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Per rifare l'Italia bisogna partire dal lavoro e dalle retribuzioni dei giovani

7 anni, 6 mesi fa di Eleonora Voltolina

Link all'articolo originale: Per rifare l'Italia bisogna partire dal lavoro e dalle retribuzioni dei giovani Per rifare l'Italia, come dice anche Alessandro Rosina, bisogna partire dai giovani. Perché non è più accettabile che siano emarginati, schiacciati, e che su di loro ricada sempre il peggio della crisi.Cominciamo a rifare l'Italia riducendo il tempo ormai abnorme che passa tra la fine della formazione e l'inizio di un lavoro decentemente stabile e decentemente remunerato. Ogni anno ci sono 500mila stagisti e 200mila praticanti che non sono tutelati, non hanno diritti, non hanno nemmeno la garanzia di un ...

Gra82

7 anni, 6 mesi fa

Ovviamente anche io sono d'accordo. Non è giusto che un giovane senza lavoro sia lasciato abbandonato a se stesso, senza aiuti economici e soprattutto di inserimento lavorativo, come se noi non avessimo diritto di fare una vita dignitosa e di costruirci una famiglia. La cosa che più mi fa paura è che piano piano ci si abitua a questa situazione, anzi, sembra che sia diventato normale che una ragazzo-a sia sottopagato (i colleghi ti dicono:"con la crisi che c'è, già è tanto se fai questo, oppure "ormai la laurea non ha più valore, ci vuole l'esperienza". Ma queste persone non si chiedono perchè in Italia le aziende vanno male?Forse un giovane non ha una grossissima esperienza, ma ha idee nuove, è informato, perchè ormai con internet si può conoscere qualsiasi cosa, ha voglia di fare, ha l'entusiasmo e la voglia di realizzarsi: cose a mio avviso non di poco conto. Però non vedo idee propositive finalizzate ad investire su di noi. Per questo, se dopo lo stage che sto facendo non troverò qualcosa che mi permetterà di vivere in maniera dignitosa, mi sa che sarà meglio andare altrove, prima di appiattirmi moralmente anche io. L'entusiamo non me lo faccio portare via

james84

7 anni, 6 mesi fa

Ciao,
sono perfettamente d'accordo con quanto scritto.
Non so quanti di voi abbiano letto il mio post di ieri sull'offerta di lavoro a titolo semi-gratuito che mi è stata fatta.
Le aziende, durante i colloqui di lavoro, sondano spesso la motivazione dei candidati, e credetemi, non ho trovato nulla di più motivante che vedere accreditati dei soldi sul proprio conto corrente, anche durante uno stage, come a me è capitato fino a poco tempo fa.
Alla fine il denaro per me - e credo per molti di voi - non è tutto, è vero, ma se torno a casa avendo fatto qualcosa di utile per migliorare le mie conoscenze, per capire come si lavora e per contribuire a creare il valore di un'azienda sono più che felice.
Ma TUTTI abbiamo una dignità, da chi è laureato a chi pulisce le scale. Se devo andare a spendere soldi per il pranzo e per il trasporto ottenendo assolutamente NIENTE in cambio allora preferisco rimanere a casa a dormire.
E' vero, la mia generazione è pigra e svogliata, abbiamo papà e mamma a pararci le spalle e a darci i soldini, ma un domani tutto questo non sarà più possibile e dovremo fare affidamento solo sulle nostre forze.
E' per questo che non possiamo andare avanti così, dobbiamo smettere di vivere il presente, ma cominciare a pensare anche al domani.
Ragazzi, svegliamoci e ribelliamoci, siamo NOI il futuro, facciamo vedere di che pasta siamo fatti!
Ed è per questo che rinnovo l'appello che ho fatto nel post di ieri: NON ACCETTATE PROPOSTE LAVORATIVE GRATUITE! Ditegli che non siete d'accordo, e fatelo ad alta voce perchè siamo noi e solo noi a rimetterci!
Se lo facciamo tutti insieme forse qualcosa potrà cambiare!
Vi lascio con uno spezzone di un bellissimo film che sicuramente comunica in modo efficace quanto voglio dirvi
http://www.youtube.com/watch?v=RUC9eXHDA1w

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