23 gennaio, in memoria di Roberto Franceschi

Eleonora Voltolina

Eleonora Voltolina

Scritto il 23 Gen 2017 in Editoriali

borse di studioFondazione Franceschiuniversità Bocconi

Se Roberto fosse vissuto oggi, sarebbe probabilmente un lettore della Repubblica degli Stagisti. Brillante studente di economia alla Bocconi, ventenne colto e idealista, impegnato in politica.

Invece Roberto Franceschi ha vissuto i suoi vent'anni nel 1973. E nel 1973, in una fredda sera di gennaio, è morto. Ucciso da un proiettile sparato dalla polizia, di fronte all'ingresso della sua università – la Bocconi – mentre con altri compagni manifestava contro il divieto imposto dal rettore all'ingresso di esterni a un'assemblea del Movimento Studentesco prevista per quella sera all'interno dell'università.

Oggi, 23 gennaio 2017, ricorre il 44esimo anniversario di quella tragedia. E come ormai da molti anni, alla Bocconi si celebra il ricordo di questa ricorrenza attraverso una serata speciale, un dibattito su un tema importante dell'attualità (quest'anno, quello dei foreign fighters, con la proiezione del film-documentario “Our war” dei registi Benedetta Argentieri, Bruno Chiaravalloti e Claudio Jampaglia) organizzata dalla Fondazione Franceschi.

Da pochi mesi ho l'onore di far parte del consiglio di amministrazione di questa Fondazione creata dalla famiglia Franceschi, con il fondo ricevuto come indennizzo, per onorare la memoria di Roberto sostenendo i giovani e la ricerca sui temi sociali che tanto lui aveva a cuore.

La Fondazione Franceschi si prodiga in molte attività che hanno come fulcro i giovani. Dispensa borse di studio, sia per studenti di scuola superiore, meritevoli ma privi di mezzi, per permettere loro di proseguire gli studi all'università, sia per ricercatori universitari. Organizza nelle scuole percorsi formativi sul diritto al lavoro. E ogni 23 gennaio, nell'auditorium della Bocconi, rinnova il ricordo dell'impegno di Roberto coinvolgendo il pubblico - con uno sguardo particolare agli studenti - in un dibattito su un tema importante dal punto di vista sociale e di interesse per la collettività.

Per me, stasera, sarà il primo 23 gennaio alla Bocconi. La serata è aperta al pubblico, e il mio invito a tutti i milanesi è quello di partecipare, e di sostenere questa Fondazione.

Alle 20 ci sarà la proclamazione dei vincitori dei fondi di ricerca Roberto Franceschi, elargiti con il sostegno di Intesa Sanpaolo, e dello Young Professional Grant. A seguire, un dibattito di introduzione alla tematica e alla proiezione del film coinvolgerà i tre registi, il produttore Riccardo Annoni, il giornalista Kovan Alshawish e l'ex magistrato Gherardo Colombo, moderati dalla scrittrice Benedetta Tobagi.

Una serata non solo per non dimenticare il passato, ma per capire meglio il nostro presente, e il futuro.

Eleonora Voltolina

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