Arrivano da Vicenza gli angel investors di Custodi di successo

Riccardo Saporiti

Riccardo Saporiti

Scritto il 07 Lug 2014 in Articolo 36

StagistiHanno investito 850mila euro in due anni, finanziando 13 start-up. E contribuendo a creare 47 nuovi posti di lavoro. Sono questi i numeri di Custodi di successo, network di angel investors fondato a Vicenza da Mario Costa.
«Oggi chi ha dei soldi da investire ha diverse opportunità: i Bot, la Borsa, gli immobili», spiega l'ideatore di questa associazione, che di mestiere fa proprio il direttore commerciale di un fondo immobiliare «oppure può guardare alle aziende non quotate, per avere dei rendimenti più importanti anche se molto più rischiosi. E attualmente c'è un mercato che richiede anche questo tipo di investimenti». Non si tratta di un fondo di venture capital, ma di un gruppo di angel investors: professionisti di diversi settori che decidono di utilizzare i propri risparmi per far crescere una start-up.

Proprio per questo Custodi di successo è suddivisa in cinque associazioni territoriali basate a Vicenza,MilanoVeronaTreviso e Udine; e a settembre è prevista l'apertura di una sede a Padova. «La richiesta di investitori è sempre più presente sul territorio e l'idea di aprire tante “antenne” geolocalizzate nelle diverse province, con la possibilità di creare gruppi di investimento, facilita il finanziamento di più start-up possibili».
Non solo: alla base del meccanismo che porta i singoli associati a staccare un assegno c'è anche un discorso di fiducia reciproca. «Non ci sono limiti settoriali nei nostri investimenti, se non quelli legati alle nostre competenze. Ma spaziamo dalla microapplicazione al device medicale: per questo mi fido di amici che hanno professionalità diverse e complementari», spiega Andrea Povelato, che a marzo di quest'anno ha dato vita alla sezione trevigiana dei CdS. In altre parole, il giudizio di chi conosce il settore nel quale opera la start-up è fondamentale per convincere gli altri angel investors a metter mano al portafoglio. Infatti,  proprio per favorire un clima di fiducia tra gli investitori, per associarsi bisogna essere presentati da uno dei soci.

Al contrario, non ci sono limiti per gli startupper: non bisogna conoscere un associato, né bisogna avere sede in una delle cinque province in cui sono attivi i Custodi di successo per poter presentare la propria idea imprenditoriale. Le candidature si presentano via email e vengono esaminate da un gruppo ristretto degli angel investors. Se si supera questo primo filtro, si ha la possibilità di effettuare la presentazione di fronte all'intera platea di una delle cinque sedi territoriali. È questo il momento decisivo, quello in cui le aziende si giocano la possibilità di ottenere un finanziamento. In cambio del quale si cede una quota minoritaria del capitale sociale. CdS si pone poi l'obiettivo di uscire dalla compagine societaria entro cinque anni. Ad oggi sono 104 le start-up che si sono presentate, ma solo 13 hanno convinto gli "angeli" ad investire. «Finora l'unica exit ci ha portato quasi al pareggio rispetto alla somma investita», spiega Costa. L'operazione ha riguardato Opera Style, una piccola azienda metalmeccanica impegnata nella produzione di stufe a pellet che nel 2013 è stata ceduta ad una multinazionale.
L'investimento medio dei Custodi si aggira intorno ai 65mila euro. E la platea dei 72 associati da convincere è molto variegata: «a Vicenza sono tutti imprenditori, a Milano manager, a Verona liberi professionisti». Così come molto diversa è anche l'attività svolta dalle varie start-up finanziare: si va da Spotlime, app che suggerisce eventi profilando la proposta sui gusti dell'utente, a Up, azienda che produce dossi stradali in grado di generare energia elettrica. Ancora, da Edicola Italiana, piattaforma per la diffusione dei giornali digitali, a Yellow Food, che commercializza cibi per persone che hanno limiti nell'assunzione di alimenti, come difficoltà di deglutizione e disfagie. Tutte realtà che si sono rivolte a Costa e ai suoi soci chiedendo loro di custodire il proprio successo.

Riccardo Saporiti
startupper@repubblicadeglistagisti.it

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