A cosa serve e come presentare la Did, la dichiarazione di immediata disponibilità al lavoro

Rossella Nocca

Rossella Nocca

Scritto il 26 Ott 2018 in Approfondimenti

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La dichiarazione di immediata disponibilità al lavoro – la cosiddetta “Did” – è oggi un passaggio obbligatorio per usufruire di servizi per l’inserimento nel mercato del lavoro. La procedura, attraverso la quale i disoccupati e comunicano di essere alla ricerca di un lavoro, oltre che tramite il proprio Centro per l’impiego di riferimento, da dicembre 2017 si può effettuare direttamente online attraverso i siti dell’Anpal o i sistemi informativi del lavoro regionali. Inoltre dal 22 ottobre esiste una terza possibilità: i richiedenti possono essere supportati dai Centri per l'impiego e dai patronati convenzionati anche nella compilazione online attraverso l'area riservata del portale Anpal.

Ricordiamo che il decreto legislativo n.150 del 2015 ha introdotto un nuovo concetto di “stato di disoccupazione”, secondo cui «sono considerati disoccupati i soggetti privi di impiego che dichiarano in forma telematica al sistema informativo unitario delle politiche del lavoro […] la propria immediata disponibilità allo svolgimento di attività lavorativa e alla partecipazione alle misure di politica attiva del lavoro concordate con il centro per l’impiego»

Per quanto riguarda i percettori di sostegno al reddito la domanda di Naspi o Dis-coll, la domanda di indennità di mobilità resa all'Inps equivale a dichiarazione di immediata disponibilità ed è trasmessa dall'Inps all'Anpal.

Con la circolare n.1/2017 l’Anpal ha definito le regole informatiche per fare sì che le Did rese su portale Anpal o su sistemi informativi regionali potessero essere considerate valide ai fini dell’accesso della persona al sistema dei servizi per il lavoro e delle politiche attive.

Ma come si fa a presentare la dichiarazione? Il cittadino che è senza lavoro e non percepisce sostegni al reddito o il lavoratore dipendente che ha ricevuto una comunicazione di licenziamento  – nel periodo di prevviso di licenziamento – può autenticarsi nell’are riservata con le credenziali Inps selezionando la voce “dichiarazione di immediata disponibilità” e inserire le informazioni personali, professionali e lavorative, utili anche al calcolo dell’indice di profilazione quantitativo. Segue la prenotazione dell’appuntamento al Centro per l’impiego per la firma del Patto di servizio personalizzato, attraverso il quale il soggetto si impegna ad accettare una eventuale offerta che sia “congrua” al suo profilo.

Chi non è in possesso del Pin Inps deve registrarsi sul portale Anpal, dopo di che la sua dichiarazione sarà acquisita con riserva. Quindi, al momento del contatto con il Centro dell’impiego, l’interessato dovrà confermare il suo stato di disoccupazione e convalidare l’autenticazione. 

La procedura si può effettuare direttamente da casa oppure con l’aiuto di un Centro per l’Impiego o un patronato, appositamente convenzionato con l’Anpal. Per ricevere assistenza si può telefonare al numero verde 800 000039 dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 18 o scrivere una mail all’indirizzo info [chiocciola] anpal.gov.it.

«Nel periodo compreso tra dicembre 2017 e luglio 2018 sono entrate nel sistema nazionale oltre un milione di dichiarazioni di disponibilità» dice alla Repubblica degli Stagisti Stefano Pirrone, direttore generale dell’Anpal: «Di queste quasi il 20 per cento sono state ricevute direttamente sul portale nazionale e il restante 80 per cento tramite i canali di cooperazione applicativa. In quest’ultimo caso la Did è stata inserita in un sistema regionale, in quanto presentata direttamente presso il Centro per l’impiego o altro operatore accreditato oppure su un portale regionale, e ricevuta dal sistema nazionale tramite gli usuali canali di colloquio telematico tra sistemi».

Nelle ultime settimane però ci sono stati segnalati alcuni disservizi nella compilazione della Did online. «Il motivo principale è che in molti casi è stato necessario allineare i dati presenti nei diversi sistemi» spiega Pirrone: «Talvolta le operazioni di allineamento dei sistemi effettuate in concomitanza degli orari di apertura al pubblico dei Centri per l’impiego, hanno creato dei blocchi del sistema». 

Il direttore dell’Agenzia tuttavia rassicura sul regolare ripristino delle funzionalità: «Ad oggi l’attività di forte collaborazione inter-istituzionale con le Regioni/Province autonome ha permesso di mettere in atto tutte le correttive necessarie a rendere più agevole il servizio».

Un'altra novità in materia di Did online ha riguardato i cittadini stranieri appartenenti all’Unione europea che soggiornano regolarmente sul territorio italiano.  L’Anpal ha infatti chiarito, con la circolare n. 4/2018, che essi hanno diritto al pari dei cittadini italiani a fruire dei servizi e delle misure di politica attiva del lavoro. Pertanto gli uffici di collocamento nazionali sono tenuti a prestare ai cittadini comunitari la medesima assistenza che prestano agli italiani sia dal punto di vista dell’attivazione che della ricollocazione nel mercato del lavoro. Questo, in virtù del principio di non discriminazione e di libera circolazione dei lavoratori degli Stati membri.  

La Did online fai-da-te rappresenta una svolta importante per i cittadini, anche in virtù della lentezza dell’informatizzazione nei Centri per l’impiego, soprattutto nel Meridione. Secondo il Monitoraggio dei Servizi per il lavoro 2017 dell'Anpal, dei 501 Cpi presenti in Italia la metà ha dotazioni informatiche insufficienti, mentre al Sud e nelle isole la percentuale sale al 72%. Gli ostacoli non riguardano solo gli strumenti ma anche il personale: il blocco del turn over fa sì che l’età media sia piuttosto alta e che molti dipendenti non siano adeguatamente formati per gestire le nuove procedure telematiche. 

Insomma, l’auspicio è che la nuova procedura possa snellire la burocrazia e agevolare il percorso già abbastanza complicato dei cittadini nell’attuale mondo del lavoro.  

Rossella Nocca

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