«Ragazzi, non rispondete agli annunci se non avete informazioni sufficienti sull'azienda»: seconda puntata della videorubrica per orientarsi nel mare magnum delle offerte di lavoro e stage

Trovare lo stage giusto significa anche cercarlo nella maniera giusta. Ma nel mare magnum delle offerte, dalle inserzioni sui giornali agli annunci in Rete, come si fa ad orientarsi e a scansare le fregature?  Per guidare i lettori anche su questo tortuoso cammino la Repubblica degli Stagisti ha stretto un'alleanza con  Lavoratorio.it, testata online che si occupa proprio di annunci di lavoro e di stage, distillando in pillole video i concetti e le informazioni più importanti da sapere quando si legge un'inserzione e ci si candida.


In questa seconda puntata Roberto Marabini, direttore di Lavoratorio.it, fa il punto della situazione sugli annunci e sull'opportunità di inviare il proprio cv. «Esistono strumenti che possono aiutarci a comprendere un annuncio di lavoro prima di decidere se inviare o meno la nostra candidatura» esordisce Marabini, suggerendo prima di tutto di «individuare la job description, cioè la concreta descrizione dell'attività che il lavoratore dovrà svolgere otto ore al giorno». Anche se subito dopo ammette: «Purtroppo nelle inserzioni italiane non c'è quasi mai: di solito c'è solo qualche scarna informazione sull'azienda e uno stupido elenco di requisiti».
In primis bisogna scoprire tutto il possibile sull'azienda che ha pubblicato l'inserzione: «Talvolta troviamo dei giri di parole che sembrano spiegare chissà che cosa ma che in realtà non spiegano nulla: "azienda commerciale leader nel proprio settore cerca…". Mi fa piacere che sia leader, ma in cosa commercia? E in quale settore? Non si sa: non sono capaci di spiegarlo – o non ce lo vogliono dire». E mette in guardia: «Prima di inviare la candidatura dobbiamo sapere qualcosa di concreto sull'azienda. Partendo dal nome possiamo effettuare una ricerca su Internet, oppure possiamo chiedere gentilmente qualche informazione direttamente all'autore dell'inserzione o all'agenzia che gestisce la ricerca». E quali sono le informazioni indispensabili? Il settore specifico di attività, le dimensioni, il fatturato e il numero dei dipendenti. «Se non riusciamo a trovare queste informazioni, e nessuno ce le vuole dire, non sprechiamo tempo: lasciamo tassativamente perdere quell'annuncio».
L'altra cosa fondamentale da chiarire prima di mandare il proprio cv è il contenuto concreto dell'attività lavorativa proposta, e le caratteristiche necessarie per svolgerla. Marabini suggerisce di essere onesti: «Un requisito ce l'abbiamo o non ce l'abbiamo?». E consiglia di inviare il cv soltanto se si possiedono tutti i requisiti richiesti nell'annuncio, quantomeno quelli indispensabili.
In conclusione: «Quando siamo di fronte a una inserzione dobbiamo cercare di raccogliere tutte le informazioni possibili. Se queste informazioni non sono disponibili, o non ci sono chiare, fermiamoci. Nella migliore delle ipotesi l'invio della nostra candidatura sarebbe una perdita di tempo» chiude il direttore di Lavorario.it; nella peggiore «addirittura un autogol, che ci tufferebbe nella trappola di personaggi poco raccomandabili».

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