Ho scoperto la Repubblica degli Stagisti per prepararmi a un colloquio in PwC e oggi ho un contratto a tempo indeterminato

Marianna Lepore

Marianna Lepore

Scritto il 17 Lug 2016 in Storie

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Per raccontare «dal di dentro» l'iniziativa Bollino OK Stage, attraverso cui la Repubblica degli Stagisti incentiva le imprese a garantire ai giovani percorsi "protetti" e di qualità secondo i principi della Carta dei diritti dello stagista, la redazione raccoglie le testimonianze degli ex stagisti delle aziende che hanno aderito all'RdS network. Di seguito quella di Maria Carla Reale, 25 anni, oggi assunta con un contratto a tempo indeterminato in PwC.

Ho 25 anni e sono nata e cresciuta a Messina, dove ho frequentato il liceo classico e la laurea triennale in Economia aziendale. Ho scelto questo indirizzo perché sono sempre stata interessata al mondo dell’economia, passione che condivido con i miei genitori. Pur essendo avvocati, infatti, sono entrambi appassionati di economia. Ho preso la laurea di primo livello nel luglio 2012 e a quel punto ho deciso iscrivermi alla laurea magistrale in Management per le risorse umane alla Cattolica di Milano.

Volevo cambiare città per fare un’esperienza di vita e per inserirmi in un luogo che offre tante opportunità, specie lavorative. Non è una novità, infatti, che al Sud non si trovi lavoro. L’impatto con Milano è stato ottimo, mi sono subito trovata bene!

Ho deciso di specializzarmi nel management per le risorse umane per unire la formazione economica e gli interessi umanistici. Penso, infatti, che l’aspetto relazionale sul lavoro sia importantissimo. Prima di terminare gli studi, durante l’ultimo semestre della specialistica, ho anche fatto un Erasmus di sei mesi a Vienna. Avevo una borsa di studio di 600 euro che purtroppo non sono sufficienti a vivere in una città particolarmente care come la capitale austriaca, quindi la mia famiglia ha dovuto aiutarmi. Ma l'esperienza è stata stupenda e vorrei poter tornare indietro per godermi ancora di più quel periodo!

Una volta tornata in Italia ho fatto il mio primo stage, di sei mesi, nella funzione Hr di Unicredit dove mi occupavo di Global mobility, tema della mia tesi di laurea specialistica. Mi sono candidata attraverso il loro sito, dove avevo trovato l’annuncio di tirocinio. Avevo il compito di supporto al team di Global Mobility e ho
ricevuto un rimborso spese di 600 euro netti al mese. È stata una grande esperienza e ho avuto la fortuna di avere come tutor un grande manager con cui ho avuto un ottimo rapporto. L’unica pecca è che lo stage, purtroppo, era finalizzato a se stesso e quindi al termine non mi è stata fatta nessuna proposta per continuare.

Una volta laureata, nell’aprile 2015, ho iniziato a distribuire curriculum. Così sono andata a un career day del Politecnico di Milano, anche se non era la mia università, per dare qualche curriculum alle aziende presenti. Lì ho conosciuto PwC e con la consegna del cv ho iniziato il mio processo di recruiting.

Proprio quando mi hanno contattata per il primo colloquio di gruppo che prevedeva l’analisi di un caso aziendale ho scoperto la Repubblica degli Stagisti! Cercavo informazioni sull'indennità degli stage in PwC e sono approdata sul sito, dove ho letto un po’ di storie di stage. È stato molto interessante e soprattutto di aiuto. 

Superato il primo colloquio ne ho poi fatto un secondo, questa volta individuale. E alla fine sono stata selezionata per un tirocinio di sei mesi, dal giugno al dicembre 2015, per il team di performance Management e Compensation review. Avevo un rimborso spese di 800 euro lordi al mese più ticket restaurant da 5,20 euro. Ho avuto un buon rapporto con la mia tutor, responsabile dell’unità organizzativa, che ho supportato in
tutte le attività legate al processo di valutazione.

La bella notizia è arrivata sei mesi dopo quando nel novembre 2015 mi hanno assunta con un contratto a tempo indeterminato da 22mila euro l’anno più buoni pasto, cellulare e computer aziendale. Oggi supporto la responsabile del team di valutazione della prestazione e compensation review. Mi occupo di rivisitazione del processo, presentazioni del processo di valutazione ai nuovi assunti durante gli eventi on boarding, monitoraggio del turn over tramite interviste all’uscita e supporto alle attività di sviluppo dei
dipendenti.  

Sono soddisfatta di quello che faccio, ma so di essere solo all’inizio e di
avere ancora tutto da imparare. Davanti a me, però, vedo discrete prospettive! Voglio continuare a lavorare nel settore della gestione delle risorse umane e ho forti aspirazioni di crescita a livello manageriale per il mio futuro. Mi piacerebbe fare un’esperienza lavorativa all’estero, magari grazie ai programmi di global mobility, però a dir la verità non ho mai pensato di cercare lavoro al di fuori dell’Italia.

Sono stata fortunata con PwC, ma so che purtroppo non sempre è così: l’80% delle società, infatti, non concretizza in assunzione lo stage. Ed è questo il problema principale dei tirocini in Italia, oggi. Per questo ai giovani consiglio di andare alla ricerca costante di nuovi stimoli, fonte inesauribile di arricchimento personale e professionale. 

 Testimonianza raccolta da Marianna Lepore

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