Scritto il 19 Mar 2026 in Notizie
Allianz Trade buone opportunità creare valore formazione indennità mensile stage ben pagato stage di qualità Sustainable Development Goals
«Rafforzare il nostro impegno verso una cultura aziendale fondata su trasparenza, responsabilità e qualità nei percorsi di ingresso e di crescita»: con questo obiettivo in mente Allianz Trade ha deciso di avviare una collaborazione con la Repubblica degli Stagisti. «Entrare in questo network significa assumere una posizione chiara: crediamo che gli stage debbano essere realmente formativi, equamente e giustamente retribuiti e orientati a creare opportunità concrete di crescita» spiega Arianna Taglietti, di formazione psicologa del lavoro, dal 2023 senior HR business partner di Allianz Trade: «Far parte di un circuito riconosciuto per la tutela dei diritti degli stagisti ci permette di valorizzare le nostre buone pratiche e di distinguerci come datore di lavoro attento e credibile».
Il 2026 segna dunque l'ingresso nel network di aziende virtuose della Repubblica degli Stagisti per Allianz Trade, che opera nel ramo assicurativo del credito commerciale – nonché nei settori delle cauzioni, del recupero crediti e copertura del rischio politico. Multinazionale di matrice europea che ha alle spalle una storia di oltre cento anni e un robusto presente con un rating AA (la valutazione della solidità finanziaria che viene compiuta sulle compagnie assicurative), Allianz Trade è oggi globale: headquarter a Parigi, uffici in quaranta paesi che occupano complessivamente 5.800 dipendenti, un fatturato 2024 di 3,8 miliardi di euro. In Italia impiega quasi 500 persone – sulle sedi di Roma e Milano, più nove Risk Office sparsi sul territorio – con «un mix di competenze tecniche, commerciali e analitiche».
Sebbene il settore assicurativo sia ancora tradizionalmente percepito come maschile, e le donne siano ancora poche specialmente nei ruoli apicali, in Allianz Trade c'è «un gender balance molto positivo, soprattutto se confrontato con la media del settore» dice Taglietti, ricordando le donne che ricoprono ruoli strategici in azienda: la CFO (cioè chief financial officer – il direttore, anzi in questo caso la direttrice finanziaria), la direttrice HR, la responsabile delle cauzioni («che è uno dei nostri due principali business») e la responsabile della divisione Multinational. In effetti, andando a sbirciare l'organigramma, ci sono quattro donne e sei uomini nel comitato di direzione, e le donne manager sono ventinove (contro quarantadue uomini). Ancora non proprio fifty fifty, ma l'obiettivo della parità sembra a portata di mano. Anche grazie a politiche aziendali mirate al work-life balance, come per esempio una integrazione del congedo parentale per i padri: «Perché crediamo che la parità passi anche dalla condivisione delle responsabilità familiari» chiosa Taglietti.
La sostenibilità è «al centro del business e della strategia»: sul suo sito Allianz Trade sottolinea di lavorare nello specifico su tre obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite: i sustainable development goals (SDG) numero 8, 13 e 17. L'8 è quello più “repubblicadeglistagistichino”, perché riguarda il lavoro dignitoso e la crescita economica – promuovere una crescita economica duratura, inclusiva e sostenibile, la piena occupazione e il lavoro dignitoso per tutti. Allianz Trade ci si ritrova: non solo perché l'assicurazione del credito «permette alle imprese – in particolare alle pmi – di operare con maggiore sicurezza, prevenire insolvenze e rafforzare la propria continuità operativa», con conseguente stabilità, ma anche perché da anni porta avanti «iniziative sociali e progetti di inclusione che promuovono opportunità più eque, formazione e sostegno alle persone in situazioni di fragilità» ricorda Taglietti: «Questo approccio riflette una visione ampia del concetto di “lavoro dignitoso”, che non riguarda solo l’ambiente interno, ma anche l’impatto positivo generato sulla comunità».
In questo quadro si inscrive l'avvio della collaborazione con la Repubblica degli Stagisti: «Significa impegnarsi per stage trasparenti, ben strutturati e realmente formativi, offrendo ai giovani un accesso più equo al mondo del lavoro» ribadisce la manager: «È un’azione concreta che rafforza il nostro contributo all’SDG 8 e testimonia la volontà di promuovere percorsi professionali di qualità fin dall’ingresso in azienda». Ai giovani Allianz Trade offre non solo «percorsi di crescita, mobilità interna e internazionale, una formazione di qualità» ma anche la promessa di un'attenzione a guidarli affinché possano «sviluppare una forte autoconsapevolezza, così da riconoscere ciò che davvero conta per il proprio benessere e la propria crescita». Oltre che una indennità mensile di ben mille euro al mese senza distinzione tra stage curricolari ed extracurricolari – una generosità certamente apprezzata dai potenziali candidati.
Proprio sui giovani si fonda l'affinità valoriale da cui è scaturita l'adesione di Allianz Trade al network della Repubblica degli Stagisti: «Una visione molto simile del mondo del lavoro, fondata su responsabilità, trasparenza e attenzione reale alle persone». E un impegno a promuovere «pratiche corrette e sostenibili: Allianz Trade attraverso una cultura aziendale che valorizza etica, inclusione e sviluppo dei talenti; Repubblica degli Stagisti attraverso l’impegno nel garantire condizioni eque, informazione chiara e percorsi formativi di qualità per i giovani». Per costruire, insieme, ciascuno dalla sua posizione e coi suoi strumenti peculiari, «un mercato del lavoro più sano, meritocratico e orientato al futuro, dove i giovani possano crescere in un ambiente che li rispetta e li sostiene».
Community