Corte di giustizia dell'Unione europea: venti stage da oltre mille euro al mese. Candidature entro il primo ottobre

Annalisa Di Palo

Annalisa Di Palo

Scritto il 15 Set 2011 in Notizie

Scadono sabato primo ottobre i termini per candidarsi alla seconda tornata di tirocini in avvio alla Corte di giustizia dell'Unione europea a partire da marzo 2012: ventidue i posti a bando, per ciascuno dei quali è previsto un rimborso netto mensile di 1120 euro - tra i più altri offerti dalle istituzioni di questo tipo - e una durata massima di cinque mesi.
La "Curia" è la maggiore autorità giudiziaria europea: ha il compito di assicurare l'applicazione e l'interpretazione uniforme del diritto Ue, vigilando anche sull'osservanza dei principi dei trattati da parte degli Stati membri -  come è successo con la recente bocciatura del reato di clandestinità previsto dalla normativa italiana, in contrasto con una direttiva Ue. Fondata nel 1952, ha sede a Lussemburgo e due volte all'anno da quasi 15 anni - il programma è partito nel 1997 - apre le candidature per stage di durata variabile dai due ai cinque mesi, in base all'unità di destinazione. Per la scadenza del 1° ottobre il periodo di in-service di riferimento va dal 1° marzo al 31 luglio 2012; in alternativa si può fare domanda entro inizio maggio, con avvio del tirocinio nell'ottobre successivo. I criteri di candidatura sono stringenti per quel che riguarda le tipologie di studi ammesse, tre: può concorrere chi ha almeno un diploma di laurea in Giurisprudenza, Scienze politiche a indirizzo giuridico o un diploma d'interprete di conferenza. Quattro invece le possibili destinazioni negli uffici lussemburghesi: i "giuristi" potranno essere assegnati alla Direzione ricerca e documentazione, al Servizio stampa e informazione oppure alla Direzione generale della traduzione. In quest'ultimo caso, sottolinea alla Repubblica degli Stagisti l'assistente dell'unità Risorse umane Pia Fischer, si tratta di traduzioni giuridiche in cui è indispensabile una specifica competenza in materia, oltre che una conoscenza linguistica solida.
La padronanza del francese non è esplicitamente richiesta, ma è consigliabile candidarsi solo se si ha dimestichezza anche con questa lingua. Per gli stagisti interpreti
, che verranno assegnati appunto alla Direction de l'interprétation, è invece obbligatorio saper almeno leggere agevolmente in francese. Qui cambia anche la durata del tirocinio, che viene dimezzata: massimo due mesi e mezzo, e per la scadenza del primo ottobre si deve esprimere una preferenza tra due periodi,  dal 1 marzo al 15 maggio e dal 16 maggio al 15 luglio.
Il modulo di domanda, disponibile solo in francese, va stampato, compilato e inviato per posta all'ufficio Risorse umane con
allegati un curriculum vitae dettagliato e copia di tutti i diplomi e i certificati dichiarati. L'invio per posta raccomandata non è indispensabile, ma preferibile. Nel corso dell'autunno l'ufficio poi procederà alla scrematura delle domande e i potenziali futuri stagisti verranno contattati intorno a fine anno per l'offerta formale di tirocinio, che comprende un rimborso spese di 1120 euro netti mensili ma non la copertura dei costi di viaggio di andata e ritorno, come di solito avviene nelle istituzioni europee.
Per i tirocini in avvio un anno esatto fa, su un totale di 21 posti disponibili, sono arrivate in Corte 270 candidature totali, sessanta provenienti solo dall'Italia - un buon 20% quindi. Percentuale molto a
lta, considerando che a concorrere sono tutti i 27 Paesi membri, e che conferma un trend già ampiamente registrato per altri programmi di stage europei - in primis quelli avviati dalla Commissione e dal Consiglio Ue - che vuole l'Italia il Paese di gran lunga più "affamato" di opportunità retribuite all'estero. Delle sessanta candidature italiane pervenute per i traineeship di ottobre 2010 nessuna però è andata a buon fine e dunque dei 21 stagisti ammessi - 6 maschi e 15 femmine - nessuno era di nazionalità italiana. Non è andata meglio nella tornata successiva, quella da marzo a luglio 2011: di nuovo nessun italiano, su un numero di candidature e di posti disponibili sostanzialmente invariato. Tra le lauree ammesse, Legge rappresenta ben il 95% del totale e l'età media degli eurostagisti - 27 anni - suggerisce che a fare questo tipo di esperienza siano soprattutto giovani professionisti che vogliono impreziosire (ulteriormente) il proprio curriculum.

Annalisa Di Palo

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