Tirocini UNV e programma Fellowship, due opportunità formative ben pagate nel mondo della cooperazione internazionale

Chiara Del Priore

Chiara Del Priore

Scritto il 29 Giu 2011 in Notizie

Sono aperti fino al 22 luglio i bandi di partecipazione allo UNV Internship Programme e al Fellowship Programme for technical and resources development - due iniziative di cooperazione tecnica multilaterale finanziate dalla direzione generale per la cooperazione allo sviluppo del ministero degli Esteri. La prima è curata da United Nations Volunteers (UNV), organizzazione delle Nazioni Unite con sede a Bonn, in collaborazione con il dipartimento degli Affari Economici e Sociali delle Nazioni Unite (UN/DESA); il Fellowship, invece, è gestito direttamente dal dipartimento ONU.
Entrambi i progetti sono destinati esclusivamente a cittadini italiani. Il programma UNV offre a giovani laureati la possibilità di svolgere un tirocinio di 12 mesi in paesi in via di sviluppo. Gli stagisti sono impegnati in progetti riguardanti settori come governance, lotta alla povertà, sviluppo sostenibile e politiche di genere, ricevono un’indennità mensile proporzionata al costo della vita del luogo di destinazione (per la passata edizione oscillava tra i mille e i 3mila dollari netti, pari a 830 - 2500 euro al mese) e il biglietto aereo di andata e ritorno. Della stessa durata ma con caratteristiche leggermente diverse il Fellowship: è un percorso di formazione lavorativa (le modalità "contrattuali" sono simili a quelle di una borsa di studio), per cui i borsisti ricevono, oltre a un assegno mensile in valuta locale e al pagamento del volo, anche una sovvenzione per l’insediamento nel primo mese e una piccola indennità in chiusura di programma. L’assegno varia a seconda del luogo, comunque sempre intorno all'equivalente di 1300 euro al mese: quest’anno si va, ad esempio, dai 2.027 dollari della Tanzania ai 1.722 del Vietnam e ai 1.922 del Nicaragua.
Differente è anche la fascia d’età: per i tirocini UNV è indispensabile non avere più di 26 anni (quindi per il bando di quest’anno la data di nascita dei candidati non deve essere precedente all’1 gennaio 1985), mentre per candidarsi al Fellowship Programme si può essere leggermente più vecchi (il limite è innalzato a 28 anni).
Quali sono i requisiti di partecipazione? Una laurea di vecchio ordinamento o specialistica  e un’ottima conoscenza della lingua inglese. La conoscenza di altre lingue ufficiali delle Nazioni Unite è un titolo preferenziale insieme alla presenza, nel curriculum del candidato, di altri stage o esperienze nel mondo della cooperazione. Per l'edizione 2012 dei progetti si prevedono complessivamente una trentina di posizioni, divise tra i due programmi.
L’application form, scaricabile dall’home page del sito UN/DESA, va inviato per posta (non sono ammesse altre modalità), all’ufficio di Roma in corso Vittorio Emanuele 251, entro venerdì 22 luglio. Per tirocini UNV e programma Fellowship la modulistica è separata.
Variano anche leggermente le modalità di selezione: nel caso dei tirocini UNV viene effettuata una prima valutazione dei requisiti di base da parte dell’UN/DESA; l’agenzia UNV si occupa, invece, delle tappe successive, ossia lo screening dei curricula, la preselezione e la selezione dei candidati. Per il Fellowship le prime tre fasi sono affidate all’UN/DESA, mentre la scelta finale è opera di una commissione di esperti esterna.
I candidati preselezionati per il Fellowship Programme saranno intervistati nel mese di novembre 2011 e parteciperanno, poi, a un corso di formazione di due settimane presso lo Staff College del Sistema delle Nazioni Unite (UNSSC) a Torino, a metà dicembre, mentre quelli scelti per lo UNV Internship Programme prenderanno parte ad un corso di orientamento di due giorni, che si terrà a Bonn a gennaio 2012, e raggiungeranno le destinazioni assegnate il mese successivo.
L’iter di selezione è sicuramente articolato e tende a premiare non solo i giovani dotati di un buon profilo accademico, ma anche quelli più motivati e predisposti a lavorare in un contesto multiculturale spesso difficile.
Non si sa quanti tirocinanti e borsisti riescano a trovare poi un’occupazione nello stesso ambito, ma non c’è dubbio che un’esperienza del genere sia una buona prova per chi vuole “farsi le ossa” nel mondo della cooperazione, e contemporaneamente impreziosire il curriculum senza doversi pagare costosi soggiorni all'estero di tasca propria.

Chiara Del Priore


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