Parlamento e Corte dei Conti Ue, bandi aperti per quasi 100 tirocini da 1200 euro al mese: oltre la metà dei candidati proviene dall'Italia

Rossella Nocca

Rossella Nocca

Scritto il 19 Ott 2016 in Notizie

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C’è ancora tempo per candidarsi a un’esperienza formativa nelle istituzioni europee per il 2017. Le prossime scadenze riguardano i bandi per i tirocini alla Corte dei Conti europea (31 ottobre) e per i tirocini di traduzione al Parlamento europeo (15 novembre), rivolti in particolare a chi ha fatto studi economici e linguistici.

La prima deadline si riferisce ai tirocini presso la Corte dei Conti europea di Lussemburgo, organismo la cui missione – come si legge sul sito ufficiale – è quella «di contribuire a migliorare la gestione finanziaria dell'UE, promuovere la trasparenza e il rispetto dell'obbligo di rendere conto della gestione dei fondi UE e fungere da custode indipendente degli interessi finanziari dei cittadini dell’Unione». Ogni anno l’European Court of Auditors organizza tre sessioni di tirocini, che partono rispettivamente il 1° febbraio, il 1° maggio e il 1° settembre, e hanno una durata massima di cinque mesi. I posti messi a disposizione annualmente sono circa 50.

Le candidature per la prima sessione del 2017, che partirà il 1° febbraio, resteranno aperte fino al 31 ottobre. I candidati selezionati riceveranno un rimborso spese mensile di 1.120 euro. I requisiti per partecipare alla selezione sono: il possesso della nazionalità di uno degli Stati membri dell'Unione europea, salvo deroga concessa dall'autorità che ha il potere di nomina; il possesso del diploma di laurea triennale o l’aver completato almeno quattro semestri di studi universitari in un settore che rivesta interesse per la Corte; il non aver già beneficiato di un tirocinio (retribuito o non retribuito) presso un’istituzione o un organismo dell'UE; il possesso di una conoscenza approfondita di una delle lingue ufficiali dell'Unione europea e la conoscenza soddisfacente di almeno un'altra. Inoltre i candidati sono tenuti a fornire un estratto recente del casellario giudiziario e un certificato di idoneità fisica. Per candidarsi a un tirocinio occorre compilare l’application form in lingua inglese o francese.

La seconda deadline, il 15 novembre, riguarda il bando per i tirocini di traduzione per titolari di diplomi universitari al Parlamento europeo. Ogni anno l’Istituzione attiva quattro sessioni di tirocini, con inizio il 1° gennaio, il 1° aprile, il 1° luglio e il 1° ottobre, e della durata massima di tre mesi. Il bando in scadenza a metà novembre riguarda la sessione del  1° aprile 2017 e prevede l’attivazione di circa 70 tirocini, che si svolgeranno a Lussemburgo e saranno rimborsati con un compenso mensile di 1.252,62 euro.

Per candidarsi a questa opportunità occorre possedere la cittadinanza di uno Stato membro dell'Unione europea o di un paese candidato; aver compiuto 18 anni alla data d'inizio del tirocinio; aver completato, entro la data limite per la presentazione dell'atto di candidatura, studi universitari di una durata minima di tre anni, sanciti da un diploma; avere una perfetta conoscenza di una delle lingue ufficiali dell'Unione europea o della lingua ufficiale di uno dei paesi candidati e una conoscenza approfondita di altre due lingue ufficiali dell'Unione europea; non aver usufruito di un tirocinio o di un impiego retribuito di più di quattro settimane consecutive a carico del bilancio dell'Unione europea. Chi è in possesso di tali requisiti può compilare l’application form in lingua inglese o francese.

Inoltre il Parlamento europeo mette anche a disposizione dei tirocini di formazione alla traduzione per diplomati maggiorenni che, nell’ambito del proprio piano di studi, intendano svolgere un periodo formativo da uno a tre mesi presso l’Istituzione. Il rimborso mensile in questo caso è di 307,20 euro. Le candidature vanno sempre presentate entro il 15 novembre attraverso l’application form

Anche questi tirocini, come altre opportunità formative nell’Unione europea, sono particolarmente ambiti dai giovani italiani. «Nel 2016 abbiamo ricevuto circa 5mila richieste di tirocinio» dice alla Repubblica degli Stagisti Damijan Fiser, addetto stampa della la Corte dei Conti «e il 60% di queste provenivano da italiani, seguiti da spagnoli e greci». Idem nel caso dei tirocini di traduzione, come conferma Jorge Quaresma della Direzione generale della traduzione: «Nel 2016 3.636 candidati su 6.940, pari al 52%, erano italiani. E addirittura nel 2015 delle 8.572 candidature pervenute ben 5.230, ovvero oltre il 60%, provenivano dall’Italia!».

I tirocini presso la Corte dei Conti e il tirocini di traduzione presso il Parlamento europeo rappresentano due valide opportunità per approfondire le materie di studio attraverso una formazione pratica dal respiro internazionale. Sui social network  si possono trovare gruppi di ex tirocinanti che condividono la loro esperienza formativa - es. European Court of Auditors Trainees (Sept '16 - Jan '17) – e a cui poter sottoporre domande e dubbi.


Anche in questi istituzioni europee, come nelle altre, non esiste la possibilità di uno sbocco occupazionale diretto post tirocinio, in quanto le assunzioni avvengono attraverso i concorsi generali organizzati dall’Ufficio europeo di selezione del personale (Epso). Si può tuttavia provare a ricoprire incarichi a termine come agenti temporanei, andando a occupare posti vacanti in attesa dei vincitori concorso, o come agenti contrattuali ausiliari (per sostituzioni malattia e maternità).

Rossella Nocca

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