La replica di Vito Bruschini, direttore di Globalpress e amministratore di Kronoplanet, alla Repubblica degli Stagisti

redazione

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Scritto il 13 Apr 2010 in Lettere

Vorrete, ai sensi e per gli effetti dell’art. 8 l. n. 47/48 e s.m.i., gratuitamente pubblicare sul Vostro sito, con gli stessi corpi editoriali e la stessa enfasi degli articoli di seguito menzionati, il testo integrale della presente, in reazione alle affermazioni considerate lesive della dignità del sottoscritto e di tutti coloro che collaborano nel periodico informatico Globalpress Italia. A tal riguardo ci pregiamo rappresentare quanto in appresso:
 
1)  Non esiste «una ragnatela di società e testate i cui rapporti non sono sempre facili da ricostruire», né «galassie». La coop. Globalpress non esiste più essendo stata chiusa a ottobre del 2008 (la Servicepress non sappiamo cosa sia, se non un indirizzo email), mentre la Kronoplanet srl è l’unica proprietaria della testata giornalistica Globalpress Italia della quale il sottoscritto è il direttore responsabile. Nell’articolo «…radiografia delle società…» firmato dalla signora Eleonora Della Satta, la nostra struttura viene presentata ai lettori come formata come da una sorta di “scatole cinesi”, che renderebbero incomprensibili o comunque scarsamente trasparenti al pubblico i reali intenti operativi della nostra società;
2)   Nel medesimo articolo viene poi scritto che «nel frattempo la Kronoplanet / Globalpress si mette in tasca 300 euro per ogni aspirante giornalista, cioè stando ai numeri forniti da Iannaccone e Bruschini, più o meno 30mila euro». Alla data odierna la Kronoplanet/Globalpress non si è “messa in tasca” neppure un centesimo, laddove dal tenore del pezzo emerge che i soldi siano già nelle tasche della società. È inutile dire inoltre che né Bruschini, né Iannaccone si sarebbero mai sognati di fornire “numeri” che allo stato attuale sono ancora da definire;
3)   L’articolo prosegue «E non è tutto. In un ennesimo annuncio, pubblicato il 2 aprile, viene promessa nel titolo la possibilità di diventare giornalisti professionisti attraverso questo corso: “Giornalismo: diventa professionista con la Globalpress Italia”».
Naturalmente anche questa è un’informazione del tutto falsa, determinata da una vistosa e suggestiva forzatura del testo dell’annuncio pubblicitario che ci riguarda. La frase surriportata non potrebbe in alcun modo essere interpretata nel senso che la Globalpress Italia offre la possibilità del praticantato, altrimenti sarebbero stati usati termini più univoci (es. “prendi la tessera da giornalista professionista” o simili), ma semplicemente che il corso aiuta a conseguire la professionalità necessaria per questo difficile mestiere;
4)   Sempre nell’articolo «…radiografia delle società…» la SATTA scrive: «Il 4 aprile Iannaccone si spinge a promettere nel titolo dell'annuncio su Bakeca “l'occasione della vita, tre mesi nel grande Canada” e a tirare in ballo nel testo dell'annuncio su Primaonline addirittura il ministero degli Affari esteri».
L’annuncio di Iannaccone in realtà recava: «Vuoi lavorare per tre mesi in Nordamerica e imparare la vita vera di redazione all'interno di un giornale italiano gestito dal ministero degli Affari Esteri?». “Gestito” vuol semplicemente dire – come ognuno capirebbe - che “il giornale in questione” è sovvenzionato dal Mae (come è) e non che i tre mesi in Canada siano sovvenzionati dal Ministero; comunque, nessuno ha millantato un coinvolgimento del ministero nell’iniziativa, come invece assai subdolamente l’articolista vorrebbe far intendere. Il Ministero quindi non c’entra nulla con la nostra proposta. Ma la signora Della Satta lo propone come se fosse, ci si passi l’espressione, appena per porci sullo stesso tono del velenoso articoletto - un bidone…!
5)   Infine, quanto al riferimento al compianto Indro Montanelli, si era pensato di glorificare la memoria del grande Maestro, essendo il corso indirizzato alle nuove generazioni di futuri giornalisti, intitolando il corso proprio a Lui, ritenendo in perfetta buona fede di averne pieno diritto. Alla cortese richiesta della Fondazione Montanelli di espungere tale riferimento abbiano dato riscontro positivo addirittura lo stesso giorno (3 aprile) ricevendo la risposta, compiaciuta di tanta rapidità e senz’altro comprensiva del malinteso, del responsabile della Fondazione che è qui il caso di riportare:
«Gentile signor Vito Bruschini, la ringrazio davvero molto della pronta risposta. Come ho avuto modo di dire al telefono al signor Alfredo Iannaccone: nulla di personale. Il fatto è che la stessa Fondazione, che si chiama Montanelli Bassi e ha sede a Fucecchio, opera in questo campo e dunque sarebbe imbarazzante creare malintesi. Cordiali saluti e naturalmente Buona Pasqua, Letizia Moizzi».
 
Dunque nessuna diffida (ad onta dell’articolo della sig.ra Voltolina «La Fondazione Montanelli diffida Globalpress: “Non siete autorizzati a usare il nome di Indro Montanelli per il vostro corso di giornalismo”), ma scambio di gentili richieste come usuale tra professionisti.
In definitiva, viene fornita attraverso il Vs. giornale informatico una gran quantità di insinuazioni ed illazioni, che alla prova dei fatti si rivelano macroscopicamente infondate
Operiamo da decenni in questo settore in totale trasparenza.
Se al sig. “Alessandro” (costantemente menzionato come Vs. lettore, sentitosi raggirato) aveste suggerito di approdare al sito WEB www.globalpress.it e di entrare nel link “Corso base di giornalismo”, egli, come chiunque, avrebbe trovato tutte le risposte di cui aveva bisogno, essendo ivi puntualmente specificato con ogni dettaglio le motivazioni del corso, quel che promette, come è strutturato, quanto costa e cosa ci si può aspettare alla fine dei tre mesi. Ad esito della campagna diffamatoria che inspiegabilmente ci state riservando ed in ordine alla quale abbiamo già attivato primario studio legale per la valutazione degli aspetti penali dell’intera vicenda e per la richiesta risarcitoria dei danni subiti e subendi, sul sito WEB, «blog.corsincitta.it» il 10 aprile appare il seguente articolo: «Truffe online: la GlobalPress segnalata per stage a pagamento non autorizzati», evidentemente determinato da tale condotta frontalmente ed ingiustificatamente lesiva della nostra onorabilità.
Con espressa riserva di investire l’Ordine dei Giornalisti per l’adozione dei provvedimenti necessari ed utili per il rispetto dei canoni deontologici della comune professione.
Tanto dovevasi
Distinti saluti
Vito Bruschini


La Repubblica degli Stagisti prende atto delle considerazioni del dottor Vito Bruschini, rilevando però alcuni elementi. 1) Il nome Servicepress srl, con
l'indirizzo email "servicepress [chiocciola] yahoo.it", è stato utilizzato da Globalpress - Kronoplanet per pubblicare i primi annunci di ricerca stagisti, nell'autunno 2009, sui siti Stageadvisor, Immediapress e Bakeca.it; 2) se con le parole "vistosa e suggestiva forzatura" il dottor Bruschini intende che la Repubblica degli Stagisti abbia esagerato il  carattere ingannevole dell'annuncio, è opportuno ricordare che il titolo di quell'annuncio è precisamente «Giornalismo: diventa professionista con la Globalpress Italia» e che che quando qualcuno pubblica un'inserzione ne compone in prima persona sia il testo sia il titolo, ed è quindi responsabile di ogni eventuale "forzatura"; 3) per "diffida" si intende comunemente un «invito, rivolto a una persona, ad astenersi da un determinato comportamento o a compiere una determinata attività» e cioè proprio quello che, pur con toni garbati, la Fondazione Montanelli Bassi ha rivolto a Globalpress; 4) il sito web di Globalpress è rimasto non funzionante fino alla metà di marzo, rendendo difficile al lettore reperire le "risposte di cui aveva bisogno".

Per saperne di più su questo argomento, leggi anche:
- Aspiranti giornalisti, attenzione agli annunci di stage a pagamento in Rete: la richiesta di help di tre lettori
- Globalpress, Kronoplanet, Servicepress: radiografia delle società e cronologia degli annunci in Rete
- La Fondazione Montanelli diffida Globalpress: «Non siete autorizzati a usare il nome di Indro Montanelli per il vostro corso di giornalismo
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