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Una lettrice chiede consiglio: «Per uno stage da 500 euro al mese e senza prospettive di assunzione vale la pena di trasferirsi da Catania a Milano?»

9 anni, 9 mesi fa di redazione

Link all'articolo originale: Una lettrice chiede consiglio: «Per uno stage da 500 euro al mese e senza prospettive di assunzione vale la pena di trasferirsi da Catania a Milano?» Gentile Repubblica degli Stagistisono siciliana, ho 27 anni e sono una delle tante giovani laureate in cerca di lavoro. Nel mio curriculum ho una laurea specialistica conseguita col massimo dei voti, un master «a distanza» presso la scuola di formazione del Sole 24 Ore e anche la vittoria di un dottorato di ricerca presso una prestigiosa università milanese, cui ho dovuto rinunciare perchè senza borsa e quindi per me troppo costoso.Vi scrivo perchè ho bisogno di aiuto. A novembre ho ...

Fein1979

9 anni, 9 mesi fa

Cara amica mia e concittadina,credimi che posso comprendere benissimo il tuo stato d'animo.
Anche io sono di Catania e mi ritrovo in una situazione parimenti agghiacciante e tragica.Ho 31 anni,una laurea in economia e commercio,un master ed esperienze di stage ed a tutt'oggi sono ancora alla ricerca di un impiego un minimo qualificato.
Qualche mese fa,anche io ho ricevuto una identica proposta:stage in un paese della Lombardia,retribuito 450 euro e senza alcuna prospettiva di assunzione.
Sinceramente non me la sono sentita di accettare.Non ho la forza di lavorare 8 ore in azienda e poi uscire,indossare un passamontagna ed andare a svaligiare nottetempo bancomat e gioiellerie per procurarmi il denaro per arrivare a fine mese :-)
Sinceramente,se vuoi un consiglio,diffida di chi se ne esce col solito luogo comune "uno stage è sempre un esperienza da aggiungere in curriculum e che potrebbe aprirti altre porte".
Nel 99% dei casi,lo sappiamo tutti,lo stage non ottempera ad alcuna finalità formativa.E'soltato un modo utilizzato per ottenere forza lavoro a basso costo per qualche mese.
E la cosa più triste,credimi,è che quando poi vai a sederti davanti ad un selezionatore durante un colloquio ti senti dire: "vedo che lei ha fatto diversi stage,quindi in pratica lei non ha mai lavorato...."
Hai voglia a provare a spiegargli che magari durante i tuoi stage non retribuiti tu hai fatto il lavoro dell'amministratore delegato per 20 ore al giorno.
Uno stage viene visto sempre come uno stage,non certo come un esperienza qualificata che ti apre tutte le porte.
Non hai idea di quante volte mi sono sentito dire quella fatidica frase "quindi lei ha fatto diversi stage ma non ha mai lavorato".
Per questo ti dico di diffidare di chi con molta leggerezza e con tanto qualunquismo afferma che uno stage sottopagato,senza alcuna finalità assuntiva,lontano 1500km da casa,è comunque un esperienza.
Ha molto più senso racimolare qualche euro per un biglietto aereo per qualche paese del Nord Europa,iniziare a lavorare come cameriere per imparare la lingua e poi cercare qualcosa di più serio nel proprio ambito.
Almeno in questo caso,potrai sempre avere la possibilità di imparare una lingua straniera alla perfezione,di conoscere nuove culture e soprattutto di non patire la fame per fare quattro fotocopie sbiadite sperando che possa servirti ad aprire le porte di chissà quale Paradiso..

pikkasso

9 anni, 9 mesi fa

Ciao a tutti, sicuramente nelle vostre parole c'è molta verità, ma io mi chiedo, se davvero si può considerare uno stage retribuito?
Tra le varie offerte che vedo in questo sito, per quanto gradisco il servizio, noto che la maggior parte delle richieste vengono fatte da aziende del nord Italia e che per noi meridionali sono opportunità sempre lontane e difficili da accettare.

La ragazza siciliana può davvero vivere con 500 euro? In paragone fare uno stage qui(inteso come meridione) a 100 euro,sarebbe paragonabile allo stage a Milano a 500 euro di rimborso, ma sinceramente, cosa è uno stage? Lo stage dovrebbe essere un opportunità per entrare a far parte del mondo del lavoro. Invece
Vogliono farti credere che ti formano, forse è vero nel primo mese, e forse sarebbe giusto pagarti di meno, ma non certo 500 euro,salario che non ti permette nulla neanche di affittare una stanza, per i restanti 5 mesi perché non si è pagati a salario pieno dato che si opera non al 100% ma di più perché si spera di essere visti per avere,forse, la possibilità di essere assunti. L'azienda nei 6 mesi va a guadagnare, perché primo non ti paga,secondo tu lavori al tuo massimo e la fai guadagnare.

Assunzione, abbiamo detto che lo stage dovrebbe essere il trampolino per entrare nel mondo del lavoro, e invece serve a riempire un rigo in più nel nostro curriculum, possiamo dire io fatto lo stage in questa azienda importante e in questa altra ancora più importante, ma alla fine se non ti assumono arrivi a 30 anni con tante esperienze come stage e ancora nessuna certezza di un lavoro sicuro. Le aziende usano gli stage come scuse per non assumere e continuare a sfruttare i dipendenti. vogliamo che le cose continuino cosi? ci sta bene?

Se vuoi il mio consiglio cara ragazza siciliana, tu sai se puoi sopportare di vivere a Milano per 6 mesi con 500 euro, ma se devi fare il sacrificio fallo con la consapevolezza che dopo possano pensare di assumerti, che stanno cercando davvero qualcuno e non solo un oggetto da sfruttare e poi buttare.

Vogliamo lodare le aziende che dicono che retribuiscono gli stage? facciamolo ma solo se lo meritano davvero e non se lo fanno solo in maniera simbolica, perché altrimenti sarebbe meglio lodare chi non li paga gli stage ma è onesto nei confronti delle persone.


Riccardo

9 anni, 9 mesi fa

Caro Danrur,
mi trovi daccordo sul fatto di accettare perchè è Milano. Però uno ha il brutto vizio di mangiare, e il fatto che di profili ne abbiano dieci o mille non giustifica un rimborso spese inadeguato. Il lavoro è un mercato, daccordo, però è un mercato da ambo le parti.
Personalmente, se il posto è interessante accetterei e poi, nel momento in cui metto piede nella !Grande Mela! mi metterei da subito a cercare qualcosa di più remunerativo. Poi, nel momento in cui si trova, arrivedereci e grazie (tanto sono stagista, no?). L'agenzia sopravviverà allo shock, presumo ;).
La tempistica mi sembra normale, ho notato in passato(liberi di smentirmi) che in genere le aziende nel belpaese ovviamente si prendono il tempo che vogliono (analizzano cv, interviste, blablabla) quindi anche per settimane o un mese non li senti, e poi ti dicono: ti prendiamo, ma inizi il più presto possibile, e devi rispondermi entro x ore...saltando pure la fase di negoziato (ovvio dipende anche da che profilo)! Quindi non ci vedo nulla di strano.
In bocca al lupo alla comunicatrice! :D
Cheers
Riccardo

danrur

9 anni, 9 mesi fa

Errore mio, avevo controllato solo sommariamente la presentazione.

Eleonora Voltolina

9 anni, 9 mesi fa

Caro Daniele,

grazie per il tuo intervento che siamo sicuri la nostra lettrice apprezzerà moltissimo. Unica precisazione: la ragazza scrive che ha già «differenti stage ed esperienze lavorative alle spalle»... :-(

danrur

9 anni, 9 mesi fa

Dalla presentazione mi sembra che la lettrice non abbia ancora esperienze lavorative. Quindi, spiace dirlo, ma nonostante i 27 anni, nel settore dove cerca lavoro (che tra parentesi è anche il mio) è quasi prassi iniziare ogni rapporto con un periodo di stage più o meno lungo.

Per arrivare a una decisione bisognerebbe quindi capire più a fondo le aspirazioni e le ambizioni lavorative della ragazza. Se quello della comunicazione è l'ambito dove vuole sfondare, accetterei, anche se a malincuore, perchè l'agenzia è piuttosto strutturata, serve a far esperienza e comunque è a Milano dove più vi sono opportunità nel settore. Altrimenti, valuterei opportunità alternative in altri settori, magari più vicino a casa.

Certo, a 27 anni trovarsi ancora alle prese con stage sottopagati non è una situazione facilmente digeribile, me ne rendo conto, forse avrebbe dovuto anticipare questo passo di 1-2 anni, in modo da arrivare alla soglia dei 30 con un buon bagaglio di esperienza e di competenze per vendersi meglio.

Due parole anche sul comportamento dell'azienda: è vero che per la ragazza è un passo importante, ma vediamola dalla parte dell'agenzia. Si tratta di una posizione super-junior, per cui avranno almeno una decina di profili equivalenti tra cui scegliere. Ovvio che vogliano la risposta il prima possibile, in modo da buttarsi su un altro candidato per avere la risorsa disponibile già da gennaio. Francamente, non ci vedo malizia.

Concludo quest'intervento fiume. Se la comunicazione davvero ti interessa, accetta, anche perchè ormai a 27 anni troverai sempre meno agenzie disposte a formarti da zero (per farti un esempio concreto, da noi a quell'età hanno tutti almeno 2-3 anni d'esperienza).

In bocca al lupo,
Daniele

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