Categoria: Stagisti TV

Michel Martone, la freccetta della settimana: «Etica o economia, da che parte stiamo?»

Prosegue la collaborazione della Repubblica degli Stagisti con il social magazine Dillinger. Ecco la nuova puntata di «Freccette», la videorubrica di Michel Martone, docente di Diritto del lavoro all'università di Teramo e alla Luiss di Roma. Questa settimana il professore parla del connubio tra etica ed economia, e si chiede: «Come abbiamo potuto accettare che il mondo finisse sull'orlo del baratro dopo dieci anni in cui le retribuzioni dei top manager erano mille volte superiori a quelle dei singoli lavoratori, e il lavoro di chi stava seduto alla scrivania a fare speculazioni finanziarie veniva retribuito fino a 500 volte quello che valeva quello delle persone che lavorano col sudore della fronte?». E invita queste persone ad essere meno avide e a tornare a lavorare davvero. Per saperne di più, vedi anche:- Aiutati che il web t'aiuta: Dillinger, un sito per i giovani che hanno voglia di cambiamento- Michel Martone, la freccetta della settimana: «Oltre l’emergenza, vogliamo un paese normale»- Michel Martone: ecco cosa penso degli stage- Videointervista a Michel Martone: welfare dei privati, cos'è e a cosa serve

Michel Martone, la freccetta della settimana: «Oltre l’emergenza, vogliamo un paese normale»

Da oggi la Repubblica degli Stagisti comincia la sua collaborazione con il social magazine Dillinger ospitando la videorubrica di Michel Martone, docente di Diritto del lavoro all'università di Teramo e alla Luiss di Roma. Questa settimana il professore parte dalla tragedia di Viareggio per parlare della necessità di uscire dalla logica dell'emergenza, e cita come esempi il caso dei rifiuti a Napoli - già descritto molto prima dell'«emergenza» anche da Roberto Saviano nel suo libro Gomorra - e il problema degli ammortizzatori sociali, sempre dimenticati e invece oggi necessari più che mai affinchè la flessibilità non si traduca per i giovani in precarietà. Martone auspica insomma che si possa tornare a progettare  riforme di ampio respiro, chiare e condivise. Per saperne di più, vedi anche: - «Aiutati che il web t'aiuta: Dillinger, un sito per i giovani che hanno voglia di cambiamento»- «Michel Martone: ecco cosa penso degli stage»- «Videointervista a Michel Martone: welfare dei privati, cos'è e a cosa serve»

Pianeta praticanti, videointervista a Duchesne: il libro «Studio illegale» vola sulle ali del blog, e presto diventerà un film

Federico Baccomo, alias Duchesne, con il suo «Studio illegale» è diventato una punto di riferimento per i praticanti e i giovani avvocati in Italia. Prima un blog commentato ogni giorno da centinaia di persone, poi un libro (Studio illegale, pubblicato dalla casa editrice Marsilio) che ha già raggiunto le 15mila copie vendute e da cui presto potrebbe essere tratto un film. Intanto il trentenne Baccomo lavora alla sua opera seconda, che uscirà - ma il quando è ancora un segreto - sempre per Marsilio. La Repubblica degli Stagisti gli ha fatto una videointervista sulla condizione dei praticanti nelle law firm internazionali, sulla riforma dell’avvocatura e sugli stage negli studi legali.   Rispetto a uno dei temi che stanno più a cuore ai praticanti, e cioè il rimborso spese, Duchesne ricorda che «l'obbligo di retribuzione esisteva già nel Codice deontologico», e ritiene che la nuova proposta di legge non sia poi così incisiva: «Non dice quasi nulla, anzi peggiora la situazione». E affonda: «Io questa cosa non la capisco: è vero che un praticante comincia da zero e non sa niente, che all'inizio bisogna insegnargli il lavoro, ma poi ci sarà un motivo se l'avvocato si tiene un praticante, e non credo che sia bontà o solidarietà! E credo che questo motivo vada retribuito». E gli stagisti negli studi legali? «Non fanno niente: pinzano fogli uno con l'altro, e spesso neanche benissimo» scherza l'avvocato-blogger-scrittore, aggiungendo però che lo stage è utile ai ragazzi per capire se vogliono passare la loro futura vita lavorativa tra le quattro mura di uno studio legale o no: «Lo stagista vede un ambiente, e riesce a farsi un'idea in tre mesi di che tipo di lavoro è». Ebbene sì, anche gratis: «Spesso non sono pagati: ma trattandosi di un periodo universitario, ci sta anche che possa essere soltanto un vantaggio in termini di conoscenza professionale».Fabrizio PattiPer saperne di più su questo argomento, vedi anche gli articoli- «Da grande voglio fare l'avvocato - Pianeta praticanti: inchiesta della Repubblica degli Stagisti / prima puntata»- «Praticanti, ora la retribuzione è obbligatoria: ma è giusto non fissare un minimo - Intervista al presidente dei giovani avvocati»

Videointervista a Michel Martone: welfare dei privati, cos'è e a cosa serve

Welfare dei privati: cos'è? Come funziona? A cosa serve? Niente paura, è meno complicato di quello che sembra: si tratta di quelle iniziative promosse dai privati per migliorare le condizioni di vita o di lavoro di una fascia di persone, senza richiedere l'intervento dello Stato, ma organizzandosi in proprio. Un esempio di questo tipo di welfare sono gli asili nido aziendali; un altro esempio è il progetto del Bollino OK Stage promosso proprio dalla Repubblica degli Stagisti.Ecco come Michel Martone, giuslavorista e animatore del sito web Dillinger.it, spiega il concetto in un'intervista a Stagisti TV:   «Per welfare dei privati» chiarisce Martone nel video «si intendono tutte quelle forme di solidarietà in cui i privati si rendono conto dell'incapacità dello Stato di ovviare alle condizioni di debolezza e quindi loro per primi si impegnano: asili nido, aiuto alla ricerca di occupazione, creazione di sistemi di ammortizzatori sociali o di fondi che aiutino le famiglie che non riescono più a pagare i mutui a seguito di questa crisi economica...». Alla base di queste iniziative c'è «quel senso di solidarietà, di fraternité che dalla Rivoluzione Francese in poi ha segnato l'evoluzione dei nostri sistemi di welfare».E il Bollino OK Stage? «Oltre ad aiutare l'incontro tra domanda e offerta di lavoro, questa iniziativa garantisce anche che le aziende effettivamente rispettino quegli standard che si sono date e garantiscano occupazione di qualità», perchè capita che i giovani si trovino spersi «in un universo in cui alcune aziende offrono degli stage pagati molto bene, a 6-700 euro al mese, e altre aziende invece condannano i ragazzi a fare fotocopie, senza alcun tipo di rimborso spese». Il Bollino viene loro in aiuto: «In questo mare magnum, nel quale gli ispettorati del lavoro e gli uffici del ministero spesso non riescono a stare dietro alla realtà italiana, nella quale ancora il 20% delle aziende lavora in nero, iniziative come quella del Bollino OK Stage forniscono ai giovani una bussola per orientarsi in un mercato del lavoro che si sta facendo sempre più difficile per le nuove generazioni». Eleonora Voltolina

Eleonora Voltolina, prima parte dell'intervento alla tavola rotonda «Generazione Stage»

Nel video, la prima parte dell'intervento di Eleonora Voltolina, giornalista e direttore responsabile della testata online Repubblica degli Stagisti, alla tavola rotonda «Generazione Stage - in testa un sogno, in mano un cv», nell'ambito del Jobmeeting del 26 maggio 2009 alla facoltà di Ingegneria dell'università La Sapienza di Roma. Voltolina racconta la storia della Repubblica degli Stagisti da blog a sito e traccia un quadro dell'"universo stage" italiano: almeno 300mila stage all'anno stando ai dati di Almalaurea e Unioncamere Excelsior.  

Stagisti TV, nasce il canale video della Repubblica degli Stagisti

Sbarca sulla Repubblica degli Stagisti un canale YouTube dedicato ai video: Stagisti TV. Da oggi sarà tra le categorie [nella directory qui a sinistra] e ospiterà i contributi multimediali più interessanti sul tema dello stage, dei giovani e dell'accesso al mondo del lavoro.A inaugurare il nuovo spazio nove pillole, tratte dalla tavola rotonda «Generazione Stage - in testa un sogno, in mano un cv», che ha avuto luogo lo scorso 26 maggio nella sala del consiglio della facoltà di Ingegneria dell'università La Sapienza,  nel corso della diciannovesima edizione del JobMeeting - Trovolavoro.it. I protagonisti dei video, oltre alla Repubblica degli Stagisti, sono Savio Zagaria, presidente di Cesop, che parla del disallineamento tra aspettative dei giovani nei confronti del mondo del lavoro e aspettative delle aziende nei confronti dei neolaureati, e suggerisce alcuni strumenti per potenziare il proprio curriculum e arrivare più forti alle porte del mondo del lavoro; Luca Quaratino, ricercatore dell'Istud e docente di Strategia e politica aziendale allo Iulm di Milano, che approfondisce la tematica del disallineamento illustrando i risultati di una ricerca su giovani e lavoro compiuta dall'Istud nel 2008; e infine Fabio Dioguardi, direttore Risorse umane di Ferrero (aderente, tra l'altro, al progetto Bollino OK Stage), che non solo spiega come vengono organizzati gli stage nella sua azienda, ma - avendo lavorato per quasi due decenni fuori dall'Italia - fa anche un interessante confronto con l'estero, dove gli stage vengono svolti molto prima rispetto a qui.... E questo non è che l'inizio!Eleonora Voltolina