Il mio primo giorno di stage in Tetra Pak: sembrava stessero aspettando solo me

Marianna Lepore

Marianna Lepore

Scritto il 13 Feb 2017 in Storie

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Per raccontare «dal di dentro» l'iniziativa Bollino OK Stage, attraverso cui la Repubblica degli Stagisti incentiva le imprese a garantire ai giovani percorsi "protetti" e di qualità secondo i principi della Carta dei diritti dello stagista, la redazione raccoglie le testimonianze degli ex stagisti delle aziende che hanno aderito all'RdS network. Di seguito quella di Jessica Benetti, 28 anni, oggi assunta con un contratto a tempo indeterminato in Tetra Pak.

Ho 28 anni e vivo a Campogalliano, in provincia di Modena. I miei genitori hanno un’autofficina e concessionaria auto ed entrambi hanno fermato i loro studi alle superiori: mia madre è ragioniera e mio padre è meccanico, e attualmente gestisce l’azienda di famiglia.

Una volta diplomata, nel 2008, al liceo scientifico Wiligelmo di Modena, ho tentato il test di ingresso a Medicina a Modena, ma non l’ho superato; così, visto che mi piacciono molto le materie scientifiche ho deciso di iscrivermi all’università di ingegneria Enzo Ferrari. E di scegliere il ramo meccanico. Perché proprio questo indirizzo? Durante il liceo mi piaceva in particolare la fisica meccanica e cinematica, quindi la scelta tra i tanti rami di ingegneria a disposizione si è ristretta tra civile/edile e meccanica. E a quel punto ho voluto fare una scelta lungimirante, optando per quello che mi avrebbe dato meno problemi a trovare lavoro un domani. E visto che mio padre ha un’autofficina ho pensato che se non avessi capito qualcosa avrei avuto la possibilità di vederla materialmente.

Mi sono quindi iscritta alla triennale di meccanica all’università di Modena e nel novembre 2011 mi sono laureata con 106/110 con una tesi sperimentale in meccanica fredda. Anche per la specialistica ho scelto Ingegneria meccanica, perché questo indirizzo permette di avere una preparazione più ad ampio raggio rispetto a veicolo. A dicembre 2013 mi sono laureata in specialistica con 110 e lode, con una tesi in meccanica calda sviluppata durante un tirocinio in azienda. Lo stage trovato tramite l’università è durato sette mesi: l'ho svolto presso la Case New Holland di San Matteo a Modena. Non avevo un rimborso spese, ma ero curiosa di capire cosa succedesse nel mondo del lavoro e volevo mettermi alla prova. Ho avuto un ottimo rapporto con i tutor, sia quello in azienda che quello in università, tanto che ancora oggi ci sentiamo nonostante l’azienda non abbia avuto la possibilità di tenermi dopo lo stage, pur volendo farlo, per mancanza di risorse.

Subito dopo la laurea è iniziata la mia avventura in Tetra Pak! Ho trovato sul loro sito internet un annuncio per un tirocinio semestrale, 36 ore settimanali, con un compenso di 800 euro al mese. Dopo una selezione in tre fasi, a gennaio 2014 ho cominciato. Avevo due tutor che mi hanno seguita fin dall’inizio aiutandomi a far vedere quello che valevo.

Ricordo molto bene il mio primo giorno di stage in Tetra Pak: sembrava stessero aspettando solo me! Mi hanno dato un computer, un telefono aziendale, una scrivania solo per me e la chiavetta per la macchinetta: è stato molto bello. Poi il mio manager mi ha mostrato l’azienda, i vari stabilimenti spiegandomi le funzioni di ognuno. Avrebbero potuto passivamente dirmi «questa è la tua scrivania, buon lavoro». E invece mi hanno dato una bellissima accoglienza.

Finito il tirocinio mi è stato proposto un contratto determinato di un anno, prolungabile per un altro anno, da uno dei miei tutor del tirocinio e tramite agenzia del lavoro esterna. L’inquadramento contrattuale era impiegata di livello 5 e la retribuzione di circa 1400 euro al mese. Nel luglio del 2015 mi è stato rinnovato il contratto con lo stesso inquadramento fino a giugno 2016. Quando ho applicato per una posizione a tempo indeterminato aperta dalla mia manager e fatto una nuova selezione. Da giugno 2016 lavoro con un contratto a tempo indeterminato e uno stipendio mensile di circa 1800 euro.

Oggi sono Package engineer nel dipartimento di ricerca e sviluppo a Modena: lavoro nel team di secondary packaging, quello che si occupa di come trasportare tutti i pacchetti che vengono ideati dall’azienda. Durante la mia giornata lavorativa mi occupo sia di attività di linea, quindi sviluppo nuovi metodi per misurare pacchetti, realizzazione specifiche eccetera, sia di attività di progetto per i nuovi pacchetti in via di sviluppo.

Ho ancora tanto da imparare, ma l’importante penso sia sempre mettere del proprio nelle cose che si fanno. In futuro mi piacerebbe continuare a lavorare nel dipartimento ricerca e sviluppo di questa azienda, magari arrivando a gestire progetti o persone. Per il momento non penso all’estero: per fortuna la mia zona permette di trovare ancora un buon lavoro come ingegnere meccanico e anche tutti i miei amici che si sono laureati con me hanno trovato lavoro in Italia.

Certo in Tetra Pak sono stata fortunata, nel mio ambito lo stage è stato molto utile: ho capito cosa il mondo del lavoro voleva da me e acquisito le basi per lavorare a pieno regime in azienda. La Repubblica degli Stagisti? Penso che sia utile e interessante perché dà una speranza a noi giovani che sentiamo solo storie tristi di coetanei che pur avendo studiato ed essendosi impegnati tanto non riescono a trovare un lavoro. O si trovano a fare tirocini in aziende che, a differenza di Tetra Pak, non danno un buon compenso.

Questo demoralizza i giovani: si vedono sfruttati e percepiscono un solo messaggio, “il vostro lavoro non vale niente”. Quando invece il giovane che ha voglia di fare, lavora molto di più di persone che sono in azienda da anni. All’inizio impiega più tempo nello svolgere il lavoro rispetto a chi ha più esperienza, ma sono certa che ci mette il cuore. E proprio ai giovani che si apprestano a entrare nel  mio settore professionale consiglio di non pensare mai di aver imparato abbastanza: siate critici con voi stessi, curiosi e proattivi. Perché tutto, prima o poi, vi verrà riconosciuto.

Testimonianza raccolta da Marianna Lepore

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