Dalla parte degli artisti (e non solo): lavorare con tutele e garanzie è possibile

Irene Dominioni

Irene Dominioni

Scritto il 20 Apr 2017 in Approfondimenti

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«Cosa fai nella vita?», «Sono un musicista». «Ah, e di lavoro cosa fai?». Questo scambio di battute forse a qualcuno non suonerà nuovo: gli artisti fanno spesso fatica a vedersi riconosciuti come lavoratori, spesso indotti in una spirale di lavoro nero e sottopagato, senza garanzie né inquadramenti, e soprattutto senza sapere come gestirsi dal punto di vista contributivo, assicurativo e burocratico. SMart – acronimo di Società mutualistica per artisti – è nata per rispondere ai loro bisogni, offrendo servizi per aiutarli a strutturare meglio il proprio lavoro ed evitare di trovarsi in una condizione di fragilità costante rispetto ai committenti.

Il progetto ha preso vita a Bruxelles nel 1998 e, da cooperativa rivolta inizialmente ad artisti, ha presto abbracciato anche altre categorie: oggi, oltre a musicisti, attori, acrobati e tecnici, SMart tutela anche tutti quei “nuovi” lavoratori come traduttori, giornalisti, informatici, consulenti, formatori e altri freelance che sempre più costellano il mondo del lavoro e per i quali un'assunzione come lavoratori dipendenti è impraticabile, ma che nemmeno appartengono alla categoria degli "imprenditori" così come è stata pensata dal legislatore. SMart offre servizi e figure specializzate per l’inquadramento da un punto di vista contrattuale, basato su un modello flessibile di fatturazione e assunzione con tutela dei tempi di pagamento; in Belgio conta ormai più di 70mila soci. Dal 2015 è attiva anche in Italia,
con sedi  a Milano e a Roma e 600 affiliati; l'anno scorso ha fatturato 80mila euro.

SMart propone così una terza soluzione rispetto al sistema del lavoro dipendente o a partita Iva, poiché assume il lavoratore per i giorni relativi alla prestazione e assicura il pagamento a 30 giorni, ogni 10 del mese. Attraverso la partita Iva di SMart il lavoratore può fatturare al committente, versando tutti i contributi del caso e potendo così usufruire di tutte le tutele previdenziali, di maternità, pensione e disoccupazione del lavoratore dipendente, unendo flessibilità e autonomia. SMart si occupa di tutte le dichiarazioni fiscali, previdenziali e assicurative, fornisce assistenza e tutela ai soci sotto qualsiasi aspetto, compreso quello legale, e offre servizi secondari come eventi, formazione, leasing per artisti, microcredito, spazi di coworking e anche una collezione d’arte contemporanea.

In termini di costi, SMart preleva una percentuale pari all’8,5% del fatturato di ogni socio per coprire i costi di gestione e per tutelare i tempi di pagamento, e ciò che avanza dal contributo è reinvestito in progetti a sostegno di tutti. Per iscriversi è sufficiente compilare un modulo via email, il costo dell'iscrizione è di 50 euro (scalabili dalla prima retribuzione), e da quel momento per ogni ingaggio basta contattare SMart, comunicando i dati del committente per poter fatturare e i giorni in cui si lavora. Il socio ha la garanzia di essere regolarmente  assunto con fattura al committente, di avere tutte le dichiarazioni del caso e di essere pagato al netto, senza bisogno di occuparsi di altro e senza necessità di ingaggiare un commercialista.smartit

Cosa ne dicono i soci? «Io mi trovo molto bene» dice alla Repubblica degli Stagisti il 27enne torinese Andrea Cerrato, acrobata di circo contemporaneo, socio di SMart da settembre. «Mi sarei aperto una partita Iva oppure mi sarei messo in cerca una cooperativa, e chiedendo in giro mi è stato fatto il nome di SMart. Li ho chiamati, abbiamo fatto un colloquio su Skype per capire bene come funzionava e poi ho iniziato. Loro sono disponibili, quando ho un problema o non capisco qualcosa mi rispondono subito, è più conveniente rispetto ad altre cooperative e ho anche portato degli amici che fanno il mio stesso lavoro.»

Anche Dario Garofalo, 42 anni, attore siciliano trapiantato a Roma, si dichiara soddisfatto: «Ho conosciuto SMart in Sicilia grazie a qualcuno che la conosceva, mi sono informato ed dall'anno scorso lavoro con loro, con buonissimi risultati e una grande libertà. Nel 2016 mi sono messo in proprio e cercavo qualcuno a cui appoggiarmi, non avendo registrato la mia sigla come società o altro. Ho trovato persone molto competenti che mi hanno aiutato sempre, sono molto disponibili e un investimento dell'8,5% che loro trattengono sul fatturato è veramente una cosa minima, perché per esperienze pregresse con altre compagnie so quanto costa una busta paga, un commercialista e tutto il resto.» L'aspetto migliore? «Mi hanno sgravato di tutti gli aspetti che appesantiscono chi si occupa di teatro e simili, perché sono gravosi, prendono molto tempo e in genere si è restii ad occuparsene, quindi si finisce per lavorare male e a nero. Così si riscopre il buon costume di lavorare con coperture assicurative e con le carte sempre in ordine, anche spendendo qualcosa in più, ma con la certezza che si sta lavorando per bene.»

Per il momento, SMart non collabora con chi svolge professioni ad alto rischio e pericolosità, come ad esempio i tecnici delle luci, che lavorano in altezza, poiché queste prevedono accorgimenti formativi e assicurativi specifici, diversi quelli offerti tramite la formazione di sicurezza di base che ogni socio è obbligato a seguire. La flessibilità del modello, però, potrebbe consentire in futuro, in caso di richieste specifiche e in numero sufficiente, di prendere in carico anche categorie particolari.

Per crescere e offrire servizi sempre più variegati ed efficienti ai suoi soci, SMart si avvale di numerose collaborazioni con altre organizzazioni legate al mondo dello spettacolo e del lavoro autonomo, dalle associazioni dedicate alla formazione, all'organizzazioni di eventi e al booking a quelle di tutela dei diritti a diverso titolo, organizzando formazioni ed eventi, come quelle sul crowdfunding e di comunicazione. Tra maggio e giugno la sede di Milano si trasferirà alla Fabbrica del Vapore dove, oltre al normale sportello informativo per rispondere alle domande dei soci,  verranno organizzate giornate di incontro con associazioni per freelance come Acta, agenzie di booking, esperti di comunicazione e altri.

In Italia SMart sta crescendo a ritmi positivi, mentre in altri Paesi è già bene affermata: oltre al Belgio (72mila iscritti) è presente anche in Francia (10mila) e in Spagna, dove il progetto è nato contemporaneamente all'Italia e dove i soci sono già 2.500.
smart it upSeppur in forma embrionale, il progetto ha raggiunto anche Svezia, Ungheria, Austria, Germania e Olanda. Inoltre, sempre più progetti sono internazionali sia nella composizione che nell’ambizione, contribuendo ad accelerare la crescita nei vari Paesi.

Infine, tra le opportunità offerte da SMart è stata appena lanciata la seconda edizione del bando "SMart it up!" di sostegno alla produzione di progetti creativi.
Dieci progetti saranno selezionati  da una commissione di esperti e avranno a disposizione 3mila euro ciascuno, di cui 1000 euro a fondo perduto e 2mila euro di anticipo in fase di produzione di un progetto creativo. Il bando, che riceve il sostegno della fondazione Cariplo, è aperto fino alle ore 24 del 29 aprile negli ambiti di teatro, danza, circo, performance, musica, video e fotografia (reportage) e le attività potranno realizzarsi in Italia e/o all’estero. Per maggiori informazioni, si può inviare una mail a info [at] SMart-it.org.

Irene Dominioni

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