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Stage problematico

Ciao Andrea, il progetto a cui ti riferisci esiste da qualche anno: si chiama Garanzia giovani ed è effettivamente riservato agli under 29 che sono completamente inattivi, quindi che non stanno studiando né svolgendo alcuna attività lavorativa. Per saperne di più puoi dare un'occhiata a questi nostri articoli: http://www.repubblicadeglistagisti.it/article/garanzia-giovani-termini-bonus-bruno-busacca http://www.repubblicadeglistagisti.it/article/unione-europea-2-miliardi-probabile-rifinanziamento-garanzia-giovani. Quanto agli stage nei supermercati, il nostro giornale ha in più occasioni espresso la sua forte perplessità. Se lo stage è un periodo di formazione perché applicarlo anche a mansioni di profilo minore che di per sé non avrebbero bisogno di una fase formativa? Basterebbe un normale contratto con periodo di prova, e niente di più. Invece il suo utilizzo nell'ambito della grande distribuzione è sempre più frequente. Ne abbiamo scritto per esempio qui: http://www.repubblicadeglistagisti.it/article/stage-grande-distribuzione-abusi-continuano. Dunque che dire? Per noi andrebbero aboliti e l'ideale sarebbe che nessuno accettasse mai più di prenderne parte. Quanto alle tue domande nello specifico, supponiamo che si tratti semplicemente di un errore materiale nel menzionare la facoltà. Basta chiedere di correggerlo. Non comporta di certo dover iniziare da capo lo stage, anche perché è del tutto irrilevante dal punto di vista dell'azienda ospitante - in questo caso il supermercato - il tipo di corso che sta frequentando lo stagista. Non serve la laurea per fare il cassiere o il banconista. Torna a scriverci e un caro saluto

Ultimo Post: 7 ore, 2 minuti fa

Di: Redazione_RdS

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Stage e sostituzione del personale in ferie

Ciao Giacomo, così su due piedi ci verrebbe da dire che non è poi così grave se sarai lasciato da solo qualche giorno intorno a Ferragosto. A patto però che si tratti appunto di qualche giorno e che tu non sia l'unico dipendente in ufficio (o è così?). E questo perché in base al tuo racconto lo stage sembrerebbe essere in perfetta regola: due tutor che ti seguono quotidianamente, che ti hanno spiegato bene finora il lavoro da svolgere e che si assenteranno per il periodo delle ferie di agosto. Ci sta che dopo due mesi ti chiedano di procedere in parziale autonomia, sempre che - ribadiamo - la cosa non si prolunghi oltre una settimana a dire tanto. Certo, l'ideale sarebbe che ciò non accadesse, ma non ce la sentiamo di definire come una scorrettezza o addirittura sfruttamento il comportamento descritto. Sarebbe meglio però approfondire e che ci dessi ulteriori dettagli sulla tua attività e sul tipo di azienda. Di cosa si occupa e cosa dovrai fare in questi giorni in cui verrai lasciato solo? Quanti siete nel tuo ufficio e quanti saranno presenti nei giorni di ferie? Facci sapere e un caro saluto

Ultimo Post: 8 ore, 7 minuti fa

Di: Redazione_RdS

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25 anni: lavoro o Master?

Gentili utenti, mi chiamo Giovanni ed a breve terminerò con successo il mio percorso di studi di Economia. Mi trovo davanti ad un bivio: proseguire con la mia formazione o cercare un lavoro? Ho un discreto CV: diverse partecipazioni a concorsi nazionali andati a buon fine, uno stage curricolare di 125 ore, buona conoscenza della lingua inglese. Il mio sogno è entrare presso una delle 4 grandi società di revisione per lavorare come auditor. Sono venuto a conoscenza di un ottimo Master che mi permetterebbe di acquisire una formazione pratica davvero di ottimo livello. Sono tuttavia preoccupato: "congelare" un anno di lavoro è cosa giusta? Della qualità (e degli sbocchi in termini di stage) del Master non ho alcun dubbio. Cosa mi consigliate?

Ultimo Post: 1 giorno, 7 ore fa

Di: GiovanniAudit

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Dilemma: Mese stage

Salve a tutti, Ho un dilemma, chiamiamolo così. Il 7 Agosto ho iniziato uno stage presso un'azienda, il contratto prevede 40 ore settimanali a 500 euro mensili ma giusto ieri mi hanno proposto un lavoro meglio retribuito e con meno ore. Vorrei sapere se per non perdere questi 500 euro basta che io finisca di lavorare il 31/08 o bisogna che io lavori fino al 7/9. In pratica vorrei sapere se il mese di stage va dalla data di assunzione al 31 del mese o se va dalla data di assunzione al medesimo giorno del mese successivo. Scusate se non mi sono espressa nel migliore dei modi Spero in un chiarimento e ringrazio anticipatamente tutti coloro che sapranno essermi d'aiuto.

Ultimo Post: 1 giorno, 12 ore fa

Di: Dreamer

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Master o specialistica?

Ciao ragazzi, ho 21 anni e a marzo del 2018 mi laureo in Scienze della Comunicazione e mi ritrovo già da adesso ad affrontare la questione più comune e più difficile circa la scelta del mio percorso futuro. Ho un dubbio esistenziale in questo momento del mia vita. Sto facendo mille ricerche e consultando mille forum su internet per cercare di captare più informazioni possibili. Da premettere che mi piacerebbe intraprendere un percorso post-universitario indirizzato al Marketing e al mondo della comunicazione. Inizialmente avevo tenuto in considerazione l'idea di prendere parte ad un Master del Sole 24h che mi aveva affascinata tantissimo (innegabile in quanto possiede una struttura e delle attività veramente entusiasmanti) ma poi leggendo tra i vari siti ho avuto modo di apprendere che si tratta di un master non universitario e quindi non riconosciuto e da lì sono Tornati i miei dubbi. Poi ho tenuto in considerazione la Bocconi sia a livello di Master sia a livello di specialistica e probabilmente è qui che ho avuto maggiori difficoltà a sciogliere i miei numerosi dubbi. Da una parte ho pensato che un Master potesse essere la soluzione migliore, più pragmatica e più intensiva ma ho davvero paura di provare la sensazione di essere un pesce fuor d'acqua e di trovarmi in una posizione scomoda e piena di disagi date le mie conoscenze teoriche limitate a un percorso di soli tre anni, dall'altra ho pensato che la specialistica potesse davvero approfondire al meglio il campo in questione (marketing) dandomi gli strumenti più efficaci (sempre però a livello teorico) utili per un eventuale Master ma ho avuto anche la sensazione di poter "perdere tempo" e quindi altre due anni per acquisire nozioni teoriche senza reali applicazioni. Allora mi chiedo quale sia ad oggi la soluzione migliore. È un male pensare di poter usufruire della formula 3+1 o si pecca di presunzione e probabilmente uno studente neolaureato potrebbe non trovarsi bene frequentando un Master? Oppure è più indicato completare il ciclo di studi con la Magistrale? Sono graditi feedback sulla specialistica (Bocconi: Marketing Management) e sui Master (Bocconi: MiMeC e Sole 24h: Master in comunicazione, Marketing e digital strategy )

Ultimo Post: 3 giorni, 23 ore fa

Di: Gab96

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Master o specialistica a 25 anni?

Salve a tutti, vi scrivo per chiedervi un IMPORTANTE consiglio e spero possiate aiutarmi. Sono un laureando di 24 anni (laurea prevista a novembre) che deve decidere cosa fare una volta terminata la triennale appunto. In precedenza ho perso quindi due anni perchè indeciso sul da farsi/scarsi stimoli, perciò sono in ritardo di due anni. Ma da quando ho iniziato questo percorso, in Scienze della comunicazione, non mi sono più fermato e ho cercato di "recuperare il tempo perso": mi appresto a laurearmi in corso, con un buon voto, con tre esperienze di stage sul cv attinenti al mio percorso di studi (una che mi vede impegnato attualmente), tra le quali una all'estero, ed infine un'esperienza di studio all'estero attraverso il progetto Erasmus. Posto che ho deciso che voglio specializzarmi nell'ambito "marketing", le ipotesi sono almeno tre: 1) iniziare un master a gennaio, 2) dedicarmi direttamente al lavoro una volta laureatomi oppure 3) aspettare all'anno prossimo per iniziare la specialistica. 1) La prima scelta sarebbe forse la migliore sulla carta. Sarebbe una soluzione ideale per questioni di continuità, in quanto mi permetterebbe di non sprecare tempo e inizare subito dopo la laurea un altro percorso a completamento. Il master in questione sarebbe il "MiMeC" della Bocconi, master in marketing e comunicazione (a proposito, feedback a riguardo sono ben accetti). Sarei disposto a trasferirmi in un'altra città e far fronte ai costi, e sceglierei la Bocconi soprattutto per il network di aziende associate. Vorrei avere la possibilità di lavorare in una grande azienda, e la Bocconi mi sembra un'ottima scelta per avere questa possibiltà. Ciò che mi lascia perplesso tuttavia è il master in generale: negli annunci di lavoro, nell'ambito sopracitato almeno, richiedono quasi sempre la laurea magistrale. 2) Come detto, attualmente già lavoro: sto facendo un trainee (apprendistato praticamente) nell'ambito del digital marketing, ma l'intenzione è quella di partire fuori nuovamente: vedo diverse possibilità in giro, anche solo con la triennale, ma se si vuole aspirare a qualcosa di più... Diciamo che sceglierei questa strada solo se avessi l'opportunità all'interno di una grande azienda. 3) La specialistica sarebbe la prima scelta se non fosse per l'età. L'idea di finire a 27 anni è quello che mi spaventa di più, apprendo da più parti che l'età è un motivo di sbarramento principale e in questo caso potrei essere considerato appunto vecchio una volta terminato. Mi piacerebbe fare la magistrale in marketing management, sempre alla Bocconi, per i motivi già esplicitati, oppure studiare all'estero. Se non fosse per l'età... Insomma, i dubbi sono tanti. La buona volontà c'è tutta, ma la scelta mi pare davvero ardua. Spero comunque di essere stato chiaro e di ricevere delle dritte/consigli e quant'altro può essermi utile a riguardo! Grazie, Mitch

Ultimo Post: 4 giorni, 12 ore fa

Di: Mitch

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Stage commessa senza esperienza...se come no!

Ciao a tutti, volevo raccontarvi la mia esperienza. Dopo un'esperienza di lavoro pluriennale presso un'altra azienda della GDO (terminata per il fallimento della stessa), decido di riprendere gli studi universitari e, non volendo escludere comunque la possibilità di lavorare nel frattempo, cerco opportunità che facciano al caso mio, possibilmente nel settore in cui mi sto laureando (alimentare). Decido quindi di inviare la mia candidatura per uno stage come assistente alla clientela/scaffalista presso una catena di supermercati bio che già conoscevo e che da cliente apprezzavo molto. (Il mio percorso di studi oltretutto prevede un periodo di stage quindi ho pensato sarebbe stata una buona opportunità) Seguo l'iter di selezione entusiasta e vengo presa, ma già durante i vari colloqui affrontati mi rendo conto che qualcosa non torna. Nell'annuncio era specificato infatti a chiare lettere che per il ruolo non era assolutamente richiesta esperienza pregressa nel commercio, mentre dalle domande che mi sono state poste è chiaro che gli importasse eccome. Oltretutto mi è stata posto il classico domandone ''hai famiglia?'' e davanti alla mia espressione accigliata è stato aggiunto ''no no ma io amo i bambini eh, così tanto per sapere'' si vabbè... Comunque, come vi dicevo, sono stata presa e carichissima inizio quest'esperienza. Da contratto, nell'arco dei 6 mesi di stage, avrei dovuto imparare a consigliare i clienti sui prodotti in negozio, saperli sistemare e saper utilizzare le apparecchiature presenti (cassa). Tutto questo ovviamente affiancata costantemente dal mio tutor (direttore). Vi dico solo che sono scappata dopo 2 giorni di lavoro. Sono consapevole che probabilmente qualcun'altro al posto mio sarebbe rimasto, per necessità o altro, ma io non ce l'ho fatta. Il primo giorno di lavoro sono stata accolta con freddezza, mi è stata praticamente tirata una maglietta tutta stropicciata recuperata in un angolo con ancora su il nome di una ex commessa (se ne sarà scappata pure lei immagino). Dopo 5 minuti mi è stato messo in chiaro che le pulizie complete del negozio (non una semplice spolveratina, ma pavimenti e sanitari compresi) sarebbero spettate a me e ad un'altra ragazza. Dopo un rapido giro all'interno del negozio mi viene detto di mettere in ordine e controllare le scadenze (ho trovato prodotti scaduti da settimane, pensate da quanto non controllavano) e poi di occuparmi dell'ortofrutta. Ovviamente senza affiancamento. E così fino a sera (senza pause se non per andare in bagno al volo), finché non ci avviciniamo all'orario di chiusura. Mi viene detto prima di aiutare a svuotare l'ortofrutta e poi, per concludere in bellezza, di lavare per terra, mentre il direttore (un ragazzo di 20 anni con zero esperienza) e un altro commesso (non stagista) mi guardavano senza fare nulla (e in tutto questo avevo sforato di più di mezz'ora quello che doveva essere il mio orario di uscita). Sono tornata a casa piena di dispiacere ma ho pensato che forse il giorno dopo sarebbe andata meglio. Il giorno dopo è andata anche peggio invece. Arrivo in negozio la mattina presto, ovviamente qualche minuto in anticipo, e comincio subito a lavorare. Sistemazione dell'ortofrutta con il direttore. Dopo qualche minuto arriva anche il vice-direttore e vengo lasciata sola a finire di sistemare a pochi minuti dall'apertura del negozio perché i due devono andare a prendere il caffè (ovviamente non mi è stato neanche chiesto se ne volessi, umanità zero). I due tornano e mi viene detto di sistemare i prodotti come il giorno prima, ma con più calma perché dovevo fare un lavoro certosino. Dopo neanche 10 minuti arriva il vice e mi chiede di rinfoltire il reparto frigo (cosa che stava facendo lui) perché ha da fare. Mi ci metto e cerco di fare alla svelta anche se non è semplice riempire e sistemare dovendo contemporaneamente togliere prodotti scaduti da settimane! Senonché dopo poco torna il suddetto vice, che nel frattempo se n'era stato beatamente a chiacchierare in cassa con quell'altro, e mi dice che mi da 10 minuti per finire tutto, per poi andare in cassa, con un tono che vi lascio solo immaginare. Passo così alla cassa e dopo un affiancamento di 5 minuti anche lì vengo lasciata da sola, ma solo dopo altre uscite poco simpatiche e, soprattutto, dopo aver fatto allusioni al fatto che potessi essere stata raccomandata per quel posto. Eh sì, chi non vorrebbe lavorare 40 h alla settimana (che sarebbero diventante sicuramente molte di più visto che in soli due giorni avevo già sforato) per 500€ al mese, facendo tutt'altro rispetto a quanto accordato e, soprattutto, passando sopra alla propria dignità? Ho lavorato in contesti ben più modesti di una realtà strutturata come quella ma mai sono stata trattata così. Ho fatto sentire le mie ragioni direttamente con l'ufficio risorse umane dell'azienda, ho avuto modo di parlare con il responsabile che ha seguito le mie selezioni e pur ricevendo come risposta un ''hai ragione, mi dispiace'' ovviamente so già che chiuso con me avranno fatto e staranno continuando a fare lo stesso con altre persone. Scusate, probabilmente vi avrò annoiato parecchio col mio racconto, ma ho dentro una rabbia che non immaginate. Rabbia sì, perché so che se al posto mio ci fosse stato qualcuno più in difficoltà di me probabilmente ora starebbe ancora lì a farsi trattare a pesci in faccia da un'azienda che si professa attenta al benessere delle persone e che invece lascia che nei propri negozi accadano certe cose. Tutto questo ricordiamolo per 500€ al mese.

Ultimo Post: 5 giorni, 7 ore fa

Di: Moguri

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Una triennale dopo un'altra triennale: ha senso?

Iniziare a studiare una nuova triennale a 23 anni ha senso? E a 25 part time?

Ultimo Post: 6 giorni, 9 ore fa

Di: Bjork92

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Orientamento scelta master

Ciao ragazzi, creo questo post per avere informazioni e condividere idee sull'orientamento nella scelta di un master. Mi sono laureato in giurisprudenza e dopo un anno di ricerca di lavoro (senza successo), sto valutando di iniziare un master per avere delle conoscenze più tecniche. Nella giungla di master che però mi si pone davanti, ho valutato di fare una selezione diciamo all'ingresso riservata ai master Bocconi, LUISS, Sole24ore. Non dubito che vi sia una concorrenza di livello anche superiore, ma nel caos in cui ci si trova ho puntato diciamo sul "nome", sullo "status". Detto ciò, vorrei chiedervi opinioni riguardo questi master, se effettivamente sono di qualità ed offrono un placement valido. Se c'è qualcosa di meglio sul mercato italiano rispetto a Bocconi, LUISS, Sole24ore vi prego di farmelo sapere

Ultimo Post: 6 giorni, 9 ore fa

Di: jacopo9214

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Stage e lavoro a scuola

Salve, a settembre inizierò uno stage con riborso spese, della durata di 6 mesi, 40 ore a settimana. Essendo laureata in materie umanistiche e iscritta alle liste per le supplenze, volevo sapere se fosse possibile fare sia lo stage, sia eventuali supplenze brevi (10 giorni) mettendomi d'accordo con l'azienda. Andrei quindi a scuola la mattina, e allo stage al pomeriggio, solo per il breve periodo della supplenza. Sapete se ci sono problemi per il monte ore o simili? O se l'azienda possa negarmi di fare la mezza giornata per quel periodo? Mi converrebbe allora fingere di essere in malattia? Se invece mi chiamassero per supplenze lunghe, lascerei lo stage. Grazie

Ultimo Post: 6 giorni, 11 ore fa

Di: SaraRocker

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