Commissione e Consiglio Ue, 800 posti di stage a 1000 euro al mese

Ilaria Mariotti

Ilaria Mariotti

Scritto il 17 Lug 2015 in Notizie

Nuova opportunità di tirocini alla Commissione europea. Le selezioni per la prossima "tranche" sono cominciate l'altroieri - il 15 luglio - a mezzogiorno, e si chiuderanno il 31 agosto. Per chi si candiderà in questo periodo, e avrà la fortuna di venire scelto, le porte dell'organo di governo Ue si apriranno dal 1° marzo 2016 per un periodo di stage di 5 mesi. Ottimo il rimborso spese: oltre ai mille euro mensili (e qui bisogna fare attenzione, per quanto riguarda il netto e il lordo, alla propria situazione finanziaria e interpellare un commercialista), si può contare su un'indennità forfettaria per il viaggio di andata e ritorno da Bruxelles, a patto che la distanza superi i 50 chilometri. 

Quanto ai requisiti per fare domanda, si ripete il solito schema degli stage europei: laurea almeno triennale, ottima conoscenza di almeno l'inglese o il francese e di una seconda lingua europea. Gli stage vengono realizzati praticamente in tutti settori della Commissione: «Potresti prestare servizio nel settore legale, risorse umane, politiche ambientali» si legge sul sito, «il tuo lavoro quotidiano consisterà in organizzare meeting, working group, conferenze, ricerca di documentazione e reportistica, collaborazione a progetti».

I posti sono tanti per ogni edizione: 1400 suddivisi nelle due tornate, quindi circa 700 per ciascuna "tranche". Per candidarsi si compila il form online (qui) in inglese. La procedura prevede una prima scrematura, che confluisce in una short list (il famoso Blue Book), e poi una selezione finale attraverso colloqui telefonici. Il tutto è tracciabile sul sito: in ogni momento il candidato può accedere nel suo account e verificare lo stato di avanzamento della propria candidatura.

C'è da tenere presente che il numero di domande è davvero consistente.
«Il boom persiste, questo è sicuro» conferma Federica Funelli, dell'ufficio traineeship: le richieste erano state circa 18mila nel 2012, hanno raggiunto quota 28mila l'anno successivo, per poi arrivare a 14mila nella sola prima sessione del 2014. Gli italiani? Sempre la fetta principale, a conferma che il fuggi fuggi è ancora in atto: si sono fatti avanti in 4mila nel 2012, in 6.500 nel 2013 e in 4.400 nella sola prima tranche del 2014: un terzo del totale. Interessante anche un altro dato, che riguarda però tutti i candidati: «Sempre più tirocinanti hanno un master (77%), pochi hanno solo il diploma triennale (17%), alcuni hanno addirittura un dottorato (5%)». Insomma a cercare opportunità altrove sono sempre i più qualificati, pure nel resto d'Europa.

Un'altra chance è poi quella al Consiglio dell'Unione europea, «l'organo che decide le proprità politiche della Ue e la generale direzione politica». Gli stage offerti ogni anno sono circa 120, suddivisi in due periodi, ciascuno di cinque mesi. Il primo va dal 1° febbraio al 30 giugno, il secondo dal primo settembre al 31 gennaio. Per entrambi le candidature si accettano dal primo giugno al 31 agosto dell'anno precedente. Il rimborso è più o meno lo stesso di quello concesso dalla Commissione: quasi 1100 euro al mese lordi, a cui aggiungere buoni pasto e indennità di viaggio. Per candidarsi bastano una laurea, almeno triennale, la conoscenza dell'inglese o del francese e la nazionalità europea.

Chi ha studiato giurisprudenza, scienze politiche, relazioni internazionali e economia ha qualche probabilità in più di finire tra i prescelti, ma il bando non esclude chi abbia titoli in comunicazione, grafica, biologia, traduzione per esempio. Sono inammissibili solo, come per ogni organo europeo, le candidature di chia abbia già prestato servizio presso un ente dell'Unione, con compenso, per più di otto settimane.

Le candidature si spediscono online, in inglese, e comportano un procedimento di validazione per cui è bene prepararsi per tempo, compilarle per intero e spedirle in una sola volta. Il rischio altrimenti è quello di veder scadere la sessione e dover ricominciare da capo. È bene sapere che anche qui il numero dei competitor è alto e in progressiva crescita: le domande «sono state 3970 nel 2013, e
5265 nel 2014» fa sapere alla Repubblica degli Stagisti Tamás Záhonyi dell'ufficio tirocini: ben un terzo in più da un anno all'altro. «Tra il 20 e il 45% la provenienza è italiana» aggiunge, specificando che gli ammessi sono circa 60 a turno di stage.

Al solito si tratta di opportunità che fanno gola ai tanti giovani in cerca di occupazione, in Italia e non solo. E per chi tenta la sorte con il Consiglio, dita incrociate tra settembre e gennaio, mesi in cui la candidatura viene esaminata (e in cui potrebbe capitare la famosa intervista telefonica, non indispensabile però). Poi il responso, che arriva a tutti, via mail: una volta tanto, in questo caso, un feedback è promesso sia ai selezionati sia agli esclusi.

Ilaria Mariotti 


  

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