Il potere del podcasting, anche per il lavoro

Luisa Urbani

Luisa Urbani

Scritto il 14 Feb 2023 in Notizie

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Nato oltre 15 anni fa, il podcast è uno strumento che si sta diffondendo ogni giorno di più. Negli ultimi tre anni, e ancora di più con la pandemia, i podcast sono cresciuti in numero e in ascolti: secondo la ricerca United States of Podcast di Nielsen e Audible presentata nel 2020 in Italia per esempio gli ascolti sono aumentati del 15% rispetto al 2019; secondo i dati Ipsos a ottobre 2021 gli ascoltatori italiani erano ben  9,3 milioni.  Dall’attualità allo sport passando per politica, esteri, cultura, cronaca ed economia, i podcast sono fruiti non solo nei momenti di svago, ma anche per fini lavorativi. E ci sono anche podcast che parlano specificamente di lavoro: come approcciarsi a un colloquio, come sopravvivere alla vita da freelance, come funziona lo smartworking, oppure storie a cui ispirarsi.

That’s Y, per esempio, è il primo podcast italiano dedicato a mondo hr e alle nuove generazioni
.
Nato da un'idea e dall’entusiasmo di Giulio Beronia, autore e podcaster, è pensato come uno strumento per i giovani in cerca di trucchi per trovare un’occupazione, uno spazio di connessione audio delle "Generazioni al Lavoro" che svela ai giovani molti segreti per entrare (e restare) in azienda e lancia nuove idee e spunti di discussione per i manager appassionati. La prima puntata è andata in onda a maggio 2020: «C’era la pandemia, eravamo tutti chiusi in casa» ricorda Beronia: «Un momento drammatico, ma anche utile per riflettere sul futuro, sul lavoro, e sperimentare per trovare nuove soluzioni per far fruttare ancor di più il proprio potenziale».  Il podcast naturalmente è uno strumento che il marketing conosceva già prima del 2020, «ma il mondo delle risorse umane no: penso di essere stato il primo ad unire i due mondi, quello dell’hr e dei podcast». 

Un modo di reinventarsi che ha dato vita ad una realtà che conta oltre 1000 ascolti mensili, tra generazione z, millennial e persone più adulte. That's Y è un gioco di parole tra l'esclamazione inglese "Ecco perché"
per provare a rispondere ai quesiti generazionali che ritroviamo nella vita quotidiana e sul lavoro e la "Y" che è l'iniziale di Youth (gioventù), ovvero "Ecco i giovani", per comprendere meglio il tema dell’inclusione generazionale. Uno strumento «che fa dialogare giovani e anziani. Molti infatti i temi che riguardano la ricerca delle differenze tra adulti e non. Gli episodi sono alternati su diversi temi tra orientamento professionale e innovazione manageriale nella gestione delle persone in azienda. Ci sono rubriche più tecniche, ma si parla anche di musica e cucina» racconta Beronia. Oltre 250 episodi – tra cui uno con la fondatrice della Repubblica degli Stagisti Eleonora Voltolina, e altri con Silvia Sciorilli Borrelli, giornalista e autrice del saggio “L'età del cambiamento - come ridiventare un Paese per giovani”, Francesco Armillei del think-tank Tortuga, Marianna Poletti di Just Knock, Donata Columbro di Dataninja School e Giulio Xhaet, partner e digital strategist di Newton nonché autore del libro appena uscito “Da grande” – che hanno riscosso successo tra giovani, ma anche professionisti del settore.

Molte sono le aziende che si sono convertite ai podcast, scoprendone il potenziale proprio durante il lockdown, quando era forte l’esigenza di puntare su strumenti che potessero aggregare le persone in un periodo di lontananza forzata. Invece già nel 2018 Spindox, azienda che opera nel mercato dei servizi e dei prodotti ICT e che fa parte dell'RdS network da quasi dieci anni (ha aderito nel 2014!), aveva dato vita a Spindox Radio, con «la finalità primaria di creare people engagement» spiega Stefano Barricella, project officer dell’azienda. L’obiettivo dei podcast che compongono il catalogo di Spindox Radio è «quello di raccontare la realtà aziendale attraverso la voce dei protagonisti, dando spazio alle passioni dei dipendenti e coinvolgendo le persone per farle sentire parte attiva dell’azienda e di un più ampio progetto». Vari i temi affrontati: “Voci dal Management” è il podcast che racconta Spindox attraverso le parole dei suoi manager, «quindi vengono affrontate tematiche relative al mondo del business e ai processi interni alla nostra azienda» racconta Barricella, «mentre “AI Confidential” è il primo radio drama tech noir realizzato da Spindox per parlare di tecnologia, artificial intelligence e cyber security attraverso le avventure del detective Jack Spade e il suo partner Arti». Senza dimenticare “Mai Dire Calcio”, format «che racconta le persone di Spindox e la loro passione per lo sport».

Ad oggi Spindox Radio vanta un totale di 30 mila ascoltatori unici, con una media degli ultimi due anni di circa 10mila ascoltatori unici all’anno. «Siamo molto soddisfatti dei risultati riscontrati non solo in termini di ascolti, ma anche e soprattutto in relazione al grado di coinvolgimento delle persone di Spindox e ai feedback positivi relativi alla loro esperienza in radio» dice Barricella: «E abbiamo tante novità in programma per quest'anno. Stiamo programmando anche la realizzazione di un podcast che coinvolga i nuovi entrati in Spindox per farli sentire subito parte dell’azienda».

Un'altra potenzialità dei podcast è quella di poter informare e guidare le persone; e nel mondo del lavoro questo si può declinare anche in un'ottica di orientamento. Per esempio Bip
, società di consulenza internazionale che da anni fa parte del network della Repubblica degli Stagisti, a maggio dell'anno scorso ha dato vita a Corner Hr «con un obiettivo pratico: aiutare le persone a orientarsi meglio nel mondo del lavoro. Il podcast viene curato da «una nostra collega che si occupa di selezione»
spiega Luca Monaco, head of content e Growth hacker di Bip, e ottiene migliaia gli ascolti ad ogni puntata. E a volte può anche accadere che ascoltando un podcast si crei perfino una opportunità lavorativa. «Una persona, dopo aver ascoltato il nostro podcast, ha contattato la nostra hr» racconta Monaco: «Da lì è nata una conversazione sui social che ha dato vita ad un colloquio di lavoro che si è concluso... con l’assunzione dell’ascoltatrice!».

Corner Hr non è l’unico podcast realizzato da Bip. C'è anche Caffè Macchiato, creato con l'obiettivo di raccontare le storie di persone di Bip: «Crediamo nell’unicità dei dipendenti
, e vogliamo raggiungere i giovani e creare una relazione più intima tra l’ascoltatore, che potrebbe diventare il candidato, e il brand Bip» dice Monaco: «Proprio dalle storie di ognuno di noi nasce la forza di una grande azienda. Raccontiamo le vite di persone che hanno scelto di osare per inseguire i propri sogni». Il podcast in questo caso assume un doppio valore: «La nostra azienda è molto di più di quel che emerge da un sito web: è fatta di persone vere. Attraverso le storie si crea curiosità, magari anche un effetto di identificazione. Così le informazioni passano più facilmente: è un modo più umano di fare informazione, e far conoscere il contesto in cui lavoriamo».

Ogni puntata, che mediamente raccoglie 700-750 ascoltatori, racconta la vita di uno dei 4mila dipendenti Bip. Non tutti ovviamente! «C’è una selezione su base volontaria o su scelta degli hr» conferma Monaco. Tra le storie già online, per esempio, quella di Giuseppe Cernigliaro, 29enne che da poco più di due anni lavora come consulente in Bip nel settore Government & Public services. La sua è una vicenda intrecciata con una pagina drammatica della storia italiana: il sisma che nel 2016 colpì il Centro Italia. L'episodio di Caffé Macchiato che lo vede protagonista è anche, riflette Luca Monaco, una testimonianza di come «affrontare le difficoltà nella vita ti aiuta anche a farlo nel lavoro».

Insomma, per chi vuole scoprire qualche segreto in più per orientarsi nel mondo del lavoro, non resta che scegliere, mettersi le cuffie ed alzare il volume!

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