«Università e mondo del lavoro sono lontanissimi, lo stage è cruciale»: parola di Chiara, ingegnere in Spindox

Annalisa Di Palo

Annalisa Di Palo

Scritto il 03 Apr 2016 in Storie

Per raccontare «dal di dentro» l'iniziativa del Bollino OK Stage, attraverso cui la Repubblica degli Stagisti incentiva le imprese a garantire ai giovani percorsi "protetti" e di qualità secondo i principi della Carta dei diritti dello stagista, la redazione raccoglie le testimonianze degli ex stagisti delle aziende che hanno aderito all'RdS network. Di seguito quella di Chiara Lai, 27 anni, Project Manager Office junior in Spindox, a Milano.

Sono Chiara, ho 27 anni e vengo da Villanova Monteleone, un piccolo paesino della Sardegna. Mi sono diplomata al liceo scientifico nel 2007 e, senza pensarci troppo, ho deciso di intraprendere gli studi in Ingegneria gestionale al Politecnico di Torino. Mi affascinava il fatto che esistesse una facoltà di ingegneria orientata al mondo aziendale. Trasferirsi in una città, provenendo da un paesino di 2.500 abitanti, non è stato facile all'inizio: la nostalgia della mia famiglia era un vuoto incolmabile, ma ben presto ho imparato ad apprezzare i ritmi frenetici e le infinite opportunità che la magica Torino offre. I primi anni ho vissuto in un collegio universitario: un'esperienza magnifica grazie alla quale ho avuto la fortuna di conoscere tante persone provenienti da tutto il mondo.


Durante l'università ho svolto due tirocini – il primo durante la triennale, il secondo durante la specialistica – grazie ai quali ho scritto le rispettive tesi di laurea
. Nel primo caso si è trattato di un'esperienza non rimborsata di 3 mesi, su segnalazione dell'ateneo, presso un'azienda meccanica di Collegno: il mio compito era monitorare i tempi di produzione all'interno dell'officina al fine di pianificare meglio la capacità produttiva e usare in modo ottimale gli impianti di produzione. Mi recavo in azienda tutti i giorni dal lunedì al venerdì, per otto ore al giorno con un'ora di pausa pranzo. Alla fine del percorso ho scritto la tesi di laurea e conseguito la laurea triennale in Ingegneria dell’organizzazione di impresa a dicembre 2011.

Poi mi sono iscritta alla biennale di Ingegneria gestionale e alla fine del secondo anno ho iniziato la tesi, basata sul secondo tirocinio, questa volta di un anno e sempre non retribuito
, presso una centrale termoelettrica di Fiume Santo, in Sardegna. L'attività era incentrata sull'analisi e sullo sviluppo di una commessa, in particolare sulla riconversione di un prototipo alimentato a biomassa. L'esistente impianto alimentato con biomassa PKS  - cioè gusci ricavati dal frutto della palma da olio - è stato modificato in modo tale da poter bruciare anche altre biomasse, come il wood pellet e il cippato. Io ho affiancato il Project Manager per monitorare costantemente l'andamento del progetto in modo da valutarne tempistiche, qualità del lavoro e rispetto dei costi stabiliti. È stata una bella occasione per conoscere un impianto termoelettrico e vivere dall'interno una realtà aziendale.

Ho quindi conseguito la laurea magistrale ad ottobre 2014 e un paio di settimane dopo ho iniziato a candidarmi per gli annunci di stage e lavoro pubblicati sulla bacheca del Politecnico. Data la crisi occupazionale, la paura di rimanere a lungo disoccupata era molta ma i colloqui non si fecero attendere: in sole due settimane ne sostenni una decina, tra cui quelli per Spindox
tre: il primo conoscitivo, il secondo tecnico, il terzo presso il cliente per il quale sarei andata a lavorare. A  metà novembre, a solo un mese dalla laurea, per la gioia dei miei genitori e mia ebbi la conferma da Spindox che avrei iniziato uno stage di sei mesi nel ruolo di Project Manager Office junior, pagato 600 euro al mese più ticket restaurant, finalizzato all'inserimento in azienda. Mi sono occupata di raccolta e formalizzazione dei requisiti, stesura dell’analisi funzionale, coordinamento e documentazione delle riunioni di avanzamento lavori, pianificazione di progetto; e ancora monitoraggio delle attività di test e supporto nella fase di roll-out di applicazioni mobile.

È stata un’esperienza altamente formativa, che come promesso ha aperto le porte ad un impiego. Le persone incontrate sono state un'opportunità preziosa di crescita personale e professionale. Il mondo del lavoro è completamente diverso dall'università, un periodo di training sul campo è essenziale. Adesso dunque lavoro ancora per Spindox, ma con un contratto a tempo indeterminato, firmato alla fine dello stage, e percepisco circa 1.450 euro al mese + ticket restaurant. Da quando sono stata assunta mi mantengo completamente da sola, senza il sostegno dei miei genitori, che in tutti questi anni hanno fatto molti sacrifici per permettermi di realizzare i miei sogni: è grazie a loro che sono arrivata a questo punto.
Un anno di lavoro è volato, ma sono solo all'inizio. Spero di avere una brillante carriera e di raggiungere altri traguardi superando mille difficoltà: per aspera ad astra, come ho scritto nella pagina iniziale della mia tesi.

Testimonianza raccolta da Annalisa Di Palo

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