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interruzione anticipata di stage

7 anni, 5 mesi fa di giada93

Buongiorno, sono nuova qui nel forum e volevo avere delle opinioni e dei consigli sulla mia esperienza di stage. Allora, il 3 di aprile ho iniziato uno stage lavorativo presso Zara; all'inizio ero molto entusiasta di questa nuova opportunità e mi sentivo molto fortunata ad aver avuto questa opportunità, soprattutto in un periodo di crisi, ma mi sono ricreduta subito. Lasciando stare che il lavoro è molto pesante e non da nessuna soddisfazione, ma da subito non mi hanno mai seguita nell'arco della giornata, mi spiegano le cose, che per me sono completamente nuove, e pretendono che subito so farle da sola e senza la supervisione di qualcuno, le attività che mi fanno fare sono sempre le stesse (piegare i vestiti, mettere a posto il negozio). Nel contratto c'è scritto che avrei dovuto imparare a fare cassa e gestire il magazzino; cassa l'avrò fatta due-tre volte in un mese e mezzo e la gestione del magazzino non l'ho mai fatta. Gli orari di lavoro sono indecenti, naturalmente come stagista mi fanno sempre fare gli orari più scomodi, tipo la chiusura quando si finisce di lavorare alle 22 che per loro è già considerato orario notturno e le altre ragazze vengono pagate di più. Durante il colloquio per lo stage avevano detto che ci avrebbero dato 300€ al mese per 40 ore settimanali, ma dopo il primo mese ho scoperto che i 300€ sono lordi e percepisco in effetti 277€; danno anche dei buoni pasto che, sfortunatamente, nessuno prende e quindi sono inutilizzabili. Adesso avrei deciso di lasciare appena percepisco i miei miseri 277€ (almeno quelli!!), ma il mio dubbio è: ci deve essere un preavviso per la mia interruzione o posso dirlo anche il giorno prima? come devo avvisarli? devo chiamare o mandare un email solo alla inditex (l'agenzia che si occupa di Zara) o anche il negozio in cui faccio lo stage? avrò delle ripercussioni? scusate la lunga spiegazione e le tante domande ma è la prima volta che mi capita e vorrei sapere il più possibile. Grazie per l'attenzione

AnnaMCiar

7 anni, 4 mesi fa

Salve a tutti, vorrei riportare una mia simile esperienza. Un paio d'anni fa sono stata assunta per uno stage di sei mesi full time presso il negozio monomarca Benetton in Piazza Duomo a Milano. Lo stage prevedeva 600 euro al mese di stipendio e la mansione di assistente al visual merchandising. Inutile dire che di attività visual io non ne ho mai fatta. Il lavoro consisteva nel fare la commessa, con gli orari più scomodi e con un trattamento tutt'altro che gentile. Innanzitutto eravamo costantemente sotto pressione, costretti a sorridere fino a sentire dolore alla mascella e sottoposti ai lavori forzati. Se in negozio non c'erano clienti e la merce era in ordine dovevamo ripiegare qualcosa o fare finta di sistemare, "una pila di magliette non è mai piegata abbastanza bene" dicevano.Guai se qualcuno osava sedersi un momento. Ho provato tante volte a chiedere di essere affiancata al visual merchandiser, puntualmente mi sbattevano in magazzino. Il direttore del negozio, passava spesso per controllare l'operato, i commessi migliori venivano messi in lista per l'assunzione. Io un giorno avevo concluso una vendita di ben 700 euro di merce e il cassiere mi ha detto che la responsabile di reparto gliel'aveva fatta segnare a suo nome, rubandomi il merito. In quel periodo ho sofferto di problemi di cistite e ho dovuto fare un paio di assenze, certificate dal medico. Mi è capitato di stare male sul lavoro, non ho ottenuto nemmeno il permesso di fare pausa per prendere un antidolorifico,mi hanno fatto firmare che uscivo per pagarmi delle ore in meno. Inoltre sul contratto era specificato che il mio rimborso spese non sarebbe stato calcolato a ore, visto che facevo anche straordinari e tutto come gli altri, ma senza diritti. Invece alla fine hanno calcolato tutte le mie assenze e detratto l'importo calcolato a ore dal mio stipendio. E' stata una delle peggiori esperienze della mia vita. L'ambiente di lavoro era malsano e nessuno si trovava bene li dentro. Inoltre si creavano continui attriti tra i dipendenti, tutti sempre sul piede di guerra. Quando ho iniziato a fare domande, ad esprimere perplessità sulla mia situazione lavorativa, hanno iniziato a chiamarmi in disparte per farmi ramanzine e a riprendermi in continuazione anche senza motivo. Posso dire di essermi sentita come rinascere il giorno in cui ho deciso di andare via, da un momento all'altro, per sfinimento!

Mat7e0

7 anni, 4 mesi fa

Ciao, scusate se mi intrometto nella discussione ma la stessa cosa sta succedendo a me diciamo . Ho iniziato da tre settimane un tirocinio presso marcopolo expert e l altro giorno hanno fatto anche a me un discorsetto..... O. O cioè non me lo sarei mai aspettato, potevo capire se qualche rimprover ma aaddirittura darmi un ultimatum di una settimana..... Bah.

Mi hanno detto che non chiedo mai se ho dubbi, ma che sembro camminare a vuoto, e per di più il direttore dice se ho capito bene che gli sono arrivate voci sulla mia igiene...... Questa pooii

giada93

7 anni, 4 mesi fa

Buongiorno, volevo solo tenervi informati sulla mia esperienza. Nella settimana appena trascorsa il mio tutor e uno dei responsabili del negozio hanno voluto farmi un "discorsetto" sul fatto che per loro non sto andando bene e che non sono motivata sul lavoro, hanno poi aggiunto che sono assenteista perché sono stata a casa dal lavoro due giorni(perché stavo male e non perché non avevo voglia!!) e avvisando in ritardo. Mi hanno poi chiesto cosa ne penso io del lavoro e cose varie e io li ho parlato molto sinceramente, ho detto che il lavoro non mi piace e che non mi soddisfa per niente. Alla fine mi hanno detto di valutare se continuare o no lo stage. Ho deciso che oggi li dirò che non sono più intenzionata e interessata a continuare lo stage ma che comunque finirò il mese (per essere sicura di prendere i miei 277€, non per altro!!). Volevo solo farvelo sapere, grazie per le risposte, siete stati tutti molto gentili.

MariaC

7 anni, 5 mesi fa

ti stanno sfruttando :-( andando via fai un favore a te stessa e alla tua dignità :-)

camy14

7 anni, 5 mesi fa

non devi assolutamente sentirti in colpa perchè te ne vai da un giorno all'altro. Se volessero avere garanzia di un preavviso, se il tuo lavoro fosse "prezioso", potrebbero assumerti con un contratto regolare. Facendoti uno stage si espongono anche al rischio di esser lasciati da oggi a domani, ma lo sanno benissimo!

albertagort

7 anni, 5 mesi fa

è normale sentirsi in colpa nelle prime esperienze. io negli anni ho purtroppo imparato che loro (i datori), in colpa non si sentono mai e fanno solo i loro interessi. quindi vai tranquilla e non sentirti in colpa

giada93

7 anni, 5 mesi fa

grazie mille per le risposte! Mi sento anche un po in colpa a mollarli li così e mi sembra di lamentarmi troppo, ma l'ambiente e il lavoro sono davvero pesanti, se almeno venissi pagata e trattata meglio potrei anche sopportare tutti e quattro i mesi di stage. Andrò a vedere il vecchio articolo su zara, grazie mille ancora!!

MariaC

7 anni, 5 mesi fa


la nuova legge sugli stage vieta stage per lavori che non richiedono un'attività formativa preliminare..per fare la commessa o cassiera non è necessario li stage...per cui zara ti ha fregato..qualche tempo fâ proprio su questo sito è stata denunciata questa abominevole farsa posta in essere da zara..se vedi nell archivio troverai l articolo di cui ti parlo :)

albertagort

7 anni, 5 mesi fa

Io capisco che ci sia la crisi, che non sappiano dove sbattere la testa, che non abbiano i soldi per pagare i dipendenti. Ma sfruttare una persona per 300 euro al mese dovrebbe per lo meno dare dei rimorsi di coscienza. Io preferirei chiudere la mia attività se fossi costretto a questi escamotage. Ti ricordo che a fare i gelatai in germania, un apprendista prende sui 1300 al mese. Così, per dare un dato.

albertagort

7 anni, 5 mesi fa

non devi dare alcun preavviso come stagista. Appena ricevi i soldi puoi uscire dalla porta. Non avrai alcuna ripercussione (sul piano legale). Poi ovviamente ti diranno che non ci si comporta così, che vuoi la pappa pronta, che non hai pazienza e che non apprezzi le opportunità che ti danno (patetici). Vai serena.
Ah, un ultima cosa...fare stage in un negozio di abbigliamento , qualunque sia la mansione, non è una cosa eticamente corretta.

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