Stage in Europa a più di mille euro al mese: ecco i bandi aperti fino a fine marzo

Ilaria Mariotti

Ilaria Mariotti

Scritto il 13 Mar 2017 in Notizie

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Tempo di candidature per chi pensa a uno stage in una istituzione europea. Tra quelle in cerca di giovani leve c'è il Comitato Ue delle regioni (Cor), ovvero l'assemblea dei rappresentanti locali dell'Unione europea composta da 350 tra presidenti di regione e sindaci. Qui si aprono due sessioni all'anno di tirocini. Quella primaverile, che va metà febbraio a metà aprile, con candidature aperte da aprile a settembre; e poi l'autunnale – attiva ora – con tirocini che durano dal 15 settembre al 15 febbraio. Per le application, aperte già da ottobre, c'è tempo fino al 31 marzo. La sede è Bruxelles, e i rimborsi spese ben superiori alla media italiana: si aggirano infatti intorno ai 1080 euro (pari a circa «il 25% dello stipendio di un funzionario AD 5» specifica il regolamento), al lordo di eventuali tasse da pagare in fase di dichiarazione dei redditi. A cui va aggiunto il rimborso per le spese di viaggio per raggiungere la capitale belga e la copertura dei costi degli abbonamenti al trasporto pubblico, per circa la metà dell'importo; e anche maggiorazioni in caso di soggetti sposati, con figli, oppure disabili. Ragioni che potrebbero spiegare perché le application arrivate dall'Italia per la sessione primaverile sono state 1.264 - come spiega alla Repubblica degli Stagisti Annabel Talavera de Schyrbock, dell'ufficio tirocini Cor - su 3.166, quindi più della metà del totale!, e addirittura 1.905 su 3.835 nel blocco successivo.

Per partecipare serve – oltre alla nazionalità europea - una laurea (anche solo triennale) e una forte conoscenza di almeno una delle lingue ufficiali Ue, più una seconda lingua. E una delle due deve essere l'inglese o il francese. Sono esclusi coloro che abbiano già prestato servizio presso un organo europeo per più di otto settimane percependo un compenso. I selezionati, di solito una ventina a sessione, vengono ripartiti tra i vari dipartimenti del Comitato (gruppi politici, segretariati gabinetto del presidente, ufficio legislativo solo per citarne alcuni), «di cui alcuni a stampo più politico altri improntati a mansioni più amministrative», spiega il sito. È possibile specificare la propria preferenza all'atto di candidatura (qui la lista dei dipartimenti), che va sottoscritto in inglese, tedesco o francese e inviato insieme a una lettera motivazionale. La procedura per l'application è spiegata nel dettaglio qui. Saranno ricontattati via mail solo i preselezionati, preannunciano le faq, e per chi si candida alla prossima sessione annuale il limite di avviso è il 30 giugno.

A seguire il Mediatore europeo (European Ombudsman), ovvero l'organo che indaga sulle denunce relative a casi di cattiva amministrazione da parte delle istituzioni o di altri organi dell'Ue. I tirocini, che possono svolgersi sia a Bruxelles che a Strasburgo, sono suddivisi in due tornate, una con inizio il primo settembre, e la seconda con partenza il primo gennaio. Per entrambi le sessioni 2017-2018 ci si può fare avanti entro il 31 marzo. La durata iniziale è di sei mesi, ma «se l'esperienza risulta soddisfacente» si chiarisce sul sito, «c'è una proroga di altri quattro mesi, fino a un massimo di un anno». I requisiti per essere ammessi al bando aperto adesso sono – oltre alla nazionalità europea – una laurea anche triennale in giurisprudenza, scienze politiche o informatica. Fondamentale però «un'eccellente padronanza della lingua inglese» si legge ancora sul sito, oltre alla conoscenza delle politiche Ue, del funzionamento del Mediatore europeo e ottime capacità comunicative. Il rimborso è di circa 1.250 euro mensili e a corredo – di nuovo – la copertura dei costi di viaggio. Alla application, da spedire qui, va allegata la domanda con lettera motivazionale, curriculum, lettera di referenze e copie dei diplomi. Il processo di selezione prevede poi la richiesta di un testo scritto per i primi selezionati e un'intervista telefonica per i finalisti, mentre la comunicazione ufficiale dell'ammissione avviene – per entrambe le tornate di tirocinio – entro il 30 giugno.

Infine l'Esma (European Securities and Markets Authority), authority Ue con sede a Parigi che contribuisce alla stabilità del sistema finanziario dell’Unione. Al momento sono tre le cosiddette open call, cioè avvisi per la ricerca di stagisti senza chiusura dei termini. E i settori coinvolti sono il legale, il finanziario e un profilo trasversale. Sono tutti semestrali con proroga e rimborso di 1.000 euro per chi non è ancora laureato, e di 1.500 per chi invece ha concluso l'università. Per tutti è necessaria la cittadinanza Ue,
almeno livello B2 di inglese, laurea triennale (per candidarsi ai graduates traineeships) o altrimenti un certificato che attesti l'iscrizione a un ateneo, e conoscenze informatiche. E poi, a seconda del profilo per cui ci si candida, i requisiti si fanno più stringenti, e serviranno quindi una specializzazione in legge o in amministrazione pubblica, come meglio specificato nei singoli bandi (con relativi link sopra). Ci si candida inviando cv e lettera motivazionale in inglese all'indirizzo mail vacancies [chiocciola] esma.europa.eu, con l'indicazione del numero di riferimento della vacancy prescelta. Vanno allegati anche alcuni documenti come carta di identità, diplomi e così via. E, al solito, solo per chi arriva in finale arriverà una chiamata per una intervista telefonica.

Ilaria Mariotti 

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