Stage extracurriculari, ora il rimborso è un diritto: ma la differenza tra lordo e netto crea sempre confusione

La Repubblica degli Stagisti riceve da una lettrice un messaggio sul wall della sua pagina Facebook        

«Ciao! io ho un quesito da porre. In regione Lombardia è passata la legge, quindi il compenso minimo per uno stage extacurriculare è di 400 euro LORDI. Quali trattenute devo aspettarmi? ho chiesto in università e dal commercialista, ma nessuno sa nulla... purtroppo il posto dove svolgo lo stage è poco incline a versarmi 400 euro e afferma che le trattenute abbassano di molto il rimborso. Io voglio vederci chiaro, mi aiutate?».    

stage lavoroIl 9 ottobre è in effetti entrata in vigore in Lombardia la deliberazione della giunta regionale n° X/825 del 29 ottobre 2013 che contiene i "Nuovi indirizzi regionali in materia di tirocini". In tale deliberazione, all'articolo 3.8 dell'allegato A, vengono codificate le regole rispetto alla «indennità di partecipazione»: «Per la partecipazione ai tirocini di cui al paragrafo 1 lettere a) e b)» [cioè i «tirocini "formativi e di orientamento" finalizzati ad agevolare le scelte professionali dei giovani nel percorso di transizione tra scuola e lavoro mediante una formazione a diretto contatto con il mondo del lavoro. I destinatari sono i soggetti che hanno conseguito un titolo di studio entro e non oltre 12 mesi, inoccupati in cerca di occupazione, disoccupati e occupati con contratto di lavoro o collaborazione a tempo ridotto» e i «tirocini di "inserimento/reinserimento al lavoro" finalizzati a percorsi di inserimento/reinserimento nel mondo del lavoro. Sono rivolti a inoccupati in cerca di occupazione, a disoccupati, a lavoratori sospesi, in mobilità e a occupati con contratto di lavoro o collaborazione a tempo ridotto»] «è corrisposta al tirocinante una indennità di importo definito dalle parti ed esplicitato nella convenzione di tirocinio che non potrà essere inferiore a euro 400 mensili, al lordo delle eventuali ritenute fiscali, riducibile a 300 euro mensili qualora si preveda la corresponsione di buoni pasto o l'erogazione del servizio di mensa mensa ovvero qualora l'attività di tirocinio non implichi un impegno giornaliero superiori a 4 ore», aggiungendo poco più avanti che «qualora il soggetto ospitante sia una pubblica amministrazione, ai sensi dell'articolo 1 c. 36 della legge 92/2012 non devono derivare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica e si applica almeno un'indennità forfettaria di 300 euro mensili» e specificando che «dal punto di vista fiscale le somme corrisposte al tirocinante sono considerate quale reddito assimilato a quelli di lavoro dipendente».
Dunque tutti gli stage corrispondenti alle caratteristiche previste dalla delibera attivati sul territorio della Lombardia a partire dal 9 dicembre devono rispettare l'obbligo di erogare un rimborso spese al tirocinante. Il che naturalmente fa storcere il naso a tutte quelle realtà che finora erano state abituate a poter disporre a piacimento di stagisti senza scucire un euro. Ma in questo caso non vi sono molti margini di manovra. L'indennità - che può assumere varie denominazioni, «premio», «borse di studio», «rimborso spese forfettario» - va obbligatoriamente erogata. Essa è fiscalmente inquadrata, come correttamente indicato nel passaggio della delibera regionale lombarda riportato poco sopra, come un «reddito assimilabile a quelli di lavoro dipendente». Bisogna dunque fare riferimento all’art. 50 del DPR 917/86 (Testo Unico delle Imposte sui Redditi – TUIR) applicando le disposizioni tributarie dei redditi di lavoro dipendente: trattenuta Irpef lorda con aliquota del 23% per somme fino a 15mila euro, nonché detrazioni dall’imposta lorda rapportate al periodo di lavoro nell’anno. L’Irpef è infatti un'imposta personale a carico di chiunque abbia un reddito: in questo caso, lo stagista. In un approfondito articolo pubblicato l'anno scorso la Repubblica degli Stagisti aveva fatto la "radiografia" di questo argomento proprio con la fonte più autorevole, e cioè l'Agenzia delle entrate.
Al momento di erogare il rimborso spese il soggetto ospitante trattiene già gli oneri fiscali, cioè l’Irpef ed eventualmente altre imposte locali. Vale a dire che svolge il ruolo di «sostituto di imposta», che tecnicamente è quel soggetto obbligato per legge a trattenere, in caso di erogazione di somme, una ritenuta - prevalentemente a titolo di acconto, ma in alcuni casi anche a titolo di imposta - Irpef al percettore. Si dice «sostituto» perché sostituisce l’erario: prima trattiene al percettore la somma Irpef e poi la versa, sempre nei tempi dettati dalle norme, allo Stato.
Ovviamente ciò comporta da parte del soggetto ospitante un accurato calcolo di somme a carico e detrazioni. E qui vi è l'aspetto interessante e vantaggioso per gli stagisti. Da un punto di vista puramente matematico, infatti, fino alla somma di 8mila euro all’anno (quindi 670 euro al mese), per effetto delle detrazioni, non vengono attuate trattenute fiscali. Il lordo e il netto vengono quindi a coincidere. Ciò ovviamente avviene solo se il percettore (lo stagista) non abbia anche altri redditi, provenienti da altre fonti, che lo portino a sforare il tetto degli 8mila euro annui.
Nel caso dunque descritto dalla lettrice, una azienda lombarda che accogliesse in stage extracurriculare una persona prevedendo l'indennità minima prevista dalla nuova normativa regionale - e cioè 400 euro al mese - dovrebbe calcolare accuratamente il bilanciamento tra ritenute e detrazioni, e quindi pagare alla stagista i 400 euro al mese "pieni".
Alla lettrice però consigliamo, in tutta franchezza, di cambiare il prima possibile commercialista: è davvero impensabile che un professionista degno di questo nome non abbia saputo darle lumi al riguardo.

[l'immagine con le banconote e le monete è di Kevin H. - modalità creative commons]

Per saperne di più su questo argomento, leggi anche:
- Rimborso spese al «netto» o al «lordo»? Come funziona la trattenuta Irpef per gli stagisti
- Tirocini in Lombardia, il 9 dicembre entra in vigore la nuova normativa

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