Colloquio in Tetra Pak, istruzioni per l'uso

Scritto il 24 Mar 2016 in Approfondimenti

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Praticamente ogni giorno capita di tenere in mano un oggetto “tetra pak” - quei contenitori in materiale speciale, interamente riciclabile, fatti per conservare alimenti e bevande. Dietro quell'oggetto c'è un'azienda molto nota: Tetra Pak appunto, multinazionale di matrice svedese che in Italia ha sede a Rubiera, in provincia di Reggio Emilia, e a Modena. A migliaia di giovani piacerebbe lavorarci – anche per l'atmosfera internazionale che si respira, e che si traduce in molti programmi di carriera che prevedono periodi all'estero. Come ci si può candidare al meglio per provare a entrare in quest'azienda, che fa parte del network della Repubblica degli Stagisti dal 2010 e ha vinto per due anni di fila il premio RdS Award per il miglior rimborso spese (800 euro netti che diventano 1.100 per chi risiede a più di 40 km dalla sede dell'azienda – oltre a mensa gratuita, noteboook e accesso alla palestra aziendale)? Maria Elisa Berselli, HR recruitment specialist, risponde in questa puntata della rubrica «Colloquio, istruzioni per l'uso!» svelando importanti particolari della procedura di selezione. Arrivata in Tetra Pak nel 2011, la Berselli si occupa di selezioni per le aziende del gruppo in Italia e in Europa e di progetti di employer branding.

stage lavoro tetra pak Maria Elisa BerselliQuali sono i profili che ricercate di più?
Quelli tecnico – scientifici ed economici. Nello specifico dei ragazzi e ragazze neolaureati,  per esperienze di stage e per i nostri programmi Graduate, “Young Talent” e “TOP”,  cerchiamo giovani pronti a sviluppare competenze sia in area ingegneristica che di project management, nelle aree di servizio tecnico e a contatto con il cliente, cosi come in quelle di marketing.

Come funziona il vostro iter di selezione?

Prevede un primo colloquio telefonico, che ha l’obiettivo principale di sondare la motivazione, la comprensione del ruolo e la conoscenza della lingua inglese. A questo primo contatto segue un colloquio approfondito in azienda, o un assessment di gruppo per neolaureati, con i recruiter. C’è poi un ultimo step di selezione con i manager di linea, per sondare ulteriormente le conoscenze tecniche e conoscere il futuro o la futura dipendente!

Gradite il formato standard “europass” per i cv?
Preferiamo i curricula personalizzati. É scontato dirlo, ma devono essere scritti in modo chiaro e corretto, con le esperienze che pensate possano dire qualcosa di piu’ importante di voi, dalla piu’ recente alla più datata. E’ importante anche inserire il titolo o almeno l’argomento della tesi di laurea ed eventuali specializzazioni o project work che avete svolto durante il percorso. Un altro punto importante e’ la lunghezza del cv, pensiamo che due pagine siano sufficienti. Se volete inserire una lettera di presentazione, non fate un riassunto delle vostre esperienze ma scrivete la motivazione per cui siete interessati al ruolo.

Ha fatto riferimento a colloqui di gruppo.
Sì, sia per le posizioni di stage che per i programmi Graduate è previsto un assessment, composto da diverse prove, di gruppo e individuali, volte a vedere come i candidati lavorano in team, quali sono le conoscenze tecniche che hanno acquisito e qual è la loro capacità creativa e di innovazione. A testimonianza del forte investimento che l’azienda fa sui giovani neolaureati, alla fase finale di selezione partecipa anche il top management aziendale.

E anche l'inglese è fondamentale, giusto?
Sì, almeno una delle prove o dei colloqui si svolge in questa lingua, per testare la conoscenza ma anche perchè in azienda lavorano persone che provengono da più di 30 nazionalità diverse, per cui è molto facile che il Line Manager che partecipa al colloquio non parli italiano. Anche per questo motivo chiediamo che i cv vengano inviati in inglese.

Apprezzate le autocandidature oppure preferite che ci si candidi solamente ai vostri annunci?
In effetti, la modalità più efficace è applicare per le singole posizioni. Le autocandidature sono comunque benvenute;
la modalità di candidarsi a una posizione in Tetra Pak è tramite il sito alla sezione career and open positions. Qui i candidati possono consultare l’elenco di tutte le posizioni aperte, in Italia e nel mondo, e anche inserire la propria autocandidatura in inglese. Anche le posizioni di tirocinio e di tesi sono inserite sul sito.

stage lavoro colloquioUsate i canali dei social network per entrare in contatto con giovani candidati?
A livello globale Tetra Pak sta potenziando sempre di più la propria visibilità e la comunicazione attraverso i principali social network, Linkedin e Facebook.

Ricercate molto profili tecnico scientifici?

Sì, Tetra Pak e’ un’azienda fortemente orientata all’innovazione tecnica e tecnologica e molti dei profili che inseriamo sono Ingegneri, di ogni corso di studi, nelle funzioni di ricerca e sviluppo. E le ragazze con profilo tecnico scientifico sono benvenute! Sempre di più negli ultimi anni vediamo con piacere che il numero di ragazze provenienti da studi tecnico-scientifici che si candidano sta aumentando. Recentemente abbiamo inserito diverse ragazze nelle aree di project management, comunicazione, marketing e ricerca e sviluppo.

Vi sono competenze che ricercate nei candidati ma che faticate a trovare?
Non è sempre facile trovare dei candidati con una ottima conoscenza della lingua inglese e che abbiano fatto esperienze all’estero. Questo è un aspetto che dal nostro punto di vista aggiunge sicuramente valore alla propria esperienza, che può essere didattica, come un ciclo di studi – ad esempio il conseguimento della laurea specialistica,  un corso o un master seguito all’estero – piuttosto che la partecipazione al progetto Erasmus. Ma anche un'esperienza personale è interessante e deve essere menzionata, come ad esempio un periodo passato a svolgere lavori non strettamente legati al proprio campo di studi, o a prestare attività presso un’associazione.

L'errore che non vorreste mai veder fare a un candidato?
Un candidato che mostri scarsa curiosità, motivazione e voglia di imparare, cosi come il fatto che sia poco preparato sul ruolo per cui ha applicato. Apprezziamo davvero tanto i candidati che partecipano al colloquio con entusiasmo e voglia di mettersi in gioco. Il nostro consiglioè inoltre quello di ripassare i contenuti dell’annuncio prima di partecipare alla selezione e magari cercare qualche informazione sull’azienda, anche andando semplicemente sul sito.

Come date i vostri feedback?
Teniamo aggiornati i candidati sul processo di selezione, tramite email per coloro che hanno applicato e hanno partecipato alla prima fase di selezione. I candidati finalisti ricevono invece un feedback telefonico dal recruiter, sugli aspetti principali che sono emersi in fase di colloquio come i principali punti di forza e le aree di miglioramento.

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