La storia di Anna a Nestlé: dopo la laurea, stage e assunzione

Annalisa Di Palo

Annalisa Di Palo

Scritto il 13 Gen 2013 in Storie

Per raccontare «dal di dentro» l'iniziativa Bollino OK Stage, attraverso cui la Repubblica degli Stagisti incentiva le imprese a garantire ai giovani percorsi "protetti" e di qualità secondo i principi della Carta dei diritti dello stagista, la redazione raccoglie le testimonianze degli ex stagisti delle aziende che hanno aderito al Bollino. Di seguito quella di Anna Assenza, assunta con contratto di apprendistato in Nestlé, a Milano.

Sono nata a Comiso, un paese in provincia di Ragusa, 27 anni fa; fino alla maturità classica ho vissuto lì, poi è iniziata la mia vita da fuorisede. Mi sono trasferita
a Catania, dove ho seguito la triennale in Economia aziendale, laureandomi a marzo 2008. Poi, sempre presso lo stesso ateneo,  mi sono iscritta alla specialistica in Direzione aziendale, che ho portato a termine a marzo 2010. Finita l'università, ho iniziato un anno di pratica retribuita presso uno studio di consulenza fiscale e tributaria, ma subito dopo ho capito che l'attività di consulenza non appagava le mie aspettative professionali. Così, a otto mesi dalla laurea, ho ripreso i libri in mano e ho seguito un master in General  Management presso l'Isida, Istituto superiore per imprenditori e dirigenti d'azienda di Palermo. Sono anche riuscita ad attutire i costi del master ricevendo una borsa di studio a copertura parziale.
Alla fine la scelta si è rivelata vincente. La parte teorica, durata sette mesi, doveva essere seguita da uno stage. Avevo già esaminato una serie di possibilità offerte dalla scuola, ma curiosando in internet ho scoperto che la Nestlè aveva delle posizioni di stage aperte nel controllo di gestione e, senza pensarci  troppo,  ho deciso di inviare la mia candidatura. Pochissimi giorni dopo sono stata contattata dall'azienda, che mi invitava a partecipare alle selezioni. L'iter di recruiting, durato in tutto un mese, si è svolto in tre step:  un primo assessment  di gruppo e poi due colloqui individuali. In quel periodo vivevo a Palermo e, considerate le distanze, l'azienda ha cercato di concentrare i colloqui; così con pochi viaggi ho completato l'iter. Con successo!
A maggio 2011, appena finita la parte in aula del master, ho iniziato il mio stage semestrale nell'ufficio Controllo di gestione della divisione Dolciari, seguita da un tutor e da una collega d'ufficio, che è stata sempre pronta a fornirmi ogni tipo di chiarimento. Durante questi mesi ho ricevuto un rimborso mensile di circa 700 euro e ho usufruito gratuitamente della mensa aziendale. Certo, considerando i costi della vita a Milano, non ero indipendente; ma non appena si è concluso lo stage mi è stata offerta la possibilità di rimanere all'interno dello stesso team con un contratto di apprendistato di 24 mesi, retribuito 25mila euro lordi annui.
Il mio stage è stato fondamentale: mi ha permesso di essere avviata gradualmente all'attività lavorativa, guidata da un team sempre pronto a
coinvolgermi e a sostenere la mia formazione. Anche per questo l'atteggiamento che mi ha contraddistinto in questo anno e mezzo, e che cercherò di mantenere, è la curiosità e la proattività verso ogni aspetto del mio lavoro. Non escludo la possibilità, un giorno, di andare a lavorare all'estero, ma per il momento il mio futuro è qui; diversi miei amici invece hanno giocato la carta estero, spinti dalle difficoltà del contesto lavorativo italiano e dalle migliori prospettive che altri Paesi offrono. I giovani senza alcuna esperienza lavorativa subiscono conseguenze pesantissime dall'attuale situazione economico-finanziaria, che ha congelato il ricambio generazionale nel mercato del lavoro. Quando potranno cominciare a fare esperienza se nessuno glielo permette? Lo stage può essere un ottimo punto di inizio, ma le aziende che offrono davvero buone opportunità di stage e puntano sui giovani come risorsa competitiva sono pochissime.  Nestlé è una di quelle, l'ho sperimentato in prima persona: i  principi della Carta dei diritti degli Stagisti sono pienamente rispettati. E a beneficiarne sono entrambe le parti, ragazzi ed azienda.

Testo raccolto da Annalisa Di Palo

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Scopri a questo link quali sono le aziende che hanno aderito al Bollino OK Stage, sottoscrivendo la Carta dei diritti dello Stagista

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