Spindox, il posto ideale per me: non mi sono mai sentita “una semplice stagista”

Marianna Lepore

Marianna Lepore

Scritto il 14 Lug 2019 in Storie

Apprendistato Bollino OK Stage Spindox storie di stage

Per raccontare «dal di dentro» l'iniziativa Bollino OK Stage, attraverso cui la Repubblica degli Stagisti incentiva le imprese a garantire ai giovani percorsi "protetti" e di qualità secondo i principi della Carta dei diritti dello stagista, la redazione raccoglie le testimonianze degli ex stagisti delle aziende che hanno aderito all'RdS network. Di seguito quella di Annachiara Pagliara, 27 anni, oggi con un contratto di apprendistato in Spindox.

Sono di Monteroni di Lecce, un paesino di circa 15mila abitanti in provincia di Lecce, dove ho trascorso la mia infanzia e adolescenza dividendomi tra scuola e conservatorio. Nel 2010 mi
sono diplomata al liceo scientifico e l’anno seguente al conservatorio Tito Schipa di Lecce in flauto traverso.

Il flauto è stato il mio primo grande amore, nato per caso a sei anni. Un amore coltivato con grande passione, fatto di sacrifici, rinunce ma anche di grandi soddisfazioni! Fino ai dodici anni ho studiato in una scuola di musica privata, poi sono entrata in conservatorio e a diciott'anni mi sono diplomata.

È stata un’esperienza faticosa ma che consiglierei a tutti, perché ti permette di imparare sin da piccolo a gestire il tempo, prezioso per un musicista, gli impegni, a portare a termine i compiti richiesti, a superare gli esami e accettare le sconfitte, a collaborare con gli altri, a gestire l’ansia da palcoscenico, a essere consapevole delle tue capacità, a voler andare oltre quelli che pensi siano i tuoi limiti e a migliorarsi sempre.

Dopo essermi diplomata mi sono ritrovata di fronte a un bivio: scegliere se continuare la carriera da musicista o proseguire gli studi e inseguire un altro sogno… laurearmi in psicologia. Alla fine dopo diverse valutazioni ho scelto di iscrivermi alla facoltà di Scienze e tecniche psicologiche all’università di Chieti-Pescara. Ma non ho abbandonato totalmente lo strumento: ancora oggi continuo a suonare per me stessa e per la “gioia” dei miei vicini.

Mi sono trasferita a Chieti per frequentare l’università e ho vissuto lì, con il sostegno economico dei miei genitori, fino alla laurea triennale in Psicologia, presa nell’aprile 2015. L’università non creava particolari momenti di aggregazione per gli studenti, ma non è stato difficile inserirsi anche perché erano tutti ragazzi fuori sede come me!

Presa la laurea di primo livello, ho deciso di continuare gli studi e mi sono iscritta al corso di laurea magistrale in Psicologia per le organizzazioni: risorse umane, marketing e comunicazione. Ho deciso di trasferirmi a Milano, all’università Cattolica: questo ateneo era l’unico che prevedeva una formazione trasversale su queste tematiche e perché all’interno del percorso formativo alternava momenti teorici a momenti pratici. Trasferirsi non è stato un problema: amo la Puglia e la mia città, ma nel Salento penso che tornerò solo per le vacanze. Ormai la mia vita è a Milano, dove adoro vivere. Certo mi manca il mare e il calore della mia famiglia, ma per ovviare a questo problema cerco di tornare a casa ogni due mesi.

Nel settembre 2017, dopo aver terminato tutti gli esami, ho iniziato a scrivere la mia tesi sperimentale, ma sentivo che mancava ancora qualcosa. Così ho deciso di perfezionare la mia formazione con un master part time del Sole 24ore Business School, della durata di sei mesi, in Hr Specialist. Il master è iniziato i primi di dicembre e pochi giorni dopo ho conseguito con lode la laurea magistrale in Psicologia.

Ho scelto questo master perché affrontava gli argomenti di punta del mondo Hr, trasmettendo conoscenze, competenze e strumenti operativi necessari per operare efficacemente all’interno della direzione del personale. Il master era strutturato in tre moduli che mi hanno permesso di applicare la teoria alla pratica. Era organizzato con formula part time, che mi ha consentito di gestire la mia attività lavorativa con le mie esigenze di aggiornamento continuo e costante.

Mentre scrivevo la tesi, infatti, oltre a cercare un master, ho sostenuto vari colloqui e a metà dicembre ho cominciato uno stage di sei mesi in una società di consulenza IT, Engineering Ingegneria Informatica, nel ruolo di recruiter jr con un rimborso spese di 800 euro al mese. Quindi ho frequentato il master e in contemporanea svolto lo stage, ma non è stato difficile. Sin da piccola sono stata abituata a gestire più cose contemporaneamente: ci vuole tanta costanza, impegno e determinazione, ma se si hanno degli obiettivi nella vita si fa di tutto per raggiungerli!

Engineering è stata l’azienda dove ho iniziato a muovere i primi passi: un’esperienza altamente formativa durante la quale ricercavo i profili attraverso l’analisi dei curriculum o tramite Linkedin, affiancavo i colloqui di selezione ed ero di supporto alle attività di gestione del personale. Al termine del tirocinio ho avuto una proroga di sei mesi con un rimborso spese più alto, mille euro lordi al mese. In questi mesi ho iniziato a cercare altre opportunità di lavoro per aumentare le mie competenze nell’ambito della formazione e sviluppo delle risorse umane. In questa fase ho scoperto che Spindox era alla ricerca di una risorsa da inserire nel team Hr Learning & Development. L’azienda, infatti, ha un’iniziativa dal nome “Porta un amico in Spindox” che incoraggia i dipendenti a sponsorizzare profili in linea con le ricerche. Così il mio curriculum è stato inoltrato da un collega e dopo qualche giorno sono stata contattata per il colloquio. Ne ho fatti due: il primo con l’HR manager e l’HR Learning&Development, il secondo dopo qualche giorno con l’amministratore delegato nonché direttore del personale di Spindox.

Mi trovavo bene nella società in cui ero, ma in Spindox potevo crescere e sperimentarmi in un altro ruolo. Così nel settembre 2018 ho cominciato lo stage nel ruolo di Hr learning & development jr con un rimborso spese di 800 euro al mese più ticket restaurant da 6,50 e rimborso spese per i mezzi pubblici. E inaspettatamente, tre mesi dopo, mi è stata proposta l’interruzione dello stage per un contratto di apprendistato… non me lo aspettavo proprio, è stata una grande gioia!

A dicembre sono stata assunta in apprendistato con una retribuzione annua di 23mila euro. La mia vita non è cambiata molto: vivo per conto mio ormai da nove anni, e da quando ho iniziato a lavorare ho sempre cercato di mantenermi da sola per non gravare più sui miei genitori. Ho dei progetti futuri, come comprare casa a Milano, ma ci vorrà ancora un po’ per realizzarli.

Entrata in Spindox mi è bastato poco per capire che era il posto ideale per me! È una realtà giovane, dinamica, un’azienda che ti fa sentire subito parte integrante e non un semplice stagista. Che premia e valorizza le persone.

Ad oggi ricopro il ruolo di Hr learning & development jr: mi occupo di tutta la formazione del personale Spindox, dalla raccolta dei fabbisogni formativi alla definizione dei corsi utili per incrementare le competenze del personale. Gestisco il percorso formativo di colleghi assunti con contratto di apprendistato e supporto le mie responsabili nelle attività di crescita e sviluppo delle risorse.

La laurea, il master e la voglia di conoscere nuove attività sono stati fondamentali per iniziare al meglio questo nuovo capitolo della mia vita professionale. La mia tutor di tirocinio ha fatto la differenza nel mio cammino: è stata una vera fonte di ispirazione e un riferimento, ha sempre creduto in me, spronandomi a fare meglio. Inoltre, la collaborazione, il coinvolgimento e la fiducia reciproca sono stati elementi che hanno da sempre contraddistinto il nostro rapporto e che ci hanno permesso di lavorare in sintonia. Oggi sono dove vorrei: il mio percorso è ancora all’inizio, ma so che in Spindox posso solo continuare a crescere. Senza l’aiuto dei miei genitori che mi hanno sostenuto emotivamente ed economicamente non sarei qui, e il mio percorso sarebbe risultato sicuramente più ostico, se non impossibile.

Sono convinta che il lavoro svolto dalla Repubblica degli Stagisti aiuti le aziende a confrontarsi con i futuri tirocinanti e i giovani a conoscere meglio alcune imprese e affrontare il tirocinio con uno spirito diverso. Il mio consiglio a coloro che si apprestano ad entrare nel mio settore professionale è quello di voler essere caparbi e perseveranti e di non smettere mai di confrontarsi con i colleghi e tenersi sempre aggiornati. Il mondo del lavoro è impegnativo, ma ripaga di tutti i sacrifici!

Testimonianza raccolta da Marianna Lepore

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