Sei mesi di stage e poi subito un contratto di apprendistato per Salvatore in Philips

Marianna Lepore

Marianna Lepore

Scritto il 20 Mar 2016 in Storie

Bollino OK StagePhilips ItaliaPolitecnico di Torino

Ho 27 anni e sono di Carovigno, un paese in provincia di Brindisi. Dopo aver frequentato il liceo scientifico a Ostuni è arrivato il momento di scegliere l’università. Dato che da sempre ero interessato al settore sanitario e avevo una forte propensione verso le materie scientifiche, ho iniziato a studiare le offerte formative dei diversi atenei e alla fine ho deciso di iscrivermi alla facoltà di Ingegneria Biomedica al Politecnico di Torino. Ho scelto questa università perché quello che offriva mi sembrava più vicino alle mie esigenze. Mi sono quindi trasferito nel capoluogo piemontese per frequentare l’università.

 

Dal novembre 2010 all’aprile 2011 ho svolto un tirocinio curriculare, senza rimborso spese, finalizzato alla stesura della tesi presso l’ospedale evangelico valdese di Torino. Insieme al tutor aziendale del reparto di ingegneria clinica mi sono occupato della stesura del capitolato tecnico e della valutazione delle offerte relative a gare d’appalto. È stata un’esperienza utile perché mi ha dato la possibilità di vedere il mondo sanitario anche dalla parte dell’azienda ospedaliera. Nel 2011 ho preso anche la laurea di primo livello e nello stesso anno mi sono iscritto alla specialistica in ingegneria biomedica sempre al Politecnico, laureandomi nel marzo del 2014.

Alla fine del mio percorso universitario ho capito che volevo analizzare e comprendere in modo più approfondito il mondo sanitario. Così mi sono trasferito a Milano dove – grazie esclusivamente al sostegno economico della mia famiglia – ho frequentato dal novembre 2014 il
Master in management del settore sanità, pharma e biomed presso la Business School del Sole 24 Ore. Il master è durato cinque mesi ed è stata un’esperienza importante grazie all’incontro con diversi professionisti di questo settore che sono riusciti a dare un taglio pratico alle conoscenze acquisite creando un ponte reale tra l’università e il mondo del lavoro. Certo, è stato un vero investimento visto che il costo totale era di 12mila euro. Ma credo che la difficoltà dei giovani italiani sia legata al fatto di vedere la propria formazione come un costo e non come un investimento, al contrario di quello che avviene in altri Paesi europei. Il master, utile sia dal punto di vista umano sia professionale, per me è stato, infatti, un vero e proprio investimento e fortunatamente sempre più neolaureati scelgono di intraprendere un percorso di questo tipo.

A inizio 2015 ho superato anche l’esame di abilitazione all’esercizio della professione di ingegnere e mi sono quindi iscritto all’albo, per non escludere in futuro un possibile lavoro come libero professionista.


Proprio mentre frequentavo la Business School del Sole 24 Ore ho iniziato a candidarmi attraverso il tutor del master per uno stage in Philips e sono stato contattato per un colloquio. La posizione era veramente interessante perché era uno stage nel Business development, settore di cui ero già curioso dai temp
i dell’università.

Per informarmi un po’ sulle varie aziende in Italia un amico mi ha inviato il link della Repubblica degli Stagisti, che non conoscevo, e da allora ad altri ragazzi che vogliono entrare nel mondo del lavoro ho dato lo stesso consiglio: cercare lì informazioni per orientarsi al meglio. Magari anche leggendo la Carta dei diritti dello stagista, che penso possa essere un passo avanti per la tutela dei tirocinanti. Sono davvero contento di sapere che Philips fa parte dell’RdS network!

Pochi giorni dopo aver inviato la mia candidatura ho ricevuto una risposta: ed era affermativa! Così nel maggio 2015 ho iniziato uno stage di sei mesi con un rimborso di circa 800 euro netti al mese senza avere però, ovviamente, alcuna certezza di un’assunzione futura.

L’esperienza è stata molto importante perché il rapporto sia con il tutor che con i colleghi è stato ottimo e tutto questo ha contribuito alla mia crescita umana e professionale. In Philips, infatti, ho trovato un ambiente dinamico e fortemente propenso all’innovazione, caratteristiche fondamentali per crescere da un punto di vista lavorativo. Finiti i sei mesi di stage, il 3 dicembre 2015 ho firmato un contratto di apprendistato professionalizzante della durata di due anni, con una retribuzione lorda annua di 28mila euro diventando Application specialist nello stesso settore dello stage.

Da ex stagista sono convinto che i principali problemi degli stage in Italia, oggi, sono legati alla non uniformità delle università in Italia: solo alcune, infatti, propongono validi stage formativi durante il percorso universitario, creando quindi due diversi livelli di ingresso nel mondo del lavoro. E questo non è giusto! Lo dico perché sono stato fortunato e grazie al Politecnico ho potuto usufruire di servizi di placement molto efficienti. Opportunità che dovrebbe essere offerta a tutti gli studenti e neolaureati che solo in questo modo potrebbero entrare in contatto con aziende serie e avviare la propria carriera lavorativa.



 Testimonianza raccolta da Marianna Lepore

Community