«Precari. Storie di un’Italia che lavora» Il libro di Marianna Madia accende il dibattito tra Tremonti e Camusso sul welfare per gli atipici

Gli ammortizzatori sociali dei precari? Le famiglie, ovvio. Ma fa un certo effetto se ad ammetterlo è lo stesso ministro Giulio Tremonti: «La combinazione storica del nostro Paese è che dà molti soldi alla famiglia, non necessariamente ai giovani, ma alla famiglia congegnata come se fosse una micro Inps». Così il responsabile del governo per l’economia liquida il problema dell’assenza di forme di sostegno al reddito per i lavoratori atipici. Uno dei grandi temi sollevati dal libro di Marianna MadiaPrecari. Storie di un’Italia che lavora presentato giovedì scorso a Roma, a Palazzo San Macuto. Immediata la replica del segretario della Cgil Susanna Camusso, che intervistata dalla Repubblica degli Stagisti ammette: «Così esplicitamente non l’avevo ancora sentito. Normalmente eravamo noi che accusavamo di fare delle famiglie il luogo degli ammortizzatori sociali».
Nel video l'intervento di Tremonti e le interviste a Susanna Camusso e Marianna Madia


 

 

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- Intervista al ministro Giorgia Meloni
- Disoccupazione giovanile, la vera emergenza nazionale. L'SOS di Italia Futura e le interviste a Irene Tinagli e Marco Simoni

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