Torna la giornata internazionale degli stagisti: uniti contro lo sfruttamento

Marianna Lepore

Marianna Lepore

Scritto il 08 Nov 2017 in Notizie

International Interns' Daystagistiunpaid is unfair

Qualcuno si è chiesto se possano o meno essere considerati una schiavitù moderna: sta di fatto che i tirocini gratis sono diventati il grande incubo della stragrande maggioranza dei giovani che cercano di entrare nel mondo del lavoro. E proprio a questi giovani è dedicata la terza edizione dell’International Interns’ Day 2017, che si svolgerà nei giorni del 9 o 10 novembre, a seconda delle singole città. Tranne per Ginevra, in Svizzera, dove l’evento si è già svolto da apripista il 3 novembre.

Un problema mondiale, non solo italiano, quello degli stage senza rimborso spese, e che riguarda tutti i tipi di lavoro. A ricordarlo ci pensa questa giornata, organizzata da InternsGoPro, un’organizzazione che ha la missione di migliorare le condizioni generali dei tirocini in Europa, e dallo European Youth Forum, una piattaforma di 104 organizzazioni giovanili in Europa che si batte per una Carta europea di qualità dei tirocini per far diventare gli stage un’esperienza preziosa e di qualità in tutto il continente europeo.

A questi si aggiungono poi gli altri organizzatori nei singoli Paesi, dalla Fair Internship Initiative che racchiude gli stagisti alle Nazioni Unite a Ginevra, Vienna e New York, alla francese Generation Precaire, dalla Repubblica degli Stagisti, in Italia, alla piattaforma portoghese Ganhem Vergonha, passando per gli stagisti americani di Intern Labor Rights e quelli australiani di Interns Australia, solo per citare alcuni dei tanti supporter di questa giornata di protesta.

Tutti al fianco dei quattro milioni e mezzo di giovani che ogni anno fanno un tirocinio in Europa. Un passaggio
diventato ormai obbligatorio per trovare un lavoro, nonostante la gran parte di questi tirocini non perseguano il proprio scopo, visto che il 30% degli stage non ha alcun contenuto didattico. Certo, l’attenzione mediatica si è alzata negli ultimi tempi nei confronti di questa tematica, ma non è ancora abbastanza. Per questo, spiegano gli organizzatori dell’evento, «L’obiettivo di quest’anno è creare un mercato del lavoro completamente trasparente per i giovani valutando collettivamente la qualità dei loro tirocini». Per farlo, venti organizzazioni non governative e università di otto paesi si uniranno ai partner internazionali «per creare una completa trasparenza sulle condizioni di lavoro dei giovani, potenziare la comunità degli stagisti, ottenere cambiamenti politici concreti».

L’iniziativa ha ricevuto anche l’appoggio di alcune figure di spicco dell’Unione europea. Come Marianne Thyssen commissario europeo responsabile per l'occupazione, gli affari sociali, le competenze e la mobilità dei lavoratori, che sottolinea come il tirocinio «dovrebbe essere un investimento, non un sostituto del lavoro» e dichiara di accogliere con favore «il lavoro di InternsGoPro che integra i nostri sforzi a livello comunitario per promuovere la qualità dei tirocini».

Appoggi sono arrivati anche da Martin Schultz, leader del partito tedesco SPD, e da Ulrike Lunacek, vice presidente del Parlamento europeo, che nel suo messaggio a sostegno della giornata ha detto che «i tirocini sono certamente utili per completare la formazione teorica nel percorso verso il mercato del lavoro», ma ha ricordato come in molti stati membri ci siano ancora troppi problemi riguardo alla normativa e alla qualità degli stage. Assicurando che nel suo ruolo di vice presidente continuerà a lavorare per tirocini giuridicamente regolamentati.

Tra i sostenitori dell’evento anche Brando Benifei, membro del Parlamento europeo, che nel suo messaggio ha ricordato come l’International interns’ day sia ancora più importante se si considera che «si svolge dopo una sessione di Strasburgo in cui i deputati del Parlamento europeo hanno discusso con il commissario in uscita Laszlo Andor la questione dell’occupazione giovanile».

Tanti gli eventi in giro per il mondo: a Bruxelles il 9 novembre, mentre a Madrid, Parigi, Belgrado e in Nord America venerdì 10. Per sapere i dettagli di ogni evento e gli appuntamenti nelle altre città europee basta registrarsi alle relative pagine facebook dove trovare tutte le informazioni.

Appuntamenti che saranno l’occasione per confrontarsi, ascoltare dibattiti, discutere e assistere al lancio della nuova campagna “Trasparency at work” con l’obiettivo, come dice il nome stesso, di portare trasparenza sulle condizioni dei tirocini e delle offerte di lavoro

Il tutto sarà realizzabile dando ai giovani la possibilità di valutare online la loro esperienza di tirocinio/lavoro e condividere le loro recensioni con gli altri: una sorta di TripAdvisor per il mercato del lavoro, che ha l’obiettivo di aiutare un milione di giovani nell’accedere a migliori opportunità di lavoro, tirocinio e apprendistato entro il 2020 creando, appunto, un mercato del lavoro trasparente. Ad oggi più di 1.400 persone hanno lasciato la loro valutazione sul sito. E i dati raccolti andranno a creare la prima classifica internazionale delle migliori società per giovani, organizzate per settore, paese e tipo di lavoro.

Nel frattempo il primo appuntamento con l’International interns’ day si è svolto a Ginevra il 3 novembre, con una mattinata di discussioni a cui ha preso parte in apertura anche Guy Ryder, DG Ilo. Ryder ha sottolineato l’importanza di riflettere sulla situazione incredibilmente problematica in cui i giovani si affacciano al mondo del lavoro. Qualcosa che, ha voluto ricordare, la sua generazione non ha dovuto affrontare perché non esistevano i tirocini, «ma ora sono realtà ed è molto importante parlarne». Non solo, il DG ha dichiarato, senza giri di parole, che «gli stagisti contribuiscono enormemente al lavoro della nostra organizzazione» e come rappresentanti Ilo hanno la responsabilità che «il tempo trascorso nella nostra organizzazione rappresenti concretamente e realmente un processo nello sviluppo della carriera».

E ha poi dichiarato che a suo avviso i tirocini senza rimborso spese vadano aboliti perché «sono ingiusti e rappresentano il maggior ostacolo alla mobilità sociale». A chi gli ha poi chiesto se non sia possibile risolvere la questione fondi relativa al capitolo tirocini ha risposto che «si può investire di più nei programmi di tirocinio. Possiamo sempre provare a fare di più. E dobbiamo mettere più soldi».

Dichiarazioni importanti per i tanti stagisti che sono passati attraverso le sedi europee a svolgere degli stage. E che della mancanza di borse di studio adeguate hanno provato anche a fare dell’ironia con un video, fatto dallo European Youth Forum, in cui si ricorda che il 48% degli stagisti ha bisogno del sostegno economico dei propri genitori durante lo stage non retribuito. Che alla fine non aiuta nemmeno ad avere un posto di lavoro. Perché, ricordano, se i giovani continuano ad accettare gli stage è solo per la mancanza di posti di lavoro disponibili dopo la crisi del 2008.

Non è mai troppo tardi, però, per reagire. Quindi giovedì 9 e venerdì 10 novembre, stagisti di tutto il mondo, unitevi e fate valere i vostri diritti!


Marianna Lepore

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