Crescere in Digitale, 50mila iscritti e 150 stage già attivati: tutti i dettagli su come funziona il progetto

Chiara Del Priore

Chiara Del Priore

Scritto il 08 Apr 2016 in Notizie

Crescere in digitaleGaranzia giovaniGoogle

Crescere in Digitale, iniziativa promossa dal ministero del Lavoro, Google e Unioncamere con l’obiettivo di favorire l’occupabilità dei più giovani, tocca un’altra tappa importante: sono in fase di avvio gli stage previsti dal progetto. A oggi sono 150 quelli già attivati. 

Facciamo però qualche passo indietro: la Repubblica degli Stagisti aveva già parlato di Crescere in Digitaleal momento del suo debutto. Il progetto
per il 2016 prevede l'attivazione di 3mila tirocini della durata di sei mesi, per un importo mensile di 500 euro, presso aziende «prevalentemente di medie e piccole dimensioni, ma anche molte agenzie web», spiega Diego Ciulli, public policy manager di Google. Per le imprese che poi assumono i giovani tirocinanti è previsto un bonus fino a 12mila euro. Per aspirare al tirocinio è necessario essere iscritti a Garanzia Giovani e svolgere un corso di formazione a tema digital, che si chiude con un test.

A conclusione del percorso formativo, i giovani che superano il test vengono selezionati per accedere ai laboratori sul territorio,  coordinati da Unioncamere e dal sistema delle Camere di commercio.
I laboratori, 29 in tutta Italia, sono organizzati secondo le disponibilità di tirocini offerti dalle imprese e la numerosità dei giovani che nelle diverse realtà territoriali hanno superato il test a conclusione del percorso formativo,  su base provinciale o regionale e prevedono la partecipazione di 50 ragazzi a laboratorio.

«Allo stato attuale, a fronte di oltre 50mila iscritti 3.200 persone hanno già superato il test», spiega Ciulli. Un numero sicuramente non enorme a fronte degli iscritti, dovuto anche al fatto che «il corso dura in totale 50 ore ed è impegnativo. È positivo che molti seguano i primi moduli perché arricchisce la loro formazione ed è abbastanza normale che ci sia una selezione durante il corso». Età media 25 anni, quasi la metà defli iscritti (47%) sono donne e il 54% proviene dal sud Italia.

Qualora l’elenco dei potenziali partecipanti superi il numero di 50, viene predisposta una lista in ordine decrescente per punteggio. A parità di punteggio, vengono applicati i criteri di anzianità di iscrizione a Garanzia Giovani, anzianità anagrafica (avvantaggiando il meno giovane) e sesso (femminile).
Nel corso dei laboratori si svolgono gli incontri con le imprese per i tirocini formativi, organizzati anche in collaborazione con il mondo delle associazioni di categoria. Il numero dei candidati selezionati complessivamente per gli stage non può superare il tetto dei 3mila tirocini fissati da Garanzia Giovani.

A ogni impresa, come riportato sul sito del progetto, vengono associati tramite un sistema automatico cinque giovani tra quelli convocati, cioè i ragazzi che hanno ottenuto i punteggi più alti al test online e con le caratteristiche più vicine alla potenziale impresa ospitante. Di questi cinque ragazzi il team di Crescere in Digitale invia all’azienda i curricula e le schede di presentazione per una prima conoscenza del profilo dei ragazzi.

Durante i laboratori sul territorio le imprese raccontano brevemente ai giovani la propria attività, con specifico riferimento al web, ed effettuano i cinque colloqui conoscitivi. Le aziende dopo i colloqui possono indicare tre preferenze. Quelle che non prendono parte al laboratorio e conoscere i candidati di persona, possono comunque ospitare un tirocinante, indicando le proprie preferenze sulla base dei curricula condivisi. Sono 2253 le imprese che hanno dato la disponibulità a ospitare tirocinanti.

In questo momento, dopo i laboratori e i test, sta partendo con gli stage la terza fase.
Nel corso degli stage i tirocinanti dovranno necessariamente svolgere «attività digitali, durante le quali lo stagista non è mai abbandonato a se stesso ma supportato da un team. I ragazzi sono infatti assistiti da una community online e da un tutor presso la Camera di Commercio, proprio per aiutare nel digitale anche le imprese più piccole».

Al di là del rimborso spese e della rilevanza dell’esperienza formativa ci sono in concreto prospettive di assunzione?: «C’è il bonus per le imprese che assumono, ma non possiamo già identificare delle prospettive concrete. Sicuramente figure esperte di digital sono indispensabili in aziende del genere, il nostro impegno è in ogni caso quello di portare valore aggiunto» conclude Ciulli. In caso di successiva assunzione del tirocinante, infatti, le aziende possono beneficiare di incentivi fino a un massimo di 12mila euro.

Sarà ora interessante seguire gli sviluppi dei percorsi formativi dei partecipanti al progetto per valutare quante imprese avranno poi successivamente inserito e fornito una concreta opportunità lavorativa ai tirocinanti.


Chiara Del Priore

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