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Tremila tirocini e cinque milioni di euro: i numeri di Italia Lavoro per combattere il lavoro nero al sud. Ma la scarsa chiarezza del progetto chi la combatte?

11 anni, 5 mesi fa di Annalisa Di Palo

Link all'articolo originale: Tremila tirocini e cinque milioni di euro: i numeri di Italia Lavoro per combattere il lavoro nero al sud. Ma la scarsa chiarezza del progetto chi la combatte? Il nostro Paese, con quasi 29 miliardi di euro totali per la programmazione 2007-13, è il terzo principale beneficiario delle politiche di coesione dell'Ue dopo Polonia e Spagna. E adesso dal Fondo sociale europeo arrivano 4,5 milioni di euro a sostegno della Rete dei servizi per la prevenzione del lavoro sommerso, a valere sul Pon - Piano operativo nazionale. Re.la.r il nome del progetto, affidato alla gestione di Italia Lavoro [sotto, uno screenshot della homepage del sito], la società del ...

MisterMaster

11 anni, 5 mesi fa

Caro Wallace, riflessioni come le tue sono importanti e dovrebbero essere raccolte dagli addetti alla formazione e da coloro che, ancora prima, stanziano i fondi. In effetti il concetto 'a caval donato non si guarda in bocca' rende bene l'idea e fa capire quanto, spesso, sostegni economici a fronte di progetti non equivalgono ad investimenti nello sviluppo. Peccato. Ma esistono per fortuna anche realtà diverse in cui si crede nell'ottimizzazione dei progetti e nella chiarezza della loro ideazione, organizzazione e distribuzione attraverso corsi e master gratuiti (segnalo: http://www.master4you.it/master-gratuiti.html)fondati su logiche valide.
Un caro e sentito in bocca al lupo, e coraggiO!

Wallace

11 anni, 5 mesi fa

Certo con piacere, in primis senza domicilio al Nord le possibilità sono minime, quindi le esperienze formative sono, in alcuni casi, di basso livello, l'affiancamento dei tutor è inesistente, non ci sono controlli da parte di Italia Lavoro ne un processo di selezione alla fonte che privilegi aziende serie che garantiscano un percorso di medio-alto livello...la logica è: "a caval donato non si guarda in bocca", il rimborso è cospicuo e ciò autoalimenta il circolo vizioso dell'assistenzialismo.
Non vorrei generalizzare perchè ci sono anche esperienze positive ma secondo il mio parere tali fondi potrebbero essere meglio utilizzati, io credo nella meritocrazia e nella selezione dei più meritevoli, i limiti di questi progetti portano spesso nella direzione opposta.

Annalisa Di Palo

11 anni, 5 mesi fa

Caro Wallace,
grazie per i complimenti. E sarebbe molto interessante avere qualche dettaglio in più sulla tua esperienza di tirocinio Les 4. Ti va di raccontarla qui o approfondirla con la redazione?
Annalisa

Wallace

11 anni, 5 mesi fa

Complimenti per l'articolo!
Nel merito credo che le risorse del FSE e degli altri fondi europei potrebbero essere utilizzate meglio.
Concordo con le critiche dell'autrice, sto svolgendo un tirocinio Les 4 che presenta limiti simili.
Non vi sono vincoli stringenti, non vi sono controlli adeguati dei progetti formativi, manca una selezione fondata sul merito.
Poi per carità il rimborso spese sarà allettante, ma il risultato della pochezza di questi progetti è il persistere del mitico assistenzialismo a vantaggio ( o meglio svantaggio ) dei meridionali.

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