Categoria: Stagisti TV

Rita101+, l'omaggio della Rete a Rita Levi Montalcini e alle ricercatrici italiane: la Repubblica degli Stagisti trasmette in diretta streaming l'evento

Per il secondo anno torna online “a rete unificata” l'omaggio della rete al premio Nobel Rita Levi Montalcini. Il secondo anno di festeggiamenti si concentra sempre sui temi della ricerca e della rete, ma stavolta declinandoli al femminile e proponendo occasioni concrete da poter finanziare. Oltre 300 siti web trasmettono in diretta streaming l'evento.  

Stage, un'altra regolamentazione è possibile: il Pd scende in campo con il disegno di legge Damiano

Anche la politica inizia finalmente ad occuparsi delle precarie condizioni in cui si trovano gli stagisti e i praticanti italiani. Il Partito democratico ha messo  a punto un disegno di legge che mira a superare l'attuale normativa sugli stage, ovvero il decreto ministeriale 142/1998 che in questi anni ha consentito un uso improprio quando non un vero e propro abuso dei tirocini formativi.   Il testo è stato presentato alla stampa il 29 marzo scorso dall'ex ministro del Lavoro Cesare Damiano, oggi capogruppo del Partito democratico in Commissione Lavoro, dal responsabile Pd per la materia Stefano Fassina e dal segretario dei Giovani democratici Fausto Raciti. Presente anche la Repubblica degli Stagisti con il direttore Eleonora Voltolina che, come altre realtà sindacali, associazioni universitarie e di giovani professionisti ha dato il suo contributo alla messa a punto del testo. Ilaria CostantiniPer saperne di più su questo argomento guarda anche: - Intervista al ministro Giorgia Meloni- Disoccupazione giovanile, la vera emergenza nazionale. L'SOS di Italia Futura e le interviste a Irene Tinagli e Marco Simoni- Eleonora Voltolina lancia l'iniziativa «Il nostro tempo è adesso»  

La sedia la portiamo da casa... per protesta! Flash mob a Roma contro gli annunci «indecenti» di stage

Flash mob questa mattina sotto le finestre della Ecoluxury Management consulting, azienda di consulenza e pianificazione aziendale che ai suoi stagisti offre come «facilitazioni» collegamento ad Internet, scrivania e... «sedia». Questo si poteva leggere fino a qualche giorno fa sull'annuncio di stage pubblicato da Jobsoul,  il portale di orientamento al lavoro dei principali atenei di Roma e del Lazio. Così il comitato «Il nostro tempo è adesso» ha deciso che la sedia, anzi le sedie, le avrebbe portate da casa. Per protesta.   Quando alla casella Help della Repubblica degli Stagisti è arrivata la segnalazione di un’attenta lettrice rispetto a un annuncio che tra le «facilitazioni» messe a disposizione del tirocinante elencava addirittura la «sedia», la redazione ha girato la segnalazione ai giovani della Cgil che stanno portando avanti la campagna «Non + stage truffa»  e al comitato promotore della mobilitazione del prossimo 9 aprile. Tutti insieme, muniti di sedie, si sono presentati davanti al portone di un elegante edificio di via Condotti, sotto le finestre della Ecoluxury Management consulting, start-up ospitata negli uffici dell'agenzia Viaggi dell'Elefante. Sul sito Jobsoul la Ecoluxury si presenta come società che pone «particolare attenzione all’ambiente, alla comunità locale, al patrimonio culturale e all’inquinamento». Meno attenzione, a quanto pare, è invece riservata a chi al suo interno dovrebbe svolgere un'esperienza formativa. Perché se non fosse per la «facilitazione» gentilmente concessa, si dovrebbe supporre  che lo sfortunato stagista avrebbe dovuto trascorrere i  tre mesi di tirocinio addirittura in piedi. «Se ora tra le facilitazioni si inizierà anche ad inserire la possibilità di usufruire dei servizi igienici siamo veramente al punto di non ritorno» osservava nella sua denuncia la lettrice.Obiettivo dell'iniziativa era anche ottenere dall'azienda spiegazioni sull'annuncio di stage. Ma i responsabili di Ecoluxury non erano in quel momento disponibili. Così a Ilaria Lani, responsabile della campagna «Giovani non + disposti a tutto», non è rimasto che lasciare una sedia marchiata con il logo «Non + stage truffa» nella sala d'aspetto dell'ufficio: per ricordare che per uno stagista, come per un lavoratore, la sedia non è un optional.  Qualche ora dopo il flash mob, Daniela Di Berardino di Viaggi dell'Elefante ha contattato la Repubblica degli Stagisti disconoscendo l'annuncio: «Vogliamo capire chi l'ha pubblicato a nostro nome» ha detto «perchè chiaramente indicare la sedia come una "facilitazione" è un'idiozia. Altro che sedia: agli stagisti diamo molto di più, tanto che alcuni giovani dallo stage sono arrivati a ruoli di responsabilità. Questo annuncio lede la nostra reputazione, e non capiamo chi abbia potuto inserirlo». E l'annuncio dello stage con la sedia si tinge di giallo.Ilaria CostantiniPer saperne di più su questo argomento leggi anche gli articoli: - Eleonora Voltolina lancia l'iniziativa «Il nostro tempo è adesso»- «Il nostro tempo è adesso». Claudia Cucchiarato e Teresa Di Martino spiegano perché sono promotrici dell'appello.- «Stagisti sfruttati ribellatevi: anche il sindacato sarà al vostro fianco». La promessa di Ilaria Lani responsabile Politiche giovanili della Cgil

Disoccupazione giovanile, la vera emergenza nazionale: l'SOS di Italia Futura e le interviste a Irene Tinagli e Marco Simoni

«I giovani stanno pagando dieci anni di riforme mancate e la crescita zero della nostra economia». È la diagnosi che Marco Simoni, membro del comitato promotore di "Italia Futura", consegna alla Repubblica degli Stagisti che lo ha intervistato insieme a Irene Tinagli a margine del convegno “Giovani al Lavoro”, organizzato lo scorso 24 novembre a Roma dall’associazione di Luca Cordero di Montezemolo.  Insegnante di economia politica alla London School of Economics lui; docente di economia delle imprese all’università Carlos III di Madrid lei. Due esempi di eccellenze giovanili che l’Italia ha esportato all’estero: Simoni e Tinagli hanno sviluppato uno sguardo ancora più lucido sui problemi del Paese, primo fra tutti le difficoltà occupazionali delle nuove generazioni. Normal 0 14 false false false IT X-NONE X-NONE Normal 0 14 false false false IT X-NONE X-NONE Normal 0 14 false false false IT X-NONE X-NONE «Non bisogna limitare lo stage» dice alla Repubblica degli stagisti Marco Simoni. «Quello che bisogna fare è evitare che si perpetri all’infinito. E per questo è necessaria anzitutto una maggiore crescita economica». «Lo stage ha perso la sua funzione di inserimento» ammette infatti Irene Tinagli.  «Una situazione abbastanza un po’ in tutta l’Europa». Per garantire una formazione iniziale a chi si affaccia per la prima volta sul mercato del lavoro esiste in effetti un contratto ad hoc, l’apprendistato, largamente sottoutilizzato soprattutto per quanto riguarda i laureati. Perché? «In Italia sono cambiate  troppe normative sull’apprendistato» risponde Simoni «e ciò ha creato incertezza nelle aziende, che di conseguenza non adoperano questo strumento».  Nel rapporto “Giovani, al lavoro!”, curato proprio da Tinagli e Simoni insieme a Stefano Micelli, si propongono anche soluzioni concrete per riaprire ai giovani le porte del mercato del lavoro. Tre le proposte chiave messe in campo da "Italia Futura": alleggerire la tassazione sul lavoro e sulle aziende degli under 35; facilitare l’accesso al credito per le imprese; finanziare gli studi di chi intraprende percorsi universitari in quelle aree disciplinari a cui il mercato del lavoro guarda con maggiore interesse.Ilaria CostantiniPer saperne di più su questo argomento leggi anche: - Istat, pubblicato il nuovo rapporto sull'ingresso dei giovani nel mondo del lavoro: situazione preoccupante soprattutto al Sud- «Le mie pensioni»: quanto prenderanno domani i precari di oggi? - «Vivendo altrove il confronto tra l'Italia e altri paesi diventa impietoso. E illuminante». In un libro le storie degli italiani che fuggono all'estero.

Aspiranti stagisti Cotral: «Perché la Regione Lazio impedisce a 172 disoccupati di svolgere uno stage con ottime possibilità di assunzione?»

Tirocini sospesi per «ragioni di opportunità, in considerazione della proclamazione della nuova presidente della Regione Lazio Renata Polverini». Con questa motivazione, lo scorso aprile, 172 disoccupati romani si sono visti bloccare l’avvio di uno stage all’interno di Cotral, l’azienda del trasporto pubblico controllata proprio dalla Regione Lazio, che prometteva loro concrete possibilità di assunzione. Da allora sono passati sette mesi senza che né l’ente promotore dello stage, Italia Lavoro, né la Regione abbiano mai fornito risposte o prospettato soluzioni. La Repubblica degli Stagisti ha incontrato alcuni degli interessati che in questa videointervista raccontano una vicenda che vede su fronti opposti un ente pubblico e  un gruppo cittadini. Alcuni dei quali non più giovanissimi e in seria difficoltà economica.    Tutto inizia, anzi finisce, il 13 aprile scorso, alla vigilia dell’insediamento della neogovernatrice regionale di centrodestra Renata Polverini. Italia Lavoro - la società del ministero del Lavoro promotrice degli stage e incaricata delle selezioni - interrompe la procedura di firma dei contratti formativi con i tirocinanti, in corso proprio in quei giorni presso gli uffici Cotral. Il motivo della «temporanea sospensione» viene spiegato solo qualche giorno più tardi, il 17 aprile, in un fax [che la Repubblica degli Stagisti ha potuto visionare] partito dalla direzione “Lavoro, pari opportunità e politiche giovanili”  del dipartimento sociale della Regione Lazio e indirizzato a Italia Lavoro e a Cotral spa. È qui che compaiono le non meglio precisate «ragioni di opportunità» che da sette mesi impediscono a 172 disoccupati di iniziare i quattro mesi di tirocinio, rimborsati con 500 euro mensili, presso Cotral. Ma perché i nuovi rappresentanti regionali dovrebbero impedire ad alcuni cittadini, per di più disoccupati, di giocarsi una chance di assunzione all’interno dell’azienda del trasporto regionale? La Repubblica degli Stagisti ha ripetutamente rivolto questa domanda all'assessore ai Trasporti Francesco Lollobrigida. In attesa di risposte che finora non sono arrivate dalla Regione, una plausibile chiave di lettura della vicenda la fornisce nel corso di questa intervista Marco Marieni, uno degli avvocati dei tirocinanti. «La Regione assume questa posizione perché ritiene che le persone selezionate siano state indirettamente indicate dallo schieramento politico precedentemente al governo» ipotizza l'avvocato. Una tesi difficile da sostenere per la nuova giunta, dato che le selezioni degli stagisti Cotral sono state effettuate nell'ambito di un più vasto progetto, denominato Lazio on the job, contestualmente ad altre 1128 mai messe in discussione.  Ad individuare gli idonei è stata poi la società Italia Lavoro, un ente ministeriale,  sulla base di criteri oggettivi quali l’età, la durata della disoccupazione, eventuali disabilità dei soggetti. Solo alla fine di questo iter Cotral ha scelto 172 persone tra le 350 già selezionate, somministrando loro una prova attitudinale  anche per poterle destinare verso una delle tre destinazioni possibili. Tutti aspetti già vagliati lo scorso ottobre dal giudice del lavoro che ha però rimandato il caso Cotral al tribunale ordinario. A questo punto però i tempi sono strettissimi: la prossima udienza è fissata per il 7 dicembre, poco prima della scadenza del progetto "Lazio on the job" (31 dicembre) che consente di finanziare sia i tirocinanti sia le aziende che trasformeranno gli stage in assunzioni. «Italia Lavoro sta spendendo i fondi europei e regionali avviando contratti formativi con altre imprese» è l'allarme lanciato dall'avvocato Marieni «Se non interviene un ordine giudiziale che imponga di congelare i fondi per i tirocini Cotral, questi si esauriranno e quindi l’azienda non avrà più alcun interesse alle assunzioni». In questo caso la Regione Lazio verrebbe meno a un preciso impegno assunto con gli stagisti al momento della firma della convenzione con Italia Lavoro e, tramite quest'ultima, con Cotral. Perchè a sottoscrivere questi impegni è stato un ente pubblico, non la maggioranza che in quel momento ne era alla guida.Ilaria Costantini Per saperne di più su questo argomento, leggi anche: - Stagisti a quarant'anni: «Speravamo che il tirocinio fosse l'anticamera dell'assunzione. Invece poi l'Atac ha assunto altri. Meno qualificati»- Intervista al ministro Giorgia Meloni: «Più controlli per punire chi fa un uso distorto dello stage. Ma i giovani devono fare la loro parte e denunciare le irregolarità»- La Repubblica degli Stagisti ha una nuova rubrica: «L'avvocato degli stagisti» curata da Evangelista Basile e Sergio Passerini dello studio Ichino Brugnatelli

La diretta della trasmissione Agenda Italia - Lavoro: Eleonora Voltolina, direttore della Repubblica degli Stagisti, ospite di Youdem TV

La diretta

Intervista al ministro Giorgia Meloni: «Più controlli per punire chi fa un uso distorto dello stage. Ma i giovani devono fare la loro parte e denunciare le irregolarità»

La Repubblica degli stagisti incontra il ministro della Gioventù Giorgia Meloni, che si dice «disponibile ad aprire una discussione e a tenere alta l'attenzione del governo sul tema stage». Necessità di una normativa più stringente, sanzioni più efficaci contro le aziende inadempienti, rafforzamento del contratto di apprendistato, le questioni sollevate dal ministro - che chiude però alla possibilità di garantire un rimborso spese minimo stabilito per legge agli stagisti. Rivolgendo loro un invito preciso: «Denunciate al giudice del lavoro gli stage che nascondono forme di lavoro subordinato». «Grazie alla Repubblica degli stagisti per il lavoro straordinario che fate» è il (gradito) riconoscimento della 33enne titolare del ministero della Gioventù al sito e ad alcune delle proposte lanciate dalla Repubblica degli stagisti. Prima fra tutte la possibilità che gli stage svolti all'interno di un ente pubblico valgano qualche punto in sede di concorso: «Un'idea interessante» l'ha definita il ministro «su cui si può ragionare». Non una norma omnibus ovviamente - come specificato del resto nella proposta della Repubblica degli Stagisti - ma finalizzata al riconoscimento dell'esperienza maturata all'interno della struttura dove si è svolto il tirocinio.E il ministro Meloni non risparmia critiche a chi usa impropriamente gli stage: «Quando leggo che si può fare un tirocinio anche per fare il benzinaio, mi chiedo se questo serva a formare la gente o piuttosto a tenerla all'interno di un'impresa senza doverla pagare». Appunto. «C’è un problema di normativa e un problema di controlli» aggiunge il ministro: «Noi dobbiamo lavorare tantissimo sui controlli per punire chi fa un uso distorto di questo strumento».Anche per quanto riguarda gli stagisti attempati, per non dire "anzianotti", il ministro Meloni si dice preoccupata: «Occorrono garanzie rispetto all’utilizzo degli  stage e paletti molto più restrittivi sul tipo di lavoro e l'ambito in cui può essere utilizzato lo stage. Ancorandolo al periodo di istruzione  e anche al dato anagrafico».Ilaria CostantiniPer saperne di più su questo argomento, leggi anche:- La proposta della Repubblica degli stagisti al ministro Sacconi: imporre a chi sfrutta gli stagisti un contratto di apprendistato- Cento firme per la proposta della Repubblica degli stagisti che gli stage negli enti pubblici valgano punti in sede di concorso- Istat, pubblicato il nuovo rapporto sull'ingresso dei giovani nel mondo del lavoro: situazione preoccupante soprattutto al sud

Il video di Europarl TV sul problema degli stage gratuiti e dell'occupazione giovanile in Europa

Il video prodotto dalla web tv del Parlamento europeo sul problema dei tirocini non retribuiti e l'impegno dell'eurodeputata danese Emilie Turunen, 26 anni, relatrice della «Relazione sulla promozione dell'accesso dei giovani al mercato del lavoro, rafforzamento dello statuto dei tirocinanti e degli apprendisti».  

Presentazione del libro "La Repubblica degli stagisti" a Milano - LA DIRETTA

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Che vuol dire "degiovanimento"? Il video dei ragazzi di Fuori la voce

In occasione del dibattito "L'Italia è un paese per giovani? Speranze, illusioni e prospettive per le nuove generazioni in Italia", organizzato alla fine di aprile a Cassina de' Pecchi dall'associazione Fuori la voce con Eleonora Voltolina, direttore della Repubblica degli Stagisti, Alessandro Rosina autore del libro Non è un paese per giovani, e Paolo Balduzzi curatore del sito degiovanimento.com, un manipolo di giovani militanti dell'associazione ha girato anche tre video, uno per ciascun relatore della serata, per aprire il suo intervento. Ecco il primo, dedicato al concetto di "degiovanimento" che proprio Rosina e Balduzzi si sono inventati: Credits:Un video realizzato da Fuori la VoceInterviste di: Guido Contardo, Matteo Gamalerio, Tamara Inglese e Andrea ZambardiMontaggio video: Matteo GamalerioGrafica  e animazione: Andrea ZambardiPer saperne di più su questo argomento:- «Non è un paese per giovani», fotografia di una generazione (e appello all'audacia)- Videointervista di Cattolica News a Eleonora Voltolina: «Gli stagisti italiani sono impauriti e disillusi. Ma bisogna trovare il coraggio di alzare la testa»