Un lavoro a vent'anni: sogno diventato realtà per Andrea, sistemista in Contactlab

Annalisa Di Palo

Annalisa Di Palo

Scritto il 05 Mar 2016 in Storie

Bollino OK Stagebuone opportunitàContactLab Spa

Il ponte scuola-lavoro? A volte funziona

Per raccontare «dal di dentro» l'iniziativa del Bollino OK Stage, attraverso cui la
Repubblica degli Stagisti incentiva le imprese a garantire ai giovani percorsi "protetti" e di qualità secondo i principi della Carta dei diritti dello stagista, la redazione raccoglie le testimonianze degli ex stagisti delle aziende che hanno aderito all'RdS network. Di seguito quella di Andrea Barracu, 20 anni, sistemista junior per Contactlab, a Milano.

Ho vent'anni e attualmente, a differenza di molti miei coetanei, lavoro – grazie ad un percorso formativo che mi ha aiutato a trovare un buon posto
da sistemista. Ho frequentato il corso di elettronica dell'istituto tecnico di Voghera, dove mi sono diplomato nel 2014. Qui, durante l'ultimo periodo di studio, ho partecipato alla presentazione di un corso di specializzazione in networking, a Milano, tenuto da un ente di formazione locale. Dopo la maturità ho deciso di tentare le selezioni: prima ho sostenuto un test di inglese e uno di conoscenza del settore telecomunicazioni, poi un'altra prova volta a valutare l'attitudine ai sistemi, di lì a poco.

Nel mio turno di selezione
– ce ne sono stati diversi – eravamo una ventina, e alla fine a superare le prove e seguire le lezioni una quindicina, di cui una sola ragazza. Il successo alle selezioni mi ha permesso di avere una borsa di studio consistente, che abbattuto il costo del corso: da 3.400 euro a 900.

Ho iniziato le lezioni a settembre 2014, facendo il pendolare tra Casteggio, dove abitavo, e Milano, dove si svolgeva il corso, con una frequenza di due-tre volte a settimana. Verso dicembre, appena prima di sostenere il primo esame di certificazione Cisco, il corso ha ospitato alcune aziende del settore, una decina in tutto, che si sono presentate alla classe e hanno illustrato ciascuna le proprie possibilità di assunzione. I docenti poi hanno chiesto a noi corsisti di selezionare quelle che ci sembravano più interessanti, in vista di futuri colloqui per essere ospitati come stagisti.

Durante le varie presentazioni l'azienda che più mi ha convinto è stata Contactlab
, azienda di servizi di digital marketing, che cercava una persona con una buona base da sistemista e conoscenze di networking. A febbario 2015 mi sono quindi presentato in azienda per il colloquio di selezione e qualche giorno dopo ho saputo che di lì a poco, il 9 marzo, avrei iniziato il mio stage da sistemista junior, con un rimborso spese di 500 euro netti al mese, più buoni pasto del valore totale di 100 euro al mese.

Il mio ingresso nel team è stato graduale e col tempo ho imparato non solo a fornire assistenza ai clienti dell’azienda, ma anche a intervenire con operazioni più delicate sui server e sulle applicazioni in produzione. In questi mesi le mie conoscenze sono cresciute in maniera esponenziale, soprattutto per quanto riguarda il funzionamento di alcune applicazioni in infrastrutture grandi e complesse come quella di Contactlab. Questo è stato reso possibile dal reparto IT dell’azienda, quindi dai miei attuali colleghi, che si sono resi fin da subito disponibili a seguirmi nel mio percorso formativo insegnandomi i “trucchi del mestiere”, con grande competenza tecnica.

Una volta terminato lo stage, lo scorso luglio, mi è stato proposto un contratto di apprendistato biennale, con il quale sono tuttora assunto, con uno stipendio di circa 1.400 euro lordi al mese
. Adesso ho anche mansioni più importanti, e di conseguenza maggiori responsabilità. Da quando sono entrato in Contactlab ho esteso sia le mie conoscenze sistemistiche che quelle sulla rete, questo anche in linea con le esigenze dell’azienda, e sempre rispettando le mie curiosità e ambizioni. Senza considerare il fatto che a vent'anni, dal punto di vista strettamente economico, sono praticamente indipendente. Ed è una bella soddisfazione.

Testimonianza raccolta da Annalisa Di Palo

 

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