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Reinserimento lavorativo over 30?

3 mesi, 2 settimane fa di Laly

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Spett.le RdS

Ho 32 anni, pugliese, laureata con una triennale in traduzione e interpretariato e specialistica in economia del turismo. Alle spalle diverse esperienze tra cui il primo stage universitario formativo ma breve, un secondo stage durante la specialistica rivelatosi una perdita di tempo e servito unicamente a riempire le tasche di chi erogava i corsi e ad offrire personale all’azienda a costo zero; un tirocinio tramite Garanzia Giovani che, fortunatamente, ho svolto in una realtà del settore turistico giovane e innovativa ma che alla fine, come spesso accade con il progetto GG, si è concluso senza una proposta di lavoro. Mi ritrovo così a lavorare come impiegata contabile presso un’azienda del settore metalmeccanico - una prospettiva professionale che non corrisponde esattamente a ciò che avevo immaginato - fino a quando non prendo la coraggiosa (folle?!) decisione di dare una svolta alla mia vita, cominciando proprio dalla ricerca di un nuovo lavoro più in linea con i miei studi, i miei interessi, le mie passioni. Da un paio di mesi ormai non faccio che inviare il mio CV (ci tengo a precisare che non si tratta di un CV unico per tutte le aziende, ma di un CV che personalizzo in base all’azienda e al ruolo per cui mi propongo, con lettera di presentazione anch’essa sempre diversa e dove riporto le motivazioni per cui presento la mia candidatura). Ovviamente mi sto scontrando con i soliti problemi del caso:
1.laurea e competenze acquisite non competitive – perché un laureato umanistico è una figura flessibile, adattabile a diversi contesti, con una capacità di pensiero razionale/creativo…però poi le aziende hanno bisogno di sviluppatori, economisti, ingegneri, ecc.
2.età avanzata - perché a 32 anni in Italia sei vecchio per lavorare, che si tratti del primo lavoro o anche di voler intraprendere una nuova strada;
3.disponibilità al trasferimento - nel senso che io sarei disposta a trasferirmi, peccato che le aziende limitino o comunque prediligano la ricerca di personale di zona;
4.esperienza - perché si richiedono candidati desiderosi di imparare ma, non essendoci nessuno disposto a formarti, è meglio per te che tu abbia già acquisito un minimo di 5 anni di consolidata esperienza (oltre a master, giro del mondo, conoscenza di quante più lingue possibili).
Ora, la mia domanda è: un over 30 può sperare in un reinserimento lavorativo? Esistono delle politiche di occupazione rivolte agli over 30 e che non prevedano sbarramenti a livello di età, residenza, ecc.?
Resto in attesa di un vs gentile riscontro a anche di conoscere l’esperienza di chi, come me, sta affrontando questa difficile situazione. Grazie a tutti!

Redazione_RdS

1 settimana, 3 giorni fa

Ciao Laly,
32 anni è una età in cui dovrebbe essere possibile per tutti reinventarsi senza necessità di restare incollati alla posizione che si occupa. Purtroppo però in Italia, con un mercato occupazionale così poco flessibile, l’impresa è davvero ardua. Hai pensato a un master o un qualche corso di specializzazione che possa metterti in contatto con qualche azienda (ovviamente tramite uno stage, però di quelli buoni)? Tra tutte le alternative ci sembra quella più papabile, considerando anche che al momento stai lavorando e potresti pensare a questo piccolo investimento che ti apra a migliori scenari professionali. Ti giriamo la nostra guida che indirizza su come scegliere un buon master, sperando possa tornarti utile: https://www.repubblicadeglistagisti.it/article/postlaurea-i-consigli-di-asfor-su-come-scegliere-il-master-giusto. Nel frattempo, mi raccomando, non smettere di inviare curriculum.
Facci sapere come procede, e un caro saluto

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