Stem e stereotipi di genere, IllimitHER smonta i limiti pezzo per pezzo con role-model giovani e brillanti

Scritto il 14 Set 2020 in Notizie

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Ci sono limiti alle potenzialità di un giovane? E di una giovane donna? Certo, ci sono. Ogni persona può arrivare lì dove la portano le sue capacità, la voglia di imparare, la tenacia, l'attitudine ad adattarsi a nuovi ambienti, la proattività. Oltre che naturalmente – la fortuna. Questi sono i limiti “sani”, con cui ognuno di noi fa i conti nella vita.

Ci sono poi dei limiti meno sani. Su quelli che derivano dall’ambiente in cui si nasce e dall’agiatezza della famiglia di origine dev’essere lo Stato a intervenire. Ma vi sono anche altri limiti “malati”, meno visibili ma altrettanto pericolosi: come quelli derivanti dagli stereotipi di genere, che frenano tante ragazze dal perseguire le proprie passioni e ambizioni in ambito tecnologico e scientifico perché “quella non è roba da donne”. Quando invece le cosiddette materie Stem (statistics, technology, engineering e mathematics) sono quelle che già oggi, e ancor più nei prossimi decenni, garantiranno le maggiori opportunità di occupazione.

Per fortuna negli ultimi anni si stanno moltiplicando, nel mondo e anche in Italia, iniziative volte a capovolgere questi assiomi e a sradicare gli stereotipi. L'esempio più recente è quello di illimitHER, un programma voluto da illimity, banca fondata da Corrado Passera tre anni fa. Si tratta di incontri periodici, sia in presenza sia online, aperti al pubblico in cui vengono chiamate a parlare donne brillanti, prevalentemente
–  ma non solo – esperte di materie scientifiche o tecnologiche. Il primo appuntamento dal titolo “Donne Stem, come compiere il salto dalla ricerca allo startupping” è andato in scena a fine luglio: protagonista la biotecnologa Diva Tommei, che guida Eit Digital Italia, una innovation factory per startup ad alto impatto tecnologico. Un avvio più che incoraggiante: 2mila persone hanno visto l'evento in streaming, e la registrazione ha raggiunto più di 40mila persone.

Il prossimo evento è previsto per martedì 15 settembre alle 18 a Milano con Edwige Pezzulli, astrofisica appassionata di comunicazione  scientifica, Giuditta  Celli, chimica glaciologa da poco rientrata da una missione in Antartide, e la viceministra all’Istruzione Anna Ascani. «Il format classico degli appuntamenti di illimitHER consiste nella presenza di una sola donna protagonista che racconta la propria storia per ispirare i giovani e, soprattutto, le ragazze a intraprendere strade coraggiose negli studi e nel lavoro, sbloccando il proprio potenziale. Le protagoniste sono in genere donne under 35 che sfruttano la vicinanza generazionale con i più giovani per realizzare connessioni ancora più profonde» spiega Isabella Falautano. Invece l'appuntamento di martedì 15 è triplo: «Lo abbiamo chiamato “Marathon” perché, a differenza degli altri, è un ciclo di talk che avrà come ospiti ben tre personalità. Si tratta inoltre di un evento “phigital”
fisico e digitale – che potrà essere seguito sia dal vivo, presso BAM Biblioteca degli Alberi Milano, nostro partner di ecosistema, che sui canali social dei partner. Aspettiamo tante cittadine della Repubblica degli stagisti!».

Isabella Falautano è Chief Communication & Stakeholder Engagement Officer in illimity, e da sempre  è attenta ai temi “di genere”: «Viviamo in un contesto che tradizionalmente indirizza le ragazze verso le materie umanistiche o la cura della persona e i ragazzi verso le materie scientifiche e tecnologiche, molto spesso a prescindere dalle reali attitudini. Il divario culturale inizia da piccoli» dice: «È sufficiente entrare in un negozio di giocattoli per rendersene conto. C’è una divisione netta tra reparti tutti declinati in rosa che vendono ad esempio giochi che simulano pulizia e cura della casa, dall’aspirapolvere ai ferri da stiro, sino a carrellini per servire cibi e mini-cucine, tutti con immagini rigorosamente di bambine e una cancellazione quasi totale dei bambini. Mentre i reparti con giochi scientifici, di scoperta e invenzione, piuttosto che di mini-ingegneria hanno una rappresentazione tutta al maschile, come se non fossero giochi adatti anche alle bambine».

Dunque fin da piccole le bambine non si “vedono” in determinate attività, non hanno modelli a cui fare riferimento per proiettarsi nelle professioni tecnico-scientifiche: «C’è una assenza assordante di modelli femminili autorevoli nei libri scolastici» conferma Falautano «e questo porta a convinzioni diffuse e autolimitanti, indotte anche dal contesto, di non poter rivestire quei ruoli. E così via. I contesti incoraggianti familiari sono fondamentali, come quelli scolastici e sociali. È necessario combattere il pericolo della “pinkification” spingendo i e le giovani a cercare la propria strada sulla base di interessi e meriti e per farlo bisogna avviare un processo di consapevolezza e self empowerment fin dalle scuole elementari».

Il discorso si lega anche al tema ricorrente
anche in questi giorni c’è stato un caso finito sui giornali: il Festival dell'Eros e della Bellezza a Verona, con un programma composto da #tuttimaschi  della “rimozione di genere” negli eventi pubblici: dibattiti, talk show, eventi che invitano solo uomini, “cancellando” le donne, come se non ne esistessero di sufficientemente preparate o brillanti. L'obiettivo di IllimitHER è quello di invitare invece donne che ce l'hanno fatta, che brillano di luce propria in campi tradizionalmente percepiti come maschili, che hanno esperienza e cose da dire.

Dare una ribalta alle donne esperte di Stem è un passaggio indispensabile per andare verso una parità di genere. «Nel mondo ideale si dovrebbe scegliere e invitare speaker sulla base del merito e del contributo che può dare ciascuno, con genere e altre variabili come invarianti» riflette Isabella Falautano: «Un mondo auspicabile dove ai tanti talenti femminili deve corrispondere anche un loro ruolo riconosciuto, nei vertici aziendali, nelle istituzioni e così via. Nel mondo reale, che soffre di un gender gap stratificato negli anni, le donne in ruoli “pesanti” sono proporzionalmente di meno rispetto ai peer maschili e persistono “soffitti di cristallo”. Serve quindi più impegno nell’individuazione e coinvolgimento di speaker donne: ce ne sono tante bravissime al di là del manipolo delle solite più note e riconosciute».

Perché il dibattito pubblico non si può “accontentare” di Samantha Cristoforetti, Fabiola Gianotti 
o più di recente di Ilaria Capua. Gli uomini che parlano pubblicamente sono migliaia: altrettante dovrebbero essere le donne. «Noi nella selezione ci affidiamo al nostro ecosistema di partner in crescita costante che si compone di attori molto attivi sui temi di Diversity & Inclusion e di formazione» spiega Falautano: «Abbiamo creato insieme a loro un comitato editoriale in cui selezioniamo le role model da intervistare durante i nostri appuntamenti che hanno luogo due volte al mese. Ogni partner, a seconda della sua natura, ci consiglia donne under 35 nel mondo dell’innovazione, dell’imprenditoria, della politica, della sostenibilità, della scienza e della tecnologia. A soli due mesi dal lancio di illimitHER contiamo già dodici partner».

Uno di essi è la Biblioteca degli alberi (BAM) di Milano, dove avrà luogo appunto incontro di martedì 15. «La collaborazione con ognuno dei partner prevede attività diverse» spiega ancora Isabella Falautano: «dall’individuazione di role model, al coinvolgimento delle loro reti per avere un vero impatto, all’esporre sempre più donne a reti di collaborazione e formazione continua. Con SheTech e Young Women Network abbiamo, ad esempio, iscritto trenta ragazze di illimity ai loro network e destinato 10 “quote sospese” 
esattamente come il “caffè sospeso” a Napoli  a giovani che si affacciano al mondo del lavoro e che hanno manifestato il loro interesse ad entrare nelle reti al femminile. E sono arrivate oltre duecento candidature!
 Con Scuola di Politiche e Smart Future Academy allarghiamo la rete a studenti e studentesse presenti in tutta Italia e all’estero sostenendo al contempo le loro attività. Con Unstoppable Women di StartupItalia e Most Powerful Women di Fortune Italia raccontiamo invece le storie di ragazze che vanno oltre, attraverso rubriche ad hoc. Ortygia Business School sarà il nostro punto di contatto con le ragazze del Sud Italia dove il bisogno di queste iniziative è ancora più marcato. In una logica di open innovation abbiamo incluso luoghi dell’innovazione come Fintechdistrict e Plug&Play. Siamo connessi in ecosistema anche con Stem in the City, l’iniziativa del Comune di Milano per lanciare la cultura STEM tra le donne e con Valore D, la più grande associazione di imprese impegnate nel promuovere la diversita e l’inclusione. Ora alcune imprese ci hanno avvicinato e a breve ci sarà il primo incontro promosso insieme alla casa editrice Harper Collins con super blogger come role model. E siamo aperti a molti altri nella convinzione che insieme si possa andare lontano ed avere impatto sulla società».

Dopo la “marathon” di martedì 15 settembre, l'appuntamento successivo è previsto per il 29 settembre, in occasione del Salone della CSR, e sarà dedicato alla sostenibilità per rispondere alla domanda “a cosa servono gli SDGs, e qual è il ruolo dello stakeholder engagement per costruire la propria strategia di sostenibilità?”. L’ospite dell’evento sarà Martina Rogato, Sustainability Advisor e presidente di Young Women Network, una rete di giovani – prevalentemente neolaureate e ai primi step della carriera – che esiste dal 2012 e che nel 2018 è stata capofila di “Palestre digitali”, un programma di formazione sulle professioni digitali dedicati ai giovani.

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