applicarlo sia ai dipendenti sia ai collaboratori

Esimi studiosi e ricercatori, economisti e giuslavoristi ed esperti di politiche del lavoro, ci si spaccano la testa da anni: può esistere un salario minimo applicabile anche ai lavoratori autonomi?I problemi sul tavolo sono riassumibili in due grandi sottoinsiemi: teorici e pratici.I problemi teorici sono legati all’enorme eterogeneità del gruppo dei lavoratori autonomi. Qui dentro, per capirci, stanno insieme l’idraulico che fa un servizio a domicilio per riparare un lavandino; il giornalista freelance che scrive alla sua scrivania un articolo ...

Ultimo Post: 1 mese, 2 settimane fa

Di: Eleonora Voltolina

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Collaborazioni a partita iva per tappare i buchi di organico, il ministero della Cultura così «camuffa altri tipi di contratto»

Altro giro, altra corsa: il ministero della cultura in chiusura d’anno pubblica l’ennesima selezione volta a colmare le carenze di personale con figure a tempo senza alcuna politica di lungo termine. È successo con l’ultimo bando, scaduto lo scorso 25 novembre, per 150 incarichi di collaborazione per selezionare archivisti esperti che firmeranno un contratto di collaborazione della durata massima di 24 mesi e che non potrà protrarsi oltre il 31 dicembre 2023. Ultimo di una lunga serie di selezioni di ...

Ultimo Post: 1 mese, 3 settimane fa

Di: Marianna Lepore

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Figli minori, da gennaio al via l'assegno unico universale: nel frattempo si può richiedere la misura ponte

Rivoluzione in vista per i sussidi dell'Inps alle famiglie con figli minori. A partire dal prossimo gennaio entrerà in vigore la misura universale unica per i figli, prevista dal Family Act della ministra delle Pari opportunità e famiglia Elena Bonetti. Il decreto attuativo è stato approvato lo scorso 18 novembre, e prevede che le domande possano essere presentate a partire da gennaio 2022, con i primi pagamenti in arrivo però da marzo. Nel frattempo è già attiva una misura ponte, ...

Ultimo Post: 1 mese, 4 settimane fa

Di: Ilaria Mariotti

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Mutui, 6mila giovani finora hanno ottenuto la garanzia statale: tanti o pochi?

Il Governo Draghi ha previsto per i giovani italiani una agevolazione sui mutui, per permettere loro di comprare casa più facilmente. Ma i giovani la stanno usando? Dai primi dati ottenuti solo dalla Repubblica degli Stagisti, finora 9mila under 36 hanno fatto richiesta, e 6mila di questi hanno effettivamente ottenuto la garanzia statale. Sono tanti? Sono pochi? Cerchiamo di capirlo.La misura [qui un vademecum con tutte le principali domande/risposte su come accedervi] è entrata in vigore oltre cinque mesi fa ...

Ultimo Post: 2 mesi fa

Di: Marianna Lepore

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Durata stage: 3+3 mesi o 6 mesi?

L'interlocutore giusto a cui porre domande di questo tipo, Gsros, è il tuo tutor del soggetto promotore. Se guardi nella tua convenzione di stage dovresti trovare nome e cognome di questa persona, che è responsabile del tuo percorso di tirocinio e che dunque è lì anche per rispondere ai tuoi dubbi in itinere. (Peraltro, essendo il tuo tirocinio curricolare, il soggetto promotore dovrebbe essere una istituzione formativa giusto? La tua università, o la segreteria didattica di un corso di formazione o master che stai frequentando?) Nel tuo caso specifico ci sembra abbastanza chiaro che la durata prevista e concordata per il tuo stage sia 6 mesi. Tutti gli indizi combaciano: il numero di mesi indicati come durata complessiva nel progetto formativo individuale, il riferimento a marzo come mese di conclusione dello stage. Probabilmente in sede di colloquio ti avevano parlato di un 3+3 perché alcune aziende preferiscono esprimere così le loro offerte di stage semestrali, per non "impaurire" i candidati dando una prospettiva di stage troppo lungo. La stessa cosa avviene con la formula 6+6 in caso i tirocini siano di un anno. Vi sono infatti molte persone che guardano con sospetto le offerte di stage di durata eccessiva; dunque spezzare in due l'orizzonte temporale, offrire una prospettiva alternativa in cui lo stage potrebbe anche durare solamente 3 mesi, è in alcuni casi rassicurante. Peraltro, può anche capitare che lo stagista performi talmente bene, e apprenda in maniera talmente veloce le nuove competenze, che davvero al termine della prima tranche l'azienda decida di interrompere lo stage, senza dunque usufruire della seconda tranche, e di avviare invece un vero contratto di lavoro. In questo caso lo stage viene interrotto anzitempo, comunicandolo ovviamente al soggetto promotore, e si procede con una assunzione. In altri - molto rari a dire la verità - casi, è il soggetto promotore a imporre la formula con il +, per scoraggiare stage troppo lunghi e riservarsi la facoltà di valutare la opportunità (o non opportunità) di un prolungamento al termine della prima tranche. Ma quando è così, la durata scritta nella convenzione di stage è quella ridotta (cioè solo la prima tranche), e la aggiunta (cioè l'eventuale +3) deve essere formalizzata attraverso una proroga. Che è un documento in cui si "prolunga" uno stage già in essere dopo aver concordato (tutti: soggetto promotore, soggetto ospitante e stagista) che per qualche motivo gli obiettivi formativi del tirocinio non sono stati raggiunti nel tempo inizialmente previsto, e c'è bisogno di più tempo. Ma ripetiamo, in questo caso nel documento che hai in mano sarebbe indicato dicembre come data di fine. Invece, essendoci scritto marzo, vuol dire che la durata già concordata fin dall'inizio era sei mesi.

Ultimo Post: 2 mesi fa

Di: Redazione_RdS

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Post triennale: magistrale in italiano o master in tedesco?

Quel che possiamo dire è che la conoscenza del tedesco è molto richiesta sul mercato del lavoro. In generale, le multinazionali prediligono sempre candidati che possano anche comunicare nella lingua del Paese dove ha luogo l'headquarter della società. Certo, questo è abbastanza facile con aziende anglofone, perché ormai quasi tutti masticano l'inglese... Ma sono invece davvero in pochi in Italia a sapere il tedesco; e le molte aziende importanti di matrice tedesca prediligono sempre, anche per le loro sedi all'estero (comprese quelle qui in Italia), candidati che lo parlino. Conoscere il tedesco è in questi casi molto utile in caso di trasferte lì, e in alcuni casi può determinare la possibilità o impossibilità di candidarsi per scatti di carriera e promozioni. Se le due opzioni formative ti convincono entrambe, dunque, e ti interessano gli sbocchi che entrambe offrono, noi andremmo sul master in tedesco. Quali sono le professioni che ti piacerebbero, una volta conclusi gli studi?

Ultimo Post: 2 mesi fa

Di: Redazione_RdS

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Stage non idilliaco in un'agenzia

Da quel che capiamo, hai accettato 7 mesi fa un tirocinio presso un'agenzia di grafica, e ora che sei a un po' più di metà percorso ti rendi conto che non ti stanno offrendo un percorso formativo di qualità, non riesci a crescere professionalmente, e - cosa che ci sembra forse la più grave - anziché imparare da qualcuno di esperto, ti ritrovi a saltabeccare da un collega all'altro per aiutarli con "piccole cose", sempre pressata a fare in fretta per rispettare le scadenze richieste dai clienti. La domanda che allora ci viene da farti è questa: all'interno di questa agenzia non hai una persona - il tuo "tutor aziendale" - che segue la tua formazione e con la quale confrontarti periodicamente rispetto al tuo stage? E' importante per i tirocinanti poter dare dei feedback in itinere, sentirsi ascoltati, e poter anche raddrizzare la barra se necessario. Specialmente nel caso di stage così enormemente lunghi (non siamo grandissimi sostenitori degli stage di 12 mesi; salvo casi eccezionali ci sembra che una durata tra i 3 e i 6 mesi sia del tutto sufficiente a formare una persona rispetto a un lavoro, e che se poi la si vuole trattenere le si può fare un bel contratto di lavoro... per esempio di apprendistato!). Infine, una parola sull'ultima parte del tuo messaggio. Tu sembri dare per scontato che tra 5 mesi, al termine dello stage, questa agenzia di grafica ti assumerà con un vero contratto. C'è un accordo tra voi in questo senso? La prospettiva dell'assunzione ti è stata ventilata da qualcuno? Hai ricevuto qualche esplicita rassicurazione in merito?

Ultimo Post: 2 mesi fa

Di: Redazione_RdS

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“I Danoners”, su Instagram una finestra su come si lavora (e non solo) in Danone

Danone sbarca su Instagram, e lo fa in maniera un po’ diversa dallo “standard” previsto dalle policy aziendali abituali. Il profilo – lanciato giusto un mese fa – si chiama “I Danoners” e vuole mettere al centro le persone che lavorano all’interno dell’azienda e che ogni giorno si occupano non solo dei prodotti che la grande multinazionale alimentare di matrice francese produce e mette in commercio, ma anche di tutte le altre attività, a cominciare dall’impegno sociale e del sostegno ...

Ultimo Post: 2 mesi fa

Di: Redazione_RdS

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