
Marianna Lepore
Scritto il 27 Mar 2025 in Notizie
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Siete interessati a un tirocinio in un ente o istituzione europea, vi attira l’esperienza internazionale e di tutto valore in curriculum, ma non avete voglia di trasferirvi all’estero, allora potrebbe fare per voi lo stage all’Autorità europea per la sicurezza alimentare (EFSA), che ha sede a Parma. La call per i tirocini 2025 resta aperta fino alla mezzanotte del 2 aprile: circa 120 i posti a disposizione per uno stage della durata da un minimo di 5 a un massimo di 12 mesi con un rimborso spese mensile di 1.463 euro. Oltre a questa indennità «l’Efsa fornisce un’indennità di viaggio forfettaria per compensare le spese di viaggio sostenute all’inizio e alla fine dello stage per distanze superiori ai 200 chilometri», spiega l’ufficio stampa alla Repubblica degli Stagisti.
Le cifre precise sono stabilite nelle regole amministrative sui tirocini approvate il 22 marzo dello scorso anno, dove si legge che fino a 200 km di distanza tra il luogo di residenza e la destinazione dello stage non si ha diritto a nulla, poi per un viaggio di sola andata si ha diritto a un rimborso che va dai 100 euro per distanze da 201 a 500 chilometri, a 150 per distanze da 501 a 1000 chilometri, fino ad arrivare a 500 euro se si superano i 3mila km. La distanza deve essere calcolata attraverso il sito viamichelin: per fare qualche esempio, una persona residente a Reggio Calabria dovrebbe aver diritto a 200 euro di rimborso per il viaggio; da Torino o da Trieste, 100 euro; da Cagliari, 150 euro.
Gli stage prenderanno il via tra ottobre e dicembre di quest’anno. «Per garantire un’esperienza di inserimento fluida, ci saranno due date principali di assunzione, per consentire di cominciare in gruppi coordinati e non individualmente».
Anche per gli stage all’Efsa la richiesta da parte degli italiani è tra le più alte, come accade per quasi tutte le esperienze di tirocinio all’estero. «Per la sessione di stage 2024 abbiamo ricevuto più di 3mila domande, di cui il 66 per cento da candidati europei e il 34 da non europei. I primi tre paesi per numero di domande sono stati l’Italia, la Spagna e la Grecia, e la selezione finale riflette questi dati con la maggioranza dei 123 stagisti selezionati provenienti appunto da Italia, Spagna e Grecia», spiega l’ufficio stampa.
Questo significa che i candidati italiani qui, a differenza di quel che accade in altre selezioni per altre agenzie europee, non sono penalizzati dal fatto di essere numerosi. Anche se poi proprio l’ufficio stampa precisa alla Repubblica degli Stagisti che «in Efsa siamo fortemente impegnati a diversificare ed espandere la nazionalità dei nostri stagisti per garantire un’ampia rappresentanza di Paesi. E mentre continuiamo a ricevere un forte interesse da parte di candidati italiani, spagnoli e greci, la nostra priorità rimane quella di raggiungere candidati da un ambito geografico più ampio per riflettere la diversità dell’Unione europea».
Come capire se si è adatti per questo stage? Efsa tratteggia così il candidato ideale: «un giovane professionista dinamico e proattivo alla ricerca di un’esperienza arricchente in un ambiente di lavoro veramente internazionale», «curioso di esplorare un percorso di carriera all’interno di un’agenzia europea» e desideroso di «contribuire a proteggere la vita e la salute umana, la salute e il benessere degli animali, la salute delle piante e l’ambiente».
L’Efsa è un ente dell’Unione europea che valuta i rischi per la salute umana, animale e vegetale associati alla filiera agroalimentare. Il suo compito è quello di raccogliere e analizzare ricerche e dati esistenti e fornire consulenza scientifica a supporto delle decisioni legislative di competenza dei gestori del rischio, quindi di Commissione europea, autorità nazionali e membri del Parlamento europeo.
Gli stagisti selezionati entreranno a far parte, per qualche mese, di un team di circa 600 dipendenti a cui si sommano oltre 600 esperti esterni, scienziati e professionisti da tutto il mondo, in un ambiente internazionale, multiculturale e – promettono – anche «amichevole». Un consulente sarà responsabile del coordinamento dello stage e sarà il punto di riferimento per tutto il periodo. Oltre all'indennità mensile, l'Efsa offre anche un’assicurazione contro gli infortuni – ma non quella medica. Questo comunque non è un problema per gli italiani, che hanno la tessera sanitaria che consente prestazioni mediche su tutto il territorio. C'è anche la possibilità di lavorare da remoto fino al 60 percento della settimana lavorativa, con una piccola clausola: bisogna farlo da un posto che consenta di raggiungere Parma entro tre ore (anche se, a dire il vero, non è specificato in che modo si debbano calcolare queste tre ore, e se per esempio avere a disposizione un collegamento aereo conti oppure no). Una chance importante per gli stranieri che magari vogliono soggiornare in località di mare lungo la costa emiliano-romagnola, ma che potrebbe risultare utile anche a chi non vive molto lontano da Parma e non abbia voglia di prendere per lunghi periodi una stanza in affitto.
Per partecipare è necessario avere almeno una laurea triennale, avere una conoscenza molto buona dell’inglese, almeno livello B2, e non aver mai svolto un tirocinio presso l’Efsa. Non c’è però alcuna incompatibilità con eventuali precedenti stage presso istituzioni europee o presso il Parlamento europeo.
Una volta inviata la domanda, i criteri applicati per selezionare gli stagisti sono per prima cosa la conoscenza o l’esperienza in un’area relativa alle attività dell’Efsa e poi le competenze: nello specifico la capacità di lavorare con gli altri, quella di pianificare e misurare i risultati, di gestire tempo, risorse e informazioni in modo efficace, di dimostrare competenza politica e agilità strategica e una alta capacità di comunicare in inglese sia per iscritto che parlato.
Oltre alla scrematura basata sulle referenze, nella selezione l'Efsa si impegna anche a bilanciare la nazionalità e il genere dei tirocinanti. Per partecipare è necessario compilare la domanda online. Primo passo, registrarsi sul sito Efsa. Una volta ottenuto il log in è possibile appunto inserire i dati e scegliere due aree di interesse per cui fare domanda. (Una scelta non facilissima visto che sono ben 57 ed è possibile visionare il nome e i compiti a questo link. Ma si può cambiare idea fino alla chiusura delle candidature!).
La procedura di selezione avviene, chiaramente sulla base del principio di eque opportunità e non discriminazione, in base a quanto indicato nella “Call” dello stage. I candidati ritenuti idonei vengono esaminati dalle unità dell’Efsa, tenendo conto delle loro preferenze indicate nella domanda e delle loro competenze.
Chi riesce a superare questa fase viene sottoposto a un’ulteriore valutazione, questa volta un colloquio online, per verificare la loro idoneità e discutere delle aspettative reciproche. Terminato quest’ultimo step, i candidati possono essere selezionati, respinti o anche inseriti in una lista di riserva. Se selezionati si riceve la vera offerta di tirocinio, con data di inizio, l’unità di inserimento – che potrebbe essere nel campo della salute delle piante, degli ingredienti alimentari, dei pesticidi delle risorse umane o degli affari legali – la durata offerta e l’elenco dei documenti da presentare. Essere inseriti nella lista di riserva può comunque essere positivo, visto che Efsa si riserva di contattare questi soggetti in qualsiasi momento durante il periodo di stage, anche last-minute, per sostituire un candidato o per una conclusione anticipata dello stage.
Obiettivo del tirocinio all’Efsa è quello di fornire una comprensione e un’esperienza pratica del ruolo e del lavoro dell’Agenzia nell’area della sicurezza alimentare, promuovere lo sviluppo professionale di persone adeguatamente qualificate in settori correlati alle sue attività e creare un bacino di giovani con esperienza diretta dell’Efsa e dei suoi metodi di lavoro che saranno meglio preparati per eventualmente collaborare in futuro.
Nel periodo di stage si viene inseriti in ufficio con orari di lavoro dalle 9 del mattino alle 7 di sera, che ricalcano quelli del persona Efsa. Per avere idea dei compiti si può dare un’occhiata all’avviso di stage, dove si parla di una «esperienza diretta del lavoro di un’agenzia dell’Unione europea» che permette di sviluppare «nuove competenze e abilità in linea con i propri interessi personali e obiettivi di carriera; contribuire all’agenda dell’unità supportando nella stesura di documenti e relazioni, analizzando dati e gestendo attività scientifiche o amministrative; contribuire a progetti con idee innovative; contribuire alla pianificazione e al monitoraggio delle attività dell’unità; crescere attraverso l’apprendimento sul posto di lavoro».
Se tutti questi elementi hanno incuriosito, conviene leggere attentamente tutte le istruzioni e affrettarsi a far domanda.
Marianna Lepore
Foto di apertura: Copyright Lucio Rossi per EFSA
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