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Prima vittima del nuovo decreto legge???

7 anni, 9 mesi fa di freud

Ciao a tutti,
scrivo qui perchè penso di poter avere risposte in merito al mio "caso".
Una piccola introduzione:
sono laureato dal 2008 e ho conseguito uno stage in HE management nel 2009.
Sono abruzzese e vi posso assicurare che qui la situazione è davvero drammatica, ma grazie a sacrifici e determinazione sono riuscito ad accumulare una piccola esperienza nel campo.
Ho svolto 3 stage della durata complessiva di 1 anno (3 mesi all'estero) in ambito HR e, dopo aver sostenuto un numero considerevole di colloqui di selezione ecco la grande occasione: il 23/08 ho sostenuto un colloquio con una grande multinazionale che opera nel settore metalmeccanico.
Oggi vengo contattato dalla responsabile HR che mi comunica il buon esito del colloquio (non immaginate che gioia istantanea), ma mi dice anche che ieri hanno ricevuto una circolare a proposito dell'articolo 11 della manovra finanziaria di Ferragosto, il decreto legge 138/2011 che determina tra le altre cose nuovi «Livelli di tutela essenziali per l’attivazione dei tirocini».
Mi ha detto che l'ufficio legale dell'azienda sta facendo il possibile per chiarire questa situazione (non potrebbero più prendermi perchè ho terminato gli studi universitari da più di un anno), aggiungendo che come me, ci sono anche molti altri ragazzi nella mia stessa situazione, essendo l'azienda molto strutturata ed avendo attivato un numero considerevole di tirocini in previsione di Settembre.
Ora, a parte le considerazioni su questa nuova legge che secondo me taglia le gambe a moltissimi ragazzi che hanno avuto difficoltà, e le hanno ancora, nel trovare una posizione degna di questo nome, qualcuno sa dirmi come potrebbe andare a finire questa storia visto che nel nuovo decreto legge ci sono tanti punti oscuri ancora da chiarire???
La responsabile HR mi ha confermato che avrò il feedback definitivo entro il 6 settembre, data utile al loro ufficio legale per fare i controlli del caso...

Grazie mille!
Alessio

Gra82

7 anni, 7 mesi fa

Direi che bisognerebbe piantarla di fare stage, se non durante gli studi universitari, perchè ormai in tempi di crisi, stanno perdendo sempre più il loro scopo originario, è solo una forma di sfruttamento. Io ho fatto tanta fatica per farmi prendere, per la storia dei 12 mesi e alla fine ho scoperto di aver fatto sforzi per nulla; chi ha cominciato prima di me ed ora è in scadenza, non è stato riconfermato e, oltretutto a queste è stato proposto, se un domani dovessero esserci posizioni aperte, un posto da commessa nei negozi dell'azienda!Ormai in questi periodi la formula di stage viene utilizzata solo per risparmiare soldi, perchè ormai in Italia la maggioranza delle aziende sono messe male economicamente. Quindi dovremmo piantarla di continuare ad accettare posti da stagisti, perchè tanto non ci sono controlli da parte del governo.

giorgia1985

7 anni, 7 mesi fa

Ciao a tutti. vorrei porre alla vostra attenzione un articolo che mi è appena capitato sotto "mano" (o sotto tastiera dovrei dire :-P ) in internet :

Apprendistato: ecco le novità
redazione | Nov 03, 2011 | Comments 5 | 7,993 accessi

Dal 25 ottobre 2011 è entrato in vigore il nuovo Testo Unico dell’apprendistato contenuto nel Decreto Legislativo n. 167 del 14 settembre 2011. Con soli sette articoli, il provvedimento si pone l’obbiettivo di semplificare la materia, abrogando le leggi precedenti, e rimettendo la disciplina del contratto in questione ad appositi accordi interconfederali o ai contratti collettivi.
Dopo aver definito l’apprendistato come quel contratto di lavoro a tempo indeterminato volto all’occupazione e alla formazione dei giovani, il testo ne individua tre tipologie.
• Apprendistato per la qualifica e il diploma professionale. Rivolto a coloro la cui età va dai 15 ai 25 anni compiuti, questa tipologia è valida anche per l’assolvimento dell’obbligo di istruzione. Ci si trova di fronte, dunque, a un abbassamento dell’età di accesso al lavoro passando da sedici a quindici anni. La durata di questo contratto, per quanto concerne l’aspetto formativo, non può essere superiore a tre anni o a quattro in caso di diploma quadriennale regionale.
• Apprendistato professionalizzante o “contratto di mestiere”. Adottabile per tutti i settori di attività, sia pubblici che privati, possono essere assunti con detto contratto i giovani rientranti nella fascia d’età che va dai 18 ai 29 anni al fine di conseguire una qualifica professionale. In relazione alla sua componente formativa, il contratto non può avere una durata superiore ai tre anni, o ai cinque in caso di figure professionali dell’artigianato definite dai contratti collettivi di riferimento.
• Apprendistato di alta formazione e ricerca. Tipologia utilizzabile per l’ottenimento di un diploma di istruzione secondaria superiore, di un titolo di studio universitario e di alta formazione (dottorati di ricerca compresi), per attività di ricerca, per la specializzazione tecnica superiore prevista dall’art. 69, Legge n. 144/1999, per lo svolgimento della pratica per l’accesso alle professioni ordinistiche o per esperienze professionali. I soggetti di riferimento sono i giovani tra i 18 e i 29 anni e la regolamentazione di detta tipologia di apprendistato è affidata alle Regioni in accordo con le associazioni sindacali più rappresentative, con le università, gli istituti tecnici e professionali, e le altre istituzioni formative o di ricerca. In mancanza di dette normative regionali, la disciplina è rimessa ad apposite convenzioni stipulate tra i singoli datori di lavoro e dette istituzioni formative.
In via generale, il citato testo normativo fissa alcune regole base da applicare all’istituto dell’apprendistato, lasciando alle Regioni e ai contratti collettivi il compito di disciplinare gli aspetti più specifici e tecnici della materia.
Innanzitutto, è richiesta la forma scritta non solo per il contratto, ma anche per il patto di prova e per il connesso piano formativo individuale, il quale deve essere definito entro trenta giorni dalla firma del contratto stesso. In secondo luogo, l’apprendista non può essere pagato a cottimo, deve essere seguito da un tutore o da un referente aziendale e, in caso di malattia, infortunio o altra causa di involontaria sospensione del rapporto che superi i trenta giorni, il periodo di apprendistato può essere prolungato. Anche per gli apprendisti trovano inoltre applicazione le normative previdenziali e di assistenza sociale obbligatoria relative a: assicurazione per infortuni sul lavoro e malattie professionali; assicurazione contro le malattie, l’invalidità e la vecchiaia; maternità; assegni familiari.
Per quanto riguarda poi la materia del recesso, la disciplina prevede che, in mancanza di una giusta causa o di un giustificato motivo, le parti non posso recedere dal contratto nel corso del periodo di formazione; se detta condizione non viene rispettata, si adottano le sanzioni fissate dalla normativa di riferimento vigente. In ogni caso, le parti possono recedere dal contratto dando adeguato preavviso che decorre dalla scadenza del periodo di formazione, ma attenzione: se tale facoltà di recesso non viene esercitata entro tale termine, il rapporto di lavoro prosegue e si qualifica come contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato.
Infine, la normativa in esame detta disposizioni circa il numero complessivo di apprendisti che un datore di lavoro può assumere direttamente, o indirettamente attraverso agenzie di somministrazione di lavoro. Nello specifico, gli assunti con contratto di apprendistato non possono superare il 100% della manodopera specializzata e qualificata in servizio e, in caso manchino detti lavoratori specializzati o il loro numero sia inferiore a tre, gli apprendisti non possono essere più di tre. Quanto detto non trova tuttavia applicazione nei confronti delle imprese artigiane soggette alle disposizioni contenute nell’art. 4 della Legge n. 443/1985.
Occorre in conclusione ricordare che la normativa descritta prevede un regime transitorio di sei mesi durante il quale continuano ad applicarsi le norme in materia precedentemente in vigore.
Laura Giulia Cerizza
Redazione Global Pubishers
(tratto da http://tuttosullavoro.libero.it/gallery/4172/apprendistato-ecco-le-novita/)

Ma a questo punto 2 domande mi sorgono spontanee:
1) e gli stage??chi li regolamenta??
2) questo nuovo Testo Unico dell’apprendistato contenuto nel Decreto Legislativo n. 167 del 14 settembre 2011, regolamenta l'apprendistato...ma..chi viene più assunto in apprendistato, visto che TUTTE le aziende di qualunque tipo si fiondano a capofitto sui neolaureati/neodiplomati?? e gli altri?? PICCHE??!!!!



RoseMJ

7 anni, 8 mesi fa

Ciao Freud, anche io come te, ho fatto esattamente le stesse cose: career day, centro per l'impiego...e ora mi sembra di capire che l'unica cosa che si possa fare sia ahimè, iscriverci ad un master...per tornare a poter fare uno stage!!! Questo mi è stato risposto anche Cosp, il centro universitario di orientamento allo studio e alle professioni, e lo trovo incredibile. Ma onestamente non vedo altre possibilità davanti a me.
Colgo l'occasione per ringraziare Eleonora per questo articolo: http://repubblicadeglistagisti.it/article/nuova-normativa-stage-laureati-da-piu-di-12-mesi-rifiutati-dalle-aziende?prov=nl42

Dobbiamo iniziare a muovere qualcosa!

Anto1

7 anni, 8 mesi fa

Ciao a tutti!! Ho letto i vostri post e comunque rientro anch'io nella categoria.
Laureato nel 2010, esperienza di 1 anno a Londra fino a questo Agosto per migliorare la lingua e fare un'esperienza di vita. Torno a casa e trovo, come voi, la sorpresa. Ai career day ho partecipato e tutti gli addetti agli stands parevano ridicoli con le loro stupide risposte: 'non puoi fare più stage perchè hai superato i 12 mesi dalla laurea', 'cerca un'azienda che ti propone un altro tipo di contratto' ecc.
Mi iscrivo al centro per l'impiego e, com'è naturale, neanche loro sanno come muoversi, aspettano eventuali nuove informative per attivare questi fantomatici tirocini di inserimento lavorativo.
Scrivo quindi alla direzione generale delle politiche sociali e per il lavoro del ministero e tanto che sono riuscito ad ottenere, dopo una ventina di gg d'attesa, 2 mail di sollecito ed un paio di telefonate ad i soliti, inutili call center, sono state righe insulse, fuori luogo e quasi a sfregio, come se di fatto non avessero letto il corpo della mia mail!!!

Adesso li ricontatterò ancora cercando di mantenere più calma possibile.

Comunque la mia richiesta è: anche voi vi state interessando a bussare la porta di tutti questi idioti?? ed eventualmente che risposte state riuscendo ad ottenere??
Ed inoltre, visto questa forte condizione di disagio e discriminazione sociale in cui ci stanno immergendo, siete a conoscenza di alcuni movimenti popolari volti alla totale modifica o abolizione di questa legge-scempio??

RoseMJ

7 anni, 8 mesi fa

Ciao, rispondo a questa ultima domanda dicendo che le aziende non sanno un bel niente di niente purtroppo, nel senso che sono abbastanza disinformate. Sopra ho letto che sta a noi informarle, ma temo che il nostro potere di comunicazione sia nullo. Volevo raccontare qui la mia situazione, perchè dire che mi sento fregata da questa riforma è riduttivo. Ma temo che nessuno saprà dirmi qualcosa di risolutivo.
Mi sono laureata ad Ottobre 2010, in Psicologia a Milano-Bicocca. Ho subito inziato un tirocinio post-laurea, vincolato ai due precedenti fatti durante la triennale e la specialistica, non in ambito aziendale. Ho terminato il tirocinio ad aprile, a luglio ho fatto l'esame di stato e a settembre ho iniziato a cercare lavoro. Mi interessava fare uno stage in ambito HR, ma ho subito scoperto della legge e del vincolo dei 12 mesi. Indovinate un pò? I mesi sono passati e non ho trovato uno stage. Così ora, che ho appena superato i 12 mesi dalla laurea, mi ritrovo senza la possibilità di poter fare uno stage, senza neanche aver mai maturato esperienze in questo ambito.
Lo trovo pazzesco. Ne ho parlato con diverse persone e anche con Eleonora Voltolina. Il problema è che tutti parlano di questo articolo in modo positivo, considerando solo i presupposti su cui è stato fatto. Tuttavia, chi ha elaborato questa legge non ha tenuto conto che le aziende, non saranno affatto incentivate ad assumere persone attraverso altri tipi di forme come contratti a progetto o apprendistato, ma semplicemnte, visto il periodo di forte crisi, prenderanno solo neolaureati che dopo 6 mesi lascieranno a casa, presumibilmente.
Io, personalmente, ho partecipato a diversi Career day e nel momento in cui mi proponevo alle aziende e mi veniva fatto presente che stavano per scadere i 12 mesi dalla laurea, o erano già scaduti, e io proponevo di essere inserita eventualmente attraverso lo stage di inserimento, le aziende mi rispondevano che per loro quel tipo di Stage ha troppi vincoli. Quando ho risposto che in realtà non c'è un vero vincolo di essere assunti dopo questo tipo di stage, mi è stato detto chiaramente che i legali dell'azienda avevano detto l'opposto.
QUINDI???
Questa legge non tiene conto e penalizza fortemente chi entro i 12 mesi dalla laurea, di questo stesso anno, non sia riuscito a trovare uno stage e non abbia già maturato esperienze lavorative. E se una persona dopo la laurea ha deciso di fare un'esperienza all'estero e perfezionare la lingua??? Quantomeno questa legge avrebbe dovuto riguardare le persone laureatesi da agosto 2011 in poi. E' proprio vero, è stata fatta da persone troppo lontane dalla realtà.
A me a questo punto, mi è stato consigliato di fare un master...ma roba da pazzi, andare a pagare cifre non irrisorie per avere la possibilità di fare uno stage!!! E se poi dopo lo stage non ti confermano.
Sono scandalizzata.

Enri

7 anni, 8 mesi fa

leggendo meglio (vedi 2) il circolare n.24 del M del lavoro e politiche Sociali:

1- ...il decreto legge 13 agosto 2011 n.138 ha per oggetto i livelli essenziali di tutela nella promozione e realizzazione dei tirocini formativi e di orientamento e cioè di quei tirocini che sono espressamente finalizzati ad agevolare le scelte professionali e la occupabilità dei giovani mediate una formazione in ambiente produttivo e una conoscenza diretta del mondo del lavoro. Non rientrano invece nel campo di applicazione del decreto i tirocini di inserimento al lavoro svolti in favore dei disoccupati, persone in trattamento psichiatrico, disabili, condannati, tossicodipendenti o alcoolizzati./// ......

2- Il tirocinio formativo e di orientamento si distingue dai periodi di praticantato richiesti dagli ordini professionali e disciplinati da specifiche normative del settore. a questo riguardo l'articolo 3, comma 5 del decreto legge 13 agosto 2011 n.138 fissa i principi che dovranno essere recepiti in sede di riforma degli ordinamenti professionali da effettuare entro 12 mesi dall'entrata in vigore del decreto.//// ......

3- Ciò precisato, il decreto prevede ora che i tirocini formativi e di orientamento, nei limiti sopra indicati, non possano avere una durata superiore a 6 mesi, e possano essere promossi unicamente a favore di neolaureati entro e non oltre 12 mesi dal conseguimento del relativo titolo di studio./// ......

Cioè i tirocini professionalizzanti non sarebbero tutelati da questa legge, perciò niente dovrebbe essere cambiata per questo tipo di tirocini(durata massima e tempo massimo dopo la laurea). Ma allora come mai tutta questa disinformazione da parte delle aziende/università/ufficio stage? Grazie a tutti, e fatemi sapere se avete suggerimenti. ciao, E.

Enri

7 anni, 8 mesi fa

Ciao a tutti,

e grazie per tutte le informazioni. Questa nuova legge mi sta creando troppi problemi che non avrei mai pensato, e vi chiedo chi sa di più di aiutarmi perchè è da troppi giorni che cerco informazioni in internet ma non si capisce niente.
Io mi sono laureato il 18 ottobre 2010 in Psicologia, Università di Padova, e per un anno sono stato all'estero per problemi famigliari. Dopo un anno torno in Italia e trovo un stage che andrebbe bene con quello che cercavo: tirocinio professionalizzante di 1 anno necessario per fare l'esame di stato e l'iscrizione all'albo professionale. Solo che l'azienda alla fine ha bloccato tutto per causa del decreto, spiegandomi che il tirocinio non potrebbe durare piu di 6 mesi e che tra poco passano anche i 12 mesi necessari dal conseguimento della laurea (e l'università di regola non ce la fà a farmi tutte le carte prima del 1 novembre). L'università mi ha risposto che anche se è un tirocinio professionalizzante si dovrebbe iniziare entro 12 mesi dopo la laurea per il nuovo decreto!!!!!! ma vi sembra possibile? e per di più, è possibile che l'esame di stato richiede un tirocinio di durata di 12 mesi e un studente non può piu far tirocini più lungi di 6 mesi? questa è una assurdità, ma neanche l'uff stage dell'università non sa spiegarmi. sapete spiegarmi se questo tipo di stage sia: a)inserimento (non credo) b)formativo c)altro tipo? o sapete dirmi se questo tirocinio è incluso nel nuovo decreto (12 mesi dopo laurea/6 mesi massimi). cosa si potrebbe fare per avere il titolo di psicologo dopo 12 mesi? non posso neanche avere lo stato di disoccupato, essendo straniero (per lo stato italiano ancora studente siccome non sono ancora un lavoratore). Sinceramente questa legge mi sembra contro i diritti umani, specialmente i diritti di scegliere/entrare in una professione/albo. PLEASE help me, good luck to all and thank you Repubblica degli stagisti!

freud

7 anni, 8 mesi fa

Ciao a tutti! Anch'io, Andrew, credo che ben presto mi troverò nella tua setssa situazione: ieri mattina ho chiamato l'ufficio recruiting dell'azienda che mi ha selezionato ad inizio settembre per chiedere novità.
Mi hanno detto che sono a conoscenza della pubblicazione della delibera ma devono aspettare che l'ufficio interno specializzato la inoltri al loro, perchè allo stato attuale non possono muoversi.
Hanno aggiunto che, ricevuto questo "via libera", dovranno parlare della mia posizione con
il manager di riferimento per valutare se la posizione per la quale sono stato selezionato
serve ancora.
Successivamente mi ha promesso che mi avrebbe ricontattato (dubito visto come sono andate le cose fin'ora).

A questo punto ho seri dubbi sul fatto che l'azienda abbia seguito da vicino la mia vicenda e
quella di altri ragazzi che come me erano in attesa.
Ho la sensazione di aver faticato tanto per nulla, visto che comunque non ho nulla di scritto
che possa attestare la loro scelta, a parte una telefonata che solo io e l'interlocutrice conosciamo.

A presto (spero) per ulteriori aggiornamenti.

Redazione_RdS

7 anni, 8 mesi fa

Cari tutti

in merito specificamente alla situazione in Toscana, vi segnaliamo questo articolo di approfondimento appena pubblicato: Normativa sugli stage, salvi anche in Toscana i disoccupati: la Regione non riconosce la circolare ma con una delibera ad hoc istituisce i «tirocini di inserimento». Lo trovate a questo link:

http://www.repubblicadeglistagisti.it/article/nuova-normativa-tirocini-delibera-835-giunta-regionale-toscana

Attendiamo naturalmente i vostri commenti!!

Ele82

7 anni, 8 mesi fa

Per quello che so è che le Regioni sono libere di gestire gli stages aderendo o meno al nuovo decreto. In Lombardia, se sei iscritto alla disoccupazione, tramite il centro per l'impiego, pui fare stages anche se ti sei laureato dopo 12 mesi o dopo 18 mesi.
Essendo una decisione regionale,l'Università dovrebbe aderire in base alla regione di riferimento.
Il problema è che non tutte le aziende sono al corrente di queste opportunità e dovresti essere tu ad informarli.
Il nuovo decreto ha creato confusione e prima che verranno attivate le modalità passerà un pò di tempo. Per essere sicuri di non sbagliare preferiscono scegliere candidati neolaureati entro i 12 mesi.

andreatatti

7 anni, 8 mesi fa

UNA DOMANDA E SCUSATE SE USO IL MAIUSCOLO, MA NON RIESCO A VENIRNE FUORI DA 2 GIORNI.
Un laureato da più di 12 mesi può fare uno stage, ma non può andare a pescare gli annunnci sulla bacheca dell'università della quale ha ancora accesso, in quanto l'università non può farsi soggetto promotore di un "tirocinio di inserimento/reinserimento".

GIUSTO?

Ele82

7 anni, 8 mesi fa

Dovrebbe essere fuori discussione che le aziende in cerca di stagisti siano informati delle condizioni e delle norme vigenti. Invece non è così e per me è un segno di incompetenza e superficialità che si è diffuso.
Sono molto d'accordo con il fatto che il periodo di stage dovrebbe finire dopo aver fatto la sua utilità di aver fatto un'esperienza e aver preparato al mondo del lavoro.
Non ha senso continuare a farli nonostante si abbia esperienza per lavoraree avere un contratto.

Gra82

7 anni, 8 mesi fa

Ciao, purtroppo è così, dobbiamo essere noi a informare le aziende di questa cosa, perchè a loro non frega nulla, per loro l' importante è sottopagare i ragazzi, poi che sia tu o un altro e le modalità, per loro è indifferente. Però io credo che se si è fatto già dei tirocini sia arrivato il momento di non farne più, tanto più si va avanti e più è sempre peggio, ormai quasi più nessun tirocinio è di inserimento, le cose vanno sempre peggio, quindi direi che ora sta a noi uscire da questo circolo vizioso, altrimenti faremmo stage a vita e non cambierà mai nulla se siamo sempre disponibili.

Eleonora Voltolina

7 anni, 9 mesi fa

Cari tutti

vi segnalo questo post qui sul Forum: http://www.repubblicadeglistagisti.it/forum/thread/2109/

in cui una giornalista viene a chiedere se qualcuno dei lettori della Repubblica degli Stagisti ha una storia particolarmente forte da raccontare, rispetto a uno sfruttamento subito da stagista.

O anche per spiegare le ragioni che vi hanno portato a protestare contro le nuove disposizioni normative di Ferragosto in materia di stage.

Se volete risponderle per darle la vostra disponibilità, o far circolare la voce tra amici e conoscenti, potete scrivere alla redazione o direttamente a lei.

L'unica cosa di cui bisogna tener conto è che, essendo una giornalista TV, i suoi tempi sono strettissimi quindi se qualcuno vuol farsi avanti... Lo faccia il più in fretta possibile!

È sempre importante far sentire la propria voce!

Ilariaronc

7 anni, 9 mesi fa

Ciao a tutti,
dato che non riesco davvero a venire a capo di questa nuova riforma sugli stage/tirocini, per neolaureati o per inoccupati/disoccupati, tra decreti legge e circolari, ho deciso di scrivere a chi si occupa di pubblicare annunci di stage e lavoro: Job Soul (Sistema Orientamento Università e Lavoro delle università del Lazio).

Questo il testo della mia mail:
Mi sono laureata il 21 aprile 2010 e da quel momento mi sono mossa nel mondo del lavoro attraverso tirocini, stage e contratti di lavoro occasionale. L’ultimo stage è finito poco più di 1 mese fa e purtroppo non ha portato all’assunzione.
Ho letto il DECRETO-LEGGE 13 agosto 2011, n. 138 (Ulteriori misure urgenti per la stabilizzazione finanziaria e per lo sviluppo, MISURE A SOSTEGNO DELL'OCCUPAZIONE), riportato anche sul vostro sito web, e ho capito che non potrò più candidarmi per svolgere tirocini formativi. Nella circolare n. 24/2011, tuttavia, si precisa per tirocini di reinserimento/inserimento al lavoro debbono intendersi quelli svolti in favore dei disoccupati, compresi i lavoratori in mobilità, nonché degli inoccupati.
A questo proposito vorrei chiedervi: perché negli annunci pubblicati ultimamente sul vostro portale gli stage sono rivolti quasi solamente ai laureati entro i 12 mesi e nessuna azienda specifica la possibilità che quello stesso stage possa essere di inserimento lavorativo? A quel punto, forse, potrei iscrivermi anche io (inoccupata e iscritta da 1 anno al Centro per l’Impiego)?

E questa la loro risposta:
Spesso le opportunità di tirocinio segnalano la caretteristica dei 12 mesi per poterli stipulare poi attraverso una convenzione con l'Ateneo, però è comunque possibile candidarsi a tali opportunità e spiegare all'azienda che è possibile stipulare il tirocinio attraverso il Centro per l'Impiego ad esempio.
Quello che il sistema non permette è invece la candidatura alle opportunità in convenzione con l'Ateneo, dedicate esclusivamente ai neolaureati (da non più di 12 mesi).

Secondo loro, dunque, dovremmo essere noi a informare le aziende della possibilità di attivare stage non solo tramite convenzioni universitarie, ma anche attraverso altri canali, come il Centro per l'Impiego. Trovo assurdo tutto questo, tant'è che ho deciso di inviare la stessa mail anche al Ministero del Lavoro!!! (povera illusa!!!)

Gra82

7 anni, 9 mesi fa

Ciao, alla fine ho cominciato lo stage ed è una delusione come al solito, tutta fatica per nulla. Come succede in molti casi si è solo di aiuto al troppo lavoro che hanno e come spesso accade, invece di prendere una persona e pagarla normalmente prendono stagisti: sto facendo lavoro di archiviazione e data entry del loro lavoro arretrato...poi sul documento che mi hanno dato c'è scritto "tirocinio formativo e di orientamento": dopo quasi 18 mesi dalla laurea, formativo?Boh...Alla fine mi sa che la regione Toscana fa bene a non attivarli...

Ele82

7 anni, 9 mesi fa

Ciao Gra82 ti volevo ringraziare per avermi dato la dritta su Job caffè che chiamerò lunedì perchè oggi c'è solo al mattino.Ho guardato il documento che mi avevano lasciato al centro per l'impiego ed è una dichiarazione di disponibilità al lavoro.
è vero che vengono messe sullo stesso piano esperienze di stage, magari poco formative, che vengono fatte durante l'università per avere più crediti a quelle più concrete, a cui si può dedicare molto più tempo ed energia perchè non si ha l'impegno di esami ecc. e uno prende seriamente il lavoro che svolge.
Se è così dovrebbero modificare le modalità di accedere allo stage e farlo diventare obbiligatorio nel percorso di studi universitario, assegnando ad ogni studente un lavoro di stagista in un'azienda che lo richiede. Non che chi ha deciso di farlo e inserirlo nel programma univeritario(in pochi casi viene trovato dal professore),deve cercarselo da solo facendo colloqui e fin che non lo ha fatto deve continuare a pagare le rate universitarie. Anche nel caso uno decida di farlo dopo la Laurea è ridicolo che si trova il documento da firmare con scritto "Stage Extracurriculare", magari dopo un anno dalla Laurea.
Comunque buona fortuna per il tuo stage, che è retribuito. Gli sforzi per chi lotta e non molla prima o poi vengono ricompensati.

Gra82

7 anni, 9 mesi fa

Comunque se non ti considerano disoccupata, sei comunque inoccupata, perchè lo stage non ha contratto, quindi va bene lo stesso. Almeno a me, al mio centro per l'impiego mi hanno detto così (Melzo), poi non so, ognuno ha una sua teoria...Comunque anche a me avevano detto di guardare le offerte sul sito. Invece il centro dell'impiego di Vimercate, con il quale ho fatto la convenzione, è organizzato benissimo, lì è diviso in tanti uffici, ognuno si occupa di categorie specifiche e ti aitano a cercare lavoro o stage

Ele82

7 anni, 9 mesi fa

Ciao Gra82 e freud, grazie per avermi avvisata! è incredibile che ci siano tante persone incompetenti che lavorano e tante in gamba che sono escluse.
Il mio centro dell'impiego è di Rho(mi) e mi ero già iscritta per trovare lavoro,ma mi avevano detto che potevo usufruire del sito con annunci e di avvisarli solo quando finivo di lavorare,nel caso lo avessi trovato.Dopo lo stage ho avvisato,non sapeva niente e mi è stata detta quella fesseria.
Chiamerò sicuramente il job caffè e mi chiariranno le idee.
Anch'io vi facccio i complimenti per non aver mollato!non è facile..
In bocca al lupo

Gra82

7 anni, 9 mesi fa

La cosa assurda è che tutto questo casino lo si stia facendo per degli stage, neanche per rapporti di lavoro veri e propri, siamo arrivati alla frutta in Italia. Non capisco perchè la regione Toscana non faccia differenza tra i vari tirocini per chi ha superato i 12 mesi, nel senso attivare quelli che possono essere di inserimento nelle aziende e non quelli fuffa che uno fa magari durante gli studi per prendere i crediti. O qui si cambia tutto il sistema, oppure la piantino di fare decreti e norme che non siano inserite in un progetto più ampio di riforma del lavoro. Non hanno capito che se noi non lavoriamo, poi non c'è più nessuno che può pagare le loro pensioni d'oro?

freud

7 anni, 9 mesi fa

Ciao Gra82, complimenti per non aver mollato, la determinazione alla fine paga sempre (o quasi)! Ele82, per certificare lo stato di inoccupazione/disoccupazione non servono contributi, segui il consiglio di Gra e non mollare!
Io ci sto provando in tutti i modi (chiamate al ministero del lavoro, alla regione Toscana, email all'assessore e al presidente che non si degnano di rispondere, messaggi sui profili facebook del presidente e del progetto Giovanisi), ma a quanto pare l'ente Regione si è proprio impuntato non volendo seguire i dettami della circolare n.24 e volendo stilare una norma regionale ad hoc (senza considerare la situazione mia e di altri ragazzi che si ritrovano con uno stage congelato che dovrebbe già essere partito e che invece, al 99% sarà cancellato a breve).
Non gli converrebbe seguire quelle istruzioni come anche la Regione Lombardia sta facendo e contemporaneamente portare avanti il loro progetto, in modo da agevolare la posizione dei ragazzi che un'occupazione l'hanno già trovata e sviluppare al meglio la loro proposta?!?!
Se non è una ripicca politica questa ditemi voi quale lo è...

Gra82

7 anni, 9 mesi fa

Ciao, anche io mi sono laureata ad aprile 2010, sono iscritta al centro per l'impiego come disoccupata e lunedì comincio lo stage. Quelli ti hanno detto una fesseria sulla storia dei contributi per avere la disoccupazione. Purtroppo in molti centri dell'impiego non capiscono nulla (e noi non lavoriamo). Ad es. io faccio parte di quello di Melzo (mi) e quando sono andata per il certificato, quelli non sapevano neanche che prima il periodo per fare gli stage era di 18 mesi e ora 12. Per fortuna la mia azienda lo doveva attivare con un altro...cmq chiama il job caffè a Milano in porta Vittoria, loro sanno tutto e sono gentili e disponibilissimi. Il problema è che gli stage, secondo me, andrebbero fatti solo durante gli studi, perchè le aziende lo usano solo per sfruttrci e risparmiare. Basta pensare che io dovevo cominciare il 23 agosto, appena hanno saputo del decreto si erano tirati indietro alla prima difficoltà, dicendomi praticamente di far prima a cercarmi qualcos' altro. Ora, dopo che IO mi sono sbattuta da un centro dell'impiego all'altro per sapere se c'erano possibilità e dopo averli chiamati per avvisarli della nuova norma, finalmente comincio. La cosa bella è che chi mi ha selezionato ora mi dice che è molto contenta che comincio, mentre il 24 agosto mi aveva detto che facevo prima a trovarmi un altro posto...Oltretutto poi comincio uno stage si in una bella azienda, soprattutto pagato, però non è il lavoro che avrebbe dovuto portarmi la mia laurea, perchè quello non esiste. Infatti mi spiace leggere che, ragazzi come Freud o Ele82, che hanno ben chiaro in che settore vogliono lavorare, non riescono poi a concludere

Ele82

7 anni, 9 mesi fa

Ciao,scrivo per commentare la situazione incredibile in cui ci troviamoi noi neolaureati con il decreto 138.
Anch'io sono di Milano e mi sono laureata con specialistica ad aprile 2010.Ho fatto molti colloqui e ricerche dopo aver trovato uno stage in HR un anno dopo la laurea.
Lo stage era senza rimborso spese, ma avevo accettato per poter fare esperienza e avere la possibilità di entrare nel mondo del lavoro.
Avevo già accettato e firmato il rinnovo per altri 3 mesi(che avevo già iniziato)quando un pomeriggio, alla fine di agosto, mentra lavoravo chiama l'ufficio stage per dire che nono avrei potuto continuare.Di conseguenza il giorno successivo sono rimasta a casa, aspettando una risposta da parte dell'azienda in cui lavoravo(agenzia del lavoro) per un eventuale contratto a tempo determinato.Hanno scelto di non farmi un contratto perchè avevano già le matricole(però a casa).
Penso che lo stage sia un'opportunità per i datori di avere lavoro gratis e di sfruttare il più possibile(io facevo gli stessi orari e le attività lavorative dei dipendenti retribuiti).
Nonostante questo per me è stata un'opportunità per fare esperienza e imparare un lavoro, nel settore che mi interessa. Non so che opportunità avrò di trovare un lavoro con un contratto dopo 4 mesi di esperienza,nonostante NON SIA STATA UNA MIA SCELTA.
Al centro per l'impiego mi hanno detto che per avere la disoccupazione avrei dovuto avrer versato i contributi.Anche se io e quelli come me ci troviamo in una situazione di disagio siamo veramente abbandonati a noi stessi.
In questo periodo sono stufa delle persone che, essendo state fortunate perchè lavorano, magari con contratto, considerano positiva la scelta fatta dal governo di limitare lo stage a 12 mesi dalla laurea.Penso che dovrebbero guardare anche le situaziodiverse dalle loro.
Sono d'accordo con freud sul fatto che un candidato con esperienza di 1 o 2 anni in aziende diverse dimostri flessibilità e adattabilità;io aggiungo anche più capacità di apprendere!
Adesso , dopo la mia esperienza, sono tornata alla ricerca del lavoro, anche se trovo molte più offerte di stage.

freud

7 anni, 9 mesi fa

Ciao a tutti.
Ho appena parlato con la referente dell'azienda: mi ha confermato che la selezione è conclusa e che io sono il selezionato, ma, a differenza di altre regioni, la Toscana non riconosce la validità della circolare ministeriale (come confermato in un articolo pubblicato giorni fa qui)
e di conseguenza la situazione mia e di altri stagisti in attesa è congelata.
Mi ha detto che stanno valutando come muoversi con il loro ufficio legale ma che se ciò dovesse comportare troppo tempo, dovranno fare di necessità virtù e accantonarmi (previa comunicazione spero)...
Ho poi chiamato la regione Toscana per avere delucidazioni in merito e mi è stato detto che stanno studiando una nuova legge regionale che andrà a regolamentare gli stage/tirocini, ma che la stessa non sarà pubblicata prima di fine anno.

Ora mi chiedo: com'è possibile che in questo paese ognuno faccia come gli pare anche di fronte a chiare e precise istruzioni?!??! Perchè ritenere una circolare ministeriale non valida?!?!
Secondo me siamo di fronte ad una ripicca bella e buona e, come sempre, chi ci va di mezzo è l'onesto cittadino (disoccupato in aggiunta)!

Gra82

7 anni, 9 mesi fa

Ciao, io alla fine dovrei aver sistemato tutto e lunedì, se non ci sono altre sorprese comincio con l'azienda che poi in agosto non mi aveva attivato più nulla: mi prendono con lo stage per lo stato di disoccupazione

freud

7 anni, 9 mesi fa

Purtroppo anch'io sono ancora in attesa di notizie...

vadalam

7 anni, 9 mesi fa

Buondì, io ho finito uno stage di cinque mesi in trentino a giugno, dopodichè mi è stata offerta la possibilità di un altro tirocinio della durata di quattro mesi sempre nello stesso posto da iniziare dopo il periodo estivo. Ad oggi è sorto un problema ovvero io il 15 Ottobre faccio 18 mesi dal conseguimento della laurea specialistica. Sto aspettando notizie. Qualcuno ha news?

Gra82

7 anni, 9 mesi fa

Ero già iscritta, l'avevo fatto per altri motivi. Sono andata a quel centro per l'impego specifico, perchè sapevo che loro ad agosto avevano respinto l'attivazione del mio stage.

Redazione_RdS

7 anni, 9 mesi fa

Cara Taniaca,
Se vuoi puoi raccontarci un po' meglio la tua situazione. E in particolare spiegarci in cosa consisterebbe il tuo programma Comenius, quanto durerebbe, che trattamento economico prevede e che prospettive potrebbe aprirti.

Per Gra82. Grazie delle info! Ma quindi tu sei andata a registrarti al centro per l'impiego come disoccupata giusto?

Gra82

7 anni, 9 mesi fa

Per la Redazione: ho 27 anni e ho finito la specialistica ad aprile 2010

taniaca

7 anni, 9 mesi fa

http://www.promuovitalia.it/showPage.php?template=news&id=342 questo è l'aggiornamento di oggi

robertap

7 anni, 9 mesi fa

Un'altra domanda: l'azienda che mi doveva attivare lo stage mi ha fatto un contratto con ritenuta d'acconto, al momento io quindi sono sono più inoccupata giusto?

Redazione_RdS

7 anni, 9 mesi fa

I 12 mesi in effetti hanno un'incidenza solo per la lista degli inoccupati, non per quella dei disoccupati.
A brevissimo qui sulla Repubblica degli Stagisti pubblicheremo un approfondimento per fare chiarezza su questo tema e rispondere ai dubbi dei lettori!!

robertap

7 anni, 9 mesi fa

Allo sportello di Milano mi hanno detto che attivano stage, senza iscrizione al centro per l'impiego e anche se sei disoccupato da meno di 12 mesi (in teoria va bene anche da 1 giorno). Boh

taniaca

7 anni, 9 mesi fa

salve a tutti!io ho un grosso problema ..ieri sono stata contattata da Promuovi Italia per uno stage in Liguria...oggi o domani dovrei sapere se l'azienda ha ritenuto valido il mio curriculum e quindi se questo stage si può fare o meno...nel frattempo mi è sorto il dubbio rigurardo la legge di cui si sta parlando in questo forum...io infatti sono laureata da più di 12 mesi!IL VERO PROBLEMA E' CHE IO PER FARE QUESTO STAGE RINUNCEREI AL COMENIUS!la mia paura è di rinunciare al comenius...e dopo magari si svegliano e mi dicono che non posso fare lo stage!promuovi italia in realtà mi ha detto che loro ritengono valida la circolare..ma leggendo le ultime info nonso proprio che fare..qualcuno ha notizie in più??

taniaca

7 anni, 9 mesi fa

salve a tutti!io ho un grosso problema ..ieri sono stata contattata da Promuovi Italia per uno stage in Liguria...oggi o domani dovrei sapere se l'azienda ha ritenuto valido il mio curriculum e quindi se questo stage si può fare o meno...nel frattempo mi è sorto il dubbio rigurardo la legge di cui si sta parlando in questo forum...io infatti sono laureata da più di 12 mesi!IL VERO PROBLEMA E' CHE IO PER FARE QUESTO STAGE RINUNCEREI AL COMENIUS!la mia paura è di rinunciare al comenius...e dopo magari si svegliano e mi dicono che non posso fare lo stage!promuovi italia in realtà mi ha detto che loro ritengono valida la circolare..ma leggendo le ultime info nonso proprio che fare..qualcuno ha notizie in più??

Redazione_RdS

7 anni, 9 mesi fa

Grazie mille Graziella per aver condiviso questo prezioso aggiornamento, che sicuramente sarà utile a molti altri lettori.
Giusto per un nostro lavoro di mappatura, vorremmo farti qualche domanda: quanti anni hai e da quanto hai concluso l'ultimo percorso di studi?
Grazie!!

Gra82

7 anni, 9 mesi fa

Ultimo aggiornamento: sono andata all'ufficio dell'impiego di Vimercate (MB)e mi hanno detto che ora con questa nuova circolare loro attivano gli stage anche se hai conseguito la laurea da più di 12 mesi: devi essere iscritto all'ufficio dell'impiego come disoccupato (te lo fanno al momento)
Graziella

neimi31

7 anni, 9 mesi fa

Ok grazie mille!

Gra82

7 anni, 9 mesi fa

Per neimi:Tutto sta se l'attivazione dei tirocini per i disoccupati comprende anche i laureati da più di 12 mesi. Io ho chiamato ora il job caffè del comune di Milano e mi hanno detto che non sanno bene come muoversi ancora, la prossima settimana sapranno dire qualcosa di più. Poi ora mi hanno detto che, per chi come me doveva comincira dopo il decreto del 14 agosto, loro si comportano in questo modo: essendo la legge retroattiva, se l'azienda aveva mandato la documentazione prima del decreto, per loro ora è valido lo stage e lo attivano, anche se l'avevano bloccata dopo per il decreto legge. Tutto sta a quando le aziende hanno inoltrato la domanda per l'attivazione, se prima o dopo il 14 agosto, anche senza la nostra firma. Bisognerebbe chiedere all'ente che era stato chiamato per l'attivazione dall'azienda

neimi31

7 anni, 9 mesi fa

"Ciao, invece io sono laureata da più di 12 mesi, ho terminato il mio ultimo stage a meggio e NON sono iscritta al centro per l'impiego. Quindi in teoria io NON posso fare lo stage? O posso farlo semplicemente iscrivendomi al centro per l'impiego? Anche se non sto cercando un impiego da più di 12 mesi? " anch'io sono nella stessa situazione qualcuno può aiutarmi??

Gra82

7 anni, 9 mesi fa

Quindi in definitiva bisogna aspettare ancora per vedere come si comporteranno le regioni. Più che altro è perchè io non so come comportarmi con l'azienda che mi aveva selezionato: non so se chiamarli per aggiornarli su questa cosa, oppure aspettare che diventi certa la circolare e poi chiamare. Non so neanche se poi hanno chiamato qualcun altro

Redazione_RdS

7 anni, 9 mesi fa

Ragazzi non facciamo confusione!!

Ciascun tirocinio viene attivato da un soggetto promotore. I soggetti promotori più usuali sono: università (uffici stage), centri per l'impiego, agenzie per il lavoro (agenzie interinali).

I centri per l'impiego attivano decine di migliaia di stage all'anno, e non solo su figure professionali di tipo medio basso: leggete per esempio qui l'esperienza del Jobcaffé della Provincia di Milano (http://www.repubblicadeglistagisti.it/article/universo-stage-panoramica-sugli-enti-promotori-il-jobcaffe-della-provincia-di-milano).

Le Regioni molto raramente attivano DIRETTAMENTE stage. Non lo farà nemmeno la Regione Toscana col suo megaprogetto Giovani sì: anche in questo caso si passerà attraverso i centri per l'impiego.

Freud ha sintetizzato bene: con questo nuovo assetto normativo delineato dalla circolare, probabilmente a molti giovani che abbiano conseguito l'ultimo titolo di studio da oltre 12 mesi) converrà iscriversi al centro per l'impiego in modo da avere certificato lo status di "inoccupati" o "disoccupati" e poter quindi accedere a tirocini. Indipendentemente da quello che poi sarà il soggetto promotore (anche un'agenzia per il lavoro, in caso).

freud

7 anni, 9 mesi fa

Comunque se ho ben capito il CPI serve solo per certificare lo status di disoccupato, perchè solitamente i tirocini con le aziende vengono attivati attraverso le Regioni.
A tal proposito anche l'ufficio tirocini della Regione Toscana mi ha confermato quanto detto dal mio CPI: sono in attesa di una comunicazione ufficiale da parte della Regione che dovrebbe arrivare molto presto.
Di conseguenza deduco, ma posso sbagliarmi, che ogni regione potrà apportare modifiche all'attuale decreto seguendo più o meno le direttive della circolare pubblicata pochi giorni fa.

Gra82, per quanto riguarda la tua situazione, immagino che per considerare uno stage "attivato e approvato" ci sia bisogno di qualcosa di scritto e firmato dalle parti.

robertap

7 anni, 9 mesi fa

Il centro per l'impiego acui mi sono rivolta io prima dell'estate mi aveva consigliato di NON iscrivermi, perchè, essendo laureata, sono un profilo più 'alto' rispetto a quelli che loro trattano abitualmente e avevano aggiunto che generalmente non hanno molto offerte per i laureati.

Gra82

7 anni, 9 mesi fa

Gli uffici tirocinio della regione Lombardia mi hanno detto che hanno ricevuto la circolare e in questi giorni decidono sul da farsi, però ho chiamato i centri per l'impiego vicino casa mia e loro non hanno ricevuto ancora nulla. Comunque io anni fa ero andata in questi centri, ma non mi avevano aiutato per niente, anzi mi avevano detto che ora ci si rivolge alle agenzie del lavoro interinale (tanto piacere...) Comunque per i laureati non ho mai trovato nulla di interessante, leggevo più annunci per operai, ecc. Io però ho ancora un dubbio: ho letto la circolare e c' è scritto che il decreto di agosto non è retroattivo e dice che quindi i tirocini attivati e approvati prima del 13 agosto seguono le vecchie regole e sono validi: ora, io non capisco bene l'approvato a cosa si riferisce di preciso; ad esempio a me l'azienda mi aveva presa a fine luglio, però dovevo cominciare il 23 agosto: quindi come fa a risultare che un tirocinio era stato approvato prima del decreto?

Redazione_RdS

7 anni, 9 mesi fa

A proposito di stage attivati presso i centri per l'impiego, segnaliamo tra gli altri questi articoli pubblicati un paio d'anni fa qui sulla Repubblica degli Stagisti:

http://www.repubblicadeglistagisti.it/article/stage-attivati-dai-centri-per-limpiego-la-radiografia

http://www.repubblicadeglistagisti.it/article/centro-per-limpiego-di-frosinone-dove-uno-stagista-su-due-trova-lavoro

Redazione_RdS

7 anni, 9 mesi fa

Cara Roberta,

I centri per l'impiego sono sempre stati tra i principali soggetti promotori di stage. Nel solo 2007, ultimo dato disponibile, ne avevano attivati 50mila. Quindi di fatto non è un peggioramento, bensì un repentino ritorno alla situazione iniziale.

robertap

7 anni, 9 mesi fa

A me sembra che questa circolare abbia solo peggiorato ENORMEMENTE le cose!
Coinvolgendo i centri per l'impiego, si rischia di far entrate nel mondo degli stage i disoccupati di qualsiasi età! è ALLUCINANTE!

freud

7 anni, 9 mesi fa

Ciao a tutti.
Sono stato al CPI della mia città e mi hanno detto che hanno ricevuto la circolare, confermandomi quanto scritto nell'articolo della redazione.
Hanno aggiunto, però, che stanno aspettando direttive dalle Regione perchè a quanto pare su quella circolare si demanderebbe la gestione dei tirocini proprio alle Regioni.

sal

7 anni, 9 mesi fa

Ciao, mi potete aiutare io non ho capito una cosa.Io sono uno studente (ho una laurea triennale) e mi laureo(specialistica) a Marzo. Non ho capito se al momento posso fare uno stage oppure no! in teoria posso fare un tirocinio di inseriemnto lavorativo( sono iscritto al centro per l'impiego)anche se non mi sono ancora laureato. giusto?

Gra82

7 anni, 9 mesi fa

Io ho appena chiamato il Centro per l'impiego vicino casa mia e mi hanno detto che ancora non hanno ricevuto nessuna comunicazione.

robertap

7 anni, 9 mesi fa

Ciao,
invece io sono laureata da più di 12 mesi, ho terminato il mio ultimo stage a meggio e NON sono iscritta al centro per l'impiego. Quindi in teoria io NON posso fare lo stage? O posso farlo semplicemente iscrivendomi al centro per l'impiego? Anche se non sto cercando un impiego da più di 12 mesi?

Gra82

7 anni, 9 mesi fa

Grazie mille...sembra sempre che si sia toccato il fondo in questo Paese, invece non c'è mai fine al peggio

Redazione_RdS

7 anni, 9 mesi fa

La circolare sembrerebbe dire proprio di sì, definendo però questo tipo di tirocini non «formativi e di orientamento» bensì «tirocini di cosiddetto reinserimento / inserimento al lavoro» e riservandoli proprio a «disoccupati, lavoratori in mobilità, inoccupati».
In sostanza questa circolare sembra vanificare i paletti posti dal decreto: se è vero cioè che si possono fare tirocini formativi solo per i primi 12 mesi dopo il diploma o la laurea, è altrettanto vero che passato questo periodo si possono fare tirocini di inserimento basta essere iscritti come inoccupati o disoccupati al centro per l'impiego.
Comunque la Repubblica degli Stagisti continuerà a far luce sull'argomento con interviste e approfondimenti.

Gra82

7 anni, 9 mesi fa

Ho appena letto l'articolo sulla nuova circolare del Ministero del Lavoro, però non ho capito bene: chi è laureato da più di 12 mesi e ovviamente è disoccupato (io sono sempre stata iscritta ai centri dell'impiego), può fare o no ancora questi benedetti tirocini? Perchè a questo punto la legge non avrebbe più nessun valore, il campo sarebbe anzi più vasto di prima

freud

7 anni, 9 mesi fa

Non hai capito il mio problema?
Sono disoccupato, ho trovato una posizione interessante dove, se riesco a giocarmi le mie carte x bene, avrà ottime opportunità di inserimento ed è intervenuto questo decreto...
Invio CV su CV ma vengo preso in considerazione solo x posizioni di stage; mi piacerebbe tantissimo essere preso in considerazione per posizioni con contratti seri, ma purtroppo così non è...
Allo stato attuale, volendo lavorare in ambito HR, devo fare di necessità virtù, non ho altre scelte perchè sono stufo di fare il receptionist, cameriere e chi più ne ha più ne metta dopo aver compiuto sacrifici immani!
Non posso trasferirmi al nord senza un lavoro che mi "soddisfi" e mi permetta di vivere decentemente...il sacrificio posso farlo solo ed esclusivamente per posizioni che mi interessano.

"Ti ripeto io, se permetti, che il cocopro purtroppo è ancora molto utilizzato e in maniera impropria. Conosco almeno 7-8 persone che lo hanno fatto negli ultimi 18 mesi" = flop... diciamo la stessa cosa, perchè le aziende lo utilizzano a loro piacimento, se lo fanno...

Mi scuso se ho usato termini o espressioni che ti sono sembrate sopra le righe, non era mia intenzione offendere nessuno... è solo che rileggendo tutti i miei post, la situazione mi sembra molto chiara...

socrim

7 anni, 9 mesi fa

Anche io sono del Sud e mi sono trasferita al nord, e questo prima ancora di trovare già una posizione.
E cmq scusa, mi sembra di capire che anche tu hai già fatto stage, anche in hr, per cui non ho capito qual è il tuo problema. Io
ho 2 anni e mezzo di esperienza ma non nello stesso settore, ma sinceramente non mi interessa più perchè per avere contratti di inserimento o apprendistato, non è necessario avere 2 anni di esperienza. Il problema è che tu, per la tua età, sei tagliato fuori da queste due tipologie.
Cmq devi un attimo moderare i toni "già mi sono espresso ampiamente" "lo ripeto per l'ennesima volta" ecc.
Fai quello che vuoi tu. Spero tu possa trovare uno stage se questo è quello che vuoi. Io so per esperienza diretta e indiretta che se un'azienda
vuole assumerti davvero, lo può fare direttamente, senza lo stage. Anche con il contratto di somministrazione se proprio vuole testarti, che cmq è sempre meglio di uno stage.
Ti ripeto io, se permetti, che il cocopro purtroppo è ancora molto utilizzato e in maniera impropria. Conosco almeno 7-8 persone che lo hanno fatto negli ultimi 18 mesi.

freud

7 anni, 9 mesi fa

Cara Socrim, ti ripeto che per aspirare ad un contratto degno di questo nome o sei bravo/fortunato a capitare in un'azienda che fa un certo tipo di politica o DEVI avere almeno 2 anni di esperienza... Questo allo stato attuale, perchè fino al 2007 era come dici tu ma da 4 anni a questa parte si fa fatica, moltissima fatica...
Non è una grande stupidaggine, perchè poche righe dopo anche tu dici che molti dei tuoi amici sono stati assunti dopo un periodo di stage; anche molti dei mie amici sono stati assunti proprio in questo modo: 6 mesi in stage + 18 mesi di determinato + contratto a tempo indeterminato...
Qui parlo di aziende serie, multinazionali o nazionali di grande livello...perchè ti ripeto che si può sempre rifiutare o ignorare determinate proposte lavorative.
Io, fino a maggio (data del mio rientro da Londra), non ho avuto la fortuna di essere preso in considerazione da aziende del genere, quindi ora devo per forza agire in questo modo anche perchè dove è richiesta + esperienza è normale che non mi si prenda in considerazione (anche se cmq ci provo lo stesso).

Ti ripeto, perchè già mi sono espresso a riguardo, che un CV con diverse esperienze nello stesso campo (non 10 naturalmente), secondo me non è vero che non fa belle figura... C'è da considerare che dal 2008 ad oggi, a causa della crisi (che c'è ma della quale molte "azienducole"! approfittano), le politiche aziendali sono mutate e di conseguenza molti stage rimangono tali...quindi secondo me un buon selezionatore non deve soffermarsi su queste cose, ma valutare l'aspetto funzionale di chi si trova di fronte, senza preconcetti!
C'è uno sveglio, intelligente, rapido, che sa di cosa si parla e sa lavorare? Prendo lui, anche se ha fatto 5 stage e non è stato mai assunto!
A me hanno insegnato questo e io mi sono mosso sempre così, poi non so te...

12 mesi sono un tempo + che sufficiente per fare due stage in poche regioni italiane, non nel centro-sud, te lo devo ripetere ancora? Te lo dico per esperienza personale...perchè, a parte la disposizione geografica delle aziende, molte di queste si creano anche problemi di carattere logistico (es: il ragazzo è preparato, ci piace, ma vive a Pescara e quindi ci vorrebbe del tempo per l'inserimento e magari farebbe difficoltà in una nuova realtà...meglio prendere "X" che già vive nei paraggi).

Per i disoccupati oltre i 12 mesi c'è già la 407/90, ma secondo te frega a qualcuno???

Per quanto riguarda il co.co.pro. già mi sono espresso ampiamente e i dati dicono che è stato un grandissimo flop!

socrim

7 anni, 9 mesi fa

Caro Freud, ma tu sei veramente convinto che le aziende, tra le quali le migliori, assumano solo dopo stage?? è una grande stupidaggine. Anche io mi sono laureata nel 2008 e non ho 32 anni e nel giro 12 mesi vantavo già 9 mesi di esperienza, di cui 6 come stage e 3 come contratto a tempo determinato preso in un'altra società e in un lavoro completamente diverso. Dopo son dovuta ricorrere anche io di nuovo allo stage, ma per rimettermi in gioco in un altro settore lavorativo, in cui non avevo ancora accumulato esperienza e ho fatto anche il master. Ho fatto altri 2 stage in cui si diceva che erano finalizzati ad assunzione: solo che in uno, nonostante volessero tenermi, c'è stata un'acquisizione, per cui niente teste da assumere, nel secondo è ancora da vedere ma non mi sembra così ovvio, perchè forse vorranno una persona più senior.
Ti dico la verità: indipendentemente da questa nuova normativa, io non avrei più cercato e accettato altri stage, perchè mi sono rotta, credo di aver maturato un'esperienza più che sufficiente per poter aspirare a contratti a termine, di inserimento, di apprendistato, anche perchè non è possibile fare una vita decorosa con i rimborsi da stage. Per cui, sono d'accordo con i discorsi di danur e riccardo.
E faccio anche io HR: ti assicuro che non fa assolutamente bella figura il cv di una persona che passa di stage in stage senza poi essere assunto. E conosco molte persone che dopo un solo stage o al max 2 sono state prese direttamente da aziende con contratti a termine o di inserimento senza passare di nuovo per gli stage. Sono queste forme di contratto che devono essere agevolate con le nuove norme, non gli stage. 12 mesi sono un tempo più che sufficiente per fare 2 stage di 6 mesi ciascuno, per non considerare i 6 mesi di stage curriculare che fai durante l'università. Per le altre categorie di disoccupati oltre i 12 mesi dalla laurea, la legge deve pensare ad altre forme di reinserimento, che non sono lo stage, ma forme contrattuale che prevedano anche il pagamento dei contributi previdenziali.
E cmq ti assicuro che di co.co.pro fuffa ne offrono purtroppo ancora tanti, anche aziende "serie".

freud

7 anni, 9 mesi fa

Ciao Riccardo,allora... la mia proposta riguarda solo lo stage perchè qui è di quello che si parla; se poi vogliamo inquadrarlo in un discorso più ampio, la tua proposta non fa una grinza, ma sai benissimo che sarebbe troppo lavoro per chi governa questo paese...
Capitolo UK: io ho 32 anni ed ero in internship, ho svolto compiti mano a mano sempre più operativi sul business che seguivo ma naturalmente mai quelli della mia manager.
Leggendo gli annunci lavorativi UK vedo che anche li per le internship richiedono un minimo di esperienza, però poi tu ne saprai di sicuro più di me.
Sempre tenendo in considerazione la mia piccola esperienza nel Regno Unito, ti ripeto che ho visto con i miei occhi persone accantonate per non aver raggiunto gli obiettivi minimi e penso che questo sia giusto, anche perchè in quel contesto, come giustamente dici tu, una risorsa seppur silurata impiega meno di un mese a trovare un altro lavoro proprio perchè è il loro tipo di organizzazione a volere questo, anche per avere sempre persone motivate e mai rilassate sul lavoro.
Qui voglio ricollegare il tuo discorso sull'articolo 18, che appoggio in pieno.
Il problema però è che bisogna sempre contestualizzare, non puoi importare un modello ed applicarlo ad una nuova realtà senza prima analizzarla profondamente e apportare i correttivi necessari, altrimenti facciamo come per le APL (fenomeno che come ben saprai è tipico del contesto anglosassone e che noi italiani abbiamo pensato di importare ed applicare pari pari al loro senza prima provare a fare delle analisi); le APL secondo me sono un'altra grande piaga del nostro paese: hanno ucciso il nostro già quasi esanime mercato del lavoro affiancando le aziende e i vari governi nell'incrementare il precariato.

Sulla domanda personale:
La mia situazione non è sostenibile nemmeno al momento, infatti mi arrangio con lavoretti qua e la. Dai 18 anni e durante gli studi universitari e post, ho sempre lavorato (cameriere, cassiere, 5 anni in reception, ecc) in nero, inizialmente per volere altrui e dopo aver saputo della legge 407/90 anche per volere mio (stupido io che credevo fosse un incentivo che potesse permettermi di essere più appetibile sul mondo del lavoro).
Di conseguenza i miei contributi pensionistici allo stato attuale sono pari a 0 e sarò costretto a versare una somma mensile ad un fondo privato per incrementare la mia futura pensione (se mai ne avrò una, visto che anche li ci sarebbe da discutere parecchio).
Il mio CV in ambito HR include esperienze in campo pubblico, privato ed estero ed ora penso che mi manchi solo un'esperienza in una multinazionale per spiccare il volo... questo era ed è il mio progetto, inseguito per anni attraverso studio e tanti sacrifici (non è semplice fare il receptionist notturno x 2 anni e studiare al contempo).
Sono arrivato ad 1 cm dal realizzare la tappa più importante, ma il decreto di ferragosto (questi non fanno mai nulla, proprio a ferragosto dovevano ricordarselo!!!) mi ha tarpato le ali.
So benissimo che questo discorso potrebbe sembrarti strano, ma io credo fermamente nel potere formativo degli stage, forse perchè sono stato sempre fortunato a capitare in contesti in cui sono stato seguito ed indirizzato uscendone molto arricchito.
Naturalmente non è mia ambizione quella di passare di stage in stage (infatti questo che mi è stato congelato ha scopo preassuntivo) e ti ripeto che mi piacerebbe lavorare già per una bella azienda con un bel contratto, ma purtroppo per demeriti miei e un pò di sfiga non ci sono riuscito... però penso di meritare un'altra chance.
Cheers mate (mi mancava)!!!

Riccardo

7 anni, 9 mesi fa

Caro freud, allora, da dove inizio...capitolo UK: ovviamente ti credo per quanto riguarda la tua esperienza, solamente mi suona strano avendo lavorato in uk ed avendo vari contatti attuali (lavorativi e non) nel regno di sua maestà. Da quanto ho potuto vedere in UK gli intern non hanno compiti rilevanti e sono solitamente giovani (freshly graduates, diciamo) alla prima esperienza nel settore di loro interesse. Ovviamente, ci saranno sicuramente eccezioni (cambi di carriera, etc), e non pretendo di generalizzare, ma questa è stata la mia di esperienza. Se poi andiamo ad analizzare il sistema, il fatto che in UK siano messi meglio è soggettivo, visto che il licenziamento è assai facile (ed ancora più facile è in USA). D'altra parte il mondo del lavoro anglosassone è così organizzato in modo da riuscire a riassorbire lavoratori assai più velocemente. Il sistema della flexsecurity (per esempio Danimarca) è un'altra possibilità, ed anche il sistema cinese, pure con i suoi estremi (libertà per tutti in tutto), è coerente. Il sistema che abbiamo in italia coerente non lo è, nè lo sarà mai se si interviene sempre per decreto. Questo perchè il sistema è duale (chi ha un indeterminato ha vinto il terno al lotto, gli altri ciao) e non è assolutamente flessibile. Di più, in italia la situazione non è sostenibile, e lo vedi perchè i giovani (quelli che dovrebbero spendere e sostenere la domanda aggregata!) non hanno reddito, e perchè le aziende chiudono in quanto non riescono a competere con concorrenti stranieri (questo dovuto anche a miopia manageriale, senza dubbio). Ma qui non sto dicendo nulla di nuovo. Io però sono dell'opinione che una riforma degli stage andrebbe inquadrata in una riforma complessiva del mercato del lavoro italiano, ed a seconda della scelta "di principio" gli stage troverebbero un'applicazione più o meno ampia. Quindi, parlare di limite 6 o 12 mesi, e quanti giorni dalla laurea/master per me ha poco senso finchè non decidiamo in che direzione debba andare il sistema di per sè. Ed allora, se mi chiedi ad esempio cosa occorrerebbe fare secondo me, ti rispondo così -a grandi linee- :

1) Instaurare al massimo 2/3 forme contrattuali per tutti e non quaranta come adesso (perchè in tutti i paesi normali o sei assunto -fisso o a termine-, o sei intern o sei contractor. Punto.)
2) Modificare la disciplina sui sussidi di disoccupazione in modo da far sì che chiunqe perda il lavoro vi abbia accesso- a seconda dell'anzianità di servizio e dell'età- per un periodo più o meno lungo
3) Abolire l'art.18 dello statuto dei lavoratori (e qui so che molti magari mi daranno addosso :) ), perchè la competizione è globale ed è anacronistico che un'azienda non possa licenziare per motivi legati alla produttività.
Per quando riguarda gli stage, in un sistema come sopra- ma anche in generale- la mia opinione è che andrebbero fatti eventualmente solo nel periodo curriculare (scuola o università o master che sia) e per un limite massimo di tre mesi (di più non ha senso, a meno che uno non debba fare l'astronauta).
Infine, una domanda personale- non sei ovviamente obbligato a rispondere, ma mi piacerebbe capire la tua posizione ed io parlo sempre chiaro-. Credi che una situazione come la tua -comune a tantissimi giovani in italia- sia sostenibile anche solo nel medio periodo? Lavorando in HR sai meglio di me che tra qualche anno le aziende non ti richiameranno più per stage... in aggiunta, se poi aspiri a posizioni dove puoi realizzarti di più (che ne so, HR manager) devi anche avere competenze in determinate cose che di sicuro non puoi fare da semplice "stagista" (ad esempio tecniche negoziali, saper licenziare qualcuno, interagire correttamente con i sindacati, etc..). Questo senza considerare il fatto che i contributi pensionistici che hai da stagista per tutte le esperienze che hai fatto sono uguali a zero (e magari sarebbe meglio iniziare con qualche contributo per una pensione, non credi?)...grazie eventualmente per la tua risposta!
Cheer
Riccardo

freud

7 anni, 9 mesi fa

Ciao Riccardo, ben vengano gli interventi come i tuoi, siamo qui per costruire qualcosa insieme, almeno spero...
Sul punto 2 posso esprimermi per quel che riguarda il contesto britannico e ti dico che in Inghilterra non è come dici tu, anzi chi ha un master è agevolato e il limite non è così ristretto come quello proposto dal governo... Ho sostenuto dei colloqui anche li x internship (purtroppo il mio livello di inglese è molto buono ma non abbastanza per lavorare in un ufficio HR UK), quindi almeno fino ai 32 anni la cosa è valida. Sui compiti operativi sono d'accordo e almeno lì si trattava di vere e proprie esperienze formative, con compiti e mansioni crescenti ma che partivano dalle basi.
Il contesto USA lo conosco solo di riflesso, avendo letto qualcosa, e sarebbe un sogno potersi equiparare a loro, però, PURTROPPO x noi, il nostro sistema-lavoro è molto particolare perchè la maggior parte delle aziende che operano in Italia sono medio-piccole e il CCNL più utilizzato è quello del commercio. Lì invece le multinazionali la fanno da padrone, quindi almeno per quel che riguarda lavori di ufficio, sono messi molto meglio.
Purtroppo bisogna sempre contestualizzare senza mai dimenticare che qui è in voga il clientelismo, mentre negli USA-UK questa parola è pressochè sconosciuta a favore della meritocrazia e del lavoro per obiettivi (non raggiungi i tuoi obiettivi, ti puoi accomodare... e questa è una situazione che mi è capitato vedere un paio di volte a Londra).

Detto questo, è palese che mi piacerebbe aspirare a qualcosa di più di uno stage preassuntivo (sono umile ma mi fido molto delle mie capacità, quindi sarei fiducioso sull'esito positivo della mia performance).
Però devo anche dirti che, lavorando nelle HR, so per certo che se non hai la bravura/fortuna di entrare subito in una grande azienda, hai bisogno di accumulare esperienza (e qui torniamo al discorso di danrur) e in Italia, in questo momento storico, l'esperienza la si fa solo ed esclusivamente attraverso lo stage. La mia esperienza attuale, purtroppo, non mi permette di fare la voce grossa sul mondo del lavoro, quindi sono consapevole di dover ancora soffrire.
E uso il termine "soffrire" non a caso... però soffrire consapevolmente, sapendo di poter mollare o rifiutare in qualsiasi momento.

Ti ripeto, sono d'accordo sul regolamentare lo stage, però nella situazione attuale la cosa va fatta meglio:
1) D'accordissimo sul limite di durate di 6 mesi senza possibilità di proroghe, magari aggiungendo una retribuzione minima da garantire allo stagista (facciamo 500€ come minimo) e una percentuale di stagisti da dover regolarizzare nel corso dell'anno attraverso contratti a termine o indeterminati (già così l'azienda ci penserebbe moooolto bene prima di aprire posizioni su posizioni in stage).

2) In totale disaccordo sul limite di 12 mesi dal conseguimento della laurea, perchè c'è chi sceglie di seguire un master, chi magari corsi di lingua all'estero ecc.
Questo limite andrebbe come minimo raddoppiato.
In aggiunta, vista l'attuale situazione lavorativa italiana, il famoso 30% di giovani disoccupati, tra le categorie esenti andrebbero inseriti anche i disoccupati (e le altre categorie citate nell'articolo della redazione), magari incentivando il loro futuro inserimento con contributi alle aziende, in modo da diminuire questa percentuale.

Questo è ciò che secondo me andrebbe fatto e sono quasi sicuro che il paese e soprattutto i giovani ne trarrebbero concreti e grandi giovamenti.
La mia proposta è frutto di una riflessione sull'attuale stato del mercato del lavoro italiano, possibile che per loro sia così difficile proporre una soluzione simile???

Gra82

7 anni, 9 mesi fa

Il problema è che ora era diventato difficile trovare uno stage valido (infatti io ho impiegato più di 1 anno inutilmente, dato che ora sono stata tagliata fuori), proprio perchè gli annunci di stage erano "camuffati"; nel senso, erano veri e propri annunci di lavoro, cercavano persone ( e cercano anche ora) già con esperienza (infatti una volta ad un colloquio l'ho anche detto, facendo notare ad un'esaminatore che pensavo di aver risposto ad un annuncio di stage...).Infatti era su questo punto che bisognava intervenire con severità, anche perchè ci sono molti ragazzi con esperienza, che pur di non rimanere a fare nulla, passano di stage in stage. Conosco grandi aziende che dopo lo stage, trovano mille escamotage per poterli tenere in modo diverso, ad esempio facendo contratti di sostituzione maternità. Almeno potevano inserire l'obbligo di pagare gli stagisti. Comunque, il fatto che dopo questa norma ,le aziende non cerchino di prendere i ragazzi come me , che avevano selezionato prima del decreto, in un altro modo, fa capire che ormai nessuno di noi sia fondamentale nel mondo del lavoro di oggi.

freud

7 anni, 9 mesi fa

Ciao danrur, mi dispiace ma forse non riesco a spiegarmi bene.
Io sono d'accordo sul regolare lo stage, è una cosa che andava fatta da tempo.
Però quando vai ad intervenire su una questione così spinosa, bisogna prima analizzare per bene tutte le componenti in gioco e non fare di tutt'erba un fascio.

Cerco nuovamente di risponderti punto per punto, provando ad esprimermi meglio:
1)Sono parzialmente d'accordo sulla questione ESPERIENZA. E' necessaria e alla fine dei conti è
l'unica cosa che ti da praticità. Il problema è però che cercare di farti entrare nel mondo del lavoro durante gli studi universitari è compito delle università e non tutte, anche a causa delle profonde differenze che ci sono da regione a regione, riescono o vogliono farlo.
Tu sei del nord e lì c'è un alto livello di organizzazione in tutti i campi, non solo quello lavorativo, quindi entrare nel mondo del lavoro in giovane età per acquisire esperienza è più semplice. Qui ti assicuro che non è così, perchè ci sono pochissime grandi aziende (la maggior parte sono medio piccole, nelle quali si entra quasi ed esclusivamente per conoscenze varie, altra piaga del nostro paese).
Sul master sono in totale disaccordo avendone frequentato uno.
Per quanto riguarda la mia scelta, la rifarei tutta la vita visto che mi ha dato quelle conoscenze e competenze (era un executive master) che non avevo avuto nei 5 anni di università...e poi basta buttare un'occhio sugli annunci online dove c'è spesso (per non dire sempre) la postilla "l'aver frequentato un master in "x" è un plus gradito"...

2)Il co.co.pro non ha mai preso piede in Italia e mai lo prenderà, per i motivi che ti ho citato nell'altro post. E' di sicuro meglio dello stage (non di quello con carattere preassuntivo), ma purtroppo non ha funzionato.

3)Come ho scritto sopra, una stretta andava data anche secondo me, ma sono state escluse troppe categorie per la situazione attuale del paese (come anche la redazione da più giorni a questa parte fa notare). Io ho fatto uno stage gratuito (di 6 mesi) e altri 2 retribuiti 8uno minimamente)... non mi sono mai lamentato perchè potevo benissimo scegliere di non farli ma, essendo un tipo umile che sa che x arrivare in alto bisogna partire dal basso, mi sono sempre sacrificato senza mai avere un dubbio. E ti assicuro che tutte e tre queste esperienze mi hanno arricchito tantissimo soprattutto a livello formativo.

freud

7 anni, 9 mesi fa

Gentile "Redazione_RdS", grazie per la comunicazione.
Naturalmente a tal proposito penso che sia giusto e doveroso allargare le categorie che fanno eccezione, perchè, come ho scritto più volte, sono la maggioranza dei disoccupati italiani.
Di conseguenza non posso che ringraziarvi per aver avviato questa nobile "lotta" a favore di chi, come me, è stato totalmente estromesso da una possibilità concreta di lavoro , seppur almeno inizialmente attraverso una stage.
Anche perchè da come leggo e vedo, siete gli unici, insieme a poche Regioni, a cercar di far valere i nostri diritti migliorando la proposta del governo.

GRAZIE MILLE!

Riccardo

7 anni, 9 mesi fa

Caro freud,
non ti conosco, ma mi permetto un intervento per chiederti una cosa. Brevi premesse:
1) sono daccordo con te, al solito le cose in italia si fanno con i piedi e la norma è stata fatta per decreto senza istituire periodi o sistemi per una transizione come dio comanda;
2) da come scrivi si vede che hai esperienza nel campo in cui HR, per cui sai benissimo che in nessun paese al mondo a parte l'italia (correggimi pure se sbaglio) possono esistere "intern"/"stagisti
a) al di sopra di una certa età (magari dipendente dalla legislazione locale)
b) con titoli di studio molto "superiori" (master, varie lauree o Phd)
c) con compiti operativi (in passato ho visto in italia offerte per stage come "Brand Manager" con 2/3 anni di esperienza.. curioso vero?) Questo perchè, a grandi linee, dare compiti operativi verrebbe equiparato al lavoro in nero. Ad esempio, in determinate legislazioni come in USA gli stagisi (perchè di stage stiamo parlando, quindi di FORMAZIONE)NON devono avere compiti che portino un vantaggio economico all'azienda. Altrimenti è evasione dei contributi e quindi, detta brevemente, "razzi" amari.
Fine delle premesse.
Ora la mia domanda: ma non ti senti di meritare di più di uno stage? Ti senti tutelato così come stanno le cose? Non ti suona "strano" o "ingiusto" (buttiamola sul morale, va...) che, vista la tua età le tue esperienze un'azienda abbia ancora LEGALMENTE la possibilità di offrirti uno stage e non un contratto? Lo chiedo perchè ho sempre pensato che le persone aspirassero a forme contrattuali più sicure, mentre la tua protesta la concepisco come "ora che le aziende non mi potranno più fare stage, non mi proporranno nulla".. e se invece ti proponessero qualcosa di meglio? Hai le tue esperienze e la tua professionalità e, come dici tu stesso, la fortuna di sapere che ti piace lavorare in HR. Perchè quindi non farle valere e pretendere di più? Da HR sai benissimo che, di stage in stage, alla fine dei giochi il tuo cv non è un bel vedere (perchè poi ti chiedono: lei ha 5 stage all'attivo, come mai ha cambiato tutte le volte e nessuno l'ha assunta? Magari la sua performance non era all'altezza...). Non fraintendermi, ho letto che varie persone sono rimaste "fregate" perchè le aziende ora sono spiazzate e non si capisce nulla della normativa (e qui ripeto, siamo daccordo, un sistema di transizione decente doveva essere trovato), però tu non sei stufo di tutta questa formazione on the job retribuita poco o niente?
Spero di avere capito bene il senso del tuo post, e ti auguro un buon weekend.
Cheers
Riccardo

Gra82

7 anni, 9 mesi fa

Io sono pienamente d'accordo con te, quando dici che la laurea specialistica non serve a nulla, ma serve solo l'espeirenza, infatti mi sono pentita di averla fatta; ma ti assicuro che negli ultimi anni la situazione è veramente degenerata per quanto riguarda l'occupazione: nel giro di tre anni le cose sono peggiorate ancora di più, te lo assicuro. Io vivo vicino Milano, quindi nella regione considerata la locomotiva d'Italia, ma anche quella nella quale c'è più concorrenza di candidati e quindi molte aziende cercano anche di approfittarsi della situazione. Molti ragazzi che conosco laureati in Bocconi, si sono ritrovati a fare gli assicuratori. Quando ho preso la laurea trieenale nel 2007 infaati, ho ricevuto molte più proposte di quante ne abbia ricevute nel 2010 con la specialistica. Io sono sempre stata contraria agli stage, anche perchè li trovo incostituzionali, dato che l'Italia è una Repubblica fondata sul lavoro, almeno così si dice...ma la cosa che più mi dà tristezza di questo Paese è il fatto che la situazione di noi giovani non freghi a nessuno, veniamo considerati un peso, invece che una risorsa. Inoltre, per me che sono donna, la situazione è ulteriormente peggiore; non so neanche se potrò mai permettermi di rimanere incinta, perchè significherebbe emarginazione totale. Io ho partecipate a tutte le manifestazioni nel 2011, sia quelle a favore di giovani, delle donne, dei precari ecc., ma mi sono resa conto che questo governo e sindacati ridicoli ce li meritiamo: l'unico evento qui a Milano, che ha raccolto migliaia di giovani è stato il Vogue fashion night dell'altro giorno. Il centro era pieno di giovani vestiti come se dovessero andare in discoteca...

danrur

7 anni, 9 mesi fa

Premetto che vivo in Italia (profondo Nord) e che la mia laurea sia quanto di meno appetibile in fase iniziale per trovare lavoro.

Non parlo per sentito dire, semplicemente racconto la mia esperienza e quella di molti altri colleghi e compagni di studi, liceali e universitari. E non mi sono laureato nel 1990, ma esattamente come Freud, nel 2008.

Nessuno mette in dubbio quei numeri, nè dico che in Italia si trovi lavoro schioccando le mani (per non parlare del capitolo retribuzioni da 3° mondo). Vedo di risponderti punto per punto, secondo quello che ho potuto vedere con me e le persone a me vicine, senza per questo voler scatenare inutili gazzarre.

1) per essere competitivi sul mondo del lavoro serve innanzitutto l'ESPERIENZA. Quindi, niente master (spesso ridondanti e molto molto costosi) nè laurea specialistica (ahimè), la soluzione ideale per me è cominciare subito a fare esperienza dopo la triennale, o meglio ancora, già in fase di tesi. In questo modo entri sul lavoro già a 21-22 anni, e hai un vantaggio di 2-3 anni d'esperienza su chi entra in azienda con i galloni di un master o di una specialistica (spesso, una versione riveduta e corretta della triennale).
Lavoro ce n'è poco, o quantomeno meno degli anni pre-crisi, ma ampliando i confini geografici e di settore, sbattendosi e con poca puzza sotto il naso all'inizio si riesce a mettere da parte un buon bagaglio d'esperienza. Poi, a cambiare lavoro si è sempre in tempo, almeno fino ai 35-40 anni!

2) non assumono tramite co.co.pro perchè, come giustamente hai detto, non conviene economicamente e hanno un ritorno di immagine migliore aderendo a queste iniziative di stage. Che però non raccolgono l'adesione di TUTTE le aziende italiane, e nemmeno di tutte quelle che contano, per ora. Non è la miglior forma di lavoro possibile, ma quantomeno è un lavoro, prevede una minima copertura previdenziale e, con qualche accorgimento adottato dalle aziende come contrattazione di II livello (ferie pagate e malattia) non è poi tanto male.

3) Sibyl ha ragione quando dice che due mesi fa eravate tutti contro gli stage, e ora tutti lo indicate come l'ossigeno per il futuro lavorativo dei più giovani. Dare una stretta agli stage non è giusto, è SACROSANTO, altrimenti ci saremmo trovati a fare stage fino ai 40 anni. Forse ci saranno meno posizioni aperte, ma di maggiore qualità e con migliori prospettive. Del resto, cosa ci si può aspettare di imparare MEDIAMENTE a livello di formazione da uno stage gratuito?

Redazione_RdS

7 anni, 9 mesi fa

Segnaliamo a Freud, Socrim, Roberta, Gra82 e a tutti gli altri lettori del sito una lettera che è arrivata in redazione e che propone di allargare le maglie del decreto, ricomprendendo tante categorie svantaggiate rimaste escluse.

Ecco i riferimenti:
La lettera di un addetto ai lavori: «Le nuove norme impediscono di utilizzare il tirocinio per i disoccupati in situazione di svantaggio ed emarginazione», link
http://www.repubblicadeglistagisti.it/article/lettera-manovra-ferragosto-nuove-regole-tirocini-lasciano-fuori-lavoratori-svantaggiati

In sostanza, fermo restando il paletto dei 12 mesi per tutti gli altri, il lettore suggerisce di allargare la platea dei potenziali stagisti che fanno "eccezione" a questa prescrizione, e che per ora secondo il dm 138/2011 sono «i disabili, gli invalidi fisici, psichici e sensoriali, i soggetti in trattamento psichiatrico, i tossicodipendenti, gli alcolisti e i condannati ammessi a misure alternative di detenzione». E aggiungere per esempio gli immigrati, i single con figli a carico, gli ultracinquantenni disoccupati, gli under 25 inoccupati e molte altre categorie.

Naturalmente ci farebbe piacere sapere cosa ne pensate.

freud

7 anni, 9 mesi fa

Ma cosa dici??? In che nazione vivi, in Inghilterra?
Li ti do ragione, avendoci lavorato, perchè i ragazzi appena laureati trovano lavoro e il lavoro gira che è una meraviglia...
Se invece ti riferisci all'Italia, dati alla mano il 30% dei giovani tra i 25 e i 30 anni è disoccupato! 1 su 3! E il resto ha contratti a scadenza o addirittura lavora in nero. Un'esigua minoranza invece ha un vero e proprio contratto.
Cito testualmente "La distanza nelle strategie, nella capacità di decidere, nell' attuazione e nell' efficacia degli interventi oggi si misura nelle cifre della disoccupazione giovanile nei due Paesi: 29,4% l' Italia, 8,7% la Germania"
L'articolo lo trovi qui ( http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2011/07/04/tra-precari-interinali-cocopro-benvenuti-nella-giungla.html ), ma non ti spaventare, sono solo numeri, il lavoro SE SI E' SVEGLI lo si trova in 3/4 mesi dalla laurea...
Per favore, se vogliamo dibattere, facciamolo almeno attraverso dati tangibili e concreti, non per sentito dire o attraverso luoghi comuni!

Riguardo al tuo punto 1: la laurea allo stato attuale, almeno che non si parli di Ingegneria, ha poco valore, bisogna specializzarsi con un master per essere competitivi sul mondo del lavoro... Seguire un master comporta tempo, come minimo 6 mesi... Hai altri 6 mesi (se hai scelto un master di durata minima e quindi poco appetibile e formativo) per trovare lavoro, ti sembra tanto??? No perchè Io mi sono laureato nel 2008, master nel 2009 e ho impiegato 1 anno e mezzo dalla laurea per trovare uno stage trimestrale...
Possibile che come dici tu sia poco sveglio (ma a quanto pare non è così visto che poche settiamne fa sono stato selezionato da una delle top 15 aziende al mondo secondo la classifica di Forbes, per poi essere congelato grazie a questo super articolo 11 che cambierà il volto dell'Italia)... o è possibile che ci sia poco lavoro (rif. articolo postato poche righe fa)...

2) Sul co.co.pro. danrur benvenuto a te sul pianeta Terra, le aziende serie non assumono tramite co.co.pro appunto perchè rischierebbero troppo (come dargli torto???).
Perchè secondo te anche le grandi aziende che collaborano con questo portale non propongono co.co.pro. invece di stage? Forse perchè così facendo non pagano contributi e non rischiano nulla, al massimo che lo stagista scappi via dopo una settimana???
Nell'immediato vinci sicuro, basta avere delle prove tangibili, il contratto devono fartelo (meglio che rimanere a spasso per il naturale termine del contratto stesso), il risarcimento devono dartelo... Poi, come dici tu, faranno di tutto per farti fuori, ma tu intanto stai ancora lavorando...

3) Un lavoratore con esperienza non può dire cose fuori dal mondo, soprattutto se lavora nella HR... Io ho un anno di esperienza nelle HR fatta in diversi contesti lavorativi e culturali e posso assicurarti che lo stage andava regolamentato si, ma in tutt'altra direzione e soprattutto bisognava fare prima un'analisi attenta dei dati e del contesto lavorativo italiano, non copiare regole di altre nazioni e applicarle pari pari qui...bisogna sempre contestualizzare!
Sono esenti dall' Art.11 tutte le categorie disagiate tranne i disoccupati...ti sembra normale visto che parliamo di lavoro???

Le motivazioni saranno ridicole per te, per me quello che conta sono i dati tangibili, i numeri e qui i numeri parlano chiaro, MOLTO CHIARO...
Altro che guerra tra i poveri!

danrur

7 anni, 9 mesi fa

Scusate, solo tre brevi considerazioni:

1) 12 mesi è un tempo più che sufficiente dopo la laurea per trovare un lavoro (o se proprio preferite, uno stage). Verosimilmente, ogni laureato un attimo sveglio dopo 3 mesi ha già una-due offerte concrete da vagliare. Mettiamo anche un pò di sfortuna e un mese di vacanza post-laurea, ma ne rimangono comunque altri 8 per rifiutare proposte non allettanti e cercarne altre.

2) sul contratto a progetto, beh, Freud, benvenuto nel mondo reale! Vuoi portare in tribunale un'azienda? Auguri! Nell'immediato forse vinci, ma di modi più o meno legali per fare fuori persone scomode le aziende ne hanno a disposizione a decine. Poi ci sono contratti a progetto e contratti a progetto...non farei di tutta l'erba un fascio.

3) probabilmente l'hai scritta come provocazione, ma se un lavoratore con esperienza deve temere la concorrenza di uno stagista, beh, è meglio che cambi mestiere! Per favore non fomentiamo guerre tra poveri con motivazioni così ridicole....

freud

7 anni, 9 mesi fa

Solitamente prima di pronunciarmi, mi informo... in questo caso cara Sibyl, bastava leggere il primo topic...
Personalmente non mi sono lamentato della durata imposta dal decreto (i 6 mesi), bensì dello stupido limite annuale (post laurea/diploma)... Lo sai che le aziende serie, anche quelle che collaborano con questo portale, assumono solo dopo uno stage? Lo sai che la maggior parte dei disoccupati laureati va di 28 ai 35 anni? Perchè tra le categorie esenti non sono stati citati i disoccupati?
Su questo vertevano le mie lamentele...

Ti spiego una cosa: il contratto CO.CO.PRO. , che tu dimostri di conoscere marginalmente, è caratterizzato dai seguenti elementi:

Progetto - La definizione di un progetto da realizzare o di un programma di lavoro da seguire.
Autonomia - Il lavoratore a progetto presta la sua opera in autonomia e non è soggetto al rapporto di subordinazione pur lavorando all'interno dell'azienda nel rispetto del coordinamento dettato dalle esigenze dell'organizzazione aziendale.
Durata - Il contratto a progetto deve avere una durata determinata o determinabile sulla base del progetto.

L'attività lavorativa del collaboratore co.co.pro. è legata alla realizzazione di un progetto o di un programma di lavoro, indicato per iscritto tra le parti nel contratto a progetto. Il lavoratore a progetto deve svolgere obbligatoriamente il suo lavoro in autonomia e non può essere sottoposto ad alcun rapporto di subordinazione. Nel caso del lavoro a progetto il datore di lavoro è soltanto un committente che deve valutare l'operato soltanto sulla base del risultato ottenuto senza prendere in considerazione il tempo impiegato per l'esecuzione della prestazione.

Nel contratto co.co.pro. il legislatore ha sottolineato la mancanza del vincolo di subordinazione e l'autonomia del lavoratore per evitare gli abusi riscontrati con i co.co.co. negli anni precedenti. Tuttavia, spesso i co.co.pro. prestano la propria attività all'interno di un'azienda e sono soggetti comunque al coordinamento dell'organizzazione aziendale. Tale aspetto potrebbe limitare all'atto pratico la natura autonoma voluta dal legislatore, facendo celare forme di lavoro subordinato precario anche dietro i contratti a progetto.

In parole povere il "collaboratore" non è tenuto a rispettare vincoli temporali (orario di lavoro classico dal lun al ven 9-18), logistici (può lavorare benissimo a casa, quando e dove vuole) e, nel caso in cui l'azienda lo obblighi a rispettare i suddetti, può rivolgersi ad un consulente del lavoro per fare causa all'azienda che, in caso di causa persa, è COSTRETTA ad assumerlo a tempo indeterminato e a risarcirlo economicamente.
Inoltre non sussiste l'unicità del rapporto lavorativo, nel senso che il collaboratore, può firmare "x" contratti co.co.pro. con "y" aziende...

Detto questo, quale azienda seria va a rischiare una vertenza e una denuncia per assumere un collaboratore che ha il diritto di lavorare come e dove vuole, basta che porti a termine il progetto nel tempo prefissato???

Mi meraviglio di te che hai lavorato nella selezione...

BEN VENGA QUESTA LEGGE X TE CHE LAVORI, IN TAL MODO DIMINUISCE LA CONCORRENZA, VERO???

ROBA DA PAZZI!!!!


PS: in Italia, se c'è ancora una cosa che funziona, è il libero arbitrio...se una cosa non ti sta bene, puoi gentilmente rifiutarla...nello specifico: non ti piace uno stage o le condizioni proposte? Rifiuti! PUOI SEMPRE SCEGLIERE... Ora invece non ci sarà nemmeno più la libertà di scelta!!!

Gra82

7 anni, 9 mesi fa

Scusami, ma sai leggere? Ma chi vuole fare stage di 12 mesi?Io non ne ho fatto nemmeno uno in vita mia...qui la gente sta parlando del limite di tempo che va dai 18 ai 12 mesi per trovare uno stage dalla laurea...perchè se ne vuoi trovarne uno valido che non sia una perdita di tempo, ma uno come quelli che si trovano su questo sito, dove ti pagano pure fino a 900 euro al mese, non bastano 12 mesi. Comunque io ho parlato del mio caso, cioè che a fine luglio avevo trovato uno stage in un settore di mio interesse a 700 euro al mese più buoni pasto, in un'azienda di livello internazionale, ma alla fine non ho potuto farlo, perchè avrei dovuto cominciare dopo ferragosto, ma per questa legge sono stata poi esclusa, perchè mi sono laureata da più di 12 mesi...E quando si parlava del fatto che lo Stato dovrebbe incentivare chi assume i giovani con sgravi fiscali o incentivi, non si intendeva certo del contratto a progetto (che non lo fanno mica solo ai giovani.) Meno male che hai lavorato nelle risorse umane...Pensavo ad esempio a quello che ha proposto Obama alle aziende americane per incentivare l'assunzione di giovani.Io non ho mai fatto stage gratis, mi sono sempre rifiutata e, se lo avessero fatto tutti, a quest'ora magari la situazione sarebbe stata diversa

Sibyl

7 anni, 9 mesi fa

Prima tutti a piangere perchè vi sfruttano per gli stage, adesso a piangere perchè per legge non possono sfruttarvi più di 6 mesi... ma lo volete capire che esistono contratti che prevedono sgravi fiscali per asssumere i giovani (ad es. il contratto a progetto)???
Quando dite che l'azienda NON PUO' assumervi se non avete fatto 12 mesi di stage, mi fate cadere le braccia. Le aziende possono assumervi anche dopo due giorni di stage se lo vogliono, il problema è che fa troppo comodo avere laureati che lavorano gratis, magari per un anno, così di fatto sostituiscono un dipendente a basso costo o a costo nullo. E ve lo dico io che ho lavorato (da stagista non pagata, tra l'altro) nella selezione del personale!Cercavamo ragazzi con già esperienza perchè così potevano lavorare fin da subito come dipendenti a tutti gli effetti, ma senza retribuzione nè diritti di sorta. Ben venga questa legge!!!!

freud

7 anni, 9 mesi fa

Interessante articolo pubblicato dalla Regione Toscana:

http://www.giovanisi.it/2011/09/08/tirocini-il-governo-non-rivede-la-norma-e-la-toscana-ricorre-alla-consulta/

Come volevasi dimostrare...

freud

7 anni, 9 mesi fa

Il motivo, come mi ha fatto notare un mio amico, potrebbe essere, e uso il condizionale, il seguente: sui contratti di stage lo stato non becca 1 cent, mentre attraverso altre forme contrattuali ci sono degli incassi, anche se minimi...motivo più che plausibile visto che questa schifezza è stata inserita in una manovra finanziaria!
Il problema è che chi ci governa non sa nulla di lavoro perchè non ha mai lavorato sul serio!!!
La cosa che mi fa rabbia è che nessuno ne parla, nè i TG nè le rubriche di approfondimento...e la cosa sta passando troppo sotto traccia...

Cmq per quanto mi riguarda sono ancora in attesa di notizie, è uno strazio!

Gra82

7 anni, 9 mesi fa

Io vorrei sapere solamente una cosa, ma quali sono gli enti che hanno rapporti diretti con le istituzioni per avere dei chiarimenti sulla questione del decreto e per poter discutere sui lati oscuri? Io non ho capito perchè riguardano ogni giorno qualsiasi proposta di legge e di questa non frega niente a nessuno e soprattutto, perchè hanno fatto in modo che risultasse subito attiva dal giorno dopo senza nessun dibattito. Se poi tra alcuni mesi ritorneranno alla legge di prima, come dici, tu, io vado direttamente a Roma al Ministero, perchè a me il 18 ottobre scadono pure i 18 mesi...

freud

7 anni, 9 mesi fa

Un limite temporale andrebbe impostato ma sempre in riferimento alla situazione lavorativa nazionale, dopo accurati studi statistici. Nel caso dell'Italia la fascia d'età dei laureati disoccupati va dai 26 ai 35...
Mi chiedo: perchè tutta questa fretta a proposito di tale disposizione? Perchè non studiare prima a fondo la situazione lavorativa del paese? Perchè promuovere un tale scempio per poi rivederlo (andrà di sicuro a finire così)???
WELCOME TO ITALY!!!

robertap

7 anni, 9 mesi fa

No, io mi riferivo proprio alla possibilità di attivare uno stage a qualsiasi età, un limite temporale va messo, se no ci ritroveremo a fare stage per tutta la vita!
Come dice Gra contemporaneamente bisognerebbe incentivare l'assunzione di giovani con degli sgravi fiscali.
Cmq anche per oggi non mi hanno fatto sapere niente

Gra82

7 anni, 9 mesi fa

Anche per me è giusto limitare la durata, il problema è che io ero stata presa a fine luglio e loro mi avevano detto di cominciare il 23 agosto, perchè la responsabile era in vacanza e la settimana centrale cmq l'azienda era chiusa...io ho avuto alcune esperienze, ma in cose diverse e quindi non sono specializzate in qualcosa. Docevano magari farlo valere per i nuovi laureati, oppure oltre al decreto incentivare l'assunzione dei giovani sotto i 35 anni con degli sgravi fiscali, così da solo il decreto non serve a nulla.

freud

7 anni, 9 mesi fa

Ma infatti io non discuto sul limite temporale di 6 mesi (giustissimo anche secondo me, magari anche limitando i numeri di stage da attivare per una stessa posizione nell'arco dell'anno)... Il problema reale è il limite di 12 mesi dal conseguimento della laurea perchè come detto prima taglia fuori la stragrande maggioranza di coloro che cercano lavoro e soprattutto perchè annulla la libertà di scelta (se fino ad un mese fa ti proponevano qualcosa che non ti piaceva o non potevi sostenere, potevi sempre rifiutare...).

robertap

7 anni, 9 mesi fa

Secondo me il fatto di creare un limite di tempo per gli stage, come in molti altri Paesi, è una cosa giusta. E' solo sbagliato aver creato un decreto legge lampo, con effetto immediato, che ha lasciato parecchie persone nel caos più totale.

Io da giugno ero già d'accordo con l'azienda di iniziare uno stage a settembre, visto che ad agosto chiudevano. Mi hanno chiesto di andare anche a luglio, per capire un po' i meccanismi e mi hanno pagato come lavoratore occasionale e hanno prorogato questa modalità di pagamento anche per la prima settimana di settembre, perchè sperano che la situazioni si chiarisca entro lunedì.
Fatto sta che io non so che ne sarà di me dal 12 settembre.

freud

7 anni, 9 mesi fa

Appunto, il tuo esempio, che poi penso sarà anche il mio ma tengo le dita incrociate fino a prossima comunicazione, dovrebbe far capire a chi dice che la conseguenza di questo "decreto" sarà quella di "rendere più agevole da parte delle aziende il ricorso a contratti a termine o di apprendistato e simili e che le aziende hanno bisogno di prendere persone con esperienza, anche di 1 anno, per cui , se non possono prenderla più in stage, si troveranno costrette ad un certo punto, ad assumerla con qlc forma contrattuale" che non è così perchè le aziende pur di risparmiare andranno a pescare tra neolaureati da meno di un anno pur senza esperienza, accantonando prima ed eliminando poi, persone che come noi hanno conseguito un titolo da più di un anno ma non hanno l'esperienza necessaria per ricoprire determinati ruoli... Lo stage, come viene proposto da grandi aziende anche in questo portale, non era e non è affatto uno sfruttamento, bensì l'unico modo per mettersi in mostra e cercare un vero contratto.
Il disoccupato laureato da più di un anno sarà tagliato fuori dal mondo del lavoro perchè non ha tutele e perchè nell'ordinamento italiano non esistono tipologie contrattuali adeguate al suo inserimento...
E' UNA BUFFONATA!!!

PS: chi difende questa presa di posizione stupida e anticostituzionale del governo italiano, dovrebbe prima provare quello che stiamo provando noi in questo momento, comprenderne le conseguenze disastrose e poi magari parlare e difenderlo...diciamo ragionare dati alla mano, non a priori...

Gra82

7 anni, 9 mesi fa

Ciao, anche io avevo chiamato la regione sperando in un miracolo, perchè comunque sapevo che attivavano tirocini per disoccupati e inoccupati, però mi hanno detto che se sei un giovane laureato non fanno nulla per la nuova legge...perchè io secondo loro non sono disoccupata?A me l'azienda mi ha chiamato ieri e mi hanno scaricata, dicendo che se ci sarà uno spiraglio...ma a me ad ottobre mi scadono pure i 18 mesi...ancora non mi rendo conto di quello che mi sta accadendo, mi sembra surreale!L' università x rimediare al casino che hanno fatto, ha proposto loro di farmi un contratto a progetto, ma questo è stato il risultato

freud

7 anni, 9 mesi fa

Ciao! A quanto pare anche la mia azienda sta temporeggiando perchè mi avevano detto che mi avrebbero contattato oggi e così non è stato... Questa roba ha ulteriormente peggiorato una situazione che già era critica! Poveri noi!!!

robertap

7 anni, 9 mesi fa

Ciao, io sono di Milano. Ieri sono andata allo sportello stage della regione Lombardia e non attivano nulla. Stanno aspettando nuove direttive dal Ministero.
La 'mia' azienda intanto temporeggia...

freud

7 anni, 9 mesi fa

Questo non te lo so dire, so solo che devi parlare con la Regione di riferimento...

Gra82

7 anni, 9 mesi fa

Io poi non ho capito bene una cosa...ad esempio, sul sito della regione Lombardia, c'è una pagina dove si parla di tirocini rivolti a neodiplomati, neolaureati, disoccupati, inoccupati ecc, Quindi, non ho capito, ma con la regione si possono attivare i tirocini comunque, oppure no?

freud

7 anni, 9 mesi fa

Aggiornamento...questa è l'email di risposta al mio caso ricevuta dalla regione Toscana:

Caro Alessio,
ti ringrazio di avermi scritto. Come ha già dichiarato l'Assessore Simoncini,
la manovra del Governo, con la legge 138/2011 art. 11, interviene in
un ambito che è di competenza esclusiva delle Regioni e sul quale
avevamo concordato che si sarebbe definito un documento congiunto tra
regioni, parti sociali e governo, oggi del tutto inficiato
dall'intervento governativo.

Se non vi saranno modifiche sostanziali al decreto al momento di
conversione in legge, come Regione Toscana intendiamo fare ricorso
alla Corte Costituzionale. In questo momento purtroppo solo chi è
riuscito a firmare la convenzione di tirocinio con l?azienda prima del
13 agosto è esente dai criteri imposti a livello statale.

Per saperne di più ed essere costantemente informato ti invito a
visitare e registrarti al portale dedicato al progetto
(www.giovanisi.it) o a chiamare il numero verde (800098719) a cui un
operatore risponderà ad altre tue domande specifiche.

Un caro saluto

Mio commento:
IN PAROLE POVERE TRATTASI DI LEGGE ANTICOSTITUZIONALE CHE VERRA' RIVISITATA O CANCELLATA AL 100% AL MOMENTO DI DIVENTARE LEGGE.
Nel frattempo, coloro i quali hanno FINALMENTE trovato una posizione discreta che potrebbe essere il definitivo trampolino di lancio per la propria carriera, rimarranno a bocca asciutta!
Aggiungo, come detto prima, che i disoccupati di lungo corso (legge 407/90: io sono tra quelli, iscritto al centro per l'impiego da più di 2 anni senza aver mai raggiunto un reddito annuo di 8000€) invece di essere inclusi tra le categorie svantaggiate cui fa riferimento il decreto, rimarranno sempre più esclusi dal mondo del lavoro.

I tirocini/stage andrebbero regolati in ben altra maniera, studiando il tessuto socio-economico del paese di riferimento, e non ispirandosi ad altri paesi che hanno una cultura e un'organizzazione almeno 20 anni avanti alla nostra!

PS: Gra, ti capisco benissimo e mi dispiace tanto...

Gra82

7 anni, 9 mesi fa

Ciao, io capisco Alessio, perchè mi sono laureata a fine aprile 2010 e abito a Milano. Ho mandato in tutto questo tempo un sacco di cv e ho fatto molti colloquio, ma ho ricevuto solo illusioni. A fine luglio ho fatto un colloquio in una grande azienda x stage: avevo finalmente trovato uno stage dove pagassero 500 euro, in un settore a me congeniale e mi prendono. Mi dicono che avrei dovuto cominciare il 23 agosto. Quando torno dalle vacanze mi chiamano dicendo che c'era ora questa legge e che quindi non se ne faceva niente. Loro lo volevano attivare con l'agenzia del lavoro, cos' mi hanno chiesto se x caso la mia università era più flessibile. La Statale mi dice prima di si, anche per email e io entusiasta faccio preparare la documentazione. Poi ieri vado lì x far timbrare i fogli e mi dicono di no. Ora, io veramente non capisco la serietà delle università: prima mi dicono che ancora non hanno avuto disposizioni dirette dal Ministero e che comunque ci vogliono 60 giorni prima che diventi legge, lo dicono anche all'azienda e poi quando tutto è pronto pochi giorni dopo cambiano idea. Mi dicono che la legge è sibillina; ma io mi chiedo, ma è possibile che questi o le agenzie del lavoro non hanno un canale diretto con il ministero del Lavoro per chiarire le cose? Oltretutto è stato chiesto all'azienda se poteva farmi un contratto a progetto, ma a questi nonn frega niente. Bisogna togliere le leggi esistenti inserendone nuove per favorire l'entrata del lavoro in un altro modo, perchè così quelli come me rimarranno fregati, perchè ai datori di lavoro non interessa proprio farti inserire in au altro modo, ormai nessuno di noi è indispensabile nel mondo del lavoro. Oltretutto, per accettare quella proposta ho rifiutato una borsa Leonardo in spagna e ora sono rimasta fregata.

freud

7 anni, 9 mesi fa

Io da HR assumerei profili utili e conformi al progetto aziendale, che rispecchino le skills umane e professionali ricercate, senza pregiudizi nè preconcetti come quello secondo il quale un'esperienza di 1 o 2 anni nella stessa azienda sia più formativa di 2 anni in 3 o 4 aziende (che magari può denotare grande flessibilità e capacità di adattamento a contesti aziendali differenti)...

Esatto, si troveranno costrette "AD UN CERTO PUNTO", ad assumerla con qlc forma contrattuale... è questo il vero problema: questo decreto (che cmq essendo tale è già attivo) quando e come sarà assimilato? sei sicura che nei prossimi mesi non sarà ritoccato penalizzando attualmente chi ha, come me, trovato il lavoro dei suoi sogni (anche se solo inizialmente sottoforma di stage)? chi ti dice che persone in una sorta di limbo come me (32 anni e con 1 solo anno di esperienza nel campo e non x colpa mia) non vengano del tutto ignorate e tagliate fuori dal mercato del lavoro a discapito di ragazzi più giovani che magari hanno avuto la possibilità (economica) e la fortuna di poter studiare in atenei ben convenzionati con le aziende? Come ci si comporterà con queste figure che ad un certo punto si troveranno in una situazione senza via d'uscita e dovranno x forza "accontentarsi" di lavori manuali o affini sottopagati e senza prospettive di crescita future dopo aver dedicato gran parte della loro vita agli studi???

Le aziende, avendo un peso politico ed economico troppo importante x non far finire del tutto questo paese, troveranno di certo dei modi x ovviare e magari aggirare questo decreto.
Di conseguenza una gran fetta dei giovani disoccupati (30% a livello nazionale) si troverà costretta di nuovo ad accontentarsi o a scappare via dall'Italia.

Cmq tornando in topic, qualcuno sa dirmi come potrebbe andare a finire questa storia visto che nel nuovo decreto legge ci sono tanti punti oscuri ancora da chiarire???

socrim

7 anni, 9 mesi fa

Io mi sono laureata al Nord e mi occupo anche io di HR e non c'era nessuna azienda che assumeva così prima di finire gli studi. I tuoi amici saranno state delle eccezioni o cmq hanno avuto la fortuna di laurearsi prima della crisi. Lo so benissimo che le offerte oscillano tra stage o posizini che richiedono almeno 2-3 anni, ma è assolutamente ridicolo che uno si costruisca 2 o 3 anni di esperienza passando di 6 mesi in6 mesi da un'azienda all'altra. Nono sono la stessa cosa 1 o 2 anni nella stessa azienda che un anno fatto in 3 aziende diverse: come conquiste professionali e formazione non c'è assolutamente paragone. Tu da HR assumeresti una persona con 2 anni fatti in una o 2 aziende diverse o una che li ha ottenuti in 4??

e poi cmq questo decreto, se venisse approvato, dovrebbe avere come conseguenza anche quella di rendere più agevole da parte delle aziende il ricorso a contratti a termine o di apprendistato e simili. E le aziende hanno bisogno di prendere persone con esperienza, anche di 1 anno, per cui , se non possono prenderla più in stage, si troveranno costrette ad un certo punto, ad assumerla con qlc forma contrattuale.

freud

7 anni, 9 mesi fa

Ciao Socrim. Se leggi bene il mio post, noterai che ho scritto "dopo aver sostenuto un numero considerevole di colloqui di selezione" e "3 mesi di lavoro all'estero", dunque dovresti intuire che da parte mia c'è tutta la disponibilità e flessibilità del mondo, l'importante per me è lavorare nel campo che mi appassiona. Appunto perchè conosco il mondo HR ti dico che questa sarà una legge che taglierà le gambe a chi, come me, non ha avuto l'occasione di trovare un lavoro fisso o comunque di durata superiore ai 6 mesi perchè attualmente le aziende assumono solo tramite stage pre-assuntivo (come quello proposto dalla suddetta azienda al sottoscritto) e per i profili più alti guardano a professionisti con minimo 3 anni di lavoro alle spalle. Ora, come fa un ragazzo che sta facendo di tutto per raggiungere i suoi obiettivi a "farsi le ossa" se gli viene negato il diritto ad un periodo di prova? Lo stage andava regolamentato in altro modo, perchè il contesto italiano non è quello britannico (te lo dico per esperienza personale), qui il lavoro latita e lo stage, strutturato in maniera adeguata e non a mò di sfruttamento, è l'unica misura per combattere questa piaga! il neolaureato è diverso dal disoccupato: per i neolaureati dovrebbero pensarci le università, mentre il disoccupato è lasciato a sè stesso e con questo decreto lo è ancora di più.
In più c'è la questione legata alla provenienza geografica, non mi puoi paragonare la situazione dei ragazzi del centro-sud con quella dei ragazzi del nord, dove le aziende ti prendono ancor prima che finisci gli studi (è successo a diversi amici che hanno avuto la fortuna di studiare al nord). Tutto quello che scrivo non sono supposizioni del caso, parlo per esperienza personale. "Prima o poi si trova" è la filastrocca che ascolto da 3 anni a questa parte...anzi, favoletta è meglio!
Grazie per il tuo intervento, punti di vista...
Comunque, c'è qualcuno che può darmi delucidazioni sul mio caso particolare?
Grazie a tutti

socrim

7 anni, 9 mesi fa

Ciao Freud. Detto sinceramente non vedo perchè debba considerarti vittima delle nuove disposizioni: hai già fatto ben 3 stage!! dovresti esser contento, da una parte, che le aziende non possano più offrirti stage ma solo forme contrattuali. Tra l'altro hai già un anno di esperienza nel ruolo...a maggior ragione che fai anche HR, dovresti sapere che (anche se c'è crisi) puoi tranquillamente concorrere per posizioni di contratti a tempo determinato o simili dove viene richiesto almeno 1 0 2 anni di esperienza. Lo trovo giusto: non si può mica costruire esperienza passando di stage in stage?e trovo giusto anche che gli stage vegano promossi in favore di chi l'esperienza non ancora se l'è fatta perchè appena laureato. Con la disciplina precedente, poichè non c'erano limiti, si tendeva sempre più ad offrire stage come forma d'ingresso standard, a chi aveva già mesi o addirittura un anno di esperienza, penalizzando chi invece voleva costruirsela.
Io al posto tuo (e ne ho fatti anche io 3 di stage) sarei proprio stufa di considerare ancora stage, credo che sia anche arrivato il momento di trovare un contratto. Sei laureato da 3 anni!!! chiaro che i contratti non piovono da cielo, ma se ci si rende disponibili a trasferirsi in altre parti d'Italia o addirittura all'estero per un pò di tempo, prima o poi si trova.

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